ORIZZONTALE CHAMAPAGNE annata 2008 al Ristorante “Seta” di Milano

Alcuni mesi fa i “Les Enfants du Chamagne” si sono ritrovati al ristorante “Seta” presso l’Hotel Mandarin Oriental, di Milano, premiato con due stelle Michelin. Il bravo chef Antonio Guida ci ha accolti in una saletta, a noi riservata, e ci ha deliziati con piatti all’altezza degli champagnes degustati e bevuti dell’annata 2008. Antonio Guida  ci ha portato dei piatti della cucina classica italiana da lui rivisti in chiave moderna.

Leo Damiani, conoscitore della buona e rinomata cucina italiana di alto livello, ha organizzato la serata per noi, essendo amico del bravo chef Antonio Guida. Ci sono state servite otto portate che sono state abbinate con due champagnes ciascuna ad eccezione dell’ultima portata che è stata servita con il Pol Roger Winston Churchill. Tutti gli champagnes sono stati serviti in modo bendato e solo alla fine della cena è stata svelata la loro identità.

E’ bene ricordare che le bottiglie dello stesso champagne sono una diversa dall’altra, ciò sta a significare che ognuna ha la sua storia la sua identità e la sua verità. Può capitare, come capita, che una bottiglia sia perfetta ed un’altra dello stesso champagne abbia meno bollicine e/o sia un pò ossidata. E’ giusto considerare anche che degustando in gruppo ci sia un degustatore più attento ed uno meno attento, a certi particolari, per esempio a chi piace sentire il legno ed a chi, come me , per esempio, non piace sentire l’invadenza del legno. Può accadere che ad uno champagne io dia il punteggio di 99/100 e che invece nella media delle valutazioni del gruppo venga fuori il punteggio di 97/100 e viceversa. Devo confessare che i Les Enfants du Champagne sono ben preparati e normalmente le valutazioni dell’uno e dell’altro variano di poco.

Ma veniamo alla piacevole serata. Con la prima portata di “ostriche con patate, peperoni friggitelli e salsa allo champagne” sono stati serviti  Krug Cuvèe 164 ed il Fleur de Passion della maison Diebolt-Vallois.

A seguire “Astice blu arrosto con zabaione al passito di loazzolo, riso bianco e Tè Matcha dal Terre du Mesnil-Andre Robert e Les Francs de Pied della Maison Maillart. Con il “risotto alle erbe con salsa di cozze, ricci di mare e sgombro”, piatto saporito, gustativamente impegnativo, sono stati versati nei calici La Grande Dame di Veuve Clicquot e la Grande Année di Bollinger. Abbinamento perfetto !.

Dopo un breve intervallo si è proseguito con spaghetti con anemoni di mare, gamberi, limone nero e crema di ravanelli marinati ” coniugati con Jacquesson-Dizy-Corne Bautray ed il Belle Epoque di Perrier Jouet.

Piatti saporiti con abbinati champagnes all’altezza. Con il “Morone con indivia belga agli agrumi, banana e salsa alla curcuma” sposato con il Blanc de blancs della Maison Delamotte ed il Bruno Paillard, Assemblage. Il primo champagne è stato magnifico. La portata successiva è stata : “Anguilla laccata al vino rosso con fegato grasso e salsa al rosmarino” servito con il Clos des Goisses di Philipponnat ed il Dom Perignon, tipicamente ricco di profumi e sapori minerali.

 Passando dal pesce alla carne bianca ci è stato servito il “Petto di pollo Ficatum con crema al wasabi e verdure di stagione”, piatto, perfettamente, coniugato al Cristal ed all’Amour de Deutz, quest’ultimo era veramente, a detta di tutti, strepitoso.

Come ultimo piatto ci è stato proposto: “Mandorla con gelato allo zafferano, salsa all’acqua di pomodoro e fragole” accompagnato ad un piacevole Wiston Churchill della Maison Pol Roger. Cena, veramente, piacevole sia per il cibo che per gli abbinamenti. Servizio impeccabile.

Eravamo tutti appagati e felici per tutto l’insieme. Come sempre riusciamo a fare esperienze, di enogastronomia, molto interessanti. Molte volte negli champagnes si sente che l’acidità aiuta la persistenza ad essere gustativamente più lunga. Talvolta si hanno dei vini con struttura non tanto potente e persistente ed interviene l’acidità ad allungare la sua persistenza gustativa. Un esempio recente per me è stato il Belle Epoque annata 2011 che non ha tanta struttura che gli permetterebbe di avere lunga persistenza ma interviene la freschezza che lo aiuta nella lunghezza della sua persistenza, rendendolo particolarmente piacevole.

