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Quest’anno il mio programma di viaggio ha previsto un viaggio di andata a Bordeaux più lento e tranquillo ed un rientro, come al solito, diretto in Italia ma non a Firenze ma a Termeno nel Trentino per vedere la manifestazione Summa, organizzata da Alois Lageder produttore di vino per poi andare a Verona al Vinitaly la sola domenica per poi la sera rientrare a Firenze. In questo tour mi ha fatto compagnia mia moglie Sara.
Il giovedì all’andata verso Bordeaux mi sono fermato, come sempre a Cannes all’albergo Martinez Park Hyatt per andare a fare una cenetta a base di ostriche. All’hotel ho trovato la consueta ospitalità e cordialità anche se l’amico direttore Claudio Ceccarelli si era trasferito a Parigi a dirigere l’hotel Vendôme del gruppo Park Hyatt.
La mattina dopo siamo partiti in direzione Bordeaux con l’intenzione di interrompere il nostro viaggio con una sosta a circa 200 km prima di Bordeaux, ma senza sapere dove fermarsi a cena ed a dormire. Il mio programma prevedeva di arrivare a Martillac all’hotel Le Sources de Caudalie il sabato tarda mattinata per poi la sera andare ad Acachon al ristorante di pesce “Chez Yvette”. Per la domenica sera avevo ricevuto tre inviti, in ordine di tempo il primo da Veronique Sanders direttrice generale dello Château Haut Bailly (denominazione Pessac – Léognan) per andare a visitare lo Château Le Pape poco distante dallo Château Haut – Bailly per la degustazione dei vini e la cena. Il secondo da Gerard Perse proprietario di vari Châteaux tra cui lo Château Pavie ed il terzo da Olivier Bernard, proprietario dello Château Domaine de Chevalier (denominazione Pessac – Léognan) presso lo Château Guiraud (denominazione Sauternes) di cui lo stesso è comproprietario con dispiacere per gli altri Châteaux ma sono andato allo Château che mi aveva invitato per primo e cioè a Haut – Bailly. Il lunedì avrei iniziato il mio frenetico tour per gli Château. Che piacere immenso! Avevo gli appuntamenti fissati a Margaux, Saint Julien e Pauillac. Il martedì sono andato allo Château Haut – Brion per poi dopo degustare i vini della denominazione Pessac – Léognan, presso lo Château Malartic – Lagraviere, di proprietà della famiglia Bonnie. Il mercoledì sono andato a Saint Emilion allo Château La Couspande ed a Pomerol allo Château Beauregard per degustare i vini delle rispettive denominazioni.
Il giovedì, infine, ultimo giorno di degustazioni sono andato a Margaux allo Château La Tertre, a Saint – Julien allo Château Guiraud Larose per degustare i vini delle rispettive denominazioni ed allo Château Lafon – Rochet per degustare i vini delle denominazioni Pauillac e Saint – Estèphe. Ovviamente sono stato allo Château Montrose a Saint – Estèphe. Nel pomeriggio ho terminato le mie degustazioni andando a Château La Lagune per degustare i Sauternes ed i Barsac.
Ma torniamo indietro con il mio viaggio. Il venerdi mattina siamo andati in direzione Bordeaux ed abbiamo deciso di fermarci ad Agên in un albergo familiare nel cuore della città gestito da un signore molto carino e gentile. Si tratta di una villa arredata come un’abitazione e non come un albergo. La sera siamo andati a cena al ristorante Mariottat, una stella Michelin, considerato il migliore, arredato con molto gusto e dove il cibo era ben curato e piacevole. Abbiamo mangiato un gustoso pâte de fois gras farcito di prugne secche. Agên è la zona di maggiore produzione della Francia di prugne secche. La cena è proseguita in modo molto piacevole bevendo un semplice Champagne Billecart Salmon ed un Marquis de Terme 2010, denominazione Margaux.
Il sabato mattina, con calma siamo partiti in direzione Martillac, distante pochi chilometri da Bordeaux facendo, prima, vista la bella giornata, un giro per la zona riguardante la denominazione Pessac – Léognan. Siamo poi andati in albergo a lasciare i bagagli ed a fare uno spuntino nella nuova brasserie dell’hotel per poi andare a Bordeaux a fare una passeggiata in centro.
E’ stato un piacere salutare il direttore dell’hotel Sebastien Renard, persona affabile ed estremamente gentile, il nuovo direttore della ristorazione, Pierre Couturier che ha sostituito validamente il precedente direttore Guillaume Carpel, l’amico sommelier Aurélien Farouil e lo chef Nicolas Masse.
Lo scopo della serata era quello di andare a Arcachon al ristorante “Chez Yvette” dove le ostriche sono solitamente ottime e così è stato, come pure la sogliola alla mugnaia. Il vino che normalmente bevo in questo ristorante è il Riesling Hugel che è un vino tranquillo e piacevole con il suo tipico profumo e sapore di kerosene.
Domenica mattina siamo andati a fare un giro a Saint – Emilion e nel pomeriggio ho incontrato i Signori Florence e Daniel Cathiard, proprietari dello Château Smith Haut Lafitte che si trova accanto all’hotel dove alloggiavamo e Fabien Teitgen, Enologo interno dello Château, persona molto competente, che mi ha fatto degustare tutti i vini di proprietà dei Signori Cathiard tra cui lo Château La Thil che produce un 100% merlot, lo Château Cautelys e lo Château Beauregard, denominazione Pomerol acquistato in comproprietà con altri. Dopo questa piacevole degustazione ci siamo diretti a Château Le Pape, nuovo Château acquistato dall’americano Robert Wilmers, dove abbiamo incontrato la stupenda Veronique Sanders direttrice generale dei due Châteaux ed i coniugi Wilmers, persone gradevoli, sorridenti ed ospitali.
Abbiamo visitato lo Château adibito ad abitazione della proprietà accompagnati da sorsi dello Champagne Pol Roger. Terminata la visita siamo andati allo Château Haut Bailly dove ho degustato i vini dei due Châteaux per poi con sacrificio bere di nuovo il Pol Roger prima di andare a cena. Durante la cena ci sono stati serviti i vini dello Château Haut Bailly nelle annate 1995, 1985, 1975 e 2005 (quest’ultima per me 95/100).
Le annate 1995, 1985 e 1975 fanno parte di quei vini piacevoli, in linea di massima, perché vecchi ma non perfetti al gusto, in particolare non ben equilibrati, con tannini un po’ brucianti (gengiva superiore) o con massa alcoolica che domina un po’ la freschezza. Con l’annata 2000 i vini sono molto migliorati ed il 2005 degustato ne è la dimostrazione: bel rosso rubino. Olfatto con profumi di camomilla, intensi di grafite, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, vernice ad olio per terminare con rimandi di pelle lavorata. Al gusto il vino ha un corpo medio, è ben equilibrato con massa alcoolica superata dalla freschezza e dal tannino.
Quest’ultimo è quasi completamente largo (6/6 -), dolce e setoso. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa (95/100). Questo vino per me rappresenta il vero vino bordolese con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Durante la cena ho avuto il piacere di conversare con i miei vicini di posto e di ricordare il proprietario dello Château Musard, vino Libanese, certo Signor Serge Hochar, venuto a mancare alcuni mesi fa. Era una persona piacevolissima ed i vini che produceva, bianchi e rossi, rispecchiavano la sua persona.
Dopo questa splendida serata ero mentalmente pronto ed emozionato per iniziare il mio peregrinare da una cantina all’altra.
Avevo sentito parlare molto della 2015 come un’annata magica per i vini di Bordeaux, Champagne e Borgogna quindi ero molto curioso di rendermi conto di come era stata questa annata a Bordeaux e nel Sauternes. Durante il mio giro mi sono accorto che la 2015 è un’annata di grande equilibrio gustativo alcool – freschezza ed un’annata dove la frutta ha dato, in genere, più sulla riva sinistra che sulla destra, frutta fresca e poco floreale. I tannini non sono ancora perfetti perché in genere finiscono per asciugare un po’ la gengiva superiore. La riva sinistra come pure Pessac – Léognan ha dato vini ricchi di frutta fresca, succosa.
I vini rossi hanno più struttura dell’annata 2014, hanno frutta con giusta maturazione un buon equilibrio gustativo ed un tannino meno asciutto. Ricordo che i tannini dei vini rossi annate 2011, 2012, 2013 e 2014 avevano problemi di asciuttezza dei tannini sulla gengiva superiore. I vini bianchi, in genere li ho trovati equilibrati con discreta sapidità e mineralità.
I sauternes sono risultati, in genere, piacevoli, è stata una buona annata ma non un’annata magica. La mia esperienza è stata di circa duecento vini, non di più perché lo ripeto per degustare bene un vino è necessario assaggiarlo 4 o 5 volte. Non si può degustare bene un vino con un solo assaggio ed in fretta e furia.
Di prima mattina avevo appuntamento con Thomas Douroux, direttore generale di Château Palmer, con il quale ho parlato della tragica scomparsa, avvenuta solo una settimana prima, dell’amico Paul Pontallier, enologo e direttore generale dello Château Margaux e poi ho assaggiato i suoi due vini che ho trovato di ottima qualità. Il Palmer è più pronto del 2014. Ho proseguito il mio giro andando allo Château Margaux dove ho incontrato Cyrille Pontallier, figlio di Paul, venuto a mancare una settimana prima, all’età di 59 anni. Ho abbracciato Cyrille e gli ho fatto le mie condoglianze, gradite da Cyrille che mi ha ricordato la stima ed amicizia che suo padre aveva in me.
Ho visto un figlio forte e determinato che mi ha commosso per quello che mi ha detto in via confidenziale.
Ho sentito uno Château Margaux più strutturato del 2014 ed un vino bianco, molto piacevole, ricco di sapidità e di acidità. Salutato Cyrille sono andato a Pauillac a Château Latour dove ho degustato tutti e tre i vini ed ho trovato il Latour non ancora pronto come al solito ma, nelle mie note ho scritto “non è pronto come al solito, è più umano”. Naso intenso e ricco ed al gusto frutta fresca succosa. Ai degustatori veniva poi servito il Pauillac 2010 (88/100), Les Forts de Latour 2009 (92/100) ed il Latour 2000 che ho trovato, con mia grande meraviglia, molto evoluto alla vista, al naso ma non al gusto. Finale gustativo ciliegia e cioccolata (95/100). Château successivo è stato il Pichon Longueville Comtesse de Lalande dove il primo vino aveva al gusto una piacevole fruttata dolcezza. Allo Château Pichon Baron ho sentito un piacevole secondo vino Les Griffons de Pichon Baron superiore all’altro secondo vino Les Tourelles de Longueville. Il Pichon Baron mi è piaciuto ma l’ho sentito un po’ boisé sia al naso che al gusto, con il tempo sicuramente perderà questa presenza del legno. E’ sempre un grande piacere andare a questo Château perché tutti sono veramente ospitali e sorridenti. Ho mangiato una pietanza al loro tavolo per poi scappare velocemente allo Château Leoville Las Cases dove ho degustato tutti i vini della proprietà, ad eccezione dello Château Nenin, adesso in degustazione a Pomerol presso il suo Château.
Allo Château Lynch Bages ho sentito vini ben fatti e piacevoli sia i rossi che il bianco.
Allo Château Lafite ho sentito un buon Carruades de Lafite con gusto fruttato ed elegante ed un Lafite in questo momento un po’ boisé sia all’olfatto che al gusto.
Allo Château Mouton Rothschild ho degustato un piacevole prugna al gusto. Il Mouton mi ha colpito positivamente per la sua struttura ed il suo equilibrio gustativo, dovrà, per me, perdere un po’ la presenza del legno. L’ultimo Château della giornata è stato il Pontet Canet dove quando entri hai il benvenuto da bellissime ragazze in abito blu. Ho incontrato la piacevole Justine Tesserou ed ho trovato il loro vino con gusto fruttato, sapido e minerale. Si tratta di un vino biologico e girando in cantina si rimane sorpresi dal vedere tanti contenitori in cemento con forma rotondeggiante.
Confesso che ritornato in albergo ero stanco e felice e siamo rimasti a cena presso il ristorante “La Table du Lavoir”, ristorante semplice ma piacevole.
Il giorno dopo avevo appuntamento alle ore 09.00 allo Château Haut – Brion dove in circa un’ora e mezzo ho degustato i nove loro vini ed ho degustato degli ottimi Haut – Brion e la Mission Haut – Brion sia rossi che bianchi. All’inizio della mia degustazione è venuto a salutarmi il Principe Roberto di Lussemburgo e poi il direttore generale Jean Philippe Delmas che sapendo che io impiego molto tempo nel degustare è ritornato successivamente al termine della mia degustazione per ascoltare la lettura delle mie note di degustazione su tutti i vini.
Tra l’Haut – Brion e la Mission Haut – Brion sia bianchi che rossi non ho sentito molta differenza come per esempio sentii con l’annata 2009. Il primo anche se n on di moltissimo è superiore al secondo.
Dopo mi sono recato allo Château Malartic Lagravière dove ho degustato i vini della denominazione Pessac – Léognan dove ho degustato un ottimo Domaine de Chevalier bianco ed anche un Pape Clement bianco.
Dei rossi della denominazione Pessac – Léognan quello che mi è piaciuto molto è stato lo Smith Haut – Lafitte (93/95) come pure il loro bianco (94/96). Finite queste degustazioni sono scappato a Saint Emilion allo Château La Gaffeliere a degustare alcuni vini prodotti con la consulenza dell’enologo Stephan Derenaucourt dove ho sentito diversi vini della denominazione Saint Emilion che avevano sia al naso che al gusto l’effetto “Mon Chêri” cioè cioccolata e ciliegia un po’ candita.
Questo significa sovrammaturazione delle uve. Se un vino giovane ha già la frutta così matura quanto potrà mai vivere? Che evoluzione positiva potrà mai avere?
Successivamente mi sono recato a Château Angelus dove ho degustato pochi altri vini tra cui lo Château Angelus che ho trovato abbastanza piacevole ma un po’ carico di legno sia al naso che al gusto.
Dopo questa giornata molto intensa sono tornato all’albergo e con mia moglie siamo andati a Bordeaux al ristorante “Le Daniel” dove ero stato l’anno prima e dove avevo mangiato un ottimo piccione. Quest’anno il ristorante non aveva più una stella Michelin perché era cambiato lo Chef. Abbiamo mangiato dell’ottimo pesce bevendo un piacevole champagne Gaston Chiquet Special Club 2007. Ci siamo complimentati con lo chef che abbiamo reputato superiore come capacità culinaria rispetto a quello dell’anno prima. Tornati all’albergo ho avuto modo di riposarmi qualche ora prima di iniziare il giorno dopo le mie degustazioni a Saint Emilion a Château Ausone. Arrivato allo Château avvolto da una nebbiolina incominciavo la mia degustazione dei vini di proprietà della famiglia Autier dove ho il privilegio di degustare seduto. Mi sono piaciuti sia l’Ausone che ho trovato ricco al naso, molto balsamico e con al gusto una piacevole prugna fresca che la Chapelle d’Ausone con naso ricco e vario e con una bella beva con finale di prugna anche se il corpo, come era stato per il 2014, è medio appena sufficiente. In generale i vini sono stati tutti con frutta fresca senza sovrammaturazione delle uve. Lo Château successivo è stato lo Cheval Blanc dove ho incontrato l’amico Pierre Lurton direttore generale dello Château Cheval Blanc e dello Château d’Yquem. Ho degustato in sua compagnia un ottimo Château Quinault Enclos, Saint Emilion, completamente diverso dal 2014 ed un incredibile Cheval Blanc con uvaggio uguale al 1995 e cioè 55% di merlot e 45% di Cabernet Franc. Ricordo che il 1995 aveva sapore dominante di ciliegia mentre questo 2015 è più complesso e mette in risalto l’eleganza del cabernet franc ricordandomi per questo l’annata 1998. Questo è uno dei migliori vini 2015 da me degustati durante l’en primeur. Mentre dicevo queste cose a Pierre vedevo una faccia piena di soddisfazione e di gioia. Pierre mi diceva inoltre che vista l’annata così eccezionale non verrà prodotto il Petit Cheval ma solo lo Cheval Blanc.
Pierre gentilmente mi portava un bicchiere contenente l’Yquem 2015 e con soddisfazione mi chiedeva cosa ne pensassi.
Si tratta di un Yquem veramente buono e complesso che avrebbe raggiunto il massimo del punteggio, anche se ci è andato abbastanza vicino, se avesse avuto al gusto una decisa confettura di arancia amara che avrebbe smorzato un po’ la dolcezza del miele. Salutato l’amico Pierre mi dirigevo, velocemente, da Jean Moueix a Petrus dove degustavo un ottimo vino, per me migliore del già buono 2014 con al naso una ciliegia fresca croccante che sentivo anche al gusto. Mi complimentavo con Jean e lo salutavo affettuosamente. Mi recavo allo Château La Conseillante ed incontravo la nuova enologa Marielle Caraux, donna piacevole e competente con la quale assaggiavo La Conseillante 2015 che trovavo migliore del 2014 con una ciliegia appena matura ed una lunga persistenza gustativa. Gentilmente Marielle mi apriva La Conseillante 2006 che, già all’olfatto mi ha lasciato senza parole, un’esplosione di tartufo nero, non ho potuto fare a meno di bere.
Tappa successiva, Château Beauregeard dove degustavo diversi altri Pomerol alcuni con ciliegia giustamente matura, altri con ciliegia un po’ candita.
Appena terminato mi dirigevo a Saint Emilion allo splendido Château Pavie di propreità di Gerard Perse, persona simpatica, sempre esteticamente perfetto come il suo Château. Salutavo il Signor Gerard scusandomi di nuovo per non avere aderito al suo invito per la cena della domenica precedente. Degustavo tutti i vini offerti in degustazione sia rossi che bianchi trovandoli come sempre un po’ boisé. Non è facile degustare vini molto tannici sia per i tannini del vino che del legno. Confesso che per me è molto difficile riuscire a degustare vini con frutta sovrammatura e con troppa presenza di legno. I tannini del legno hanno l’effetto di bloccare la bocca, in particolare la gengiva superiore. Per ultimo degustavo il vino Château Lusseau che viene prodotto dal Sig. Lusseau, tecnico interno dello Château Pavie.
Parlavo con il Signor Lusseau e mettevo a confronto il suo 2015 con il 2013 asserendo che quest’ultimo non era equilibrato come il 2015. Il Signor Lusseau mi guardava e mi diceva: “io non ho prodotto il 2013”. A tale affermazione gli facevo vedere le mie note scritte e pubblicate sul 2013 e lui mi rispondeva: “si è vero l’ho fatto ma non l’ho venduto perché il vino non era gustativamente ben equilibrato”.
