SULLA VIA PER BORDEAUX EN PRIMEUR ANNATA 2012

Anche quest’anno, purtroppo, la data dell’En Primeur dei vini bordolesi ha coinciso con le date del Vinitaly. Ho dovuto prendere una decisione: andare a Bordeaux oppure al Vinitaly. Sono italiano ed in genere mi piacciono i vini buoni italiani, come pure mi piace andare negli stand di produttori amici a sentire i loro vini. Allo stesso tempo mi sento un po’ responsabile perché giornalisti italiani che vanno a Bordeaux per l’En Primeur e che poi scrivono sui vini francesi si contano sulle dita di una mano e qualche dito rimane vacante.

Non nego che amo andare a Bordeaux ed avere una personale idea sull’annata appena passata. Non voglio sembrare presuntuoso ma non mi fido di quello che scrivono gli altri. Ricordo che quando non andavo ancora a Bordeaux per l’En Primeur ed a quel tempo era appena stata degustata l’annata 1999 io volli comperare, da un importatore italiano, due bottiglie di vino di tutti quegli Châteaux dallo stesso importati, per poter esprimere una mia opinione sull’annata e sui vini.

Tutto questo lo facevo per il mio sapere personale. Dopo tre anni sono entrato a far parte del Grand Jury Européen e quindi ho avuto la fortuna di degustare varie annate dei vini bordolesi dai più blasonati ai meno conosciuti.

Ma tornando alla mia scelta, da una parte sono stato felice di andare a Bordeaux e dall’altra mi è dispiaciuto non andare al Vinitaly, mi sono rincuorato pensando che i vini italiani avrei potuto sentirli, senza grossi problemi, mentre per quelli francesi sarebbe stata un’occasione perduta. Quest’anno per la prima volta sono riuscito a portare con me un discreto numero di copie della rivista “OINOS”; appena uscita, con la traduzione dei miei articoli in lingua francese e l’ho consegnata, personalmente, a vari produttori, enologi ed agronomi di vari Châteaux, ai quali normalmente la spedisco per posta.

Quest’anno una mia segretaria ha inoltrato, per l’En Primeur, a vari usuali Châteaux la mia richiesta di appuntamento per la degustazione e per la prima volta in due giorni, incredibile ma vero, ho avuto tutte le conferme alle mie richieste, ivi compreso lo Château Latour che mi ha permesso di andare il lunedì, giorno in cui visito gli Châteaux della riva sinistra, evitandomi di dovere tornare, appositamente, il giorno successivo, come invece era avvenuto nelle due edizioni precedenti.

I primi giorni di gennaio di quest’anno avevo già organizzato tutto, ero già pronto per fare il conto alla rovescia, provavo già l’emozione del mistero della scoperta dell’annata.

Sono partito il venerdì direzione Cannes per fare la consueta degustazione di ostriche, che amo particolarmente, anche perché quando incomincia ad arrivare il caldo le ostriche diventano grasse ed almeno per me non sono più piacevoli. Il bello ed il piacere dell’ostrica è quando è magra, delicata e non ti riempie la bocca, ma ti permette di sentire nitidamente il suo vero sapore accompagnato dall’acqua di mare, con il suo sapore sapido e naturale. Tante volte nel degustare il vino mi capita di sentire all’olfatto l’acqua delle ostriche. Mi sono fermato a dormire a Cannes per poi ripartire, la mattina dopo, senza sapere dove fare la sosta il sabato sera. Durante il viaggio mia moglie Sara ha cercato un albergo su varie guide di alberghi e ne ha trovato uno che però ci faceva allungare il nostro viaggio per Bordeaux di 150 kilometri.

L’albergo era a 500 Km da dove ci trovavamo. Telefono all’albergo che si trova a Eugénie – Les – Bains e che si chiama “Les Prés d’Eugénie” e vedo che il ristorante dell’albergo ha 3 stelle Michelin e che lo chef è Michel Guéraud.

Mi sono incuriosito, quindi ci siamo recati alla meta, arrivandoci a metà pomeriggio.

Non appena arrivati ci viene data la camera e subito dopo giriamo per l’hotel, incuriositi ed interessati. L’hotel era arredato con grande gusto e le camere erano in stile coloniale come pure la SPA. Prenoto per la cena al ristorante dell’Hotel, che durante la serata si è riempito completamente confesso che non amo mangiare in sale vuote, poichè normalmente ciò significa che il ristorante facilmente ti delude.

