IL MITO “SASSICAIA” CONTINUA ANCHE CON L’ANNATA 2020

E’ sempre un’emozione aprire una bottiglia di Sassicaia. Sarebbe buona regola aprire la bottiglia il giorno prima, mettere il vino in un decanter e rotearlo per circa venti minuti per poi rimetterlo nella bottiglia e lasciarla aperta per permettere una continua ossigenazione.

Venendo all’andamento climatico dell’annata 2020 c’è da precisare che è stato caratterizzato da piogge insistenti dalla seconda metà di ottobre fino a tutto il mese di dicembre. Durante questo periodo, fino alla prima metà di febbraio, le temperature sono state alte, spesso al di sopra della norma, mentre dalla seconda metà di febbraio le temperature sono scese avvicinandosi a 0 gradi. Nel mese di marzo ci sono stati forti venti di mare, qualche pioggia, ma temperature miti.

Ad aprile il tempo è stato mite con giornate di sole e temperature medie. Le temperature notturne sono state al di sotto dei valori stagionali.

A maggio fino a metà giugno ci sono state varie perturbazioni temporalesche  e persistenza di aria fresca proveniente da Nord.

Dal 17 giugno il clima si è ristabilito con giornate di sole e temperature nella media stagionale. A luglio le temperature sono nuovamente scese e ci sono state alcune precipitazioni. Ad agosto le temperature sono state al di sopra della media stagionale causando una accelerazione della maturazione delle uve. Per fortuna non c’è stato stress delle piante per merito della buona dotazione idrica dei terreni. Il caldo è continuato sia di giorno che di notte e quindi la vendemmia è iniziata il 3 settembre con il Merlot poi con i cabernet franc più giovani e si è conclusa a fine settembre con i cabernet sauvignon.

E’ stata una vendemmia di minor produzione, circa il 15-18% rispetto alla già ridotta 2019. La minor produzione è da imputare alle gelate tardive di primavera che hanno influito sulle gemme primarie.

Nonostante tutto questo il Sassicaia 2020 è un grande vino, forse meno pronto del 2019, con al gusto una acidità in evidenza con sapore di frutta non completamente matura. Tutto questo fa presagire una lunga vita del vino.

Veniamo adesso alle mie note di degustazione.

TENUTA SAN GUIDO

SASSICAIA, annata 2020

Veste rosso rubino con trame porpora.

Dal bicchiere si innalzano profumi di menta, eucalipto, chicchi piccoli di liquirizia, pepe nero, intensi di noce moscata, acqua di mare (parte bianca interna della buccia di anguria) sapone alla lavanda mi ricorda la saponetta (Atkinson), mobile di sagrestia (incenso), sapone di Marsiglia, rosmarino, alloro e salvia.

Al palato ha freschezza ed acidità in evidenza, sapori di more e prugna non completamente mature.

Vino sapido e minerale. Il corpo è medio non muscoloso ma delicato.

Buon equilibrio gustativo con la freschezza in evidente rilievo sulla massa alcolica. I tannini sono dolci, vellutati, quasi completamente larghi e ricoprono la gengiva superiore (6/6-). Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di mirtillo e mora.

Vino di lungo invecchiamento vista la sua generosa freschezza.                              (98/100)

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