Terminata la degustazione salutavo il Signor Perse ed il Signor Lusseau dirigendomi a Pomerol dall’amico Alexandre Thienpont allo Château Vieux Château Certan. Salutato Alexandre incominciavo a degustare il suo vino che al naso aveva una ciliegia con maturazione perfetta. Al gusto il tannino era completamente largo ed una beva incredibile, non ho potuto fare a meno di berlo. Per Alexandre il 2015 è un Vieux Château Certan perché ha una struttura non eccessiva viceversa se avesse avuto una struttura potente per lui sarebbe stato semplicemente un pomerol. Per capirsi meglio per lui gli eccellenti 2009 e 2010, che hanno una buona struttura, sono Pomerol, per me sono grandissimi vini.
Il merlot del 2015 assomiglia a quello del 2010 ed il Cabernet Franc del 2015 assomiglia a quello del 2011. Il Cabernet Franc è fine e rotondo. Riguardo alla struttura del vino per me questo 2015 ha più struttura del 1998 ma non raggiunge quella del 2009 e 2010 ed ha un po’ meno struttura del 2014. Salutati Alexandre e suo figlio mi recavo da Denis Durantou proprietario dello Château l’Eglise Clinet dove degustavo tre ottimi vini con ciliegia con giusta maturazione e nel Les Cruzelles sentivo al gusto un finale di lavanda che mi ammaliava il palato.
Poi, su indicazione dell’amico americano Jeff Leve mi recavo, senza appuntamento, allo Château l’Evangile, di proprietà del Domaines Barons de Rothchild (Lafite) al momento della chiusura, ma fatto il nome di Jeff la porta d’ingresso si apriva completamente.
Mi raggiungeva l’enologo dello Château Jean Pascal Vazart che mi faceva degustare l’Evangile 2015 che trovavo molto spesso, con tannini completamente larghi e spessi. Jean Pascal incominciava quindi a parlarmi di auto Ferrari trovando in me un interessato interlocutore. L’ultimo Château è stato Laroze a Saint Emilion da Guy Meslin dove arrivavo un po’ in ritardo e di ciò me ne scusavo.
Degustavo il suo 2015 da una bottiglia aperta due ore prima ed una appena aperta e sentivo una notevole differenza olfattiva, infatti la seconda aveva un olfatto molto più chiuso.
Si tratta di un vino normalmente ben fatto che, secondo me, qualità – prezzo è fortemente valido. Questo 2015 mi è piaciuto un po’ più del 2014 che era già valido. Salutato Guy ritornavo a Martillac, ben stanco ma molto appagato per le degustazioni fatte. Credetemi le giornate volano via in un modo incredibile. Normalmente la mattina mi compero una baguette senza niente dentro ed una bottiglia di acqua e questo è il mio pranzo che consumo nel tragitto da una Château all’altro.
Arrivato in albergo ho giusto il tempo di fare cena doccia per poi andare al ristorante dell’albergo “La Grand Vigne” con due stelle Michelin e subito Pierre ed Aurélien ci vengono incontro offrendoci un caloroso benvenuto. Alexandre ci porta subito, conoscendomi bene, dello Champagne vendemmia 2009, il “Leclerc Briant, Les Crayères, Lumières 1er Cru”. Uvaggio 40% Pinot nero, 40% Pinot Meunier e 20% Chardonnay. Ottimo champagne con bollicina fine. Per me lo champagne è quello che ha la bollicina di qualità, naturale e non aggressiva ciò è come per un pesce che viene ributtato nell’acqua. Allo champagne abbiamo abbinato dell’ottimo prosciutto crudo spagnolo “Serrano” e poi una fantastica sogliola.
Terminato la cena Aurélien mi preannunciava che la sera dopo mi avrebbe offerto una bottiglia di vino rosso annata 2006 proveniente dalla sua cantina personale. Avrei dovuto indovinare provenienza e tipologia di vino. Ero già curioso per la sfida.
La mattina dopo, il giovedì, parto di prima mattina e vado a Saint Estèphe allo Château Montrose, un bellissimo Château dove l’anno passato ho degustato un Montrose 2014 incredibile. I tre vini degustati mi sono piaciuti molto il Montrose e la Dame de Montrose hanno tra gli altri profumi di scatola di sigari ed il cedro del Libano.
Mi sono complimentato della qualità dei vini con il Presidente della Società proprietaria dello Chateau.
Successivamente mi sono recato allo Château Lafon – Rochet per degustare altri Pauillac e Saint Estèphe e poi sono andato allo Château Graud Larose per degustare altri Saint – Julien e mi sono piaciuti in particolare il Branaire Ducru ed il Leoville Barton.
Sono andato poi a Margaux allo Château du Tertre a degustare altri vini con denominazione Margaux e mi sono piaciuti per la qualità della frutta e per la finezza dei tannini lo Château Giscours, lo Château Lascombes, lo Château Monbrison ed in particolare lo Château Rauzan – Ségla.
Ultimo appuntamento poi è stato di andare nel Medoc, allo Château La Lagune per degustare i Sauternes ed i Barsac, dove ho degustato degli ottimi Contet, Doisy – Daene Guiraud, Rieussec, La Tour Blanche e Clos Haut – Peyraguey.
Devo dire che tutti i vini dolci degustati non avevano la nota di zafferano che secondo me, nei vini giovani sicuramente, è indice di minor qualità e minor longevità. Con questo Château ho concluso il mio En Primeur e quindi sono ritornato all’albergo dove mi aspettava una sfida per l’ora di cena. Avevo chiesto a Pierre e ad Aurélien di potere mangiare della carne di vitella e così è stato. Iniziata la cena sorseggiando il solito champagne della sera prima arriva Aurélien con un decanter e mi versa il vino nel bicchiere. Il vino vestiva un rosso granato con bordo aranciato. Al naso aveva note di menta, liquirizia, boisé ed una esplosione di tartufo nero. Aurélien mi chiede la zona di produzione del vino ed io gli rispondo che si tratta di un Bordeaux, mi risponde lui, ma riva destra o sinistra. Gli rispondo che per me è riva destra ed esattamente un Saint Emilion.
Aurélien annuisce e mi lascia assaggiare il vino. Al gusto il vino mostra tutto il suo boisé nell’espressione del cioccolatino “After eight” cioè menta intensa e cioccolata, tannini un po’ asciutti per il legno. Ritorna Aurélien e gli dico che potrebbe essere lo Château Pavie ma lui mi risponde che per tipologia di vino potrebbe essere. Replico che poteva essere lo Château La Gaffeliere e lui mi risponde è vicinissimo. Mi arrendo e lui mi dice che è lo Château Tertre Roteboeuf che confina con lo Château Pavie. Secondo me visto lo stile del vino “boisé” l’enologo esterno potrebbe essere lo stesso per entrambi questi due Châteaux. Ho ringraziato Aurélien per il vino gentilmente offertomi e per il piacere di degustare il vino in modo bendato.
Terminata la piacevole cena ho salutato Aurélien, Pierre e tutto il gentile personale perché la mattina dopo sarei partito presto per l’Italia, a Termeno da Alois Lageder ed avrei percorso 1400 chilometri. Ciò è avvenuto e le mie degustazioni sono continuate in Italia per due giorni ancora.
Andando via da Bordeaux ti rimane la voglia di tornarci il prima possibile, le cose belle hanno sempre una fine.
Per quanto riguarda la larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinchè possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tuta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità. Passiamo all’analisi dei vini degustati.
AÎLE D’ARGENT DI MOUTON ROTHSCHILD 2015 Bordeaux – bianco
(Sauvignon Blanc 55%, Sémillon 43% e Muscadelle 2%)
Colore giallo paglierino con riflessi grigio verde.
All’esame olfattivo esprime profumi di foglia di ruta, foglia di pomodoro, biancospino, episperma (nota boisé che assomiglia al profumo della seconda pelle del marrone bollito), limone, sale, iodio, per terminare con lievi sentori di pepe bianco.
Al gusto mostra un corpo medio appena sufficiente con sapori di sale e limone.
Vino abbastanza equilibrato con effetto altalenante cioè si alternano la freschezza con l’acidità e viceversa. Nel finale brucia lievemente la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale con sapori di episperma, sale e limone.
Il 2014 era più equilibrato al gusto.
Sicuramente con la sosta del vino in bottiglia il vino si equilibrerà di più.
89/91
ALTER EGO 2015 Margaux – rosso
(Merlot 52%, Cabernet Sauvignon 42% e Petit Verdot 6%)
Rosso rubino con trame porpora.
Offre all’olfattiva piacevoli profumi di prugna e ciliegia fresche seguiti dalla scatola di sigari, idrolitina (è la polvere che rende l’acqua liscia in gassata), intensi, balsamici, di menta ed eucalipto accompagnati dalla mela rossa, pepe nero, noce moscata per terminare con soffi di incenso ed alloro.
Al palato il vino è ben equilibrato, con corpo medio e con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6- -) inizialmente setoso per poi, diventare un po’ ruvido. Il tannino entra largo per poi restringersi. Sapori iniziali di prugna e ciliegia fresche.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna un po’ matura.
La struttura di questo 2015 è simile a quella del 2014. Ricordo che il tannino del 2012 era più largo e che il 2013 aveva al gusto la prugna un po’ acerba.
Il 2014 aveva più presente la cioccolata al naso ed al gusto del 2015.
91/93
ANGELIQUE DE MONBOUSQUET 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 60%, Cabernet Franc 30% e Cabernet Sauvignon 10%)
Manto rosso rubino intenso con trame porpora – nero.
Si propone al naso con profumi di ciliegia marasca, pelle in fine lavorazione di conceria, lievi di alcool, appretto (amido spray per stirare), mora, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata per terminare con sentori di acqua di mare (esattamente si sente il melone bianco che è uguale al profumo di mare pulito).
Al gusto si sente in modo molto evidente la presenza del legno.
Il corpo è medio. Equilibrato per alcool e freschezza, mentre il tannino è un po’ aggressivo causa i tannini del legno, abbastanza largo (5/6), setoso per poi nel finale far bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga persistenza con tannino che nel finale fa bruciare un po’ la gengiva superiore che brucia e si asciuga lasciando un po’ di sensazione amara.
87/89
ANGELUS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 62% e Cabernet Franc 38%)
Rosso porpora vivo.
Esprime al naso aromi di prugna, liquirizia, menta, eucalipto, dolci boisé, pelle fine lavorazione, alloro, intensi di vernice ad olio, pomodoro secco, rosmarino, pepe nero, noce moscata, salvia, ciliegia marasca, cioccolata, polvere di cacao, per terminare con carezze di cassis.
Palato che evidenzia un corpo medio.
Vino equilibrato per l’alcool. I tannini sono larghi (6/6) dolci, inizialmente vellutati per poi asciugare e far bruciare, lievemente, la gengiva superiore. Lunga persistenza aromatica intensa con nota finale un po’ amara, per il tannino del legno. Vino molto similare al 2014.
91/93
D’ARMAILHAC 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 29%, Cabernet Franc 9% e Petit Verdot 2%)
Vivace rosso porpora.
Al naso dispiega intensi profumi speziati di pepe nero e noce moscata seguiti da sensazioni fruttate di ciliega e prugna e da note blasamiche di menta, eucalipto ed alloro. Termina con note di vernice ad olio e liquirizia.
Al gusto è dolce e ricorda la parte esterna del confetto. Sapori che ricordano la prugna un po’ acerba e la ciliegia griottine. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è largo (6/6 -) dolce e setoso. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna lievemente aspra.
In questo 2015 si sente meno la presenza del legno rispetto al 2014 ed al 2013. Il tannino del 2015 è più largo di quello del 2014.
Questo 2015 nonostante che abbia al gusto una frutta non completamente matura, a mio avviso è superiore al 2014.
91/93
AROMES DE PAVIE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 66%, Cabernet Franc 21% e Cabernet Sauvignon 13%)
Rosos porpora intenso – nero.
Si presenta con aromi di ciliegia un po’ matura, boisé, pelle fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, intensi di liquirizia, cioccolata, per terminare con sensaizoni fruttate di prugna.
Al gusto energe subito il boisé, in modo intenso. Il corpo è medio.
La freschezza supera l’alcool mentre il tannino è aggressivo ed abbastanza largo (5/6 –). La gengiva superiore è un po’ paralizzata dal tannino del legno. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di pelle lavorata e cioccolata.
88/90
AUSONE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Cabernet Franc 50% e Merlot 50%)
Rosso porpora intenso.
Esprime nuance di crema di latte per poi lasciare subito spazio a profumi di pepe nero, noce moscata, prugna, ciliegia marasca, conserva di pomodoro, intensi di cipresso, grafite, bacca di ginepro, liquirizia, cassis, lievi di tartufo nero, mirtillo.
Per terminare con sensazioni di alloro, salvia, pietra lavica e fini accenni di rosmarino.
Al gusto si gode una piacevolissima prugna fresca. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano senza timidezza la massa alcoolica. Il tannino è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6+). Lunga è la sua persistenza con finale di prugna e mirtillo.
Vino piacevole, con naso interessante e vario . Il 2015 per la struttura ricorda un po’ il 2012, il 2014, 2013 e 2011 avevano un po’ meno struttura. Il 2013 al gusto aveva la gengiva lievemente acerba. Per il tannino il 2015 è simile al 2014. Ho preferito il 2015 al 2014.
Sicuramente siamo al massimo della mia valutazione.
92/94
BALESTARD LA TONNELLE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 70%, Cabernet Franc 25% e Cabernet Sauvignon 5%)
Rosso porpora acceso.
Il profumo è articolato su profumi di ciliegia un po’ candita, cioccolata, menta, eucalipto, mirtillo, lievi di alcool, mobile di sagrestia, incenso, pepe nero, noce moscata, cassis, sapone di Marsiglia, per terminare con rimandi di liquirizia in chicchi.
Al gusto ha il sapore di cioccolatino “Mon Chêri” e cioè di ciliegia candita e cioccolato. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con tannini larghi (6/6 – -) inizialmente vellutati per poi nel finale asciugare e far bruciare lievemente la gengiva superiore. Lunga persistenza gustativa con finale di cioccolata e ciliegia sotto spirito. Siamo sul minimo della mia valutaizone a causa della sovrammaturazione della frutta.
89/91
BASTOR – LAMONTAGNE 2015 Sauternes
(Semillon 80% e Sauvignon Blanc 20%)
Giallo oro chiaro.
Impatto olfattivo dolce con profumi di miele, albicocca secca, camomilla, duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta) per terminare con ricordi di caramello.
Bocca dolce con sensazioni di miele ed albicocca secca seguite dal caramello che va un po’ di smorzare il dolce.
Vino con corpo medio, ben equilibrato con spalla acida e sapidità che dominano la massa alcoolica. Lunga persistenza con finale di caramello e finalissimo dolce mieloso.
90/92
BEAUREGARD 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)
Rosso rubino intenso con bordo porpora.
Il bouquet evidenzia profumi intensi di lemongrasse seguiti da pepe nero, noce moscata, vernice ad olio, incenso, ciliegia, menta, eucalipto, lievi di gas metano, mela rossa per terminare con note di pietra lavica.
Al palato il corpo è medio delicato con sapori di ciliegia, prugna e mirtillo. Vino equilibrato con spalla acida e tannini che prevalgono sulla massa alcoolica. Il tannino è inizialmente un po’ crudo, dolce e largo (6/6 – -). Lunga è la sua persistenza con finale di vernice ad olio.
Questo 2015 è superiore al 2014. Il 2014 aveva meno struttura, frutta lievemente matura, tannino meno largo e minore persistenza gustativa come il 2013.
91/93
BELLEVUE MONDOTTE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 90%, Cabernet Franc 5% e Cabernet Sauvignon 5%)
Rosso rubino intenso con trame porpora – nero.
Naso con profumi di liquirizia, intensi di resina di pino, ciliegia
L’incontro gustativo mette in risalto la notevole presenza del legno.
Corpo medio. Vino equilibrato con spalla acida e tannino che prevalgono sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, inizialmente vellutato per poi far bruciare un po’ la gengiva superiore ed abbastanza largo (5/6). Al gusto si sentono sapori di ciliegia matura, cioccolata e resina di pino.
Lunga è la sua persistenza gustativa.
Questo vino ha un po’ troppo la presenza del legno e mi ricorda per questo il 2013.
88/90
BEYCHEVELLE 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 48%, Merlot 43%, Cabernet Franc 6% e Petit Verdot 3%)
Veste rosso rubino intenso con trame porpora.
Scrigno olfattivo che si apre a profumi di ciliegia candita e cioccolata che ricordano il cioccolatino “Mon Chêri”, menta, eucalipto, intensi pelle fine lavoraizone di conceria, pepe nero, noce moscata, prugna, vernice ad olio per terminare con sentori intensi di mandarino.
Al gusto il corpo è medio e le sensazioni sono di cioccolata, prugna e mirtillo freschi.
Vino equilibrato per alcool e freschezza mentre il tannino è poco largo (4/6), inizialmente setoso per poi far asciugare un po’ la gengiva superiore forse a causa del legno. Lunga è la sua persistenza gustativa. Per il legno ricorda il 2014. I tannini sono stretti e non di grande qualità.
88/90
LE BON PASTEUR 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)
Robe rosso rubino e porpora intensi.
Al naso esprime profumi di ciliegia un po’ candita, vegetali, cioccolata, pepe nero, noce moscata per terminare con sentori di cassetto di medicine (tipico di certi merlot di buona qualità).
Al gusto la ciliegia è un po’ matura ed è accompagnata alla cioccolata. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con una piacevole acidità che domina la massa alcoolica grazie anche al tannino che è largo (6/6 – -), dolce, inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.
Trovo che questo 2015 sia simile un po’ per tutto sia al 2014 che al 2013.
90/92
BOUSCAUT 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon 57% e Sémillon 43%)
Giallo paglierino con riflessi grigi e verdi.
Esprime al naso sentori di foglia di ruta, foglia di pomodoro e foglia di pesca, biancospino, sapone di Marsiglia, limone, sale e menta.
Al gusto si sentono in modo abbastanza evidente sapori di sale e limone.
Il corpo è medio ed il vino per freschezza ed alcool è equilibrato, ma non per la presenza della sapidità che è un po’ marcata.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone e sale.
Questo 2015 è più equilibrato del 2014.
Quest’ultimo aveva un po’ di pungendo di alcool e si sentiva bruciare un po’ la gengiva superiore. Per la prevalenza del sale sul citrino il 2015 ricorda il 2013, mentre nel 2012 prevaleva il citrino.
88/90
BOUSCAUT 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 56%, Merlot 38% e Malbec 6%)
Bel rosos porpora e rubino.
Attacco olfattivo con in evidenza in modo intenso la polvere da sparo e pane caldo, seguite a pelle lavorata, e note vegetali di geranio.
Al palato si sentono sapori di prugna, legno e gernio. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con massa alcoolica impercettibile, dominata dalla spalla acida. Il tannino è’ dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente vellutato per poi nel finale far bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale boisé e vegetale di geranio. Questo 2015 assomiglia al 2014 ed al 2013, mentre il 2012 non aveva note vegetali al naso ed al gusto.