Tutto questo non è stato e devo dire che per la prima volta ho visto un ristorante francese con 3 stelle Michelin che offriva anche dei menù degustazione a prezzi possibili e aveva anche una carta dei vini speciale, con annate, non certo le migliori, accettabili, a dei prezzi veramente interessanti. Ho mangiato: “l’Oeuf poule au caviar à la coque” che era eccezionale non solo a vederlo, ma anche a mangiarlo. Successivamente abbiamo mangiato un gustosissimo piccione: “Le tendre pigeonneau en bécasse, cuit en cocotte de foute” e per finire abbiamo assaggiato vari formaggi francesi del territorio, dal più delicato e fresco al più stagionato.

Per terminare con un dolce eccezionale: “Le millefeuille comme un palais fenilleté aux framboises d’Eugénie”.

Questa favolosa cena non poteva che essere accompagnata da due piacevoli vini: lo Champagne Perrier Jouet Belle Epoque 2004 e lo Château Evangile, Pomerol, annata 1990. Confesso che non ho avuto voglia di scrivere le mie note di degustazione sui vini perché ero troppo appagato dai piaceri della serata, del cibo e dei vini che mi sono piaciuti molto. Durante la cena è venuto al nostro tavolo un cameriere che parlando in italiano si è presentato dicendo di essere italiano, di chiamarsi Michele, di venire dalla Puglia e di essere arrivato appena un mese prima e di non conoscere bene la lingua francese, ma di essersi applicato molto avendo avuto la fortuna di essere stato assunto in un ristorante così famoso ed importante.

Michele mi chiedeva da quale città provenivamo e gli rispondevo che abitavamo a Firenze. A tale risposta Michele sorpreso mi guardava e mi diceva: “io lei l’ho già vista, io ho lavorato per un anno al ristorante al Roof dell’Hotel Excelsior di Firenze”. Gli rispondevo che ero stato diverse volte al ristorante del Roof dell’Hotel Excelsior perché è l’unico locale di Firenze ad avere una visuale della città a 360 gradi, è un posto magnifico! Dalla faccia di Michele spuntava un sorriso di compiacimento come quello di un naufrago in mezzo al mare che riesce ad aggrapparsi ad un pezzo di legno per restare a galla.

Il viaggio proseguiva il giorno dopo verso Martillac, all’Hotel Les Sources de Caudalie, di proprietà della famiglia Cathiard, proprietaria anche dello Château Smith Haut Lafitte.

Siamo arrivati all’ora di pranzo ed ho incontrato il direttore dell’Hotel Sebastien Renard, il direttore della ristorazione Guillaume Carpel ed il mio amico sommelier Aurélien Farrouil con il quale ho scambiato subito delle opinioni sui vini di Bordeaux annata 2011 ed ho chiesto notizie sull’annata 2012, notizie che poi nei giorni successivi mi hanno trovato concorde, dopo i numerosi assaggi che ho fatto. Il pomeriggio di domenica mi sono recato allo Château Guiraud, nel Sauternes, poiché avevo ricevuto un invito da Laurie Planty, figlia di uno dei quattro soci di questo Château. Allo Château ho incontrato Olivier Bernard, uno dei quattro soci, proprietario anche del Domaine de Chevalier che mi ha fatto un’accoglienza piena di affetto e calore. Ho incontrato l’altro socio il Conte Von Neipperg proprietario anche di sei Châteaux tra cui La Mondotte e lo Château Canon – la – Gaffelière. Ho degustato vari vini, in modo un po’ frettoloso, ripromettendomi di riassaggiarli, nei giorni seguenti, con calma e seduto ad un tavolino.

Laurie mi ha fatto degustare lo Château Guiraud 2012 facendomi presente le difficoltà incontrate nell’annata 2012 e la minor produzione fatta, invece delle usuali 100.000 bottiglie ne sono state prodotte solo 7.500. Finito di degustare i vini ho incontrato la cara amica Bernadette Thienpont e l’ho invitata a cena, invito che con suo e mio rammarico non veniva accettato, causa impegni di lavoro, ma mi consigliava di andare a cena a Bordeaux in un nuovo ristorante dove si potevano trovare vini di Borgogna piuttosto rari, il ristorante “Univerre”. Bernadette telefonava al ristorante che è piccolo, con pochi tavoli e riusciva a prenotarmi un tavolo per due persone.

