Home Collaborazioni Riviste 100 ANNI DEL “VILLA DI CAPEZZANA”

100 ANNI DEL “VILLA DI CAPEZZANA”

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Alla fine di settembre c’è stato un evento importante celebrato dalla famiglia Toscana Contini Bonacossi,  ci sono stati i festeggiamenti dei 100 anni del vino “Villa di Capezzana”. La prima annata prodotta è stata la 1925.

Io, in passato, ho degustato la 1930,1931 e 1934, ma mai avevo avuto l’onore ed il piacere di bere la 1925.

Ovviamente in questi 100 anni l’azienda ha stappato più volte le bottiglie del 1925 le ha controllate e le ha ricolmate. Mi chiedo quante aziende vinicole in Italia possano vantarsi di avere proprie bottiglie di vino così vecchie.

La famiglia Contini Bonacossi ha invitato, presso la sua Tenuta una ventina di giornalisti, tramite la società PR Comunicare il vino, di Riccardo Gabriele, ad una verticale di Villa di Capezzana partendo dall’ultima annata uscita, la 2021, poi con le seguenti annate, 2015, 2005, 1995, 1983, 1979 per poi arrivare, dulcis in fundo, alla 1925.

Presenti all’evento erano presenti tutti i familiari che si occupano dell’azienda ed il nuovo enologo Emiliano Falsini che ha preso il posto del bravo e famoso enologo Franco Bernabei. I giovani Contini Bonacossi hanno voluto rivoluzionare un pò l’organizzazione aziendale lasciando spazio a consulenti e collaboratori più giovani.

Confesso che ero molto curioso di degustare l’annata 1925. Quando l’ho degustata ho constatato che il vino non è ancora arrivato alla fine della sua vita.

La degustazione è stata tenuta dai figli del conte Ugo Contini Bonacossi, Beatrice, Filippo e Benedetta insieme ai nipoti Ettore, Gaddo e Serena. Come sempre le degustazioni tenute da questa azienda sono di estremo interesse e piacere.

La verticale (cioè più annate dello steso vino) precedente è stata quella del vin santo, famoso in tutto il mondo per la sua eccelsa qualità.

La storia di questa famiglia è di estremo interesse Vi consiglio di andarla a leggere sul loro sito internet (www.capezzana.it). Potrete legge in appresso le mie note di degustazione dei vini della verticale e le mie osservazioni su ciascun vino.

Dopo questa interessantissima degustazione è seguito un pranzo nel piazzale antistante la cantina, cucinato dallo chef Francesco Corona che dirige la cucina del ristorante dell’azienda Capezzana.”La Vinsantaia” che è all’interno dell’azienda

Durante il piacevole pranzo toscano abbiamo bevuto diversi vini dell’azienda tra i quali lo Chardonnay 2024, ancora esuberante al gusto ed il Trebbiano 2024 (91/100) che ho trovato migliore del precedente 2023.

Piacevole è stato il Trefiano riserva Carmignano 2021 con al naso ed al gusto anche una intensa violetta (94/100);

Anche il Ghiaie della Furba 2021 aveva al naso una splendida ed intensa violetta, vino ancora giovane, al momento un pò influenzato dala presenza del legno.

Per terminare abbiamo bevuto il Vin Santo 2017 che nell’arco di qualche mese è migliorato, infatti l’ho sentito più complesso.

Come sempre la Tenuta Capezza organizza eventi di assoluto interesse e piacere.

Per quanto riguarda la larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinchè possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.

Passiamo adesso a descrivere i vini degustati.

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 2021

(Uvaggio: 80% Sangiovese e 20% Cabernet Sauvignon)

Elevazione 70%, 12 mesi in tonneaux (350 e 500 lit),  30% 16 mesi in botte grande (23hl)

Bottiglie prodotte 30.000

La vendemmia 2021 deriva da un’annata atipica e complessa, caratterizzata da una qualità eccellente delle uve ma con rendimenti inferiori alla media.

Veste rosso porpora.

Dal calice si innalzano profumi di ciliegia marasca nera, menta, eucalipto, stoppa intrisa di vino, rosmarino, salvia, alloro, clorofilla della gomma da masticare, chicchi di liquirizia, prugna fresca, arancia sanguinella, pepe nero, noce moscata, sapone di Marsiglia, per terminare con carezze di violetta.

Bocca felice, suadente con sapore di prugna, ciliegia e mirtillo, tutte spremute.

Il corpo è medio e l’asse alcol-freschezza è in perfetto equilibrio. I tannini sono dolci, larghi (6/6–) rotondi, inizialmente setosi per poi nel finale far asciugare lievemente, la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale fruttato già sentito sin dall’inizio.

(96/100)

 

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 2015

(Uvaggio: 80% Sangiovese e 20% Cabernet Sauvignon)

Elevazione 70%, 12 mesi in tonneaux (350 e 500 lit),  30% 16 mesi in botte grande (23hl)

La 2015 si ricorda come un’annata eccezionale con la perfetta maturazione delle uve.