Per quanto concerne l’annata 2008 nella Champagne è bene ricordare che è stata  molto importante, in generale, superiore sia alla 2004 che alla 2006.

L’annata 2008 nella regione della champagne è stata caratterizzata dal cielo grigio sia nel corso dell’inverno che in quello della primavera, con non tanta luce e con temperature più basse, tenendo conto della media rispetto ai primi dieci anni del 2000.

A settembre, prima della vendemmia, c’è stato un cambio climatico poiché sono comparsi dei venti provenienti dal nord che hanno liberato il cielo dalle nubi e dal grigio, lasciando spazio all’azzurro ed al sole. Ciò ha permesso che le uve fossero mature ed avessero un perfetto equilibrio tra sostanze dure e sostanze morbide. Perfetto equilibrio tra acidità e zuccheri e come sappiamo la generosa acidità rende i vini più longevi. Champagnes, in genere, già pronti ora per essere goduti e per durare nel futuro. Staremo a vedere !.

KRUG GRANDE, CURVÉE 164 eme Edition,

(contiene vino dell’annata 2008)

(Uvaggio: 48%Pinot Noir, 35% Chardonnay e 17% Pinot Meunier)

 Color giallo paglierino – oro, lucente, con bollicine fini e numerose.

Al naso è straripante di piacevoli profumi. Esordisce in modo intenso la bacca di ginepro accompagnata da note di cuoio biondo, iodio, pasticceria, pan brioche, salmastro, balsamiche che ricordano la pastiglia valda, guscio duro di mandorla, nocciolina tostata e burro fuso. Bocca piacevole, ricca acidità, bollicine fini e carezzevoli. Sapori di pietra focaia (silex) limone e pompelmo giallo non completamente maturo che dona maggiore acidità. E’ il suo bello perché l’acidità denota grande longevità. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato.

Nel finale della sua lunga persistenza si sente un lieve amarino che lo ricollego alla presenza del legno. Grande naso !.

  (94/100)

DIEBOLT – VALLOIS – FLEUR DE PASSION 2008

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

 Giallo oro, lucente con bollicine finissime e numerose.

Al naso svela profumi intensi di pera coscia, seguiti da pelle di camoscio, colla Vinavil, thé che ricorda lievemente la squama di pesce, banana verde, resina di pino, per terminare con la mandorla tostata.

All’assaggio si sente sapido, minerale con bollicina fine. Il corpo è medio sufficiente ed è aiutato dalla generosa freschezza durante la sua lunga persistenza gustativa.

 Finale gustativo di agrumi e mandorla tostata. Nel finale ho sentito un pò sulla gengiva superiore la presenza dei tannini del legno.

  (94/100)

ANDRÉ ROBERT – TERRE DU MESNIL 2008

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

 

Veste giallo oro, ha bollicine fini ed abbastanza numerose.

Approccio olfattivo giocato su note di noce di cocco, fiori bianchi, intense di cuoio biondo (è quello fresco), colla coccoina, (latte di cocco e mandorla), lievi di salsedine, per terminare con rimandi di pasticceria secca.

Al palato le bollicine sono fini ed il corpo è medio. Vino ben equilibrato grazie alla dosata freschezza che domina la massa alcoolica. Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza gustativa con finale di noce di cocco, già sentito al suo ingresso in bocca.

 (89/100)

NICOLAS MAILLART – LES FRANCS DE PIED 2008

(Uvaggio: 100% Pinot Noir)

 Bel giallo oro con bollicine fini e numerose. Diffonde nel bicchiere profumi intensi di cuoio biondo e di boisè. Seguono note di resina di pino, mela renetta cotta, melone maturo, cocco secco, gambo di ciclamino spezzato, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), per terminare con soffi di banana matura.

All’assaggio il corpo è medio e le bollicine sono fini. Vino sapido, minerale e ben equilibrato con sapori di limone e boisé.

Lunga è la sua persistenza con finale di limone, con una nota lievemente amara per il legno.

Per me è superiore il naso rispetto al gusto.   