Arrivato al ristorante ho trovato un tavolo di quattro amici e colleghi del Grand Jury Européen tra cui Christian Roger e Laurent Violette che subito mi hanno detto: “guarda in quel mobile frigo a parete che vini ci sono”, vado e vedo bottiglie abbastanza rare tra cui una bottiglia di Henry Jayer, Vosne Romanée, Cros Parantoux, annata 1982, nonché una bottiglia di La Tâche del Domaine Romanée Conti del 1942. Christian Roger aveva sul proprio tavolo una bottiglia di Silex di Dagueneau, annata 1990, e me lo fa sentire, era tuttora giovanissimo e piacevole.

Christian e Laurent non hanno retto ed hanno trattato il prezzo del La Tâche 1942 e lo hanno acquistato, lo hanno aperto e me lo hanno fatto assaggiare. Era un vino, per me, ormai arrivato alla fine, con color mattone scuro e con profumi terziari di terra, foglie morte, humus e goudron. Al gusto il vino aveva sempre una discreta acidità ma il corpo deficitava non poco. Sono sicuro che degustare questo vino da Aubert de Villaine, proprietario del DRC, alla sua cantina, conservato perfettamente nel suo luogo di produzione, sarebbe stato completamente diverso.

La mattina seguente incominciavo il mio tour e come sempre iniziavo con la riva sinistra; Margaux, Saint Julien, Pauillac e Saint Estèphe. Il martedì con la denominazione Pessac – Léognan, il mercoledì con Saint Emilion e Pomerol ed il giovedì mattina di nuovo a Saint Emilion per poi tornare a Saint Estèphe. Tra i vini di Saint Estèphe da me degustati manca lo Château Cos des Estournel poiché in pratica non mi è più stato permesso dallo Château di degustare questi vini durante l’En Primeur, perché, con l’annata 2009, ho scritto che i vini erano troppo legnosi e finivano sull’amarognolo. Lo Château Cos des Estournel al quale, correttamente, avevo inviato una copia della rivista contenente le mie note di degustazione, non ha gradito il mio commento e mi ha scritto ciò inviandomi una lettera. Nelle due edizioni successive, alla mia richiesta di andare allo Château per degustare i vini, mi è stato risposto che non potevano soddisfare la mia richiesta di degustare i vini durante l’En Primeur, a causa delle numerose richieste, sarei potuto andare la settimana successiva, ciò è successo per due anni. Viva la libertà di espressione! Mi sono ben guardato successivamente di chiedere di poter andare in questo Château per l’En Primeur.

Durante il mio soggiorno a Martillac sono stato invitato da Daniel Cathiard al suo Château Smith Haut Lafitte dove lo stesso, durante una cena, ci ha fatto bere tre vini bianchi bendati e tre vini rossi bendati. E’ emerso, che i vini sia bianchi che rossi fossero lo Château Smith Haut Lafitte, annate 1985, 1995 e 2005.

I vini erano tutti molto piacevoli ma il vino che ho gradito di più è stato il rosso 1985. Il bianco 1985 era molto evoluto e sapeva tantissimo, sia all’olfatto che al gusto, di zabaione, sapore che io conosco molto bene poiché lo amo particolarmente.

Durante il mio girovagare per gli Châteaux ho fatto i miei usuali piacevoli incontri ed ho ricevuto dei complimenti per i miei articoli e per la rivista “Oinos” non solo dai proprietari, ma dagli enologi, agronomi e da certo personale femminile degli Châteaux che ha molto apprezzato il mio modo di scrivere, di raccontare le mie esperienze in modo, a loro dire, così semplice e naturale.

Un vino che mi ha colpito in modo particolare quest’anno è stato il Pichon Comtesse, l’anno passato è stato il Brane Cantenac e l’anno prima lo Château Nenin.