85/87
BRAINAIRE DUCRU 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 22%, Cabernet Franc 5% e Petit Verdot 3%)
Rosso rubino e porpora.
Al naso evoca profumi di fragolina di bosco dolci boisé, prugna, cioccolato, ciliegia marasca, lievi di buccia di pisello, menta, eucalipto, conserva di pomodoro per terminare con carezze di mirtillo.
Al gusto il corpo è medio appena sufficiente con sapori di prugna e mirtillo.
Vino ben equilibrato con spalla acida e tannino in evidenza sulla massa alcoolica.
Il tannino è dolce, ed abbastanza largo (5/6 -). Inizialmente setoso per poi nel finale far asciugare lievemente la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di prugna e mirtillo.
Questo 2015 ha un po’ meno struttura del 2014.
A mio avviso il 2013 aveva più volume ed è stato superiore sia al 2014 che al 2015.
90/92
BRANE CANTENAC 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 26%, Cabernet Franc 3% e Carmenere 1%)
Bel rosso porpora.
Ampiezza aromatica varia con profumi intensi fumé, seguiti da menta, eucalipto, pepe nero, canfora, noce moscata, liquirizia in chicchi, pelle fine lavorazione di conceria, rosmarino, alloro, prugna, cassis, salvia, ciliegia, per terminare con il pomodoro secco.
Al gusto si godono piacevoli sensazioni fruttate di ciliegia e prugna.
Il corpo è abbastanza medio, mentre il vino ha un buon equilibrio gustativo.
Il tannino è dolce, largo (6/6 – -) inizialmente setoso per poi nel finale fare asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale id prugna, ciliegia e fumé della tostatura del legno.
Questo 2015 è superiore al 2014 per qualità del tannino e persistenza gustativa, mentre il corpo è similare a quest’ultimo.
89/91
CANON LA GAFFELIERE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 55%, Cabernet Franc 38% e Cabernet Sauvignon 7%)
Rosso rubino e porpora.
L’impianto olfattivo declina profumi di cioccolata, ciliegia un po’ matura, menta, vegetali di geranio, pomodoro secco e prugna.
Al palato mostra un corpo medio, sapori intensi di cioccolata, ciliegia e lievi di geranio.
Vino equilibrato con massa alcoolica non percettibile. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente setosi per poi nel finale fare asciugare e fare sentire un po’ di bruciare la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di cioccolata e ciliegia.
La nota verde l’avevo sentita anche nel 2014. Per l’equilibrio gustativo il 2015 è simile al 2014.
88/90
CANTELYS 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sémillon 50% e Sauvignon Blanc 50%)
Giallo paglierino chiaro.
Regala profumi di foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca, biancospino, pepe bianco, lievi di sapone di Marsiglia, menta, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito) e sale.
All’assaggio il vino ha copiosa presenza di sale e minerale. Il corpo è inizialmente medio ma tende ad assottigliarsi.
Vino equilibrato con freschezza e sapidità che sommergono la massa alcoolica.
Abbastanza persistente con finale di limone e poi sale.
85/87
CANTELYS 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 65% e Merlot 35%)
Rosso porpora.
Ventaglio olfattivo con profumi di prugna, ciliegia cotta, dolce con uvetta cotta, menta, eucalipto, pietra lavica, pepe nero, noce moscata per terminare con rimandi di idrolitina (è la polvere che rende l’acqua liscia in gassata).
Al palato il corpo è inferiore alla media.
Vino equilibrato con tannino non largo (4/6 +) dolce, inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore.
Persistente con finale di ciliegia cotta già sentita all’olfatto.
86/88
CAP DE MOURLIN 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 65%, Cabernet Franc 25% e Cabernet Sauvignon 10%)
Si veste di rosso porpora.
Al naso si articola con profumi di stringa di liquirizia, pelle a fine lavorazione, pepe nero, noce moscata, cioccolata, prugna, boisé, gazzozzola (frutto del cipresso), menta, eucalipto, ciliegia un po’ candita, cipresso, alloro, salvia, per terminare con ricordi di violetta.
Il corpo è medio sufficiente ma va un po’ via. Sapore boisé e di cioccolata. Vino equilibrato con massa alcoolica sottomessa alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso e poi un po’ asciugante e bruciante sulla gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata, liquirizia e boisé.
Nelle mie note ho scritto: “troppo legno”.
2015 molto simile al 2014.
88/90
CARBONNIEUX 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 70% e Sémillon 30%)
Giallo paglierino con riflessi girgi.
Bouquet caratterizzato da profumi di cioccolata bianca, boisé, sapone di Marsiglia, biancospino, mandorla, foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca per terminare con note di banana secca.
Palato sapido ed agrumato di limone.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con acidità e sapidità che non fanno pungere l’alcool. Lunga è la sua persistenza con finale di limone.
Si sente asciugare un po’ la gengiva superiore.
Il 2015 ha più struttura dle 2014.
88/90
CARBONNIEUX 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 30%, Cabernet Franc 5% e Petit Verdot 5%)
Rosso porpora intenso.
Approccio olfattivo con intensa ciliegia un po’ matura, cioccolata, dolce della tostatura del legno, pelle vegetale (è la pelle che si avvicina al dolce del cuoio), crema di latte, menta, eucalipto, origano, smalto di vernice e pomodoro secco.
Corpo medio appena sufficiente, sapori di cioccolata e ciliegia. Vino equilibrato per massa alcoolica non percettibile grazie alla spalla acida. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi asciugare e lasciare un po’ di bruciore alla gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di cioccolata e ciliegia candita (Mon Chêri) e boisé.
Il 2015 ha un po’ meno struttura del 2014.
Il 2013 aveva meno presenza del legno rispetto al 2014 ed al 2015.
87/89
LE CARILLON D’ANGELUS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 50%, Cabernet Franc 40% e Cabernet Sauvignon 10%)
Manto rosso cardinale.
Ampiezza aromatica con profumi di ciliegia fresca, menta, eucalipto, mirtillo, pelle a fine lavorazione, pepe nero, noce moscata, alloro, rosmarino con finale di prugna.
Gusto che svela un corpo appena sufficiente con sapore di cioccolata. Vino euqilibrato con tannino dolce, largo (6/6 –) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la parte centrale della gengiva superiore. Lunga persistenza gustativa con finale di mandorla e pelle.
Vino non di struttura ma fine ed elegante.
89/91
CARRUADES DE LAFITE 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 57%, Merlot 36% e Cabernet Franc 7%)
Bel rosso rubino con trame porpora.
Naso fatto da profumi di boisé, vernice ad olio, prugna, ciliegia, pepe nero, noce moscata, menta ed eucalipto.
Al palato ha una bella prugna fresca accompagnata alla nota dolce del confetto.
Il corpo è medio ed il vino è perfettamente equilibrato con acidità e tannino che conducono la guida dell’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, setoso e largo (6/6 –). Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia e prugna. Vino elegante.
Il 2015 ha più struttura ed il tannino più largo rispetto al 2014. Il 2015 per la struttura ricorda il 2013.
90/92
CHAPELLE D’AUSONE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 45%, Cabernet Franc 45% e Cabernet Sauvignon 10%)
Bel rosso porpora.
Profumi di liquirizia, pelle a fine lavorazione di conceria, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, ciliegia marasca, mela rossa, prugna, lievi di canfora, pietra lavica, per terminare con accenni di crema di latte.
Al gusto ha una piacevole rotondità ed un corpo medio sufficiente. Sapori intensi di prugna accompagnati alla ciliegia.
Piacevole equilibrio gustativo grazie anche al tannino che è dolce, largo (6/6 –) inizialmente setoso per poi diventare lievemente ruvido.
Lunga persistenza con finale di pruga.
Ho scritto: “bella beva”. Per la struttura ricorda il 2014 come pure per la larghezza del tannino. Ricordo che il 2011 aveva più struttura di tutte le annate successive compresa la 2015.
90/92
LA CHAPELLE DE LA MISSION HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 45%, Merlot 30% e Cabernet Franc 25%)
Bel rosso porpora intenso – nero.
Consistenza olfattiva che si dispiega su profumi di prugna, mobile di sagrestia, incenso, ciliegia, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, dolci del confetto, lievi di tartufo nero, pelle vegetale, lievi di chiodi di garofano, mirtillo, alloro, cioccolata, cassis per terminare con note intense di caucciù.
Struttura media misurata con sapori di prugna, ciliegia e cioccolata. Vino equilibrato con tannini dolci, abbastanza larghi (5/6 –) inizialmente setosi per poi diventare un po’ ruvidi. La qualità del tannino del 2015 è superiore a quella del 2014.
Il 2015 ed il 2014 hanno la stessa struttura.
89/91
CHAPELLE DE POTENSAC 2015 Médoc – rosso
(Merlot 71%, Cabernet Sauvignon 23%, Cabernet Franc 4% e Petit Verdot 2%)
Abito rosso porpora.
All’esame olfattivo evidenzia profumi di ciliegia fresca, menta, eucalipto, pepe nero, lievi di noce moscata, vernice ad olio, cuoio biondo e pino.
Il corpo è al di sotto della media.
Vino equilibrato, con in evidenza, sulla massa alcoolica, la spalla acida ed il tannino. Quest’ultimo dolce, setoso e poco largo (4/6). Abbastanza lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia.
87/89
DOMAINE DE CHEVALIER 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon 70% e Sémillon 30%)
Giallo paglierino con lievi riflessi grigi.
Impianto olfattivo fatto di profumi di biancospino, intensi di episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), menta, eucalipto, boisé, pepe bianco e iodio (esattamente l’acqua di mare contenuta nelle ostriche).
Il palato evidenzia un corpo medio con sapori di sale e limone che prendono in larghezza tutta la parte superiore della bocca. Vino perfettamente equilibrato con generosa e piacevole acidità che con l’ausilio della sapidità va a coprire completamente la massa alcoolica. Lunga persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale. “Vino giovane!”. Dovrà, con il tempo, perdere un po’ di legno.
L’equilibrio gustativo del 2015 è migliore di quello del 2014.
93/95
DOMAINE DE CHEVALIER 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30% e Petit Verdot 5%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Profilo olfattivo caratterizzato da profumi di boisé, cioccolata, noce moscata, menta, eucalipto, ciliegia lievemente matura, pepe nero, per terminare con ricordi di pelle vegetale (è la pelle lavorata che tende al dolce del cuoio).
Al gusto il vino ha un corpo medio, un sapore di cioccolata ed un buon equilibrio con asse acido – tannino – alcool in armonia. Il tannino è dolce, non tanto largo (4/6++) inizialmente setoso per poi sentire asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di cioccolata e ciliegia.
Nelle mie note ho scritto: “vino dolcione stile Parker”.
Il 2015 ha più struttura dle 2014 ma ha un tannino più stretto.
Sicuramente ho preferito il vino bianco al rosso.
90/92
COUTET 2015 Barsac – Sauternes
(Sémillon 75%, Sauvignon Blanc 23% e Muscadelle 2%)
Bellissimo giallo oro.
Al naso esprime profumi di miele, albicocca secca, confettura di arancia amara, menta, eucalipto, mango, scorza di arancia, lievi di fico bianco secco, pera bianca per terminare con toni di luppolo.
Al gusto è intensamente dolce con sapori di miele e dattero secco.
Il corpo è medio rinforzato ed il vino è dotato di generosa e necessaria acidità che va a coprire completamente la massa alcoolica rendendo il vino ben equilibrato. Molto lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di confettura di arancia amara che va un po’ a stemperare la mielosa dolcezza.
Questo 2015, per me, è più gustativamente equilibrato del 2014.
94/96
CHEVAL BLANC 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 55% e Cabernet Franc 45%)
Veste rosso rubino intenso con trame porpora.
Naso vario e piacevole con profumi di pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio) ciliegia marasca, prugna, cassis, menta, eucalipto, rosmarino, vernice ad olio, alloro, mela rossa, liquirizia per terminare con la mora.
Il palato rimane ammaliato dalla piacevole fruttata dolcezza. Il vino entra largo in bocca e rimane tale. Il corpo è medio e l’equilibrio gustativo evidenzia la supremazia della freschezza e del tannino sulla massa alcoolica. I tannini sono dolci, larghi (6/6) ed incredibilmente setosi. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di mora, prugna e cassis. Si tratta di uno Cheval Blanc con cabernet franc fine ed elegante che mi ricorda per questo il 1998. Sicuramente la valutazione sarà quella massima da me espressa. Questo 2015 ha struttura, equilibrio e qualità di tannino ben diverse da quelle del 2014, 2013, 2012 e 2011.
96/98
LE CLARENCE DE HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 57%, Cabernet Sauvignon 42% e Cabernet Franc 1%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Lo scrigno olfattivo svela profumi di cassetto di medicine, pepe nero, noce moscata, ciliegia matura, cioccolata, liquirizia, mobile di sagrestia, incenso, lievi di chiodi di garofano e tartufo nero, prugna, cassis, lievi di crema di latte dolci del confetto, pomodoro secco, per terminare con intense note di caucciù.
Il corpo è medio, sufficiente ed il vino è sapido e minerale dotato di un buon equilibrio. Il tannino è dolce, largo (6/6–), inizialmente setoso poi vellutato e nel finale si sente asciugare lievemente la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna.
Questo 2015 ha un po’ più struttura ed un tannino più largo del 2014 e 2013.
91/93
LA CLARTÉ DE HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sémillon 73% e Sauvignon 27%)
Colore giallo paglierino con riflessi verdi e grigi.
All’esame olfattivo emergono sugli altri profumi intensi di episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollita) e di pepe bianco, seguiti da sapone di Marsiglia, accenni di foglia di ruta, biancospino, lievi di menta, eucalipto, cuoio biondo, vaniglia per terminare con il bastoncino duro di zucchero intriso di menta.
All’assaggio il vino è sapido minerale ed agrumato di limone.
Il corpo è medio, si sente prima il sale e poi il limone. Il vino è equilibrato salvo il sentire bruciare un po’ la gengiva superiore ma non si sente bruciare la parte centrale della lingua poiché la spalla acida sovrasta la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza con finale di sale e limone.
Questo 2015 ha la stessa struttura del 2014 ed entrambi hanno più struttura di quella del 2013.
91/93
CLERC MILON 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 51%, Merlot 34%, Cabernet Franc 13% e Petit Verdot 1%)
Rosso porpora intenso.
Al naso elargisce profumi di ciliegia un po’ matura, fumé, intensi di cioccolata, prugna, pepe nero, noce moscata, alloro per terminare con la violetta.
Bocca piacevole per la fresca prugna seguita dalla nota boisé.
Vino con corpo medio e ben equilibrato. Il tannino è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e cioccolata.
Per me questo 2015 nell’insieme è un po’ superiore al 2014.
91/93
CLINET 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 90%, Cabernet Sauvignon 9% e Cabernet Franc 1%)
Rosso rubino e porpora intensi.
All’olfatto emergono profumi di ciliegia un po’ matura e cioccolata seguiti da note di menta, eucalipto, caffè freddo, pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio) per terminare con richiami di liquirizia.
Al gusto il corpo è medio e l’asse acido – alcool – tannino è in armonia.
Sapori di ciliegia e cioccolata che ricordano un po’ il cioccolatino “Mon Chêri”. Il tannino è dolce, setoso, un po’ centrale (4/6 ++). Lunga è la sua persisetnza aromatica intensa con finale id cioccolata e ciliegia.
La ciliegia del 2014 era meno matura ma si sentiva, secondo me, di più, la presenza del legno. Il tannino del 2014 era più largo di quello del 2015.
91/93
CLOS DE BAIES 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)
Veste rosso porpora intenso.
Ha profumi intensi di liquirizia in chicchi, pepe nero e noce moscata, seguiti dalla ciliegia marasca, dolci del confetto, prugna, menta, eucalipto, cioccolata, lievi boisé, per terminare con note di pelle in fine lavoraizone.
Al gusto ha sapori che ricordano il cioccolato, il tartufo nero e la ciliegia.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida che con il tannino domina la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +) e setoso.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia e cioccolata.
Nelle mie note ho scritto: “bella polpa, bella acidità”.
Il 2014 aveva una ciliegia lievemente aspra mentre nel 2015 ha una giusta maturità.
La qualità del tannino del 2015 anche se meno largo è migliore di quella del 2014 ed il 2014 era meno equilibrato al gusto del 2015.
91/93
LA CLOTTE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 80%, Cabernet Franc 15% e Cabernet Sauvignon 5%)
Rosso porpora.
Impatto olfattivo che predilige profumi di liquirizia seguiti da note speziate di pepe nero e noce moscata, pelle in fine lavorazione di conceria, lievi di menta, ciliegia, bacca di ginepro, conserva di pomodoro, mirtillo, cioccolata, mora, per terminare con sussurri boisé.
Bocca piacevolmente fruttata di ciliegia e prugna fresche e succose. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con massa alcoolica impercettibile grazie alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6+) inizialmente vellutato per poi nel finale asciugare lievemente la gengiva superiore e fa sentire un po’ il boisé. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia.
Questo 2015 secondo me ha un po’ più struttura del 2014, inoltre quest’ultimo aveva una ciliegia più matura rispetto al primo.
88/90
CLOS FOURTET 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 85%, Cabernet Sauvignon 10% e Cabernet Franc 5%)
Colore rosso rubino.
Trama olfattiva caratterizzata da una ciliegia un po’ candita accompagnata da cioccolata, menta, eucalipto, lieve pepe nero, amido di cotone, violetta per terminare con accenni di caucciù.
In bocca ha sapore intenso di cioccolata e di ciliegia un po’ candita che ricorda il “Mon Chêri”. Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio gustativo con la massa alcoolica impercettibile. I tannino sono dolci, abbastanza larghi (5/6–) inizialmente setosi per poi asciugare un po’ la gengiva superiore nel finale. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di cioccolata.
Il tannino del 2014 era più largo del 2015.
Il 2015 è più equilibrato del 2014. La ciliegia del 2015 è più matura di quella del 2014.
90/92
CLOS HAUT-PEYRAGUEY 2015 Sauternes
(Sémillon 95% e Sauvignon Blanc 5%)
Giallo oro con riflessi verdi.
Al naso è di decisa intensità con profumi di miele, duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta), luppolo, albicocca secca, iodio, eucalipto, pepe bianco, per terminare con il dattero secco.
Al gusto è piuttosto compatto nella sua mielosa dolcezza. Il corpo è medio ed il vino ha sapori di miele e dattero secco. Vino piuttosto equilibrato per l’alcool sulla lingua ma si sente bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di caramello e finalissimi di nuovo di miele.
Vino piacevole ma che secondo me avrebbe avuto bisogno di maggiore caramello e di confettura di arancia amara che smorzasse un po’ la dolcezza e di maggiore acidità.
Questo 2015, per me, è uguale al 2014.
