ORIZZONTALE CHAMAPAGNE annata 2004

I Les Enfants Du Champagne si sono incontrati il 28 gennaio di quest’anno, presso l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, per fare una prima degustazione orizzontale di champagnes, dell’annata 2004.

La 2004 è stata considerata una buona annata come la 2006, quest’ultima un gradino superiore, e la 2008, è considerata la top delle tre annate. Ospite della serata è stato Sergio Antonini, importatore in Italia dello champagne J. de Telmont. La degustazione – cena sarebbe stata bendata ad eccezione della prima bottiglia e dell’ultima che erano in formato magnum, a differenza delle altre che erano in formato normale. All’ultimo momento è stato servito, in modo bendato, anche il “Belle Epoque blanc de Blancs” 2004, della Maison Perrier Jouet. In totale gli champagnes bevuti sono stati quindici.

La sera della cena ci siamo ritrovati, emozionati, come sempre, nella rinnovata cantina dell’Enoteca Pinchiorri per goderci una bottiglia magnum di Dom Perignon, vintage 2004, assaporando dei piacevoli stuzzichini. Presenti alla serata c’erano tutti gli otto Les enfants du champagne e Sergio Antonini.

Gli Champagnes sono stati serviti con un copri bottiglia per non poterli identificare.  Con ogni portata di cibo sono stati serviti due champagnes, escluso per le ultime due portate con le quali ci è stata servita la magnum di Telmont Grand Vintage 2004.

Con le “code di gamberi rossi, lamelle di lardo di colonnata, salsa di riso allo zafferano e scalogni croccanti” sono stati serviti il Telmont OR 1735 e lo Charles Heidsieck Blanc de Millenaires. A seguire il “Trancio di rombo farcito di razza in umido e poi fritto, cavolo nero e crema di mandorla” abbinato al Krug Clos du Mesnil ed al Salon. Due grandi champagnes !

La terza portata è stata : “Agnolotti di patate bianche e raviolini di ossobuco in umido, salsa di vitello e fonduta di Parmigiano Reggiano”, abbinata al Gaston Chiquet, special Club ed al Pommery Cuvée Louise. Dopo una breve sosta ci è stato servito un goloso ” spaghettone cacio, pepe e agrumi ” accompagnato al Perrier Jouet Belle Epoque ed al Louis Roederer Cuvée Cristal. Con il “Pane e sugo” ci siamo piacevolmente bagnati la bocca con il Gosset Celebris ed il Bruno Paillaard N.P.U., cena veramente memorabile per la piacevolezza dei piatti e ovviamente anche degli champagnes. Il piatto successivo è stato: ” faraona disossata e glassata alle olive, fagottino di cavolo verza e salvia all’acciuga”, accostato al Veuve Clicquot La grande Dame ed al Bollinger R.D..

Fuori menù c’è stata servita la “Sole Meunier” sposata al Perrier Jouet Belle Epoque blanc de blancs. Ho trovato quest’ulitimo 2004 nettamente superiore al 2002 che ho sempre sentito corto nella sua persistenza gustativa.

Per ultimo ci è stato servito lo Champagne Telmont Grand Vintage in formato magnum che è stato accoppiato a : ” Crema Caramellata al cioccolato fondente, yogurt, gelato al radicchio tardivo e vaniglia”. Connubio perfetto !.

Dopo questa ultima portata abbiamo commentato le varie bottiglie degustate e bevute nonché ad elogiato tutto lo staff di cucina per i piacevoli piatti serviti.

Il servizio degli Champagnes è stato perfetto sia per la temperatura che per  i sommeliers che sono stati, come sempre, altamente professionali. Io sono stato seguito personalmente dal bravo Davide D’alterio. Un grande ringraziamento a Giorgio Pinchiorri ad Alessandro Tomberli, direttore generale, agli chef Riccardo Monco ed Alessandro Della Tommasina ed al pasticcere Francesco Federici che con la loro maestria ci hanno stregato il palato.

Gli ultimi a lasciare l’Enoteca siamo stati io e Valerio Mearini che ci siamo accomodati nella saletta-bar fumatori per fumarci un sigaro Partagas n. 4, abbinato ad un piacevole Rum Demerara del 1980. Che serata stupenda !.