Piacevole come sempre è stato il mio incontro allo Château Cheval Blanc con Pierre Lurton che è venuto a salutarmi e che mi ha accompagnato ad un tavolo per degustare i vini per poi lasciarmi per poter degustare, come mia abitudine, in silenzio, per poi alla fine chiedermi cosa pensassi dei suoi vini. Quest’anno come il 1952, 1972, 1992 e 2012 lo Château d’Yquem non è stato fatto, causa l’annata avversa. Ho detto a Pierre: “è la maledizione del ventennio”. Sono stato a Pomerol allo Château Vieux Château Certain a trovare Alexandre Thienpont, Bernadette, sua cugina, mi aveva detto: “quando vai portagli la rivista perché a lui piace leggere i tuoi articoli”. E’ stato come invitare la lepre a correre. Degustando il suo vino gli ho detto che era piacevolissimo, la ciliegia era fresca e non sovrammatura e che la struttura del vino era inferiore al robusto 2010 ma che era superiore a quella del 1998. Secondo Alexandre il suo vino per essere e chiamarsi “Vieux Château Certain” non deve avere tanta struttura, perché altrimenti se ha tanta struttura lo definisce un “Pomerol”. Devo essere sincero anche se Alexandre non sarà d’accordo con me, a me piace di più il suo vino quando ha un corpo medio. Amo tutti i suoi vini, sono sinonimo di piacevolezza, delicatezza, carattere ed eleganza.

La mia visita allo Château Haut Brion è durata due ore, come al solito, un’ora e mezza l’ho impiegata per degustare i nove vini e mezzora per raccontare a Jean Philippe Delmas, direttore generale dello Château, le mie note di degustazione. La consueta gentile accoglienza l’ho avuto a Château Ausone, Pauline Vauthier mi ha fatto accomodare seduto ad un tavolo e personalmente mi ha servito i suoi vini da degustare, chiedendomi l’analisi delle mie note di degustazione per ogni vino degustato. E’ stato un grande piacere essere ascoltato da Lei.

Piacevole è stato il mio incontro con il proprietario Nicolas Glumineau dello Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande il quale si è seduto accanto a me, al mio stesso tavolo chiedendo la mia opinione sui suoi due vini. Mi sono complimentato con lui perché ho sentito un 2012 davvero incredibile al gusto, con note fruttate di prugna fresca, con finale di prugna e ciliegia marasca.

Di mio gusto è stato il Brane Cantenac 2012 che ho trovato, rispetto al 2011, con una ciliegia un po’ più matura, ma con una maggiore persistenza gustativa.

Ho degustato lo Château Laroze 2012 del Signor Guy Meslin trovandolo con una struttura superiore alla media, ma con un tannino un po’ più asciugante nel finale rispetto al 2011, che per me rimane la migliore annata fatta dal 2009.

Entusiasmante è stato degustare il Petrus che aveva un naso molto balsamico, un corpo medio ed un tannino, inizialmente setoso, che poi si asciugava un po’ nel finale. E’ stata una buona annata ma ovviamente non al livello del 2009 e 2010.

Interessante è stato anche andare a Le Pin, da Jaques Thienpont, dove ho degustato un ottimo 2012, con più struttura rispetto al 2011 e con un tannino completamente largo. Jacques mi ha fatto assaggiare un suo nuovo vino, denominazione Saint – Emilion, “l’IF”, molto piacevole, con tannino completamente largo, setoso, spesso, che nel finale si asciugava un po’.

A Château Palmer ho degustato un ottimo Alter Ego che per il primo anno ha il Petit Verdot.

Piacevole è stato pure il Palmer nel quale al gusto ho sentito un po’ di più la presenza del legno, rispetto al 2011.

A Château Margaux ho sentito un grande Pavillon Blanc ricco di sapidità e mineralità. E’ dal 2009 che ogni anno sento un grande vino bianco di questo Château. Mi è piaciuto anche lo Château Latour anche se nel finale il tannino si asciugava un po’.

Ho incontrato Philippe Dhalluin, direttore generale dello Château Mouton Rothschild, al quale ho fatto presente che il Mouton 2011 aveva una concentrazione eccessiva del corpo, rispetto alla tipologia dei 2011 che non avevano molta struttura. Il 2012 mi è piaciuto perché l’ho sentito un vino più naturale con un corpo non rinforzato.

Sono andato a Château Lafite dove ho incontrato il direttore generale Signor Christophe Salin al quale ho detto che il suo 2011 aveva una struttura troppo in evidenza rispetto all’annata. Ho ricordato il fatto che in generale i tannini del 2011 come quelli del 2012 finivano un po’ asciutti ed ho trovato in lui piena condivisione.