90/92
CLOS LUNELLES 2015 Castillon Côtes de Bordeaux – rosso
(Merlot 80%, Cabernet Franc 10% e Cabernet Sauvignon 10%)
Manto rosos porpora.
Presenta profumi di ciliegia un po’ candita tabacco dolce da pipa con ciliegia essiccata, caucciù, intensi boisé, cioccolata, mora, prugna, pepe nero, liquirizia, menta, eucalipto, alloro, per terminare con soffi dolci della parte esterna del confetto.
Al gusto è evidente la presenza del legno. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.
I tannino sono dolci, abbastanza lrgo (5/6+) inizialmente vellutati per poi far bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di liquirizia e boisé.
A mio avviso il legno è invadente sia al naso che la gusto e la ciliegia è molto matura.
89/91
CLOS DU MARQUIS 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 66%, Merlot 31% e Cabernet Franc 3%)
Abito rosso porpora.
Trama olfattiva caratterizzata da profumi di ciliegia, prugna, menta, eucalipto, scatola di sigari, vernice ad olio, alloro, salvia per terminare con la cioccolata.
In bocca si percepisce un corpo medio e sapori fruttati di ciliegia e prugna.
Asse acido – alcool – tannino in sintonia. I tannini sono dolci, larghi (6/6 –), inizialmente setosi per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di prugna.
Questo 2015, secondo me è superiore sia al 2014 che al 2013. Quest’ultimo aveva più presenza del legno ed il gusto finiva un po’ amarognolo.
I tannino del 2015 sono più larghi di quelli del 2014 anche se la qualità degli stessi è similare in queste ultime due annate.
90/92
LA CONSEILLANTE 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 81% e Cabernet Franc 19%)
Rosso rubino e porpora intensi – nero.
All’olfatto ha sentori di discreta finezza che si sviluppano su toni di menta, eucalipto, alloro, liquirizia, ciliegia marasca matura, mora matura, lievi di cassis, pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio), rosmarino, gazzozzola (è il frutto del cipresso), inchiostro di china, cioccolato, per terminare con carezze di tartufo nero.
All’assaggio mostra un corpo medio e sapori di ciliegia e cioccolata. Vino ben equilibrato con alcool impercettibile. I tannini seono dolci, abbastanza larghi (5/6) e setosi.
Lunga persistenza con finale di ciliegia.
Il 2015 ha più struttura del 2014.
Il tannino del 2014 rispetto al 2015 è più largo ma di qualità inferiore.
Ho preferito un poco di più il 2015 rispetto al 2014.
92/94
COS LABORY 2015 Saint – Estéphe – rosso
(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 41% e Petit Verdot 4%)
Rosso rubino con trame porpora.
All’olfatto è di decisa intensità con profumi di cassetto di medicine, ciliegia rossa, prugna, menta, eucalipto, pelle vegetale, conserva di pomodoro, per terminare con sentori di mirtillo.
Il corpo è medio sufficiente con ciliegia fresca succosa e boisé.
Vino inizialmente equilibrato per poi diventare un po’ altalenante cioè si sente prevalere l’alcool, poi la freschezza in modo alternato. I tannini sono dolci poco larghi (4/6++) e velluati.
La sua persistenza è appena sufficiente con finale di ciliegia.
Vino migliore al naso che al gusto.
Per me, in questo momento siamo al minimo della mia valutazione.
88/90
COUSPAUDE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 75%, Cabernet Sauvignon 20% e Cabernet Franc 5%)
Rosso rubino chiaro con trame porpora.
Naso pervaso da profumi intensi di cassetto di medicine, ciliegia una po’ candita, cioccolata, menta, eucalipto, caucciù, sapone di Marsiglia, oliva nera, boisé, pelle in fine lavorazione di conceria per poi terminare con un ritorno di caucciù.
Al gusto esplode il sapore di cioccolato accompagnato da ciliegia e cassis.
Vino equilibrato grazie alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (6/6-) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga persistenza gustativa con finale di cioccolata.
Il vino, per me, ha troppa presenza del legno.
89/91
LES CRUZELLES 2015 Lalande de Pomerol – rosso
(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)
Manto rosso rubino intenso – nero con trame porpora.
L’olfatto si dipana su sensazioni di ciliegia marasca matura, amido del riso bollito, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, appretto (amido spray per stirare), accenni vegetali, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), per terminare con toni di pelle in fine lavorazione di conceria.
Palato dolce, fruttato intenso di mora e ciliegia marasca e di loreale di lavanda. Incredibile!
Vino ben equilibrato con alcool impercettibile. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6-) inizialmente setosi per poi asciugare un po’ la gengiva superiore. Il corpo è medio. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia marasca matura.
Il 2014 aveva più vegetale al naso. I tannini, larghezza e qualità, del 2015 sono uguali a quelli del 2014.
Il 2013 mancava un po’ di struttura mentre il 2012 aveva più presenza del legno. Il 2015, per me, è lievemente superiore al 2014.
91/93
LA DAME DE MONTROSE 2015 – Saint – Estéphe – rosso
(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 41% e Petit Verdot 4%)
Bel rosso porpora intenso.
All’olfatto ha note intense di liquirizia, prugna e cioccolata seguite da pelle in fine lavorazione, menta, eucalipto, alloro, salvia, rosmarino, ciliegia, cassis e miertillo. Il percorso olfattivo prosegue poi con intensi profumi di scatola di sigari e cedro del Libano per terminare con carezze di pomodoro secco.
Gusto piacevolmente intenso con sapori di succose prugna e ciliegia, scatola di sigari e cedro del Libano.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato grazie anche alla copiosa freschezza.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6 +) inizialmente setosi, poi vellutati e nel finale si sente asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga persistenza con finale id scatola di sigaro.
Il 2015 è’ similare al 2014.
91/93
DOISY – DAËNE 2015 Barsac
(Sémillon 87% e Sauvignon 13%)
Giallo oro con riflessi verdi.
Esprime profumi di miele, menta, eucalipto, luppolo, dattero secco, pietra focaia, per terminare con piacevoli note di albicocca secca.
Bocca di miele, albicocca secca, dattero secco.
Il corpo è medio ma è un po’ sfuggente come struttura, rimangono sapori di miele e di buccia di limone.
Vino equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza anche se la struttura perde un po’ di consistenza e lascia sapori di miele e di confettura di arancia amara che va un po’ a smorzare la dolcezza. Il corpo è medio.
Questo 2015 è superiore al 2014, quest’ultimo aveva meno freschezza e più dolcezza non smorzata dalla presenza di caramello o dalla confettura di arancia amara.
90/92
DOISY – VÉDRINES 2015 Barsac
(Sémillon 80%, Sauvignon 15% e Muscadelle 15%)
Colore giallo oro con riflessi verdi.
Approccio olfattivo con profumi di luppolo, miele, lievi di boisé, albicocca secca, pepe bianco, menta, per terminare con la frutta esotica: mango e papaia.
L’ingresso in bocca è abbastanza largo ma tende a restringersi. Sapori di miele e caramello.
Il corpo è medio appena sufficiente. L’equilibrio gustativo è un po’ altalenante con alcool e freschezza che si alternano alla guida dell’equilibrio. Nel finale brucia un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele e caramello
Il vino avrebbe avuto bisogno di maggiore freschezza e maggiore struttura.
Il 2014, per me, è stato superiore a questo 2015 per maggiore struttura e freschezza.
88/90
LE DRAGON DE QUINTUS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 76%, Cabernet Franc 23% e Cabernet Sauvignon 1%)
Veste rosso porpora intenso – nero.
Ricco e vario ventaglio olfattivo con profumi di pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio), confetto, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, ciliegia, scatola di sigari, lievi di chiodo di garofano, intensi di prugna, mirtillo, cassis, lievi di tartufo nero, mobile di sagrestia, incenso, liquirizia, per terminare con soffi di violetta e caucciù.
L’incontro gustativo svela sapori frutati di ciliegia, prugna e mirtillo. Il corpo è medio.
Vino abbastanza equilibrato con effetto altalena cioè talvolta prevale l’alcool sulla freschezza e viceversa. I tannini sono dolci, non tanto larghi (4/6+) inizialmetne setosi e poi si sente un po’ di bruciore sulla gengiva superioer. Lunga è la sua persistenza con finale di prugna.
Il 2014, secondo me, è più equilibrato gustativamente del 2015. Entrambe queste annate hanno un ricco e piacevole olfatto e pari struttura.
Il tannino del 2014 è più largo di quello del 2015.
89/91
DUHART – MILON 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 73% e Merlot 27%)
Robe rosso rubino con trame porpora.
All’olfatto si godono profumi di prugna, ciliegia, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, vernice ad olio, pelle lavorata, per terminare con toni di mela rossa.
Gusto con sapori che ricordano la liquirizia e la mela rossa. Il corpo è medio ed il vino è abbastanza equilibrato, si sente un lieve effeto altalenante con alcool preminente che si alterna alla freschezza.
Il tannino è stretto (4/6+) dolce, inizialmente setoso per poi far sentire un po’ di bruciore sulla gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con fianle di prugna fresca.
Ricordo che il 2012 ed il 2013 al naso avevano un po’ di vegetale non sentito nel 2014 e nel 2015.
Il 2014, per me, è superiore al 2015 sia per la larghezza del tannino che per l’equilibrio gustativo.
89/91
DUO CONSEILLANT 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 88% e Cabernet Franc 12%)
Rosso rubino con bordo porpora.
Al naso emergono profumi di ciliegia un po’ candita, menta, eucalipto, intensi di confetto, violetta, pepe nero, noce moscata, mandorla, lievi di tartufo nero, alloro, conserva di pomodoro, cioccolata, con finale di prugna.
Al gusto si gode una ciliegia polposa. Il corpo è medio. Vino ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, di spessore anche se non è largo (4/6+) e setoso.
Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata.
Nelle mie note ho scritto: “vino polposo”.
Questo 2015, secondo me, è superiore al 2014 non per la larghezza ma per la qualità del tannino.
89/91
ECHO DE LYNCH BAGES 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 66% e Merlot 34%)
Veste rosos rubino e porpora.
Naso piacevole con profumi di ciliegia, prugna, pelle lavorata, cassis, menta, eucalipto, alloro, guscio duro della mandorla, noce moscata, rosmarino, per terminare con note di scatola di sigari.
Gusto intenso e piacevole di ciliegia e prugna fresche. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con massa alcoolica in sotto tono alla freschezza ed al tannino. I tannini sono dolci, fini, abbastanza larghi e setosi.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale fruttato ed un po’ boisé.
Il vino è dotato di una generosa acidità.
Questo 2015 ricorda per il sapore fruttato il 2013. La qualità del tannino del 2015, per me, è superiore a quella del 2014.
90/92
L’EGLISE CLINET 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)
Colore rosso rubino e porpora intenso – nero.
Profumi ampi e piacevoli di cassetta di medicine, ciliegia marasca, amido del riso bollito, pelle fine lavorazione di conceria, alloro, salvia, menta, eucalipto, lavanda per terminare con toni fumé del tizzone del legno.
Palato che evidenzia una struttura superiore alla media. Vino ben equilibrato con piacevole spalla acida, con tannini dolci, larghi (6/6 -) inizialmente setosi e poi si asciuga lievemente la gengiva superiore. Lunga persistenza con finale di ciliegia marasca matura.
Per il floreale il 2015 ricorda il 2010.
La qualità e la larghezza del tannino del 2015 è uguale a quello del 2014.
La struttura del 2015 è superiore a quella del 2014.
92/94
ESPRIT DE PAVIE 2015 Bordeaux – rosso
(Merlot 65%, Cabernet Franc 20%, Cabernet Sauvignon 15%)
Rosso porpora.
L’approccio olfattivo evidenzia subito profumi di ciliegia candita, menta, pera rossa, alcool, pepe nero, noce moscata, cioccolata, per terminare con piacevoli rimandi di tabacco dolce da pipa con ciliegia essiccata.
Al palato si gode subito una piacevole fruttata dolcezza di ciliegia accompagnata alla cioccolata.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con la spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. I tannini sono dolci, poco larghi (4/6++) inizialmente setosi e poi asciugano un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la persistenza gustativa con finale di ciliegia, cioccolata ed intensa pera succosa. La frutta secondo me è un po’ troppo matura e dil tannino non è tanto largo e un po’ asciutto nel finale.
88/90
L’EVANGILE 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 84% e Cabernet Franc 16%)
Manto rosso porpora intenso – nero.
Al naso è deciso con profumi di pelle in fine lavorazione di conceria, fumé, ciliegia marasca, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, alloro, per terminare con soffi boisé.
Al gusto mostra una struttura ben superiore alla media, è sapido e ben equlibrato con asse acido – alcool – tannino in ottima sintonia. I tannini sono dolci, larghi (6/6), spessi e setosi. Gusto di cioccolata e ciliegia che permane durante la sua persistenza gustativa finale.
Vino molto strutturato che vira molto sulla potenza piuttosto che verso la delicata eleganza.
92/94
DE FARGUES 2015 Sauternes
(Sémillon 80% e Sauvignon 20%)
Giallo oro ambrato.
Naso nei toni di miele, mango, papaia, fiori gialli, luppolo, albicocca secca, lievi di burro fuso, pepe bianco, menta amido per stirare e paglia.
Il corpo è medio e tende un po’ ad assottigliarsi rilasciando sapori di miele, limone, confettura di arancia amara e caramello.
In questo momento si sente un po’ l’effetto altalenante e cioè si sente talvolta prevalere l’acidità sull’alcool e viceversa. Si sente un lieve bruciore della lingua e della gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa.
Il 2014 aveva più spalla acida rispetto al 2015.
Ho preferito la 2014 rispetto alla 2015.
91/93
FERRIERE 2015 – Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 61%, Merlot 31%, Petit Verdot 6% e Cabernet Franc 2%)
Colore rosso porpora.
Naso articolato sui profumi di ciliegia, prugna, boisé, duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta), per terminare con soffi di smalto di vernice.
Palato che evidenzia un corpo medio e sapori di ciliegia. Vino equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica. Il tannino è inizialmente dolce, abbastanza largo (5/6) setoso per poi finire lievemente amaro a causa del tannino del legno.
Lunga è la sua persistenza gustativa.
Nel finale brucia un pochino la gengiva superiore.
Ho definito il 2014 “elegante e piacevole”. Il 2015 è un po’ meno piacevole del 2014.
89/91
DE FIEUZAL 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon 55% e Sémillon 45%)
Alla visiva è giallo paglierino con riflessi grigi.
Al naso risaltano le note saline ed agrumate di limone, seguite dal biancospino, foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesco, pepe bianco, smalto per unghie per terminare con il dolce dell’episperma (seconda pelle del marrone bollito).
Alla bocca ha un corpo medio appena sufficiente ed un sapore di limone e poi boisé. Vino equilibrato anche se nel finale brucia lievemente la gengiva superiore. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e boisé.
Il 2015 assomiglia un po’ al 2011 ed al 2013.
Il 2014, come il 2012, per me, sono superiori al 2015, hanno più struttura e più persistenza gustativa.
89/91
DE FIEUZAL 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 75%, Merlot 10%, Cabernet Franc 10% e Petit Verdot 5%)
Veste rosso porpora.
Naso vario e complesso con intensi profumi di cioccolata, accompagnati da ciliegia un po’ candita, pelle fine lavorazione di conceria, menta, eucalipto, lievi di boisé e di alcool, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, per terminare con lievi sentori di latte bollito.
Sapori di cioccolata e ciliegia un po’ candita che ricordano il cioccolatino “Mon Chêri”. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato mentre i tannini sono dolci, poco larghi (4/6++), inizialmente setosi per poi nel finale far bruciare ed asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata.
I tannini del 2014 erano più larghi di quelli del 2015. Per la ciliegia sovrammatura il 2015 ricorda il 2014 ed il 2011.
89/91
FILHOT 2015 Sauternes
(Sémillon 60%, Sauvignon Blanc 36% e Muscadelle 4%)
Manto giallo oro chiaro.
Olfatto caratterizzato da profumi di pepe bianco, fiori gialli, miele, trielina per terminare con profumi di menta.
Approccio gustativo che evidenzia una esplosione di miele, un po’ stucchevole, poi confettura di albicocca che accentua la sua dolcezza.
Vino con corpo medio, abbastanza equilibrato, con l’alcool un po’ in evidenza sulla freschezza.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele e sensazione un po’ di bruciore della gengiva superiore.
Questo vino avrebbe avuto bisogno di maggiore freschezza.
87/89
DE FONBEL 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 80%, Cabernet Sauvignon 10%, Carmenère 5% e Petit Verdot 5%)
Bel rosso porpora intenso.
Olfatto ricco e vario articolato su profumi di liquirizia, cioccolata, intensi di confetto (parte esterna), bacca di ginepro, cassetto di medicine, pelle fine lavorazione di conceria, fragolina di bosco, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, alloro, salvia, ciliegia marasca, prugna, cassis, mirtillo per terminare con toni di pomodoro secco.
Il corpo è medio appena sufficiente, vino equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. I tannini sono dolci poco larghi (4/6++) inizialmetne vellutati e poi nel finale asciugano un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza finale con sapori di prugna e mirtillo.
Rispetto al 2013 il 2014 aveva la ciliegia un po’ matura, tannino più largo profumi di violetta e tartufo nero.
Per la struttura il 2015 ricorda il 2014 ed il 2013.
Naso superiore al palato.
89/91
LES FORTS DE LATOUR 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 63%, Merlot 35,6%, Petit Verdot 0,9% e Cabernet Franc 0,5%)
Rosso porpora.
Mix vario al naso con profumi di crema di latte, pelle lavorata, menta, eucalipto, pepe nero, intensi di noce moscata, bacca di ginepro, guscio duro di mandorla, intensi di prugna e ciliegia per terminare con toni di iuta e conserva di pomodoro.
Al gusto è vinoso con una piacevolissima prugna fresca che si allarga in tutta la bocca.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato, con generosa spalla acida che con l’aiuto del tannino domina, senza indugi, la massa alcoolica. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6) inizialmente vellutati per poi asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna.
Il retrogusto del 2014, per me, è più vario del 2015. Vino piacevole, ma in questo momento è meno elegante dle 2014 al momento dell’en primeur.
91/93
LA GAFFELIERE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)
Bel rosso porpora.
All’esame olfattivo emergono profumi di ciliegia un po’ matura, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, lievi di trielina e di ciliegia sotto spirito, appretto (amido spray per stirare), guscio duro della mandorla, per terminare con carezze di viola.
Palato ammaliato da sapori di viola seguiti dall’appretto e dalla cioccolata.
Vino con corpo medio e con asse acido – alcool – tannino con effetto un po’ altalenante. I tannini sono dolci, larghi (6/6–) inizialmente setosi per poi nel finale fare asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata e ciliegia.