(94/100)

 

VEUVE CLICQUOT – LA GRANDE DAME 2008

(Uvaggio: 92% Pinot Noir e 8% Chardonnay)

 

Robe giallo oro chiaro con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Lo scrigno olfattivo si apre a profumi intensi di cuoio biondo, seguiti dalla pietra focaia (silex), floreali, iodio, salmastro, lievi di resina di pino, per terminare con il dolce della parte esterna del confetto. Bocca suadente con bollicine fini, sapido con sapore di pietra focaia e di limone. Il corpo è medio ed il vino tra freschezza e alcool è ben equilibrato.

Lunga è la sua persistenza con finale agrumato, un pò acerbo, verde. Per me è ancora molto giovane.

 (95/100)

BOLLINGER – LA GRANDE ANNÉE 2008

(Uvaggio: 71% Pinot Noir e 29% Chardonnay)

Alla visiva è giallo paglierino con bollicine fini e numerose.

Al naso emerge il Pinot Noir con la tipica nota di resina di pino. Seguono profumi intensi di colla coccoina (latte di cocco e mandorla) e cuoio biondo. La scia olfattiva prosegue con note dolci che ricordano la parte esterna del confetto, cocco secco, biosé, pietra focaia (silex) e lieve mela renetta.

Sorso piacevole, sapido, minerale, molto agrumato. Il corpo è medio e le bollicine sono fini. Generosa é l’acidità che domina, imperterrita, la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale agrumato e boisé. Nel finale si sente asciugare, lievemente, la gengiva superiore, a causa dei taninni del legno.

  (95/100)

JACQUESSON DIZY- CORNE BAUTRAY

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

Manto giallo oro chiaro con bollicine fini e numerose. Nell’aria si diffondono intensi profumi di cuoio biondo, colla coccoina (latte di cocco e mandorla) e ricciarello. Seguono toni moderati di mela renetta e amido per stirare (appretto).

ll gusto colpisce le bollicine fini ma più che altro per la copiosa sapidità e mineralità. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con la sapidità, mineralità e freschezza che dominano, senza ripensamenti, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale sapido ed agrumato (limone). Nelle mie note ho scritto : bella salinità e limone. “Ha stoffa”. Lungo per sapidità e freschezza. Per me è uno champagne di lunga vita.

(95/100)

PERRIER JOUET – BELLE EPOQUE 2008

(Uvaggio: 50% Chardonnay, 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier)

Formato Magnum

 Giallo oro chiaro con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso si sentono note saline e minerali accompagnate da intensi profumi di sapone di Marsiglia e amido per stirare (appretto). Fanno da scia la colla Coccoina (latte di cocco e mandorla), mela e pera grattugiate, per terminare con soffi di pasticceria e gomma caucciù.

Assaggio piacevole con bollicina, fine ed elegante. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di mela e pera un pò acerbe. Come ho sempre detto in quest’annata è uno champagne più di eleganza che di potenza.

Nella bottiglia Magnum, questo champagne, come evoluzione, è più indietro rispetto alla bottiglia di 75cl.

  (96/100)

 

DELAMOTTE BLANC DE BLANCS 2008

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

 Dal bicchiere traspare il color giallo oro chiaro con bollicine finissime ed abbastanza numerose.

Naso vario e piacevole con in risalto profumi intensi di sapone di Marsiglia e colla Coccoina, (latte di cocco e mandorla) seguiti da note di pasticceria, dolci dell’esterno del confetto, mela renetta matura con lievi rimandi di frutta a bacca nera.

Al palato è un tripudio di sapidità e di mineralità. Le bollicine sono fini ed il corpo è medio. La freschezza domina la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di mela renetta, pietra focaia (silex) e lieve limone.

(95/100)

BRUNO PAILLARD – ASSEMBLAGE 2008

(Uvaggio: 43% Chardonnay, 42% Pinot Noir e 15% Pinot Meunier)

 Bel giallo oro con bollicine abbastanza fini e numerose. Mix olfattivo con profumi, intensi di cuoio biondo e pera coscia. L’esame olfattivo prosegue con toni di succo di pera, boisé, banana  secca, idrolitina ( è la polvere che trasforma l’acqua naturale in gassata), resina di pino e caucciù.

Al gusto ha corpo medio  e per l’alcool e la freschezza il vino è equilibrato. Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa. A me personalmente questa bottiglia non è piaciuta molto poiché ho sentito un pò troppo il boisé ed ho sentito un pò asciugare la gengiva superiore, a causa dei tannini del legno.

(91/100)

 PHILIPPONNAT – CLOS DES GOISSES 2008

(Uvaggio: 55% Chardonnay e 45% Pinot Noir)

 Abito giallo oro chiaro, lucente. Bollicine finissime ed abbastanza numerose.

