BORDEAUX EN PRIMEUR ANNATA 2011

Inizio a scrivere il mio resoconto sulla entusiasmante esperienza dell’En Primeur dei vini di Bordeaux, annata 2011, sotto il candido e piacevole sole della Versilia presso il Bagno Texas di Marina di Pietrasanta. Sono appena uscito dal ristorante Lorenzo di Forte dei Marmi dove ho consumato un piacevole pranzo a base di pesce accompagnato da un vino rosso, principe della Sicilia, Faro Palari 2005, vitigno nerello mascalese, prodotto da Stefano Geraci. Durante il pranzo non ho potuto fare a meno di telefonare a Stefano Geraci per trasmettergli il mio entusiasmo e la mia commozione nel bere questo grande vino ancora molto giovane, così ricco di vera storia siciliana.

Stefano mi ha ringraziato per la telefonata, ma sono stato io a ringraziare lui perché la mia telefonata era la conseguenza del grande piacere che provavo nel bere questo vino che ha poco a che vedere con i vini siciliani, in genere, che normalmente vengono proposti dalla ristorazione. Questo vino ancora giovane con sentori di prugna fresca e di pelle non ancora vegetale ma in una fase meno evoluta con perfetto equilibrio gustativo.
In Italia sappiamo fare dei grandi vini! Riguardo a Lorenzo mi riservo di fare un apposito articolo, sulla sua cucina, sul suo pesce di selezionata qualità, sulla squisita accoglienza sulla piacevolezza di Chiara, figlia di Lorenzo, di quest’ultimo, di Libero, sommelier capo del ristorante e di tutto il personale di servizio e di cucina.
Il mio viaggio è iniziato il venerdì 30 marzo, di pomeriggio, con prima tappa Cannes, per un piacevole e confidenziale incontro con le ostriche e qualche pietanza di pesce presso la Brasserie Brün dove tutto è fresco e meticolosamente selezionato. Il giorno successivo ho proseguito il mio viaggio percorrendo qualche centinaia di chilometri per fermarmi a Carcassonne, cittadina medievale a circa 300 km da Bordeaux. Le mura perimetrali di Carcassonne sono uniche, se chiudiamo gli occhi, quando non ci sono turisti in giro e siamo soli, quando li riapriamo, abbiamo l’impressione di essere stati catapultati nel medioevo. Ho trovato posto, all’ultimo momento, in un bellissimo albergo dell’associazione Relais & Chateux, “Le Domaine D’Auricac”, risalente alla fine del XIX secolo, di proprietà e gestito dalla Signora Marie – Hélène Rigaudis. Nel 1983 il ristorante dell’albergo ottiene una stella Michelin. Le camere sono piacevoli, in stile provenzale, l’albergo ha un campo da golf ed un bellissimo giardino. Sono rimasto a cena presso il ristorante dell’albergo dove ho consumato un piacevolissimo menu degustazione. La carta dei vini comprende una vasta scelta dei vini della regione, mentre i vini al di fuori della regione sono scarsi. In carta sono presenti molte annate di vini vecchi e non di vini più recenti.
Ho scelto un vino Saint Estéphe, Calon Segur 1955, ed alla mia richiesta il sommelier è rimasto un po’ perplesso e dopo 10 minuti circa è tornato al mio tavolo con la bottiglia in mano, piena di polvere, con un livello del vino nettamente inferiore alla spalla della bottiglia.