Dopo avere completato i miei giri di degustazione dei vini ho preso la strada del ritorno in Italia e dovendo scegliere una tappa intermedia prima di arrivare a Firenze ho scelto di fermarmi a Monte Carlo ed ho trovato un bellissimo albergo il Monte Carlo Beach, a Roquebrune. E’ un albergo socio dell’associazione Relais & Châteaux, la mia preferita. Ho avuto bisogno di riposare due giorni perché, seppur molto appagato per quanto fatto, ero anche molto stanco.

Sono stati due giorni di sole e di pieno relax. Camera sul mare con terrazza a pochi metri dal mare. Albergo con grande charme ed eleganza e più che altro con molta pace e tranquillità. La prima sera ho chiesto di potere cenare ad un tavolo in una piccola veranda vista mare (ce ne sono solo due), ho consumato una piacevolissima cena a base di pesce e durante la cena, improvvisamente il cielo davanti a noi si è colorato con stupendi fuochi d’artificio anche con continui cuori rossi, il tutto è durato per circa venti minuti. Questo è stato un bellissimo regalo, fatto, penso, da un facoltoso innamorato alla sua anima gemella. Subito ho pensato a quante persone avranno bleffato raccontando all’amata donna di essere stati i committenti di quello stupendo spettacolo.

Il mio riposo in questo splendido Hotel è stato, per me, come per i legionari Romani, di ritorno dalle battaglie, andare alle terme a riposarsi.

Dopo questa sosta ho fatto ritorno a Firenze appagato per le piacevoli esperienze avute durante questo viaggio enogastronomico.

Passo ora a fare l’analisi generale climatica dell’annata.

Durante i cinque mesi invernali c’è stato un importante deficit idrico in misura di circa il 30% rispetto alla normalità.

La prima quindicina di febbraio ha fatto freddo ma le temperature sono state dolci. Il mese di marzo ha avuto poche precipitazioni e le temperature sono state leggermente superiori alla media degli ultimi trentanni.

La primavera è stata molto umida mentre l’estate è stata molto secca ed a partire dal 20 settembre ha rincominciato a piovere.

A partire dal 15 luglio il tempo è stato molto secco, moderatamente caldo con qualche giorno di grande caldo.

Il tempo è nuovamente cambiato i primi giorni di autunno, le piogge sono state moderate e sono cadute regolarmente a partire dal 20 settembre.

Alcune mie considerazioni sull’annata 2012.

Ho trovato, in generale, salvo rare eccezioni che l’annata 2012 è stata migliore rispetto a quella del 2011. Sia nel 2011 che nel 2012 ho degustato vini rossi con sentori fruttati, salvo rare eccezioni, dove ho sentito anche note floreali (Château Latour con la lavanda, Château Larrivet Haut Brion con la rosa, Château Giscours con la violetta, come pure lo Château de Fonbel e lo Château Cheval Blanc con la rosa rossa e pochi altri).

Il 2011 ha dato vini rossi talvolta con frutta un po’ matura, con non tanta struttura e non lunga persistenza gustativa. I tannini sia nel 2011 che nel 2012, in generale, sono inizialmente setosi o vellutati per poi andare ad asciugarsi nel finale.

Nel 2012 ho sentito vini rossi con frutta meno matura, più fresca, con buona struttura e più lunga persistenza gustativa rispetto all’annata 2011. Siamo di fronte ad una buona annata, per me, in generale, migliore di quella del 2011, ma non di fronte ad una grande annata. Sicuramente nella riva destra, specialmente grazie al merlot, ho sentito tannini meno asciutti nel finale.

Per quanto riguarda i vini bianchi devo confessare che in questi ultimi anni, in generale, li ho trovati più minerali e più sapidi, ricchi di freschezza, molto più completi, rispetto a qualche anno fa. Vini destinati al lungo invecchiamento.

Il 2012 per i vini bianchi, in generale, è stata una buona annata come il 2011 il 2010 ed il 2009. Per i Sauternes il 2012 è stata un’annata pessima, molti Châteaux non hanno prodotto i loro vini e chi li ha prodotti ha ridotto drasticamente il numero delle bottiglie. Il clima non ha permesso il formarsi della botritis cinerea come nelle annate normali.

Passando ai vini rossi, per quanto riguarda la larghezza del tannino è importante che faccia le precisazioni che seguono affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore.