Seguono le note degli champagnes degustati e bevuti con le valutazioni dei soli Les enfants du champagne.

DOM PERIGNON BRUT, Vintage 2004

(Formato Magnum)

(Uvaggio 53% Pinot Noir e 47% Chardonnay)

 Riluce giallo paglierino intenso con riflessi oro.

Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Olfatto con profumi intensi di pietra focaia (silex), pop corn, colla coccoina (latte di mandorla e cocco), amido di cotone, cuoio biondo, per terminare con sentori di sapone di Marsiglia.

Al gusto il corpo è inizialmente medio, ma copiosa è la freschezza che domina, spettacolarmente la massa alcoolica. Sapori di silex e lievito di birra. La persistenza gustativa è lunga grazie alla freschezza che si sostituisce al corpo che va ad assottigliarsi. Questo 2004 è come lo ricordavo in ordine alla persistenza e mi ricorda per questo anche le annate 2003 e 2005.

 (93/100)

Per la nota di colla coccoina mi ricorda il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore nel quale questa nota è sempre presente.

 

J de Telmont or 1735, Vintage 2004

Grand Cru Brut – Blanc de Blancs

(Uvaggio : 100% Chardonnay)

Abito giallo paglierino lucente con riflessi oro, mentre le bollicine sono finissime ed abbastanza numerose.

Profilo olfattivo con profumi di miele, mela renetta matura, dolce della parte esterna del confetto , cuoio biondo, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), lievi di zabaione, burro fuso, giuggiola matura, per terminare con soffi intensi di guscio duro di mandorla.

Al palato mostra una copiosa acidità ed è sapido e minerale.

Il corpo è medio ma va un pò via e rimane persistente al gusto grazie alla freschezza. Vino ben equilibrato con finale di lieve zabaione.

Questo champagne con questa bottiglia è andato verso note di maturazione. Ogni bottiglia ha la sua storia.

(91/100)

 

CHARLES HEIDSIECK – BLANC des

Millenaires – BRut – Blanc de Blancs, Vintage 2004

(Uvaggio : 100% Chardonnay)

 

Abito giallo paglierino con riflessi oro. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Naso appagato da profumi di pasticceria, lievi di pepe bianco, amido del panno caldo appena stirato, grafite, mela renetta lievemente matura, per terminare con sussurri di burro di nocciolina.

Al gusto la bocca è accarezzata da una bollicina fine. Sapori che ricordano la pasticceria e la mela renetta un pò matura. Il corpo è medio e tende ad assottigliarsi. Vino ben equilibrato con la freschezza , che domina la massa alcoolica. Lunga, ma non lunghissima, è la sua persistenza gustativa con finale di limone.

 

(92/100)

KRUG CLOS DU MESNIL – GRAND CRU

Brut – Blanc de Blancs, Vintage 2004

(Uvaggio : 100% Chardonnay)

 Mix di giallo paglierino e giallo oro lucente.

Le bollicine sono fini e numerose.

Nuances di pasticceria, miele, bacca di ginepro, intense di guscio duro di mandorla. Finale di colla coccoina (latte di cocco e mandorla).

Al palato è sapido e minerale con sapore di bacca di ginepro. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato grazie anche alla generosa freschezza che domina, completamente, la massa alcoolica.  Lunga è la sua persistenza con finale di bacca di ginepro (profumo uguale a quello della ceretta da scarpe nella confezione di metallo).

(95/100)

SALON CUVEE’ S-GRAND CRU BRUT

BLANC DE BLANCS, VINTAGE 2004

(Uvaggio : 100% Chardonnay)

Colore giallo paglierino ed oro con bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

All’approccio olfattivo rivela profumi di borotalco, mela renetta, lavanda, guscio duro di mandorla, sapone di Marsiglia, minerale, per terminare con un mormorio di pompelmo rosa.

Al palato è fine ed elegante, sapido, minerale con bollicine delicate.

Il corpo è medio anche se nel finale tende ad assottigliarsi.  Vino equilibrato con la freschezza che domina la massa alcoolica, grazie anche alla sapidità ed alla mineralità.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di guscio duro di mandorla.