Visto ciò ho bloccato immediatamente il sommelier poiché, a mio avviso, il vino era stato conservato male. Il sommelier per tutta risposta al mio no, replicava dicendo che quel vino, come tutti i vini vecchi era da collezione. Gli rispondevo che forse intendeva dire che le bottiglie di vetro erano da collezione e non certo il vino in esse contenuto. I vini in carta devono essere bevibili e non certo da contemplazione della bottiglia. Chiedevo, nuovamente, la carta dei vini scegliendo un Hermitage di una cooperativa, annata 1994, consapevole che quell’annata non era stata strepitosa. Mi veniva portata la bottiglia del vino, che veniva stappata, chiedevo il tappo e verificato che il tappo era bagnato solo sulla superficie a contatto del vino, la superficie piatta ed a tale visione rimanevo perplesso, esaminavo il colore del vino versato nel bicchiere e vedevo che era aranciato, privo di trasparenza e cioè completamente torbo. Assaggiato il vino sentivo la mancanza assoluta di corpo, di equilibrio gustativo, con l’alcool che dominava la spalla acida, il tannino era quasi morto ed i profumi tipici del vino che era ormai passato all’aldilà. Chiamavo il sommelier e gli facevo presente che il vino non era bevibile ma mi sentivo rispondere che quello era un vino vecchio e che i vini vecchi erano così. La colpa evidentemente era mia poichè non avevo saputo scegliere il vino. A tale affermazione facevo presente a questo “bravo” sommelier che avevo bevuto vini del 1860, 1900 e 1930 e così via, ed erano vini sempre piacevolmente bevibili. Il bravo sommelier si è ben guardato dal sostituirmi il vino ed io mi sono altrettanto guardato dallo scegliere un altro vino vista la sua grande professionalità e competenza. Cibo ottimo, vino, carta dei vini e sommelier da dimenticare.
Ovviamente il sommelier non ha riferito alla proprietaria dell’albergo l’episodio della mia contestazione sul vino, tanto è vero che nel conto del ristorante figurava il costo della bottiglia da me lasciata piena non consumata, poiché il vino era imbevibile. Consumare un buon cibo bevendo acqua non è certo il massimo del piacere.
Devo dire, nel tempo, di avere incontrato sommelier poco professionali e presuntuosi, ma anche tanti sommelier molto professionali e competenti. Questo sommelier non è rientrato in quest’ultima categoria. La mattina dopo il mio viaggio è proseguito per Martillac all’albergo Les Sources di Caudalie, di proprietà della famiglia Cathiard, proprietaria anche dello Château Smith Haut Lafitte.
Questa per me è una tappa inderogabile, è la mia base per i trasferimenti verso gli Château per le degustazioni dell’En Primeur. L’albergo è costruito ed arredato con un gusto unico, ogni arredo ha un senso ed un gusto di classe. Le camere sono tutte arredate diversamente, con utilizzo di legno. Il direttore dell’albergo è il Signor Sebastien Renard  persona di classe, eleganza e gentilezza come tutto il personale.
L’albergo ha un ristorante stile bistrot che si chiama “La Table du Lavoir” che ha una cucina semplice ma di piacere che varia con le stagioni. L’altro ristorante  è “La Grand’Vigne”. Lo chef è Nicolas Masse che ha migliorato tantissimo la qualità del cibo, ogni anno riscontro grandi miglioramenti: quest’anno ho apprezzato molto il suo menù ed in particolare la Langoustine royale croustillante, le Noix de Coquilles Saint – Jacques et Courge rôtie, tuil de pain aux truffes et moelle de boeuf ed infine il Pigeon de Madame Le Guen rôti à la cardamome ravioles d’hiver et lard croussilant. Quest’ultimo piatto aveva tre ravioli di colore diversi, un piatto fascinoso oltre che al gusto anche alla vista.
Il direttore del ristorante è il Signor Guillaume Carpel  persona fine, elegante e con squisito savoir faire. Il sommelier è il Signor Aurélien Farrouil persona giovane, estremamente professionale, discreta e preparata che ama il proprio lavoro e quando, alla fine della giornata di degustazioni in giro per il Bordeaux, rientro all’albergo è un piacere sia per me che per lui parlare dei vini da me e da lui degustati durante la giornata. Ricordo che l’ultimo giorno di degustazioni avevo degustato un Brane Cantenac 2011 (denominazione Margaux) che mi aveva colpito per la sua piacevolezza e per il suo tannino fine e setoso.
Avevo parlato di quel vino con un amico italiano, importatore di vino che mi aveva detto che assolutamente quel vino non gli era piaciuto e ciò mi aveva lasciato perplesso, perché a me era piaciuto. Tendenzialmente si pensa di essere i migliori però talvolta, almeno a me, vengono dei dubbi sulle mie capacità degustative. Tornato la sera all’albergo parlo con Aurélien e gli dico di avere sentito i vini della denominazione Margaux e lui prima che continuassi a parlare mi interrompe e mi dice con grande entusiasmo: “ha sentito il Brane Cantenac, per me era meraviglioso!”. A tale affermazione ho provato una grande soddisfazione ed emozione poiché lui aveva provato le stesse sensazioni ed emozioni che avevo provato io.