Veste rosso rubino con trame granato intenso.

Mix olfattivo di profumi di menta, eucalipto, ciliegia, prugna, grafite, erbe medicinali, lievi di chinotto, rosmarino, salvia, chicchi di liquirizia, dolce dell’esterno del confetto, sapone di Marsiglia, per terminare con ricordi di confettura di mora.

Al palato è succoso (frutta spremuta), ha corpo medio ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6–) e setosi.

Lunga è la sua persistenza aromatica intesa con finale di lieve chinotto.

(94/100)

 CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 2005

(Uvaggio: 80% Sangiovese e 20% Cabernet Sauvignon)

Elevazione 12 mesi in tonneaux

Primavera fredda con ritardo della fioritura di due settimane. L’estate ha compensato questo breve ritardo.

Traspare dal calice rosso rubino e granato intenso.

Caleidoscopio olfattivo di profumi di menta, eucalipto, bacca di ginepro. rosmarino, alloro, salvia, prugna, mirtillo, cassis, ciliegia, caffè freddo, arancia sanguinella, pepe nero e noce moscata.

All’approccio gustativo emerge un corpo medio plus ed un’acidità spiccata.

Vino ben equilibrato con massa alcolica impercettibile grazie all’acidità ed alla freschezza. I tannini sono dolci, spessi, abbastanza larghi (5/6++) e vellutati.

Lunga è la sua persistenza gustativa.

Nei miei commenti ho scritto : Bel Vino!

(96/100)

 

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 1995

(Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Canaiolo)

Elevazione 30 mesi in botte grande.

Piogge ben distribuite fino a giugno, seguite da un luglio secco e da leggere piogge in agosto.

Cromia rosso granato.

Bagaglio olfattivo composto da profumi di tabacco biondo della Virginia, ciliegia, prugna, menta, eucalipto, intensi di mora, lievi di alcol denaturato, lievi di fico nero secco, rosmarino, salvia, prugna secca, arancia sanguinella, per terminare con soffi di confettura di mora.

All’approccio gustativo sfoggia un corpo medio, è sapido ed ha sapore di prugna secca.

La gioiosa freschezza mette completamente a tacere la massa alcolica.

I tannini sono dolci, spessi, larghi (6/6–), inizialmente setosi per poi asciugare, lievemente, la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa.

Questo 1995 ha un pochino meno struttura del 2005.

(95/100)

 

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 1983

(Uvaggio: 70% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon, 10% Canaiolo e 10% Colorino)

Elevazione 24 mesi in botte grande.

In primavera sia il germogliamento che la fioritura hanno avuto un andamento regolare.

Vendemmia sana ma un pò anticipata.

Tono rosso granato con fine bordo aranciato.

Preludio olfattivo di pelle in fine lavorazione di conceria, amido del riso bollito, anice stellato, menta, eucalipto, castagna bollita con finocchio selvatico secco, lievi di acqua di mare, (è uguale al profumo della parte bianca interna della buccia di cocomero), prugna secca, lievi di bacca di ginepro e di dattero secco.

All’assaggio rivela un corpo medio ed un buon equilibrio gustativo con la freschezza che avvolge la massa alcolica.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente vellutati per poi asciugare un pò la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di dattero secco.

(94/100)

 

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA D.O.C.G., annata 1979

(Uvaggio: 70% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon, 10 % Canaiolo e 10% Colorino e Mammolo)

Elevazione 24 mesi in botte grande.

Primavera fresca seguita da un’estate calda con precipitazioni uniformi e piacevoli.

Efficacia espressiva con colore rosso granato con bordo aranciato.

Si susseguono profumi di terra bagnata, prugna secca, dattero secco, menta, eucalipto, per terminare con soffi intensi di caffè freddo.

All’esame gustativo rivela un corpo medio ed un buon equilibrio gustativo grazie alla generosa e piacevole freschezza che avvolge completamente la massa alcolica.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente setosi per poi nel finale asciugare, lievemente, la gengiva superiore.

(93/100)

 

CAPEZZANA CONTE CONTINI BONACOSSI

VILLA DI CAPEZZANA, annata 1925

Veste rosso mattone chiaro.

L’olfatto pavoneggia profumi di oliva verde in salamoia, tubetto del colore ad olio per la  pittura, lievi di smalto di vernice, lievi di paprica, per terminare con soffi di terra umida.

Bocca felice, seducente, piacevole, vino con corpo medio e dotato di un ottimo equilibrio con la freschezza che sottomette senza titubanze, la massa alcolica.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente setosi per poi nel finale asciugare e far bruciare un pò la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di inchiostro di china.

Vino emozionante, senza ombra di dubbio, anche per la sua longevità.

(95/100)

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