Manifesta profumi di pietra focaia, pasticceria, banana secca, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), sedano fresco, prezzemolo, per terminare con carezze di amido di riso bollito.

Al gusto ha bollicine fini, corpo medio ed è sapido e minerale. Vino equilibrato tra alcool e freschezza. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone, pera e mela abbastanza verdi.

(94/100)

DOM PERIGNON annata 2008

(Uvaggio:50% Pinot Noir e 50% Chardonnay)

Bellissimo giallo oro brillante. Bollicine finissime ed abbondanti.

Naso inconfondibile, vario e generoso con profumi di pietra focaia (silex), burro di nocciolina, cuoio biondo, pop corn e sapone di Marsiglia.

All’ingresso in bocca si godono bollicine fini e carezzevoli. Vino sapido e riccamente minerale. Il corpo è sufficientemente medio ed il vino é ben equilibrato con la mineralità, la sapidità e la freschezza che dominano, completamente, la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale piacevolmente e riccamente minerale.

(95/100)

LOUIS ROEDERER CRISTAL 2008

(Uvaggio: 55% Pinot Noir e 45% Chardonnay)

 Robe giallo oro lucente con bollicine finissime e numerose.

All’esame olfattivo si sentono profumi intensi di banana secca seguiti da note di vinacciolo schiacciato, boisé e mela renetta matura.

Al palato la bollicina é fine ed il corpo é medio. Vino sapido, minerale e ben equilibrato grazie anche alla freschezza che domina la massa alcoolica.

Lunga é la sua persistenza con finale di banana secca.

(95/100)

 DEUTZ AMOUR DE DEUTZ 2008

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

 Veste giallo paglierino, riflessi oro chiaro.

Le bollicine sono finissime e numerose.

Naso strepitoso, stregato con profumi di limone, dolci dell’esterno del confetto, acqua di mare (melone bianco e parte bianca interna della buccia dell’anguria), intensi di pietra focaia (silex) e cuoio biondo. Al palato è sorprendente perché va sia in larghezza che in profondità. Le bollicine sono fini. Il corpo è medio e la cavità orale è inondata di sapori di limone, pompelmo giallo e di lieve zabaione. Vino ben equilibrato con alcool impercettibile. Lunga è la sua persistenza gustativa con eco dei sapori già sentiti all’ingresso in bocca.

Per me è uno champagne strepitoso ed è piaciuto a tutto il gruppo che lo ha considerato il miglior champagne della serata.

  (97/100)

 

POL ROGER WINSTON CHURCHILL 2008

(Uvaggio:  80 % Pinot Noir e 20% Chardonnay)

 Risplende giallo oro intensissimo. Le bollicine sono finissime ed abbondanti.

Mix olfattivo fatto di profumi di grafite, sapone Sole, caucciù, salmastro, minerale, boisé, intensi di banana secca, per terminare con il gambo di ciclamino spezzato.

Al palato il corpo é medio, sapido e minerale con note di iodio. Vino ben equilibrato tra alcool e freschezza. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di grafite e di pietra focaia.

Ho sentito asciugare un pochino la gengiva superiore. Tannini del legno ?.

(95/100)

 

RIEPILOGO VALUTAZIONI DEI L.E.D.C. dell’annata 2008

VinoAnnataTipoPunteggio
 DEUTZ AMOUR DE DEUTZ 200897/100
PERRIER JOUET – BELLE EPOQUE 200896/100
POL ROGER WINSTON CHURCHILL 200895/100
LOUIS ROEDERER CRISTAL 200895/100
DOM PERIGNON annata 200895/100
DELAMOTTE BLANC DE BLANCS 200895/100
JACQUESSON DIZY- CORNE BAUTRAY 95/100
BOLLINGER – LA GRANDE ANNÉE 2008 95/100
VEUVE CLICQUOT – LA GRANDE DAME 2008 95/100
KRUG GRANDE CURVÉE 164 eme Edition 94/100
DIEBOLT – VALLOIS – FLUR DE PASSION 2008 94/100
NICOLAS MAILLART – LES FRANCS DE PIED 2008 94/100
PHILIPPONNAT – CLOS DES GOISSES 200894/100
BRUNO PAILLARD – ASSEMBLAGE 2008 91/100
ANDRÉ ROBERT – TERRE DU MESNIL 2008 89/100
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