Non ho potuto fare a meno di manifestargli la mia grande soddisfazione nel sentirgli pronunciare tali frasi che mi trovavano pienamente d’accordo. La mattina della mia partenza questo bravo sommelier mi ha voluto regalare una bottiglia di vino della sua cantina, un Pichon Baron del 1975. Questo regalo è stato per me inaspettato e mi ha dato una doppia piacevolezza, la prima per la particolare e piacevole bottiglia di vino, la seconda, più importante della prima, per la stima da lui provata nei miei confronti nel regalarmi tale bottiglia proveniente dalla sua cantina personale. Non mi era mai capitato niente di simile! Ristoranti francesi ne conosco qualcuno e devo dire che la Grand’Vigne, che ha una stella Michelin, ne meriterebbe due, vista la piacevole cucina, la carta dei vini ed il servizio ineccepibile. Quando ho mangiato il piatto di piccione l’ho accompagnato ad un piacevole vino rosso, il Domaine de Chevalier annata 1979.
Alla vista era rosso granato con ampia fascia moderatamente aranciata. Il tappo profumava di inchiostro e di note mentolate. All’olfatto il vino presentava profumi intensi di canfora, seguiti da inchiostro, liquirizia, eucalipto, coriandolo, lievi, pepe nero, terra bagnata, goudron, amido di cotone (appretto) per finire con la prugna tendente al secco. Corpo non eccessivo ma piacevole, tannino finissimo, dolce setoso. Vino equilibrato con spalla acida che dominava la massa alcoolica. Lunga era la sua persistenza aromatica intensa. A bicchiere vuoto si sentivano profumi di anice stellato e pomodoro secco (91/100).
Il giorno prima della partenza per il ritorno in Italia ero stanco ma felice di aver avuto quelle esperienze degustative e quegli incontri così importanti con tanti personaggi di spicco della realtà Bordolese. Finalmente mi sono potuto godere un massaggio rilassante alla SPA dell’albergo, famosa per la sua vinoterapia.
Passando ad analizzare l’annata 2011 ho sentito, parlando con vari produttori del Bordolese, che l’annata è stata difficile, c’è stato molto lavoro in vigna. La mia indagine sull’andamento climatico è stata generale. L’inverno 2010 – 2011 è stato secco e fresco, Marzo è stato ugualmente secco e le temperature sono state miti. Aprile e Maggio hanno avuto una temperatura più calda e secca del normale. I mesi di Giugno, Luglio ed Agosto sono stati abbastanza freschi ma con abbastanza umidità. A Giugno le piogge sono state frequenti ma leggere, non importanti. Il 26 e 27 Giugno la temperatura è salita a più di 40 gradi stressando la vigna. Le vigne hanno avuto uno stress idrico dopo tre mesi di secchezza. Alcune aziende hanno vendemmiato i vini bianchi alla fine di Agosto, mentre i rossi sono stati vendemmiati a seconda dei vitigni all’inizio o nel corso del mese di Settembre. Molto lavoro in vigna e minore produzione.
Annata difficile da gestire con scarsezza idrica e temperature, in generale, miti. In linea di massima posso dire di avere sentito vini non tanto strutturati, con una persistenza non eccessiva, gustativamente ben equilibrati, raramente, nei vini da me degustati, ho sentito una massa alcoolica prevalere sulla spalla acida. Ho sentito vini con note fruttate evolute quindi non con frutta fresca, ma matura. I tannini erano inizialmente vellutati per poi diventare ruvidi ed un po’ aggressivi. Ricordo che i tannini del 2009 in genere erano setosi e larghissimi, prendevano quasi sempre tutta la gengiva superiore, mentre quelli del 2010 erano meno fini, meno larghi ma molto spessi. I tannini del 2011 invece in genere, non sono tanto larghi, inizialmente vellutati e setosi per poi subito dopo diventare un po’ aggressivi e ruvidi.