Nel 2014 avevo sentito un po’ di più, rispetto al 2015, la presenza del legno. Ciliegia del 2015 un po’ meno evoluta rispetto a quella del 2014 e 2013. Equilibrio gustativo del 2015 simile a quello del 2014. 2015 lievemente superiore al 2014.
89/91
GAZIN 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 95% e Cabernet Franc 5%)
Mix di rosso rubino e porpora.
L’esame olfattivo si apre a profumi fruttati di ciliegia perfettamente matura seguiti da tartufo nero, menta, eucalipto, appretto (amido spray per stirare), liquirizia per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.
Al palato rivela un corpo medio con sapori di ciliegia e cioccolata.
Vino ben equilibrato con l’alcool dominato dalla spalla acida e dal tannino.
Quest’ultimo è dolce, largo (6/6), inizialmente setoso per poi asciugare lievemente la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e cioccolata.
Questo 2015 è superiore al 2014, ha tannino più largo e frutta giustamente matura. Ricordo che il 2014 aveva la ciliegia quasi candita, effetto “Mon Chêri”. Siamo già al massimo del mio punteggio.
91/93
GISCOURS 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 32%, Cabernet Franc 5% e Petit Verdot 3%)
Rosso porpora intenso – nero.
Registro olfattivo con profumi di prugna, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), cioccolata, pelle fine lavorazione di conceria, mirtillo, cassis, ciliegia marasca, menta, legno vecchio, pepe nero e noce moscata.
Al palato mostra un corpo medio ed un piacevole sapore fruttato. Buon equilibrio gustativo con spalla acida e tannini in evidenza sulla massa alcoolica.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6-) inizialmente vellutati per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna e mirtillo.
Questo 2015, per me, è superiore alle quattro precedenti annate. Le 2012 e 2013 avevano sia al naso che al gusto il geranio, mentre la 2011 lo aveva solo al naso.
Nella 2014 ho sentito un po’ di boisé che non ho percepito nella 2015.
91/93
GRAUD – LAROSE 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 61%, Merlot 29%, Cabernet Franc 7% e Petit Verdot 3%)
Manto rosso rubino e porpora.
Olfatto ricolmo di caucciù, cioccolata, liquirizia, cassis, dolce del confetto, menta, eucalipto, boisé, ciliegia marasca, lavanda, pelle fine lavorazione di conceria, mirtillo per terminare con un piacevole pomodoro secco.
La struttura rasenta la sufficienza ed il vino ha sapore di prugna un po’ asprina. Vino equilibrato tra alcool e freschezza ma con un tannino dolce, abbastanza largo (5/6 –) inizialmente setoso per poi asciugare abbastanza la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna e mirtillo.
Questo 2015 è simile al 2014, per struttura e qualità del tannino.
Ricordo il 2011 con non tanta struttura e persistenza gustativa. Il 2013 e 2014 avevano un po’ troppa presenza del legno mentre il 2012 aveva sia al naso che al gusto una piacevole sensazione fruttata.
89/91
LES GRIFFONS DE PICHON BARON 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)
Vestito rosso rubino e porpora intensi.
Il ventaglio olfattivo si sviluppa su sensazioni di pelle in fine lavorazione di conceria, prugna, mora, ciliegia, appretto (amido spray per stirare), menta, pepe nero, moce moscata, crema di latte, per terminare con soffi boisé.
Palato ammaliato da una piacevolissima frutta fresca che dona abbondante spalla acida. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato. I tannini sono dolci abbastanza larghi (5/6+) e vellutati. Lunga è la sua persistenza con finale di prugna.
Questo 2015 è similare al 2014 per la frutta fresca, il primo ha più struttura e tannino un po’ più stretto rispetto al secondo.
Questo è il secondo vino come Les Turelles ed è per me superiore a quest’ultimo, come lo è stato anche per il 2014.
90/92
GUIRAUD 2015 Sauternes
(Sémillon 65% e Sauvignon 35%)
Giallo oro con riflessi verdi.
Bouquet dai sentori di luppolo, miele, burro fuso, guscio duro di mandorla, menta, albicocca secca, eucalipto e papaia.
Al palato evidenzia un corpo medio e sapori di miele ben dosato, albicocca secca e fico bianco secco. Segue poi una lieve confettura di arancia amara che stempera un po’ il dolce. Vino ben equilibrato dotato di spalla acida e sapidità che vanno a smorzare e rendere inoffensivo l’eventuale attacco alcoolico.
Veramente lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale dolce di miele mitigato dalla lieve confettura di arancia amara che diminuisce la sua mielosa dolcezza per poi tornare di nuovo in evidenza.
Questo 2015, per me, è superiore al 2014 sia per l’equilibrio gustativo che per la persistenza. L’equilibrio gustativo del 2015 mi ricorda il 2013.
92/94
HAUT BAILLY 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 36% e Petit Verdot 4%)
Bel rosos rubino abbastanza intenso con trame porpora.
Libera nel bicchiere profumi di pietra lavica, fumé, lievi dolci boisé, menta, eucalipto, pelle in fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, ciliegia, prugna, alloro, salvia, per terminare con carezze di mela rossa.
Il corpo è medio sufficiente ed il vino è equilibrato con un lieve effetto altalenante tra alcool e freschezza. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6+) e setosi.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale fumé che ricorda il tizzone del legno che finisce lievemente amaro.
Il tannino del 2015 è di migliore qualità rispetto a quello del 2014.
Questo 2015 si deve equilibrare maggiormente e con la sosta in bottiglia ci riuscirà.
Il 2014 aveva un po’ più di struttura del 2015. Ho bevuto durante l’en primeur il 2005, 95/100 strepitoso!
90/92
HAUT – BEAUSÉJOUR 2015, Saint – Estéphe – rosso
(Cabernet Sauvignon 55% e Merlot 45%)
Rosso rubino e porpora.
Naso elegante con profumi di prugna, ciliegia, dolci boisé, dolci del confetto, pepe nero, noce moscata per terminare con note balsamiche di menta ed eucalipto.
Corpo medio appena sufficiente con sapore intenso di prugna fresca. Asse acido – alcool – tannino in perfetta sintonia. Vino dotato di bella acidità. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6+) spessi e setosi.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna fresca.
Vino interessante che avrebbe avuto bisogno di maggiore struttura.
90/92
HAUT – BERGEY 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 80% e Sémillon 20%)
Alla visiva mostra un giallo paglierino con riflessi grigi.
Olfatto aperto con profumi di episperma (è il dolce della seconda pelle del marrone bollito), fiori bianchi (biancospino), pera bianca, sapone di Marsiglia, limone, sale e pepe bianco.
Assaggio generosamente sapido con nota di limone. Il corpo è medio e l’equilibrio è un po’ altalenante cioè talvolta emerge la spalla acida su l’alcool e viceversa. Nel finale brucia un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale ancora sapido. Il vino avrebbe avuto bisogno di maggiore acidità.
Questo 2015 mi ricorda il 2014.
85/87
HAUT – BERGEY 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 35%, Petit Verdot 10%, Cabernet Franc 7% e Malbec 3%)
Rosso porpora.
Registro olfattivo con note intense di cassetto di medicine, ciliegia un po’ matura, cioccolata, lievi di alcool denaturato, latte bollito, tostatura del legno e menta.
Palato caratterizzato dal boisé. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato per alcool e freschezza mentre il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso per poi asciugare la gengiva superiore in maniera abbastanza rilevante.
Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata, ciliegia e tostatura dle legno.
Naso simile a quello del 2014. Secondo me ha troppa presenza del legno. Il 2015 è simile al 2014.
87/89
HAUT – BRION BLANC 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon 69% e Sémillon 31%)
Giallo paglierino con riflessi grigi e verdi.
Caleidoscopio olfattivo con profumi di sapone di Marsiglia, pepe bianco, intensi di biancospino e di episperma (seconda pelle del marrone bollito), foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca, menta, eucalipto e cuoio biondo.
All’assaggio si evidenzia la nota salina che supera la nota agrumata di limone.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con la freschezza che insieme alla sapidità superano la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di sale e limone.
Nel finale brucia lievemente la gengiva superiore. Al gusto ho sentito meno il boisé rispetto al 2014.
Nell’Haut Brion 2015 si sente al naso molto il floreale mentre nella Mission Haut Brion 2015 si sente di più il sale.
Nell’Haut Brion 2014 hosentito la grafite che non ho sentito nel 2015.
Questo 2015, secondo me, è un gradino superiore al 2014.
94/96
HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 42% e Cabernet Franc 8%)
Robe rosso rubino intenso – nero, con larghe trame porpora.
Propone un esame olfattivo vario ed intrigante con profumi di stringa di liquirizia, incenso, intensi di mobile di sagrestia, ciliegaia marasca, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, alloro, confetto, prugna, ciliegia, mirtillo, cassis, lievi di chiodo di garofano, pelle in fine lavorazione, lavanda (mi ricorda il sapone Atkinson), caucciù, salvia, conserva di pomodoro per terminare con rimandi di cioccolata.
Il corpo è medio, delicato. Il vino è ben equilibrato, la spalla acida e dil tannino dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso per poi asciugare lievemente la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con final edi ciliegia e mirtillo.
Mi piace fare il raffronto tra Haut Brion e la Mission Haut Brion, il primo ha naso più ricco ed un po’ più di struttura.
Il tannino dell’Haut Brion 2014 era più largo di quello del 2015, ma nell’insieme quest’ultima annata è di poco superiore alla prima.
94/96
LES HAUTS DE SMITH 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 100%)
Giallo paglierino chiaro con riflessi grigi.
Ventaglio olfattivo con profumi di sale, limone, finocchio fresco, sedano fresco, menta, eucalipto, pepe bianco, episperma, per terminare con note floreali di biancospino.
Sorso con in risalto il limone, sale e minerale.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica. Nel finale si sente un po’ astringere la gengiva superiore. Lunga persistenza con finale di limone e sale.
89/91
LES HAUTS DE SMITH 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 50% e Merlot 50%)
Rosso porpora intenso.
Impronta aromatica con profumi di prugna, sella di cuoio, intensi di vernice ad olio, incenso, alloro, menta, eucalipto, noce moscata, ciliegia marasca, per terminare con sussurri di tartufo nero.
Al palato ha un corpo medio appena sufficiente è sapido ed è equilibrato con freschezza e tannino che dominano la massa alcoolica.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6+), spessi, inizialmente vellutati per poi asciugare un po’ la gengiva superiore nel finale.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia marasca.
88/90
HAUT – SIMARD 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 60% e Cabernet Franc 40%)
Si tinge rosso rubino intenso e porpora.
Al naso propone profumi intensi di pelle in fine lavorazione di conceria, confetto, noce moscata, prugna e rosmarino. Il percorso olfattivo prosegue con note di ciliegia, cioccolata, menta, eucalipto, pepe nero, lievi di chiodi di garofano, cassis, cipresso, alloro, salvia, liquirizia in chicchi, accennati di vegetale e fragolina di bosco, per terminare con soffi di bacca di ginepro.
Sorso piacevole con sapori di prugna, ciliegia e mirtillo. Il corpo è medio ed il vino è sapido e minerale. Buon equilibrio gustativo con spalla acida e tannino in evidenza sualla massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6-) inizialmente vellutato per poi nel finale, far sentire un po’ di asciuttezza e bruciore sulla gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale un po’ vegetale. Naso superiore al gusto. Il 2014 aveva la ciliegia un po’ matura che non ho sentito nel 2015.
88/90
KIRWAN 2015 – Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 45%, Merlot 30%, Cabernet Franc 15% e Petit Verdot 10%)
Rosso porpora.
Il profumo è articolato con profumi di cioccolata, ciliegia, intensi di menta, eucalipto e rosmarino, seguiti da liquirizia, prugna, fumé e pomodoro secco.
All’assaggio ha un corpo medio sufficiente con sapori di ciliegia, prugna e mirtillo.
Vino equilibrato per l’acidità che supera la massa alcoolica. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6–) inizialmente setosi per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale fruttato.
La struttura del 2015 è un po’ superiore a quella del 2014. Nell’insieme questo 2015 è un po’ superiore al 2014.
88/90
LAFAURIE – PEYRAGUEY 2015 Sauternes
(Sémillon 93%, Sauvignon 6% e Muscadelle 1%)
Alla visiva è giallo oro con riflessi verdi.
Mix olfattivo un po’ pigro con profumi di luppolo, miele, fiori gialli, biancospino, lieve boisé, per terminare con rimandi di confettura di arancia amara.
Al gusto ha un corpo medio con sapori di confettura di arancia amara e miele.
Il vino ha una buona acidità, non abbondante, che va a coprire la massa alcoolica. Si sente bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele.
Questo vino, secondo me, avrebbe avuto bisogno di maggiore acidità. Il 2014 era un po’ meno equilibrato del 2015.
88/90
LAFITE ROTHSCHILD 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 91% e Merlot 9%)
Veste color rosso rubino e porpora.
Impatto olfattivo che tende molto al boisé con sentori di duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta), pelle lavorata, prugna, pepe nero, noce moscata, vernice ad olio, crema del latte per terminare con note balsamiche di eucalipto.
Bocca che evidenzia la nota fruttata di mirtillo accompagnata dal boisé.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato cioè la freschezza ed il tannino dominano la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso e poi nel finale si sente bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di mirtillo e boisé.
Il 2014 rispetto al 2015 aveva una ciliegia matura, un tannino più largo, come quello del 2011, ed era meno boisé. Per me, per quello che ho assaggiato, il 2014 per certi aspetti è stato superiore al 2015.
91/93
LA FONT – ROCHET 2015 Saint – Estéphe – rosso
(Cabernet Sauvignon 54%, Merlot 35%, Cabernet Franc 6% e Petit Verdot 5%)
Manto rosso porpora.
Il naso ha profumi dolci di boisé, liquirizia, menta, eucalipto, pelle a fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, ciliegia, prugna, alloro, mirtillo per terminare con carezze di pomodoro secco.
Palato con sapori di mirtillo, prugna e boisé.
Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con spalla acida e tannino che sottomettono la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+), inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale fruttato già sentito con un po’ di boisé.
89/91
LAGRANGE 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 67%, Merlot 28% e Petit Verdot 5%)
Rosso porpora.
Esprime profumi di ciliegia marasca un po’ candita, cioccolata, menta, eucalipto, dolci boisé, noce moscata, lievi di alcool, mirtillo e pomodoro secco.
Palato caratterizzato da una piacevole ed intensa, succosa, prugna. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con spalla acida in rilievo sulla massa alcoolica.
Il tannino è dolce, largo (6/6 –), spesso, inizialmente setoso per poi nel finale fare asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga persistenza con finale di prugna seguito dal boisé.
La maturità della ciliegia è similare a quella del 2014. Ricordo che il 2014 nel finalissimo gustativo aveva la violetta.
Il tannino del 2015 è più largo di quello del 2014. Del 2015 ho scritto: “bella acidità”. Dovrà perdere un po’ il boisé.
89/91
LAROZE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 65%, Cabernet Franc 28% e Cabernet Sauvignon 7%)
Rosos porpora intenso – nero.
All’olfatto libera profumi di ciliegia marasca matura, pepe nero, noce moscata, bacca di ginepro, dolci del confetto, prugna, pelle lavorata, menta, eucalipto, intensi di fumé, caucciù, liquirizia, mirtillo, prugna, per terminare con intensi rimandi di cioccolata.
Assaggio con sapori di mirtillo e prugna fresche.
Il corpo è medio sufficiente ed il vino ha un buon equilibrio con acidità e tannino in rilievo sulla massa alcoolica.
Il tannino è dolce, largo (6/6-), inizialmente setoso per poi nel finale far asciugare un po’ la gengiva superiore a causa del tannino del legno.
Lunga è la sua persistenza con finale di prugna e mirtillo.
Il 2014 era meno equilibrato al gusto del 2015, ma aveva un po’ più di struttura.
90/92
LARRIVET HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 80% e Sémillon 20%)
Giallo paglierino con riflessi grigi.
All’olfatto emerge in modo intenso la nota boisé di episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito) seguita dalla foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesco, menta, eucalipto, fiori bianchi, pepe bianco, boisé, per terminare con il limone.
Al palato emerge la sensazione agrumata di limone seguita dal sale. Equilibrio un po’ altalenante con freschezza ed alcool che si alternano sul dominio dell’una sull’altro. Il corpo è medio. Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone e poi con un pizzico di sale. Nel 2014 prevaleva il sale sul limone, per fortuna il 2015 ha più limone che sale anche se il vino non è ben equilibrato. Il 2015 ricorda un po’ sia il 2011 che il 2012.
87/89
LARRIVET HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 62%, Merlot 33% e Cabernet Franc 5%)
Rosso rubino e porpora intensi.
Al naso esplodono sensazioni di cioccolata e di pelle vegetale (è il dolce della pelle che si avvicina a quella del cuoio), seguite da liquirizia, lievi di alcool, pepe nero, noce moscata, pera rossa, ciliegia, accenndi di prugna per terminare con soffi di peperone verde.
Assaggio con intensi sapori di cioccolata, ciliegia e lieve sensazione amarino – dolce (del legno).
La freschezza domina la massa alcoolica.
Il tannino è poco largo (4/6+), spesso, dolce, inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore e farla anche bruciare.
Il corpo è medio anche se nell’assaggio si svuota un po’. Abbastanza lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia e cioccolata. Questo 2015 è molto simile al 2014.
87/89
LASCOMBES 2015 Margaux – rosso
(Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 45% e Petit Verdot 5%)
Bel rosso rubino vivo e porpora.
Naso con profumi di pelle in fine lavorazione di conceria, menta, eucalipto, fumé, ciliegia marasca, prugna, rosmarino, intensi di alloro, lievi di pepe nero, per terminare con soffi di cioccolata.
Al palato è fine ed elegante con corpo medio. Vino ben equilibrato con asse acido – alcool – tannino in sintonia tra loro. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), fine, inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Il 2015 ha più struttura, tannino più largo, e un po’ meno legno del 2014.
90/92
LATOUR 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 97,1%, Merlot 2,6% e Petit Verdot 0,3%)
Abito rosso rubino e porpora.
L’impressione al naso è di essere un grande vino con profumi fruttati di cassis, prugna, ciliegia, mora, seguiti da appretto (amido spray per stirare), idrolitina (è la polvere che rende gassata l’acqua naturale), intensi di cioccolata, menta, eucalipto, grafite, pelle in fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, conserva di pomodoro, scatola di sigari e inchiostro di china.
Assaggio piacevolmente fruttato di prugna e mora. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con massa alcoolica dominata da spalla acida e tannino. Quest’ultimo è dolce, strutturato, largo (6/6-) e setoso.
Al momento dell’assagigo ho trovato il vino un po’ indietro, come normalmente non avviene, ma si capisce che il vino è di grande piacevolezza. Questo 2015 è molto simile al 2014 anche per il tannino. Ricordo un 2013 più boisé e con un tannino un po’ asciugante nel finale.