(94/100)

 

GASTON CHIQUET – SPECIAL CLUB – BRUT, Vintage 2004

(Uvaggio : 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay)

Robe giallo paglierino con riflessi oro. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

All’esame olfattivo ha risalto una nota intensa di mela renetta grattugiata seguita dal guscio duro di mandorla e dal gambo ed al ciclamino spezzato.

Bocca ammaliata da una piacevole mela renetta e da bollicine fini.

Vino con corpo medio, sapido e minerale.

Buon equilibrio gustativo grazie ad una generosa e viva freschezza che non fa minimamente sentire la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale lievemente e piacevolmente dolce.

(94/100)

POMMERY – CUVE LOUISE BRUT NATURE, VINTAGE 2004

(Uvaggio : 65% Chardonnay e 35% Pinot Noir)

Risplende un giallo paglierino con trame oro.

Le bollicine sono finissime ed abbastanza numerose.

Dal bicchiere si diffondo nell’aria profumi di lampone macerato, banana matura, sapone di Marsiglia, guscio duro di mandorla, floreali, sedano fresco e prezzemolo.

Al palato le bollicine sono abbastanza fini. Vino ben equilibrato grazie alla freschezza che supera la massa alcoolica. Il corpo è inizialmente medio ma va ad assottigliarsi abbastanza velocemente. Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza gustativa.

(92/100)

PERRIER JOUET – BELLE EPOQUE BRUT Vintage 2004

(Uvaggio: 50%  Chardonnay, 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier)

 

Giallo paglierino ed oro con bollicine finissime ed abbastanza numerose.

Ricchezza olfattiva fatta di profumi di pasticceria, mela renetta matura, guscio duro di mandorla, agrumi, lievi di zabaione, mandorla tostata salata, per terminare con rimandi di bacca di ginepro.

In bocca è piacevole, elegante, sapido, minerale e con bollicine fini. Il corpo è medio, ben equilibrato con la massa alcoolica impercettibile, grazie alla freschezza, alla sapidità ed alla mineralità.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di bacca di ginepro.

(95/100)

LOUISE ROEDERER-CRISTAL-BRUT, Vintage 2004

(Uvaggio : 55% Chardonnay e 45% Pinot Noir)

Splendente giallo paglierino con bagliori oro. Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Al naso evoca profumi di borotalco, intensi di guscio duro di mandorla, minerali, agrumi, sedano fresco, prezzemolo, con finali carezze di pasticceria.

Corpo fine, elegante, con bollicina fine.

Vino equilibrato grazie alla copiosa freschezza che non fa sentire neppure minimamente la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di guscio duro di mandorla.

(94/100)

 

GOSSET CELEBRIS – GRAND CRU EXTRA BRUT, Vintage 2004

(Uvaggio : 52% Chardonnay e 48% Pinot Noir)

 

Giallo paglierin con trame oro. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Il profilo olfattivo si apre a profumi di guscio duro di mandorla, buccia di agrumi, pepe bianco, buccia di arancia grattugiata, lievi di miele, per terminare con accenni di gambo di ciclamino spezzato.

Al palato esplode il sapore del miele. Le bollicine sono fini ed il vino ha corpo medio ed è equilibrato, grazie alla copiosa freschezza. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele.

Nelle mie note ho scritto : è un pò grossolano, non è fine ed elegante ma è ricco di acidità.

(93/100)

 

BRUNO PAILLARD N.P.U. ” Nec plus ultra” , Grand Cru, Extra Brut, Vintage 2004

(Uvaggio : 50% Pinot Noir e 50% Chardonnay)

Risplende giallo paglierino e oro con bollicine finissime ed abbastanza numerose.

Profumi di pasticceria, guscio duro di mandorla, per terminare con sentori che ricordano la gomma della camera d’aria delle ruote della bicicletta.

Al gusto è piacevole, elegante, sapido e minerale e le bollicine sono fini. Sapore intenso di guscio duro di mandorla. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di guscio duro di mandorla. Nel finale ho sentito asciugare un pò la gengiva superiore. (tannini ?).