Questa è l’idea che mi sono fatto io di quest’annata. Raramente ho sentito nei vini note floreali ma ho sentito note fruttate. Ho sentito a Pauillac il Lafite ed il Mouton in contro tendenza dell’annata, piuttosto concentrati con corpo in evidenza, con minore eleganza del solito, anche se i vini erano piacevoli. E’ stata una buona annata per i vini bianchi e per i Sauternes. Nella denominazione Pessac – Leognan ho sentito vari vini bianchi molto piacevoli, in generale, più piacevoli dei rossi. Mi è piaciuto molto il Pavillon Blanc di Margaux che ho trovato molto simile al 2010, con una carica di sapidità e mineralità e con una complessità incredibile.
Mi è piaciuto il Petrus anche se non aveva la complessità e la potenza del grande 2010, superiore al 2009. Ho fatto i miei complimenti a Jacques Thienpont per il suo Le Pin come pure ad Alexandre Thienpont ed a suo figlio per il piacevole Vieux Château Certan, non al livello, almeno per me, del 2010. Questo 2011 ha lievemente meno struttura sia del 2010 che del 2009, è una via di mezzo, per struttura, tra 1998 e il 2010. Sono rimasto colpito dalla piacevolezza del Brane Cantenac (Margaux), per la sua eleganza gustativa, tannino setoso e largo, piacevolissimo da bersi. Ve lo consiglio! Sono stato ansioso di risentire lo Château Nenin (Pomerol) perché ricordo che il 2010 mi aveva particolarmente colpito per la sua piacevolezza, per il tannino setoso e per la sua persistenza. Il 2011 non è stato al livello del 2010, ma è rientrato nella sua normale qualità e tipicità. Ho corso molto da uno Château all’altro per provare le emozioni di sentire i vini con i propri piaceri e difetti. Il bello delle degustazioni è questo. Niente è scontato ed ogni anno i produttori, nel produrre il vino, si rimettono in discussione.
C’è qualcuno che è riuscito nel 2011 a fare un vino superiore al già piacevole 2010 e questo è lo Château Laroze (Saint – Emilion). Questo vino mi ha dato gioia perché al naso tra i vari profumi aveva note intense di violetta e nel finale gustativo si godeva ugualmente una splendida violetta.
Della denominazione Pessac – Leognan mi è piaciuto molto l’Haut Bailly che aveva più note fruttate rispetto al 2010 e si sentiva anche meno la presenza del legno.
Potrei scrivere ancora molto sulle mie impressioni sui vini e sui miei scambi di idee con produttori ed enologi. Per me non c’è niente di più piacevole di degustare i vini e poi comunicare le mie sensazioni ed analisi alla persona dell’azienda che ho davanti. E’ un appuntamento troppo bello questo dell’”En Primeur” di Bordeaux. Non ho mai voluto condizionamenti di altri giornalisti sulle valutazioni dei vini o di un’annata poiché ho sempre sostenuto che la propria esperienza è insostituibile.
Passo ad analizzare i vini da me degustati scusandomi con tanti produttori di vino per non avere degustato i loro vini, ma ciò è dipeso dal mio tempo e dalla mia umana ed onesta resistenza gustativa.
Sarebbe troppo facile e superficiale “degustare” 10 vini in 10 minuti. Tanti lo fanno ma non è il mio caso, chi va piano va sano e va lontano, questo è uno dei miei principi.
Per quanto riguarda la larghezza del tannino è importante che faccia le precisazioni che seguono affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore.
La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente se il tannino è meno largo potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo più il vino è degno di attenzione, ma il tannino come ho precisato deve essere in ogni caso di buona qualità.
Sul mio sito www.baracchino-wine.com questo articolo è tradotto in francese ed in inglese.