94/96
LATOUR MARTILLAC 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 60% e Sémillon 40%)
Giallo paglierino con riflessi girgi.
All’olfatto diffonde profumi di pepe bianco, biancospino, episperma (è il dolce della seconda pelle del marrone bollito), mente, sale per terminare con soffi di sapone di Marsiglia.
Assaggio che evidenzia sapori intensi di limone seguiti dal sale.
Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio grazie alla freschezza ed al sale che dominano la massa alcoolica.
Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone e di episperma. Il 2014 terminava gustativamente con il limone. Trovo che il 2015 sia abbastanza simile al 2014.
88/90
LATOUR MARTILLAC 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 54%, Merlot 40% e Petit Verdot 6%)
Colore rosso porpora vivo.
Al naso evoca profumi di pelle, ciliegia matura, menta, eucalipto, lievi di cartone, prugna, mirtillo, lievi di alcool, intensi di pera rossa, cioccolata, per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.
Palato che evidenzia un corpo appena medio con sapori di cioccolata, ciliegia matura e pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio). Vino con spalla acida che domina la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso per poi far asciugare la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia e cioccolata. Il 2015 assomiglia al 2014 anche se il tannino di quest’ultimo è un pochino più stretto.
89/91
BLANC DE LYNCH – BAGES 2015 Pauillac – bianco
(Sauvignon blanc 50%, Sémillon 33% e Mouscadelle 17%)
Colore giallo paglierino scarico.
Bouquet di profumi di biancospino, foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesco, sale per terminare con lievi sensazioni di pepe bianco.
Al gusto il corpo è medio con sapori di sale e limone. Vino ben equilibrato con massa alcoolica dominata dalla spalla acida e dalla sapidità. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale. Per il finale gustativo ricorda il 2014. Il 2015 in generale è molto simile al 2014.
91/93
LYNCH BAGES 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 24%, Cabernet Franc 4% e Petit Verdot 2%)
Rosos porpora.
Al naso si articola con profumi di mirtillo, prugna, ciliegia, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, scatola di sigari, alloro, salvia, rosmarino, vernice ad olio, caffè macinato, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), per terminare con soffi di pomodoro secco.
All’assaggio ha una bella acidità con sapori di prugna e mirtillo. Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio con massa alcoolica sovrastata dalla spalla acida e dal tannino.
Quest’ultimo è dolce, largo (6/6-) e setoso.
Lunga è la sua persistenza con finale fruttato di prugna, mirtillo e boisé.
Vino ben fatto che dovrà perdere un po’ il boisé.
Il 2014 aveva al naso la nota di geranio ed il tannino finiva un po’ asciugante. Il 2013 invece aveva la gusto di più la nota del legno rispetto al 2015 ed al 2014.
91/93
LEOVILLE BARTON 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 74%, Merlot 23% e Cabernet Franc 3%)
Mix di rosso rubino e porpora.
Olfatto caratterizzato da note di ciliegia rossa, menta, eucalipto, boisé, appretto (amido spray per stirare), prugna, cassis, vernice ad olio, intense di cioccolata, pepe nero, noce moscata per terminare con la nota boisé di duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta).
Assaggio con sapori di prugna e mirtillo. Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio con massa alcoolica non in rilievo. Il tannino è dolce, spesso, largo (6/6-), inizialmente setoso per poi nel finale sentire asciuttezza sulla gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale boisé ed asciuttezza della gengiva superiore per il tannino del legno.
2015 similare al 2014, anche se il primo al naso ha un po’ più la presenza del legno.
90/92
LEOVILLE LAS CASES 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 9% e Merlot 6%)
Rosso porpora intenso.
Al naso si articola con profumi di scatola di sigari, prugna, cassis, dolci boisé, pino, cioccolata, pepe nero, noce moscata, alloro, vernice ad olio, guscio duro di mandorla, per terminare con il pomodoro secco.
Al palato ha un corpo medio misurato, con sapori di cioccolato e prugna. Vino equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, setoso e largo (6/6-).
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna e cioccolata.
Il 2014 nel finale gustativo aveva di più la presenza del legno rispetto a questo 2015.
Larghezza del tannino del 2015 similare a quella del 2014 e 2012. La valutaizone è verso l’alto della mia forbice.
91/93
LEOVILLE POYFERRÉ 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 62,5%, Merlot 25,5%, Petit Verdot 6% e Cabernet Franc 6%)
Rosso rubino intenso con bagliori porpora – nero.
Olfatto caratterizzato da profumi di casseto di medicine (tipico di certi merlot), intensi di cioccolata, menta, eucalipto, pelle vegetale (pelle che tende al dolce del cuoio), chicchi di liquirizia, prugna, ciliegia marasca, pepe nero, noce moscata, per terminare con note di caucciù.
Al gusto il corpo è medio ed il vino è equilibrato. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6-) inizialmente setoso per poi far asciugare e bruciare un po’ la gengiva superiore. Il gusto è un po’ dominato dal legno. Lunga è la sua persistenza con finale un po’ amaro per il boisé.
Per il boisé ricorda il 2014 ed il 2012 ma non il 2011 ed il 2013.
88/90
LETHIL 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 100%)
Bel rosso porpora.
Naso vario e piacevole con profumi di ciliegia marasca, erbe medicinali, pepe nero, menta, eucalipto, cassetto di medicine, grafite, mela rossa, idrolitina (è la polvere che rende gassata l’acqua naturale), per terminare con soffi di vernice ad olio.
Bocca che evidenzia un corpo tranquillo, non impegnativo, con sapore di ciliegia marasca matura, vino equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza spesso, abbastanza largo (5/6-), inizialmente superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia marasca.
87/89
LA LOUVIERE 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon 100%)
Giallo paglierino con riflessi grigi.
Mix olfattivo con profumi di biancospino, lievi di foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesco, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), menta, eucalipto, smalto per le unghie, sale, per terminare con sussurri di cuoio biondo.
Palato con corpo medio e con sapori di sale, limone e boisé. Vino equilibrato anche se nel finale si sente bruciare un po’ la gengiva superiore.
Lunga persistenza gustativa con finale limone e boisé.
Il 2015 è un po’ meno salato del 2014 ed è più agrumato. Ho preferito il 2015 al 2014.
88/90
LA LOUVIERE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
S’impone con un olfatto cioccolatoso e dolce per la tostatura del legno. Seguono profumi di ciliegia molto matura, pelle a fine lavorazione, pep nero, noce moscata, crema del latte appena bollito, liquirizia, per terminare con sentori di duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta).
Al palato si sentono note di prugna avvolte da sensazioni dolci boisé. Il corpo è medio e la spalla acida domina la massa alcoolica.
Il tannino è abbastanza largo (5/6 –), inizialmente vellutato per poi asciugare la gengiva superiore, in modo abbastanza rilevante. Lunga è la sua persistenza con finale di duro di menta e poi amarognolo per il legno.
Questo 2015 ricorda il 2014 solo che il secondo aveva un tannino un po’ più stretto e una frutta al gusto un po’ asprina.
86/88
LUSSEAU 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 70%, Cabernet Franc 20% e Cabernet Sauvignon 10%)
Veste rosso rubino con lievi trame porpora.
Naso caratterizzato da profumi di ciliegia candita ed intensa cioccolata seguita da note di vernice ad olio, boisé, resina di pino e menta.
Al palato il corpo è medio ed il vino ha un buon equlibrio con la massa alcoolica dominata dalla spalla acida e dal tannino. Quest’ultimo è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6 +). Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e cioccolato.
La caratteristica di questo vino è di avere sempre la nota di ciliegia molto matura.
Ricordo il 2013 che non era equilibrato cioè aveva pungendo di alcool. Il Signor Lusseau mi ha detto che per tale ragione il suo 2013 non è stato commerciato.
89/91
MALARTIC LAGRAVIERE 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 85% e Sémillon 15%)
Colore giallo paglierino con riflessi verdi.
Naso espresso con profumi di foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca, biancospino, limone, sale, episperma (è il dolce della seconda pelle della castagna bollita) per terminare con intensi sentori di pepe bianco.
Gusto con intenso sale seguito da intenso limone.
Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio con sapidità e freschezza che dominano la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone e sale. Il limone attacca e fa bruciare un po’ la gengiva superiore. Per questo ricorda un po’ il 2014. Ritengo che nel suo insieme il 2015 sia superiore al 2014. Quest’ultimo aveva più sale che limone, mentre il 2015 ha entrambi in similare presenza. Nei miei ricordi rimane il piacevolissimo 2011.
89/91
MALARTIC LAGRAVIERE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 35%, Cabernet Franc 5% e Petit Verdot 5%)
Bel rosso rubino intenso e porpora.
Mix olfattivo di profumi intensi di prugna e boisé, seguiti dal pino, menta, eucalipto e pelle vegetale (è il dolce della pelle che si avvicina a quella del cuoio biondo).
Gusto con sapori fruttati di mirtillo e prugna.
Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio gustativo con massa alcoolica non percettibile grazie alla spalla acida ed al tannino. Il tannino è dolce, largo (6/6 –), inizialmente setoso per poi far asciugare ed un po’ bruciare la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di prugna e boisé.
E’ un bel vino, per me, con un po’ troppo legno.
Questo 2015 è superiore al 2014 anche se quest’ultimo aveva un naso più vario.
90/92
DE MALLE 2015 Sauternes
(Sémillon 69%, Sauvignon 28% e Muscadelle 3%)
Robe giallo oro con lievi riflessi verdi.
Sensazioni olfattive di miele, fiori gialli, albicocca secca, luppolo, mango, papaia, acqua delle ostriche, appretto (amido spray per stirare), guscio duro della mandorla, pepe bianco e menta.
Al palato è sapido, con sapori di miele e di albicocca secca, un po’ dolcione. Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio con massa alcoolica non in evidenza.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di miele ed albicocca secca.
Questo 2015 secondo me è abbastanza simile al 2014. Entrambi avrebbero avuto bisogno di maggiore acidità ed al gusto della presenza di nota amara di caramello e/o di confettura di arancia amara per smorzare la sua dolcezza.
89/91
MARGAUX 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 87%, Merlot 8%, Cabernet Franc 3% e Petit Verdot 2%)
Bel mix di rosso rubino e porpora.
Naso potente e vario con profumi di prugna, grafite, pepe nero, noce moscata, pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio), colla coccoina (latte di cocco e mandorla), guscio duro della mandorla, inchiostro di china per terminare con soffi di cioccolata.
Al gusto si godono piacevoli note fruttate di prugna, cassis, ciliegia e mora. Il corpo è medio ed il vino grazie alla copiosa acidità ed al tannino che superano la massa alcoolica, è ben equilibrato. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso e nel finale si sente tirare un po’ la gengiva superiore. Lunga e piacevole è la sua persistenza con finale fruttato già sentito inizialmente.
Questo 2015 è sicuramente superiore al 2014 poiché ha più struttura ed è meno boisé.
Secondo me il 2014 ha avuto bisogno di più legno per avere più struttura.
Il mio punteggio tende al massimo di quanto da me scritto.
93/95
LA MISSION HAUT BRION BLANC 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sémillon 67% e Sauvignon 33%)
Giallo paglierino con riflessi grigi e verdi.
Lo scrigno olfattivo si apre con sentori di episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), intensi di pepe bianco e sale, seguiti da lieve biancospino, iodio, accenni di foglia di ruta, sapone di Marsiglia per terminare con soffi di buccia di limone.
Al gusto emerge il sapido, accompagnato dal minerale e poi dal limone.
Il corpo è medio e dil vino è ben equilibrato grazie alla generosa freschezza ed alla sapidità e mineralità che non fanno sentire minimamente la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con sapori di sale e limone. Buona acidità!
Per me il 2015 è lievemente superiore al 2014, anche se si assomigliano molto.
93/95
LA MISSION HAUT – BRION 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 58%, Cabernet Sauvignon 35% e Cabernet Franc 7%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Incontro olfattivo che evidenzia profumi di ciliegia marasca, intensi di caucciù, stringa di liquirizia, casseta di medicine ed anice stellato. Seguono note di cioccolata, menta, eucalipto, mobile di sagrestia, incneso, pera bianca, dolci dell’esterno del confetto, pepe nero, noce moscata, per terminare con piacevoli soffi di fragolina di bosco.
Il corpo è dosatamente medio ed elegante.
Sapori di ciliegia e prugna. Il vino ha un leggero effetto altalenante tra alcool e freschezza. Il tannino è largo (6/6-), dolce, inizialmente setoso per poi asciugare lievemente la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia marasca (quella scura) e pera bianca. Il legno è ben dosato.
La mia valutazione tiene conto che il vino, con la sosta in bottiglia, si equilibrerà perfettamente.
93/95
MONBRISON 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 69%, Merlot 28% e Petit Verdot 3%)
Rosso rubino vivo con trame porpora.
Si impone con un piacevole olfatto di menta, eucalipto, cilievia rossa, liquirizia, cioccolata, di lieve vegetale di geranio, per terminare con imandi speziati di pepe nero e noce moscata.
Palato piacevole con sensazioni fruttate che ricordano la ciliegia, prugna e mirtillo spremute.
Il corpo è medio e l’asse acido – alcool – tannino è in perfetta sintonia.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore e far sentire un po’ il legno.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia e boisé.
Il 2014 rispetto al 2015 aveva il tannino più largo ma minor struttura.
90/92
MONBOUSQUET 2015 Bordeaux – blanc
(Sauvignon Blanc 60%, Sauvignon Gris 30%, Sémillon 5% e Muscadelle 5%)
Colore giallo oro paglierino.
Olfatto caratterizzato da profumi di biancospino, colla coccoina (latte di cocco e mandorla, foglia di ruta, foglia di pomodoro, vaniglia, menta, eucalipto e boisé.
Gusto sapido e minerale. Il corpo è medio al limite della sufficienza. Vino ben equilibrato con spalla acida, sapidità e mineralità che dominano la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di vaniglia e boisé.
90/92
MONBOUSQUET 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 60%, Cabernet Franc 30% e Cabernet Sauvignon 10%)
Colore rosso rubino intenso – nero con trame porpora.
Aromi di ciliegia un po’ candita e cioccolata che ricordano il cioccolatino “Mon Chêri” seguiti da profumi intensi di liquirizia, pelle in fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, dolci dell’esterno del confetto, panno caldo stirato, amido di cotone per teminare con rimandi balsamici di menta e boisé.
Al palato rivela un corpo medio. Il vino ha un buon equilibrio gustativo per l’alcool che non si percepisce ma il tannino è un po’ paralizzante la gengiva superiore.
Il tannino è inizialmetne dolce, largo (6/6 –) e setoso per poi nel finale diventare un po’ amaro.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale boisé.
Legno molto presente e tannini che ricordano un po’ gioventù del Tannat.
88/90
MONTROSE 2015 Saint – Estéphe – rosso
(Cabernet Sauvignon 67%, Merlot 29% e Cabernet Franc 4%)
Rosso rubino vivo, intenso, larghe trame porpora.
Al naso emerge la nota dolce boisé che lentamente lascia spazio a profumi di liquirizia, cioccolata, menta, eucalipto, intensi di rosmarino e prugna, seguiti da mela rossa, mirtillo, pelle vegetale (è il dolce della pelle che si avvicina al cuoio), ciliegia marasca nera, idrolitina ( è la polvere che rende gassata l’acqua liscia) per terminare con sussurri di cassis.
Bocca fresca con corpo medio e sapori di prugna, mirtillo e persistente scatola di sigari.
Massa alcoolica impercettibile grazie anche ai tannini che sono dolci, setosi e larghi (6/6 -). Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di frutta fresca già sentita e scatola di sigari. Bocca piacevole. Bella frutta secca.
Il 2014, secondo me, aveva un pochino più di struttura di questo splendido 2015.
93/95
MOULIN SAINT GEORGES 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Olfatto un po’ boisé con episperam (dolce della seconda pelle del marrone bollito) e duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta).
Seguono profumi intensi di ciliegia, pepe nero, noce moscata, conserva di pomodoro, prugna per terminare con sentori di alloro e salvia.
Assaggio equilibrato tra alcool e freschezza mentre il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente vellutato per poi asciugare e paralizzare un po’ la gengiva superiore. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia.
Ho trovato che il 2014 era meno boisé e più ricco al naso del 2015.
88/90
MOUTON ROTHSCHILD 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 82%, Merlot 16% e Cabernet Franc 2%)
Bel rosso porpora intenso – nero.
Sentori decisi di cioccolata, seguiti da ciliegia, prugna, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, cassis, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), mobile di sagrestia, incneso, alloro, salvia, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), liquirizia, dolci dell’esterno del confetto e boisé.
All’assaggio si sente il boisé superato dalla prugna e dal mirtillo lievemente acerbi. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6 -) e setoso. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di tabacco dolce da pipa con mirtillo e ciliegia essiccati. In questo momento si sente il legno ma ha una bella struttura.
La qualità del tannino del 2015 è superiore a quella del 2014. Nell’insieme il 2015 è superiore al 2014 anche se il primo dovrà perdere un po’ di legno.
93/95
OLIVIER 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 75%, Sémillon 23% e Muscadelle 2%)
Colore giallo paglierino con riflessi grigi.
Naso con toni di boisé, episperma (seconda pelle del marrone bollito), limone, sale, biancospino, mandorla, foglia di ruta, foglia di pomodoro, menta, per terminare con un pizzico di pepe bianco.
Al palato esprime sapori di limone, in modo generoso, e poi di sale e boisé. Si asciuga un po’ la gengiva superiore, presumo per i tannini del legno.
Il corpo è medio ed il vino ha un effetto un po’ altalenante tra alcool e freschezza.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone.
Nel 2014 si sentiva al gusto di più il sale ed era più equilibrato al gusto.
87/89
OLIVIER 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 40% e Petit Verdot 5%)
Colore rosso porpora intenso.
Articolato al naso sui toni di confetto, lievi vegetali di geranio, ciliegia, appretto (amido spray per stirare), pepe nero, intensi di noce moscata, menta, eucalipto, pelle fine lavorazione di conceria, crema di latte bollito, prugna, per ultimare con soffi boisé.
La bocca evidenzia sapori che ricordano la cioccolata e la ciliegia. Il corpo è medio e l’equilibrio è un po’ altalenante, cioè prevale l’alcool sulla freschezza e viceversa.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6–) inizialmente setosi per poi far bruciare ed asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di cioccolato e boisé.
Questo 2015 seppure con le problematiche che ha, per me, è superiore al 2014. Quest’ultimo aveva meno struttura, tannino meno largo, e minore persistenza gustativa. Per me la 2012 è stata superiore alle annate successive.
86/88
ORMES DE PEZ 2015 Saint Estéphe – rosso
(Merlot 49%, Cabernet Sauvignon 44%, Cabernet Franc 6% e Petit Verdot 1%)
Bel rosso porpora.