(93/100)

VEUVE CLICQUOT – LA GRAND DAME, GRAND CRU – BRUT, Vintage 2004

(Uvaggio : 61% Pinot Noir e 39 % Chardonnay)

Riluce giallo paglierino con lievi riflessi oro. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Bouquet fatto di profumi di pasticceria, intensi di burro di nocciolina, bacca di ginepro, cuoio fresco, quello biondo, lievi di zabaione, per terminare con sospiri di gambo di ciclamino spezzato.

Sorso caratterizzato da sapidità, mineralità e lieve zabaione.

Le bollicine sono fini ed il corpo è medio. Vino ben equilibrato con la freschezza che domina la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa. Nel finale ho sentito asciugare, lievemente, la gengiva superiore, (tannini ?).

(93/100)

BOLLINGER R.D. Extra Brut, Vintage 2004

(Uvaggio: 63% Pinot Noir e 37% Chardonnay)

Risplende di un giallo lucente. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Elargisce profumi di gesso, boisé, lievi di zabaione, dolci dell’esterno del confetto, per terminare con carezze di peperone verde.

Al gusto il corpo è medio e le bollicine sono fini. Vino equilibrato con la freschezza in evidenza sulla massa alcoolica. Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza gustativa con finale boisé. Si sente la presenza dei tannini del legno che asciugano un pò la gengiva superiore.

(92/100)

PERRIER JOUET – BELLE EPOQUE BLANC DE BLANCS – GRAND CRU-BRUT, Vintage 2004

(Uvaggio: 100% chardonnay)

Bellissimo e lucente giallo oro chiaro.

Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

All’olfatto esprime profumi intensi di pasticceria seguiti dal cuoio fresco (quelle color biondo), buccia di agrumi, minerali, pepe bianco e liquirizia.

Al palato le bollicine sono fini.

Vino con corpo medio, fine ed elegante.

La bocca è abbracciata da una piacevole e generosa freschezza che copre completamente la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa.

Questo 2004 non ha niente a che vedere con il 2002 che ricordo veramente, corto al gusto.

(95/100)

  1. DE TELMONT, GRAND VINTAGE-BRUT, VINTAGE 2004

(Uvaggio : 34% Chardonnay, 33% Pinot Noir e 33% Pinot Meunier)

 

Veste giallo oro lucente con bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Dal calice emergono profumi intensissimi di minerale (pietra focaia) e di pop corn appena fatti. Il percorso olfattivo prosegue con toni di burro di nocciolina, guscio duro di mandrola, sedano fresco, iodio, cuoio biondo, amido spray (per stirare), vaniglia e mandorla tostata salata.

Al palato è un esplosione di sapidità e di mineralità. Il corpo è medio e le bollicine sono fini. Vino ben equilibrato con la freschezza, la sapidità e la mineralità che dominano la massa alcoolica. Sapori di pop corn, burro fuso e pietra focaia che rimangono durante tutta la sua persistenza.

(94/100)

A riprova che ogni bottiglia ha la sua storia, vi è il fatto che questo champagne, sempre in formato magnum, è stato da me degustato nuovamente un mese fa ed è risultato, tutta un’altra storia in positivo. Grande champagne al quale ho dato, solo io, per questa seconda bottiglia

(98/100)

Per le note di pop corn e la mineralità sentite in questo champagne e nel Dom Perignon mi hanno ricordato il Batard Montrachet del Domaine  de la Romanée Conti dell’annata 2007.

 

RIEPILOGO VALUTAZIONI DEI L.E.D.C.,  annata 2004

KRUG CLOS DU MESNIL

95/100

PERRIER JOUET BELLE EPOQUE

95/100

PERRIER JOUET BELLE EPOQUE BLANC DE BLANCS

95/100

SALON CUVEE'S

94/100

GASTON CHIQUET Special Club

94/100

LOUISE ROEDERER CRISTAL

94/100

J. DE TELMONT GRAND VINTAGE

94/100

DOM PERIGNON

93/100

GOSSET CELEBRIS

93/100

BRUNO PAILLARD N.P.U.

93/100

VEUVE CLICQUOT LA GRAND DAME

93/100

CHARLES HEIDSIECK BLANC DES MILLENAIRES

92/100

POMMERY CUVẺE LOUISE

92/100

BOLLINGER R.D.

 92/100

J DE TELMONT O.R. 1735

 91/100

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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