ELENCO RIASSUNTIVO DEI VINI DEGUSTATI E RELATIVE VALUTAZIONI:

VinoAnnataTipoPunteggio
AÎLE D’ARGENT2011Bordeaux – bianco89/91
ALTER EGO di Château Palmer2011Margaux – rosso90/92
D’ARMAILHAC2011Pauillac – rosso89/91
AUSONE2011Saint – Émilion – rosso91/93
BEAUSEJOUR – DUFFAU2011Saint – Émilion – rosso91/93
BELLEVUE MONDOTTE2011Saint – Émilion – rosso89/91
BERNADOTTE2011Haut – Medoc – rosso86/88
BOUSCAUT2011Pessac – Leognan – bianco85/87
BOUSCAUT2011Pessac – Leognan – rosso86/89
BRANE CANTENAC2011Margaux – rosso91/93
BRANAIRE DUCRU2011Saint – Julien – rosso89/91
CANON LA GAFFELIERE2011Saint – Émilion – rosso87/89
CAP DE MOURLIN2011Saint – Émilion – rosso87/89
CARBONNIEUX2011Pessac – Leognan – rosso88/90
LES CARMES HAUT – BRION2011Pessac – Leognan – rosso88/90
CARRUADES DE LAFITE2011Pauillac – rosso91/93
CHAPELLE D’AUSONE2011Saint – Émilion – rosso90/92
CHAPELLE DE POTENSAC2011Medoc – rosso86/88
LA CHAPELLE DE LA MISSION HAUT BRION2011Pessac – Leognan – rosso89/91
CHEVAL BLANC2011Saint – Émilion – rosso90/92
DOMAINE DE CHEVALIER2011Pessac – Leognan – bianco93/95
DOMAINE DE CHEVALIER2011Pessac – Leognan – rosso88/90
LE CLARENCE DE HAUT BRION2011Pessac – Leognan – rosso90/92
LA CLARTÉ DE HAUT BRION2011Pessac – Leognan – bianco90/92
CLERC MILON2011Pauillac – rosso89/91
CLINET2011Pomerol – rosso90/92
CLOS DE BAIES2011Saint – Émilion – rosso90/92
CLOS FOURTET2011Saint – Émilion – rosso91/93
CLOS LUNELLES2011Côtes De Castillon – rosso87/89
CLOS DU MARQUIS2011Saint – Julien – rosso91/93
LA CONSEILLANTE2011Pomerol – rosso90/92
LE DRAGON DE QUINTUS2011Saint – Émilion – rosso89/90
DUHART – MILON2011Pauillac – rosso90/92
ECHO DE LYNCH BAGES2011Pauillac – rosso89/91
L’EGLISE CLINET2011Pomerol – rosso92/94
DE FIEUZAL2011Pessac – Leognan – bianco90/92
DE FIEUZAL2011Pessac – Leognan – rosso89/91
FIGEAC2011Saint – Émilion – rosso90/92
DE FONBEL2011Saint – Émilion – rosso89/91
LE FORTS DE LATOUR2011Pauillac – rosso91/93
FUGUE DE NENIN2011Pomerol – rosso87/89
LA GAFFELIERE2011Saint – Émilion – rosso89/91
GAZIN2011Pomerol – rosso89/91
GISCOURS2011Margaux – rosso88/90
GRAUD LAROSE2011Saint – Julien – rosso88/90
HAUT BAILLY2011Pessac – Leognan – rosso92/94
HAUT – BEAUSÉJOUR2011Saint – Esthèpe – rosso87/89
HAUT – BRION BLANC2011Pessac – Leognan – bianco92/95
HAUT – BRION2011Pessac – Leognan – rosso94/96
HAUT – SIMARD2011Saint – Émilion – rosso88/90
LAFITE ROTHSCHILD2011Pauillac – rosso91/93
LAFON ROCHET2011Saint – Esthépe – rosso85/87
LAGRANGE2011Saint – Julien – rosso91/93
LAROZE2011Saint – Émilion – rosso91/93
LARRIVET HAUT – BRION2011Pessac – Leognan – bianco87/89
LARRIVET HAUT BRION2011Pessac – Leognan – rosso86/88
LASCOMBES2011Margaux – rosso92/94
LATOUR2011Pauillac – rosso93/95
LATOUR MARTILLAC2011Pessac – Leognan – bianco89/91
LATOUR – MARTILLAC2011Pessac – Leognan – rosso90/92
LEOVILLE BARTON2011Saint – Julien – rosso90/92
LEOVILLE LAS CASES2011Saint – Julien – rosso92/94