Bouquet fatto da profumi di rosmarino, menta, eucalipto, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), pepe nero, pelle vegetale, sella di cuoio, fumé, per terminare con note minerali di grafite.
Il gusto è appagato da una bella prugna fresca e poi dall’episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito). Buona sapidità e mineralità.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con massa alcoolica inoffensiva grazie alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6+) e setoso.
Lunga è la sua persistenza con finale di prugna, confetto, cioccolata e lieve boisé.
Finale boisé come il 2014 ma non amarognolo come erano stati il 2013 ed il 2012.
2015 lievemente superiore al 2014 sia per larghezza che per qualità dei tannini.
90/92
PALMER 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 44% e Petit Verdot 6%)
Colore rosso porpora.
All’olfatto libera nel bicchiere profumi di menta, eucalipto, rosmarino, alloro, salvia, intensi di scatola di sigari, incenso, prugna, ciliegia, mela rossa per terminare con sussurri di cedro del Libano.
Bocca di sostanza con saporid i prugna fresca. Vino ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+), spesso e setoso.
Lunga è la sua persistenza con fianle di prugna, scatola di sigari e cedro del Libano.
Rispetto al 2015 il tannino del 2014 era più largo ma la frutta al gusto era più acerba. Questo 2015 è più pronto di quanto era il 2014.
Sia il 2015 che il 2014 hanno un legno più dosato rispetto al 2013.
93/95
PAPE CLÉMENT 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 50%, Sémillon 40% e Sauvignon Gris 10%)
Giallo paglierino con riflessi grigi e verdi.
All’olfatto esordisce con note boisé di episperma (seconda pelle del marrone bollito), seguite da sale, limone, biancospino, lemongrassa, gambo di ciclamino (spezzato per l’acidità), sapone di Marsiglia, foglia di ruta, foglia di pomodoro, per terminare con un pizzico di pepe bianco.
Al palato il vino ha un corpo medio ed è quasi completamente equilibrato, la massa alcoolica cerca di superare la spalla acida e la sapidità e talvolta ci riesce anche se di poco. Brucia lievemente la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale id limone e sale.
La sosta in bottiglia renderà il vino perfettamente equilibrato.
Il 2014 aveva un po’ più di struttura ed era più equilibrato al gusto.
Secondo me il 2014 era un po’ superiore al 2015.
91/93
PAPE CLÉMENT 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 56%, Merlot 40% e Cabernet Franc 4%)
Bel rosso porpora.
Naso piacevole con profumi di cioccolato, camomilla, intensi di smalto di vernice, liquirizia, ciliegia, prugna, idrolitina (è la polvere che trasforma l’acqua naturale in gassata), grafite, boisé, per terminare con note di pomodoro secco.
Al palato emerge in modo proponderante il boisé seguito dalla prugna.
Il corpo è medio ed il vino ha in evidenza la spalla acida sulla massa alcoolica.
Il tannino è largo (6/6) inizialmente dolce e setoso per poi diventare aggressivo e far bruciare la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale di liquirizia e amaro a causa della notevole presenza del legno.
Questo 2015, secondo me, ha molta più presenza del legno rispetot al 2014.
Per l’amarognolo mi ricorda il 2011.
Sicuramente mi è piaciuto più il bianco del rosso.
89/91
LE PAPE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 75% e Cabernet Sauvignon 25%)
Veste rosso porpora.
Esprime in modo elegante aromi di prugna, ciliegia, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, tintura di iodio e pelle lavorata.
Il corpo è appena medio e sigode una piacevole succosità di ciliegia e prugna. Vino con effetto un po’ altalenante tra freschezza e massa alcoolica.
Il tannino è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6 -).
Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia.
Sicuramente è un vino elegante sia la naso che al gusto ma avrebbe avuto bisogno di maggiore struttura, equilibrio e persistenza gustativa.
Questo 2015 è più o meno similare al 2014 anche se quest’ultimo era più equilibrato al gusto ma aveva un tannino più stretto ed un po’ asciugante e bruciante.
87/89
PAUILLAC DE CHÂTEAU LATOUR 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 54,2%, Merlot 41,7% e Petit Verdot 4,1%)
Rosso porpora.
Naso composto da profumi di prugna, cioccolata, ciliegia, cassetto di medicine, menta, eucalipto, confetto, pelle fine lavorazione, per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.
Sorso piacevole con sapore di prugna fresca.
Vino con corpo al limite della sufficienza ma ben equilibrato con tannino e freschezza che superano la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna fresca e di guscio duro di mandorla.
E’ un vino piacevole anche se con struttura un po’ esile. Per questo ricorda il 2014.
88/90
LA PARDE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Merlot 60%, Cabernet Sauvignon 30% e Cabernet Franc 10%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Il ventaglio olfattivo si apre con piacevoli note di ciliegia e prugna seguite da menta, eucalipto, pelle vegetale (è la pelle che tende al dolce del cuoio), vernice ad olio, pepe nero, noce moscata, lievi di inchiostro di china, alloro, amido di cotone, accenni di pietra lavica per terminare con la nota fumé
All’assaggio si sentono note fruttate di ciliegia ed un corpo medio. Vino con effetto un po’ altalenante tra alcool e freschezza.
Il tannino è dolce, poco largo (4/6) inizialmente setoso e poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore
Questo 2015 non ha il finale amarognolo che ha il 2014, a causa del legno.
88/90
PAVIE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 60%, Cabernet Franc 22% e Cabernet Sauvignon 18%)
Manto rosso porpora.
Scrigno olfattivo che apre a profumi di ciliegia matura e cioccolata che ricorda un po’ il cioccolatino “Mon Chêri”, tizzone del legno, incenso, intensi di liquirizia, caucciù, vernice ad olio e prugna fresca.
Al palato ha una piacevole sapidità e sapore di prugna fresca. Il corpo è medio ed il vino è equilibrato rispetto alla massa alcoolica. Il tannino è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6+) inizialmente setoso per poi far bruciare un po’ la gengiva superiore
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna ed intenso boisé e finisce un po’ amaro per il legno.
Ho difficoltà, non lo nascondo, a capire i vini quando hanno questa abbondanza di legno.
90/92
PAVIE DECESSE 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)
All’esordio si mostra color rosso porpora.
Lascia emergere al naso profumi di cipresso, cioccolata, ciliegia candita, pepe nero, noce moscata, boisé, menta, eucalipto, liquirizia per terminare con soffi di alloro.
All’assaggio mostra un corpo medio con sapori di ciliegia e cioccolata e boisé.
Vino con equilibrio, al momento, è lievemente altalenante, alcool e freschezza si alternano alla supremazia dell’uno sull’altro.
Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia, cioccolato e boisé.
Per il mio palato il vino è un po’ troppo boisé, ma questo è lo stile dello Chateau.
88/90
LE PAVILLON BLANC DE MARGAUX 2015 Margaux – bianco
(Sauvignon 100%)
Bel giallo paglierino.
Espressione olfattiva con intensi profumi di episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), biancospino e pepe bianco.
Fanno seguito note di sapone di Marsiglia, sale, menta, eucalipto, limone e pera bianca.
In bocca ha sapori di sale, limone ed episperma. Il corpo è medio. Generosa è l’acidità che con il sale domina la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di sale, limone ed episperma.
Questo 2015 appare più equilibrato del 2014, all’assaggio l’anno passato.
Ricordo un piacevolissimo 2011, come pure il 2013. A mio avviso questo 2015 è un po’ superiore al 2014.
92/94
LE PAVILLON ROUGE DE MARGAUX 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 74%, Merlot 21%, Petit Verdot 4% e Cabernet Franc 1%)
Si tinge rosso porpora chiaro.
Bouquet fato di profumi intensi di ciliegia e prugna, polvere di legno, menta, eucalipto, pepe nero, cioccolata, noce moscata, pomodoro secco per terminare con note balsamiche di menta ed eucalipto.
Palato dolce che ricorda la parte esterna del confetto, seguito dalla prugna e dalla ciliegia.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con massa alcoolica messa a tacere dalla spalla acida e dal tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 –) e setoso.
Lunga persistenza con finale di prugna.
Per me questo 2015 è nettamente superiore al 2014, sia per la qualità del tannino che per la persistenza gustativa. La persistenza gustativa del 2014 che non era molto lunga, ricorda quella del 2013 e 2012.
91/93
LE PETIT HAUT LAFITTE 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 80% e Semillon 20%)
Giallo paglierino chiaro.
Il vino rilascia nel bicchiere profumi che ricordano la foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca, intensi di pepe bianco, sale, iodio, limone, fiori bianchi per terminare con note boisé di episperma (seconda pelle del marrone bollito).
Al palato è sapido e minerale con note di limone ed episperma. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con freschezza e sapidità in rilievo. Lunga è la sua persistenza con finale di episperma.
88/90
LE PETIT HAUT LAFITTE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)
Veste rosso porpora intenso.
Ampiezza aromatica con profumi di erba, terra, fumé, ciliegia, prugna, mela rossa, vernice ad olio, fragolina di bosco, menta, eucalipto, incenso, anice stellato, cioccolata, caucciù, per terminare con rimandi di liquirizia.
Al gusto si gode una piacevole dolcezza di ciliegia un po’ cotta e di uva cotta.
Il corpo è medio ed il vino mostra una acidità che supera la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi far bruciare ed asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga persistenza gustativa con finale di uva cotta.
88/90
LE PETIT LION 2015 Saint – Julien – rosso
(Merlot 60% e Cabernet Sauvignon 40%)
Mix di rosso rubino e porpora.
Olfatto con toni di ciliegia, menta, eucalipto, scatola di sigari, canfora, rosmarino, vernice ad olio, guscio duro di mandorla, caucciù, cioccolata, menta, eucalipto, appretto (amido spray per stirare) per terminare con soffi di pomodoro secco.
Sapori di ciliegia e prugna fresche. Il corpo è medio e l’asse acido – alcool – tannino è in equilibrio. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale fruttato di prugna fresca. Il 2015 è più similare al 2013 che al 2014. Mi è piaciuto di più il 2015 rispetto al 2014.
90/92
LE PETIT MARQUISE 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 52% e Merlot 48%)
Rosso porpora.
Olfatto con toni di ciliegia, caucciù, prugna, grafite, appretto (amido spray per stirare), cipresso, menta, pomodoro secco, cioccolata, per terminare con sentori di vernice ad olio.
Il corpo è lievemente inferiore alla media.
Vino sapido con sapori di prugna e ciliegia un po’ aspra. La massa alcoolica è messa a tacere dalla spalla acida e dal tannino.
Quest’ultimo è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6-).
Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia un po’ aspra.
86/88
LE PETIT MOUTON DE MOUTON ROTHSCHILD 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 78%, Merlot 17% e Cabernet Franc 5%)
Manto rosso porpora.
Olfatto piacevole e vario con profumi di liquirizia in chicchi, erbaceo, pepe nero, noce moscata, ciliegia, menta, eucalipto, fumé, boisé, appretto (amido spray per stirare), prugna, cassis, per terminare con carezze di pomodoro secco.
Palato ammaliato da una gustosa prugna secca e dal tabacco dolce da pipa con ciliegia essiccata. Il corpo è medio ed il vino è bene equilibrato con freschezza che domina senza esitazione la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale far asciugare e bruciare un pochino la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale dolce, di tabacco e della prugna secca.
La nota della prugna secca potrebbe essere sinonimo di evoluzione ma il vino è piacevole. Confesso che questo 2015 mi è piaciuto molto.
Il 2014 al gusto nel finale aveva una nota un po’ amara. Sicuramente il 2015 è superiore al 2014.
91/93
PETIT – VILLAGE 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 71%, Cabernet Franc 20% e Cabernet Sauvignon 9%)
Rosso rubino intenso – nero, con fine bordo porpora.
Piacevole al naso con profumi di cioccolata, ciliegia lievemente matura, grafite, menta, eucalipto, alloro, rosmarino, salvia, caucciù, pepe nero, noce moscata, lievi di latte bollito, per terminare con carezze di cipresso.
All’assaggio ha una piacevole ciliegia fresca ed è sapido con corpo medio.
Vino ben equilibrato con tannino dolce, abbastanza largo (5/6 –) inizialmente setoso per poi nel finale far asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia, cioccolata e boisé. Questo 2015, per me, è molto simile al 2014 anche se ho preferito il primo al secondo.
89/91
LA PETIT EGLISE 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 100%)
Colore rosso rubino intenso.
Quadro aromatico negli aromi di ciliegia marasca (quella nera), liquirizia, pelle fine lavorazione, confetto, lavanda, iuta, pepe nero, noce moscata, cioccolata, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), menta, appretto (amido spray per stirare) e luppolo.
Assaggio piacevole con sapore di ciliegia marasca un pochino matura. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) e vellutato.
Lunga persistenza gustativa con finale di ciliegia marasca.
Ricordo che nel 2014, all’olfatto ho sentito la violetta mentre nel 2015 ho sentito la lavanda. La qualità del tannino del 2015 è superiore a quella del 2014.
90/92
PETRUS 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 100%)
Ammaliante rosso rubino con trame porpora.
Ampiezza aromatica con profumi di ciliegia fresca croccante, menta, eucalipto, caucciù, appretto (amido spray per stirare), lievi di pepe nero, noce moscata, mela rossa, mora giustamente matura, cioccolata, mirtillo, pelle a fine lavorazione di conceria, liquirizia per terminare con carezze floreali di iris.
Al palato si gode una stupenda ciliegia.
Il corpo è superiore alla media ed il vino è perfettamente equilibrato con massa alcoolica impercettibile grazie alla spalla acida ed al tannino che la dominano. Il tannino è dolce, largo (6/6–) e setoso. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fine e piacevole di ciliegia e mirtillo. Il vino all’assaggio, per me, va più in lunghezza che in larghezza.
Il 2015 ha più struttura del 2014 e quest’ultimo ne ha pià del 2013. Il 2014, per me, è un vino più di eleganza che di potenza mentre il 2015 è un vino sia di eleganza che di potenza.
96/98
DE PEZ 2015 Saint – Estéphe – rosso
(Merlot 51%, Cabernet Sauvignon 44%, Petit Verdot 3% e Cabernet Franc 2%)
Rosos rubino inte4nso e porpora.
Lo scrigno olfattivo si apre a profumi di pelle in fine lavorazione, dolci del confetto, noce moscata, guscio duro di mandorla, ciliegia marasca, dolci boisé, cioccolato, alloro, menta, caucciù, crema del latte bollito per terminare con sentori di cuoio biondo ed acciuga.
Al gusto si sente un corpo medio ed il vino è equilibrato con massa alcoolica non percettibile. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale boisé ed un pochino amarognolo.
Il campione di assaggio proveniva da una barrique nuova.
89/91
PHELAN SEGUR 2015 Saint Estephe – rosso
(Cabernet Sauvignon 53% e Merlot 47%)
Rosso porpora.
Ventaglio olfattivo fatto di profumi di cioccolata, prugna, ciliegia rossa, pelle in fine alvorazione di conceria, dolci della parte esterna del confetto, lievi di cassetto di medicine, menta, eucalipto, lievi vegetali per terminare con la ruggine.
Palato cullato da una piacevole dolcezza con sapore di ciliegia giustamente matura.
Vino con corpo medio e bene equilibrato. I tannini sono dolci, non tanto larghi (4/6 ++) inizialmente setosi per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga persistenza con finale di ciliegia.
88/90
PIBRAN 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 50% e Merlot 50%)
Colore rosso rubino con trame porpora.
All’esame olfattivo si sentono profumi di lievito di birra, ciliegia, intensi di pelle in fine lavorazione di conceria, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, prugna, noce moscata, per terminare con carezze di pomodoro secco.
Al palato ha una piacevole prugna fresca.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida e tannino che superano la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, setoso ed abbastanza largo (5/6).
Buona persistenza con finale di prugna.
Vino piacevole e ben fatto, similare al 2014 e superiore al 2013. Il tannino del 2015 è un po’ superiore a quello del 2014.
90/92
PICHON LONGUEVILLE COMTESSE DE LALANDE 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 68%, Merlot 29%, Cabernet Franc 2% e Petit Verdot 1%)
Rosso rubino e porpora intensi.
L’olfatto rivela profumi di prugna, cassis, intensi di cioccolata, pepe nero, noce moscata, pomodoro secco, ciliegia, cuoio, boisé, grafite e menta.
Assaggio goloso di ciliegia e cioccolata che risaltano una piacevole dolcezza. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6 +) e setoso. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e cioccolata.
Nelle mie note ho scritto: “bella dolcezza”.
Il 2015, per me è superiore al 2014 per l’equilibrio gustativo e per la qualità del tannino. Ricordo bene il 2012 che mi piacque molto. Il 2013 aveva troppo la presenza del legno. Ho preferito il 2015 al 2014.
92/94
PICHON LONGUEVILLE BARON 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 77% e Merlot 23%)
Rosso porpora intenso.
Ampiezza aromatica con profumi di vernice ad olio, smalto di vernice, boisé, guscio duro di mandorla, ciliegia, prugna, menta eucalipto, pepe nero e noce moscata.
Il gusto è un po’ boisé e si gode anche una piacevole sensazione fruttata di prugna.
Il corpo è medio e l’asse acido – tannino – alcool è ben equilibrata. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), inizialmente setoso per poi asciugare la gengiva superiore a causa dei tannini del legno.
Lunga persistenza gustativa con finale di prugna ed intenso boisé. Rispetto al 2015 il 2014 aveva tannino più largo e meno presenza del legno. La sosta del vino in bottiglia farà diminuire un po’ la presenza del legno.
91/93
PONTET – CANET 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30%, Cabernet Franc 3% e Petit Verdot 2%)
Bel rosso porpora.
Espressione olfattiva ricca e varia fatta di profumi di ciliegia, prugna, menta, eucalipto, dolci del confetto, tartufo nero, pepe nero, noce moscata, alloro, lievi boisé, cioccolata, per terminare con soffi di smalto di vernice.
Al gusto il corpo è medio con sapori di cioccolata e prugna. Vino sapido e minerale, ben equilibrato con tannini dolci, abbastanza larghi (5/6), cioccolatosi, inizialmente setosi per poi nel finale sentire un po’ di bruciare e asciuttezza sulla gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di cioccolata.
Il 2014 rispetto al 2015 ha un tannino più largo ed un corpo un po’ più misurato. Il tannino del 2014 finiva, a causa del legno, un pochino amaro.
Ho preferito il 2015 al 2014.
92/94
POTENSAC 2015 Médoc – rosso
(Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 38% e Cabernet Franc 17%)
Mix di rosso rubino e porpora.
Approccio olfattivo piacevole fatto di profumi di ciliegia fresca, menta, eucalipto seguiti da intensi cuoio fresco, acciuga, vernice ad olio per terminare con rimandi di cipreso.
Assaggio che evidenzia un corpo appena medio con sapori di ciliegia e prugna fresca.
