MAISON PERRIER-JOUËT, la Cuvée Belle Epoque, annata 2013

Bottiglia unica, decorata con anemoni bianchi, opera del 1902 del maestro, dell’Art Nouveau, Emile Gallé.

La prima Cuvée Belle Epoque risale all’annata 1964.

Questo champgne si caratterizza per le bollicine fini ed eleganti, per la varietà dei profumi, tra cui quelli floreali bianchi e per la delicatezza della sua struttura. Questo è quello che è sempre stato ma con l’annata 2013 qualcosa sembra essere cambiato, forse limitatamente a questa annata.

Il Belle Epoque è composto da uve Pinot Noir provenienti da Verzy e Mailly. Lo Chardonnay è dei Villaggi di Cramant ed Avize e le uve Pinot Meunier sono di Dizy. Questa annata è opera della nuova chef de Cave Séverine Frerson, subentrata a Hervé Deschamps che l’ha assistita, prima di abbandonare la Maison, per il programmato passaggio di consegne.

Quest’annata ha meravigliato un pò tutti essendo abituati con la Belle Epoque a champagne fini, delicati, indirizzati più sull’elegante che sulla potenza. Un esempio sono le piacevolissime 2008 e 2012 e se vogliamo anche la 2011, quest’ultima  ricca di maggiore freschezza ma con minor struttura rispetto alle prime due suddette annate.

Passo a scrivere le mie note di degustazione :

Maison Perriet Jouët Belle Epoque, annata 2013

(uvaggio: 50% Chardonnay, 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier)

Dal calice risplende giallo oro chiaro e le bollicine sono abbastanza fini e numerose.

Olfatto straripante e vario di profumi di intensa pietra focaia, scorza di cedro, iodio, salsedine, pera coscia matura, menta, lievi di zenzero, caucciù, fiori di tiglio, buccia di banana verde, buccia di mela rossa, pepe rosa, pepe bianco. Il percorso olfattivo prosegue con note di caramella dura di lampone, vaniglia, intense di grafite, cuoio biondo, per terminare con soffi di gesso.

Al palato è sapido e minerale e le bollicine sono fini e piacevoli.

Sapori che ricordano un intenso succo di pera, il limone ed il pompelmo giallo.

Il corpo è ben presente e lo è nettamente superiore rispetto alle annate 2008, 2011 e 2012.

La freschezza domina, senza ripensamenti, la massa alcoolica, rendendo il vino perfettamente equilibrato. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di banana matura. Sulla gengiva superiore ho sentito un pò il sapore della buccia di banana verde. La freschezza è lunghissima e la nota minerale è più presente che in altre annate.

Riguardo alla maggiore struttura questa può dipendere dal fatto che l’annata 2013 è stata tendenzialmente più calda con uve più mature al momento della vendemmia.

(98/100)

La chef de Cave Séverine Frerson relativamente alla 2013 si è espressa nel modo seguente:

“Associo Perrier Jouët Belle Epoque a orchidee bianche, che sono anche il mio fiore preferito. Per me questa cuvée ha la stessa combinazione di grazia ed eleganza, delicatezza e vivacità, insieme alla solida struttura di un’orchidea bianca”.

Sono perfettamente d’accordo con il giudizio espresso dalla nuova Chef de Cave Séverine Frerson in merito all’annata 2013.

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