LEOVILLE POYFERRE2011Saint – Julien – rosso90/92
LUCIA2011Saint – Émilion – rosso90/92
LUSSEAU2011Saint – Émilion – rosso87/89
LYNCH – BAGES2011Pauillac – bianco92/94
LYNCH BAGES2011Pauillac – rosso92/94
MALARTIC LAGRAVIERE2011Pessac – Leognan – bianco90/92
MALARTIC LAGRAVIERE2011Pessac – Leognan – rosso89/91
MARGAUX PAVILLON BLANC2011Margaux – bianco96/98
MARGAUX2011Margaux – rosso93/95
LA MISSION HAUT BRION BLANC2011Pessac – Leognan – bianco92/94
LA MISSION HAUT – BRION2011Pessac – Leognan – rosso92/94
MONBOUSQUET2011Saint – Émilion – bianco89/91
MONBOUSQUET2011Saint – Émilion – rosso88/90
MOULIN SAINT – GEORGES2011Saint – Émilion – rosso88/90
MOUTON ROTHSCHILD2011Pauillac – rosso92/94
NENIN2011Pomerol – rosso88/90
LES ORMES DE PEZ2011Saint – Estèphe – rosso89/91
OLIVIER2011Pessac – Leognan – rosso86/88
PALMER2011Margaux – rosso92/94
PAPE CLÉMENT2011Pessac – Leognan – bianco90/92
PAPE CLÉMENT2011Pessac – Leognan – rosso90/92
PAUILLAC DE CHÂTEAU LATOUR2011Pauillac – rosso88/90
PAVIE2011Saint – Émilion – rosso89/92
PAVIE DECESSE2011Saint – Émilion – ross87/89
PAVIE MACQUIN2011Saint – Émilion – rosso91/93
PAVILLON ROUGE DU CHÂTEAU MARGAUX2011Margaux – rosso91/93
PETRUS2011Pomerol – rosso91/94
LE PETIT CHEVAL2011Saint – Émilion – rosso88/90
LE PETITE  EGLISE2011Pomerol – rosso89/91
LE PETIT LION2011Saint – Julien – rosso87/89
LE PETIT MOUTON DE MOUTON ROTHSCHILD2011Pauillac – rosso89/91
PETIT – VILLAGE2011Pomerol – rosso80/83
DE PEZ2011Saint – Estèphe – rosso87/89
PIBRAN2011Pauillac – rosso87/89
PICHON – LONGUEVILLE BARON2011Pauillac – rosso92/94
PICHON LONGUEVILLE COMTESSE DE LALANDE2011Pauillac – rosso90/92
LE PIN2011Pomerol – rosso93/95
PONTET – CANET2011Pauillac – rosso92/94
POTENSAC2011Medoc – rosso89/91
QUINAULT L’ENCLOS2011Saint – Émilion – rosso87/89
CHÂTEAU QUINTUS2011Saint – Émilion – rosso89/91
RAUZAN SEGLAS2011Margaux – rosso90/92
RÉSERVE DE LA COMTESSE2011Pauillac – rosso89/91
SANCTUS2011Saint – Émilion – rosso89/91
SIMARD2011Saint – Émilion – rosso89/91
SMITH HAUT LAFITTE2011Pessac – Leognan – bianco93/95
SMITH HAUT LAFITTE2011Pessac – Leognan – rosso91/93
LE “S” DI SUIDUIRAUT2011Bordeaux – bianco88/90
SUIDUIRAUT2011Sauternes90/92
TALBOT2011Saint – Julien – rosso86/88
DU TERTRE2011Margaux – rosso87/89
LA TOUR DU PIN2011Saint – Émilion – rosso87/89
LES TOURELLES DE LONGUEVILLE2011Pauillac – rosso89/91
TROPLONG MONDOT2011Saint – Émilion – rosso87/89
VAL DE ROC2011Bordeaux superieur – rosso88/90
VIEUX CHÂTEAU CERTAN2011Pomerol – rosso94/96
D’YQUEM2011Sauternes93/96

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento

Questo contenuto è riservato.

Effettuate il login per continuare la lettura! Per informazioni sull'accesso inviare una mail attraverso il modulo di contatto.

Tags from the story
,
More from Paolo Baracchino

BORDEAUX EN PRIMEUR ANNATA 2014 – Seconda Parte

Seconda parte Continua il mio articolo sull’En Primeur di Bordeaux, annata 2014,...
Leggi tutto