Vino equilibrato con massa alcoolica impercettibile. Il tannino è dolce, setoso e poco largo (4/6 ++).
Lunga è la sua persistenza con finale di prugna fresca.
Il tannino del 2015 è meno largo di quello del 2014 ma è di qualità superiore.
89/91
D’YQUEM 2015 Sauternes
(Sémillon 75% e Sauvignon Blanc 25%)
Bel giallo oro.
Olfatto straripante di profumi di albicocca secca, miele, menta, eucalipto, confettura di arancia amara, iodio, frutta tropicale (mango e papaia), pepe bianco per terminare con lievi tocchi boisé.
Palato dolce che fa ricordare il miele e l’albicocca secca. Vino sapido con corpo medio e ben equilibrato con la freschezza e la sapidità che dominano magistralmente la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele ed albicocca secca e finalissimo di lieve confettura di arancia amara che va a smorzare un pochino la dolcezza.
La dolcezza è abbastanza misurata, il vino non è opulento. Rimane in bocca il miele e la generosa freschezza. Per raggiungere il massimo del punteggio, secondo me, avrebbe avuto bisogno di maggiore nota amara per smorzare di più la sua dolcezza.
Gli manca il caramello che invece aveva il 2013, il 2011 ed il 2009.
96/98
QUINAULT L’ENCLOS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 69%, Cabernet Sauvignon 19% e Cabernet Franc 12%)
Robe rosso rubino intenso con trame porpora.
Scenario olfattivo caratterizzato da profumi di ciliegia, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, mandorla (esattamente il confetto spezzato), floreali di lilla (questo fiore ha il profumo di mandorla), lievi vegetali, prugna, ciliegia, alloro, rosmarino, pelle a fine lavorazione di conceria con finale di pomodoro secco.
Gusto di confetto spezzato, mandorla e di piacevole, succosa, ciliegia marasca, un po’ matura. Il corpo è medio ed il vino è perfettamente equilibrato. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6+) e setoso.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia succosa.
Vino che mi ha lasciato positivamente meravigliato perché ricordava il 2014 un po’ vegetale e con finale gustativo un po’ amaro, mentre il 2012 era abbastanza boisé. Bel vino!
92/94
QUINTUS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 76% e Cabernet Franc 24%)
Bel rosso porpora intenso.
Apertura olfattiva con piacevoli note fruttate di intensa ciliegia, prugna ed accenni di mirtillo. L’esame olfattivo prosegue con profumi di pepe nero, noce moscata, mobile di sagrestia, incenso, intensi di fragola, mela rossa, cioccolata, alloro, salvia, dolci del confetto, cipresso per terminare con il pomodoro secco.
Al palato inzialmente emerge l’acidità ma poi si sente un po’ di effetto altalenante con la massa alcoolica. La sosta in bottiglia migliorerà il suo equilibrio. Il corpo è medio ed il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6-) inizialmente vellutato per poi nel finale si sente un po’ asciugare e bruciare la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di liquirizia e ciliegia. Il 2015, per me, è molto simile al 2014.
90/92
RAYNE – VIGNEAU 2015 Sauternes
(Sémillon 80% e Sauvignon 20%)
Bel giallo oro con riflessi verdi.
Naso di miele, luppolo, mango, papaia, albicocca secca, buccia di limone candita, lemongrassa ed appretto (amido dello spray per stirare).
All’assaggio domina molto il miele intenso e l’equilibrio gustativo è un po’ altalenante, l’alcool domina l’acidità e viceversa.
Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza gustativa con finale di miele.
Il vino, secondo me avrebbe bisogno di maggiore acidità e di una nota amarina di caramello o di confettura di arancia amara per smorzare un po’ la nota mielosa un po’ intensa.
Il 2014 simile al 2015 anche se quest’ultimo ha l’effetto altalenante un po’ più marcato.
89/91
RAUZAN – SEGLÁ 2015 Margaux – rosso
(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 37%, Petit Verdot 1,5% e Cabernet Franc 1,5%)
Colore rosso porpora.
Espressione olfattiva ricca e varia con profumi di ciliegia matura, cioccolata, liquirizia, fumé, mirtillo, menta, eucalipto, caramella mou al latte, rosmarino, tabacco dolce da pipa con frutta essiccata di prugna e mirtillo.
Gusto piacevolmente splosivo di sensazioni fruttate di ciliegia e prugna fresche. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con freschezza e tannino in evidenza sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setosi per poi nel finale far asciugare lievemente la gengiva superiore. Lunga è la persistenza gustativa con finale di prugna e mirtillo.
Il 2014 è un po’ più boisé del 2015. Nell’insieme mi è piaciuto di più il 2015.
Il 2013 era molto fruttato ma al gusto la frutta era un po’ asprina.
92/94
RÉSERVE DE LA COMTESSE 2015 Pauillac – rosso
(Cabernet Sauvignon 53%, Merlot 40%, Cabernet Franc 4% e Petit Verdot 3%)
Veste rosso porpora.
Ampiezza aromatica con profumi di prugna, ciliegia marasca un po’ candita, intensi di pepe nero e noce moscata, lievi di latte bollito, pelle a fine lavorazione, menta, eucalipto, alloro, cioccolata per terminare con aromi di pomodoro secco.
Assaggio dolce di ciliegia e prugna.
Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio gustativo ma ha un tannino dolce, abbastanza largo (5/6 –) inizialmente setosi ma nel finale diventano un po’ asciuganti e brucianti sulla gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna, ciliegia e boisé. Per la presenza del legno questo 2015 ricorda il 2013. I 2015 ed il 2014, per me, sono piuttosto simili.
89/91
RIEUSSEC 2015 Sauternes
(Sémillon 86% e Sauvignon 14%)
Giallo oro.
Olfatto aperto con note di miele, guscio duro di mandorla, menta, eucalipto, lievi boisé, albicocca secca per terminare con soffi di pepe bianco.
Assaggio dole carico con sapori di miele, albicocca secca e confettura di albicocca.
Il corpo è medio, il vino ha una buona acidità che sovrasta la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza gustativa con sapori di miele e confettura di albicocca secca. Vino piacevole che però, per me, avrebbe avuto bisogno di una nota amara di caramello o di confettura di arancia amara che avrebbero un po’ smorzato la copiosa dolcezza.
Secondo me il 2014 è stato superiore al 2015 non per l’equilibrio gustati ma per avere nel finale gustativo un po’ di confettura di arancia amara.
90/92
LE “S” DE SUDUIRAUT 2015 Bordeaux – bianco secco
(Sauvignon 57%, Semillon 43%)
Giallo paglierino chiaro con riflessi verdi e grigi.
Naso fatto di profumi di biancospino, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), sale, iodio, dolci boisé, per terminare con carezze di pepe bianco.
Al gusto risaltano sapori di limone e sale.
Vino sapido con corpo medio. Spalla acida e sapidità dominano la massa alcoolica, rendnedo il vino equilibrato. Lunga è la sua persistenza con finale di limone e sale.
Il 2015 ha più acidità del 2014.
Quest’ultimo aveva al gusto più la nota salina che agrumata. Il 2015 è l’opposto, quindi, per me, è un po’ superiore.
89/91
SANCTUS 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)
Rosso porpora.
Propone un ventaglio olfattivo fatto di profumi di cioccolata, ciliegia quasi candita, cassetto di medicine, menta, eucalipto, lievi di alcool, prugna secca e tabacco biondo da pipa con prugna e ciliegia essiccate.
Al gusto ha piacevoli sensazioni fruttate di ciliegia e cioccolata. Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale far asciugare ed asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia matura.
Vino piacevole ma la ciliegia e la prugna sono troppo mature.
89/91
SIMARD 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)
Si presenta con colore rosso porpora.
Trama olfattiva piacevole che sciorina profumi di ciliegia fragrante, cioccolata, tartufo nero, menta, eucalipto, bacca di ginepro, lievi vegetali, pepe nero, noce moscata, alloro, prugna, parte esterna del confetto, pelle vegetale (è il dolce della pelle che si avvicina a quella del cuoio), lievi di mirtillo e di pomodoro secco.
Bocca equilibrata con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica. Il corpo è medio ed il tannino è dolce, poco largo (4/6+), spesso, inizialmente vellutato per poi nel finale asciuga un po’ la gengiva superiore e diventa un po’ ruvido.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di piacevoli prugna e ciliegia.
Questo 2015 è meno boisè del 2014 che a sua volta era meno boisé del 2013. Il 2015 ha un po’ più struttura del 2014.
90/92
SMITH HAUT LAFITTE 2015 Pessac – Léognan – bianco
(Sauvignon Blanc 90%, Semillon 5% e Sauvignon Gris 5%)
Giallo paglierino con riflessi verdi e grigi.
Evoca al naso intense percezioni di pepe bianco ed episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito) seguite da biancospino, foglia di ruta, foglia dipomodoro, menta, iodio, limone, mandorla, fumé che ricorda il prosciutto cotto di Parma, gas metano, per terminare con soffi di grafite.
Bocca sapida, minerale ed agrumata di limone. Il corpo è ben presente ed il vino ha un perfetto equilibrio con spalla acida, sapidità e mineralità che dominano magistralmente la massa alcoolica. Lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale.
Nelle mie note ho scritto “vino giovane”.
Il 2015 è sicuramente migliore del 2014, infatti è più equilibrato e persistente.
Questo 2015 è uno dei migliori vini bianchi da me degustati.
94/96
SMITH HAUT LAFITTE 2015 Pessac – Léognan – rosso
(Cabernet Sauvignon 63%, Merlot 33%, Cabernet Franc 2% e Petit Verdot 2%)
Manto rosso porpora intenso.
Naso intenso e raffinato dove ricordi di intensa canfora, pepe nero, noce moscata e vernice ad olio si fondono armoniosamente a note di fumé, menta, eucalipto, alloro, dolci del confetto, cassetta di medicine, prugna, cassis e pietra lavica.
Di grande equilibrio gustativo, con sapore di prugna, corpo medio e tannini dolci, larghi (6/6–), spessi, inizialmente setosi per poi nel finale diventare lievemente ruvidi.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e finalissimo di pietra lavica e fumé.
Vino piacevole che ho trovato un po’ meno boisé del 2014. Nell’insieme ho trovato il 2015 superiore al già piacevole 2014.
93/95
SIRAN 2015 Margaux – rosso
(Merlot 46%, Cabernet Sauvignon 40%, Petit Verdot 19% e Cabernet Franc 1%)
Robe rosso porpora.
Mix olfattivo fatto di profumi di ciliegia, cioccolata, liquirizia, menta, eucalipto, lievi di pepe nero, mirtillo per terminare con intensi rimandi fumé.
Al palato mostra un corpo medio scarso con sapori di fumé, prugna e mirtillo.
Vino equilibrato con massa alcoolica impercettibile, il tannino è dolce, poco largo (4/6++), inizialmente vellutato per poi asciugare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale boisé. Il 2014 rispetto al 2015 aveva un tannino più largo ma minore persistenza gustativa.
88/90
SOUTARD 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 63%, Cabernet Franc 28%, Cabernet Sauvignon 7% e Malbec 2%)
Rosso porpora.
Al naso risaltano la ciliegia un po’ la ciliegia candita, la cioccolata ed il cassetto di medicine, seguite da menta, eucalipto, caucciù, sapone di Marsiglia, oliva nera, boisé, perlle fine lavorazione di conceria per poi nel finale riemergere la nota di caucciù.
Al palato ha corpo medio e sapore di liquirizia.
Vino con buon equilibrio gustativo.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6) inizialmente vellutati per poi nel finale asciugare e far bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga persistenza con finale di mirtillo.
Nelle mie note ho scritto: “troppo legno”.
88/90
DE SUDUIRAUT 2015 Sauternes
(Sémillon 94% e Sauvignon 6%)
Giallo paglierino intenso con riflessi grigi.
Propone un piacevole quadro olfattivo con profumi di miele, menta, albicocca secca, pepe bianco, lievi di duro di menta (è il bastoncino duro di zucchero intriso di menta), eucalipto, camomilla per terminare con il cuoio biondo, quello fresco.
L’incontro gustativo evidenzia il dolce del miele seguito dalla camomilla e dal caramello che smorza un po’ la dolcezza.
Vino con corpo medio, sapido ed equilibrato con spalla acida presnete pià di quella che aveva il 2014. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di miele. La dolcezza non è stucchevole ma il vino, secondo me, avrebbe avuto bisogno di maggiore acidità.
91/93
TALBOT 2015 Saint – Julien – rosso
(Cabernet Sauvignon 68%, Merlot 28% e Petit Verdot 4%)
Rosso rubino intenso.
Al naso svela profumi dolci boisé, di prugna, pelle fine lavorazione di conceria, menta, eucalipto, caucciù, pepe nero, noce moscata, ciliegia, per terminare con sensazioni di appretto (amido spray per stirare).
Al palato si sentono la sapidità e note di prugna e ciliegia un po’ aspra. Il corpo è medio e l’equilibrio è un po’ altalenante, la freschezza supera l’alcool e viceversa.
Il tannino è dolce, abbastanza larog (5/6–) inizialmente setoso per poi restringersi e far asciugare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale fruttato già sentito.
Il 2015 ha fruttta meno matura di quella che aveva il 2014.
88/90
LA TOUR BLANCHE 2015 Sauternes
(Sémillon 80%, Sauvignon Blanc 15% e Muscadelle 5%)
Bel giallo oro.
Sfodera percezioni di miele, guscio duro di mandorla, menta, eucalipto, lievi boisé, albicocca secca per terminare con soffi di pepe bianco.
Assaggio molto dolce fatto di miele, albicocca secca e confettura di albicocca.
Vino con corpo medio e buon equilibrio gustativo ha buona acidità ma non c’è stacco delle note dolci, manca la presneza di caramello e confettura di arancia amara.
Lunga è la sua persistenza con finale di miele e confettura di albicocca.
90/92
LES TOURELLES DE LONGUEVILLE 2015 Pauillac – rosso
(Merlot 55%, Cabernet Sauvignon 30%, Cabernet Franc 10% e Petit Verdot 5%)
Colore rosso rubino e porpora intensi.
All’esame olfattivo risalta una bella e piacevole ciliegia seguita da menta, eucalipto, intenso appretto (amido spray per stirare), pomodoro secco, lieve smalto di vernice, guscio duro di mandorla, pelle vegetale (è il dolce che si avvicina a quello del cuoio), pepe nero, lieve latte bollito per terminare con note di noce moscata.
Assaggio con corpo medio e sapori di ciliegia, intense prugna fresca e un po’ di boisé.
Vino equilibrato con tannini dolci, abbastanza larghi (5/6-) inizialmente setosi per poi terminare con l’asciugare e far bruciare un po’ la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale di prugna e un po’ di amaro dovuto al legno.
89/91
TRONQUOY – LALANDE 2015 Saint – Estéphe – rosso
(Merlot 55%, Cabernet Sauvignon 37%, Petit Verdot 6% e Cabernet Franc 2%)
Bellissimo rosso porpora vivo ed intenso.
Olfatto esuberante, ricco e vario con profumi di prugna, mirtillo, ciliegia marasca, cassis, menta, eucalipto, lievi di cassetta di medicine, rosmarino, alloro, salvia, pelle fine lavorazione, cioccolata, lievi di canfora, vernice ad olio, scatola di sigari, cedro del Libano, pomodoro secco per terminare con soffi speziati di pepe nero e noce moscata.
Il corpo è medio sufficiente. Sapori di mirtillo e mora parzialmente matura.
Vino equilibrato con massa alcoolica sovrastata dalla spalla acida e dal tannino.
Quest’ultimo è dolce, largo (6/6 -) inizialmente vellutato per poi asciugare lievemente la gengiva superiore. Rispetto al 2014 il 2015 ha più ricchezza olfattiva, tannini più larghi ma un po’ meno struttura.
Vino piacevole.
90/92
TROPLONG MONDOT 2015 Saint – Emilion – rosso
(Merlot 90%, Cabernet Sauvignon 8% e Cabernet Franc 2%)
Rosso porpora intenso.
Aromi di pelle vegetale (tende al dolce dle cuoio), menta, eucalipto, liquirizia, caucciù, prugna fresca, prugna secca, latte bollito, ciliegia marasca matura, alloro, salvia per terminare con soffi vinosi.
Al palato è boisé con sapori di liquirizia, cioccolata un po’ candita (ricorda il cioccolatino “Mon Chêri”).
Il corpo è medio e per l’alcool il vino è equilibrato mentre il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente vellutato per poi nel finale far bruciare un po’ la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza finale di cioccolato.
Frutta troppo matura e generosa presenza boisé. Il 2015 è similare al 2014 ad eccezione del fatto che quest’ultimo terminava gustativamente con una nota un po’ amara che non ho trovato nel primo.
89/91
VAL DE ROC 2015 Bordeaux Superieur – rosso
(Merlot 70%, Cabernet Sauvignon 20% e Cabernet Franc 10%)
Rosso rubino intenso con trame porpora.
L’impianto olfattivo declina profumi di ciliegia, lievi di tartufo nero, lievi vegetali di geranio e pepe nero seguiti da liquirizia, conserva di pomodoro, dolci del confetto, noce moscata, prugna e lievissima violetta.
Al gusto si sente un lieve vegetale, il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio con massa alcoolica messa a tacere dalla spalla acida e dal tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi asciugare lievemente la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia.
Il 2015 a differenza dle 2014 ha una ciliegia giustamente matura ma una nota vegetale, anche se lieve, sia al naso che al gusto.
88/90
VIEUX CHÂTEAU CERTAN 2015 Pomerol – rosso
(Merlot 80%, Cabernet Franc 19% e Cabernet Sauvignon 1%)
Bel rosso rubino trasparente.
Naso intenso e raffinato fatto di ciliegia perfettamente matura accompagnata da menta, eucalipto, lieve di pepe nero, cipresso, pelle vegetale (è la pelle che si avvicina al dolce del cuoio), intenso caucciù, clorofilla delle gomme da masticare che è diversa da quella utilizzata per colorare l’olio. Seguono note di rosmarino, lievi di prugna, gazzozzola del cipresso (è il frutto), cioccolato per terminare con sussurri di pomodoro secco.
Bocca piacevolissima, con corpo medio superiore a quello del 1998 ma inferiore a quello del 2009 e 2010.
Vino perfettamente equilibrato con spalla acida e tannino che dominano senza ripensamenti la massa alcoolica.
Il tannino è dolce, largo (6/6), rotondo e setoso. La dolcezza ricorda quella della parte esterna del confetto.
Molto lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia, gazzozzola e cioccolata.
Il 2015 per me è un po’ meno strutturato dle 2014.
Il 2015 ha un cabernet franc fine e rotondo che ricorda quello del 2011 mentre il merlot assomiglia a quello del 2010.
La ciliegia del 2015 è meno matura di quella del 2014.
Vino, come sempre, molto piacevole.
Durante gli assaggi non ho potuto fare a meno di berlo.
96/98