La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente se il tannino è meno largo potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo più il vino è degno di attenzione, ma il tannino come ho precisato deve essere in ogni caso di buona qualità.

ELENCO RIASSUNTIVO DEI VINI DEGUSTATI ANNATA 2012 E RELATIVE VALUTAZIONI:

VinoAnnataTipoPunteggio
CHÂTEAU D’AIGUILHE2012Côtes de Bordeaux Castillon – rosso89/91
AÎLE D'ARGENT DI MOUTON ROTHSCHILD2012Bordeaux – bianco90/92
ALCÉE2012Côtes de Bordeaux Castillon – rosso87/89
ALTER EGO2012Margaux – rosso90/92
D'ARMAILHAC2012Pauillac – rosso89/91
AUSONE2012Saint – Emilion – rosso92/94
BALESTARD – LA – TONNELLE2012Saint – Emilion – rosso89/91
BEAU – SÉJOUR BÉCOT2012Saint – Emilion – rosso88/90
BEAUSEJOUR – DUFFAU 2012 Saint – Emilion – rosso91/93
BELLEVUE MONDOTTE2012Saint – Emilion – rosso87/89
BERLIQUET2012Saint – Emilion – rosso88/90
BOUSCAUT2012Pessac – Léognan – bianco83/85
BOUSCAUT2012Pessac – Léognan – rosso89/91
BRAINAIRE DUCRU2012Saint – Julien – rosso90/92
BRANE CANTENAC2012Margaux – rosso91/93
CANON LA GAFFELIERE2012Saint – Emilion – rosso87/89
CAP DE MOURLIN2012Saint – Emilion – rosso89/91
CARBONNIEUX2012Pessac – Léognan – bianco85/87
CARBONNIEUX2012Pessac – Léognan – rosso89/91
CARRUADES DE LAFITE2012Pauillac – rosso89/91
CASTELNAU DE SUIDUIRAUT2012Sauternes – bianco87/89
CHAPELLE D’AUSONE2012Saint – Emilion – rosso90/92
LA CHAPELLE DE LA MISSION HAUT BRION2012Pessac – Leognan – rosso89/91
DOMAINE DE CHEVALIER2012Pessac – Léognan – bianco93/95
DOMAINE DE CHEVALIER2012Pessac – Léognan – rosso91/93
CHAPELLE DE POTENSAC2012Médoc – rosso89/91
LES CHARMES – GODARD2012Côtes de Bordeaux Francs – bianco86/88
CHEVAL BLANC2012Saint – Emilion – rosso92/94
LE CLARENCE DE HAUT BRION2012Pessac – Leognan – rosso89/92
LA CLARTÉ DE HAUT BRION2012Pessac – Léognan – bianco92/94
CLERC MILON2012Pauillac – rosso91/93
CLINET2012Pomerol – rosso89/91
CLOS DE BAIES2012Saint – Emilion – rosso90/92
CLOS DE L’ORATOIRE2012Saint – Emilion – rosso87/89
CLOS FOURTET2012Saint – Emilion – rosso90/92
CLOS LUNELLES2012Côtes de Bordeaux Castillon – rosso87/89
CLOS DU MARQUIS2012Saint – Emilion – rosso89/91
CLOS MARSALETTE2012Pessac – Léognan – rosso85/87
LA CONSEILLANTE2012Pomerol – rosso90/92
COUSPAUDE2012Saint – Emilion – rosso91/93
LES CRUSELLES2012Lalande de Pomerol – rosso87/89
LE DRAGON DE QUINTUS2012Saint – Emilion – rosso88/90
DUHART – MILON2012Pauillac – rosso86/88
ECHO DE LYNCH BAGES2012Pauillac – rosso86/88
L’EGLISE CLINET2012Pomerol – rosso91/93
L’EVANGILE2012Pomerol – rosso94/96
DE FIEUZAL2012Pessac – Léognan – bianco91/93
DE FIEUZAL2012Pessac – Léognan – rosso89/91
FIGEAC2012Saint Emilion – rosso91/93
DE FONBEL2012Saint – Emilion – rosso90/92
LES FORTS DE LATOUR2012Pauillac – rosso91/93
FRANC MAYNE2012Saint – Emilion – rosso87/89
FUGUE DE NENIN2012Pomerol 2012 – rosso87/89
LE “G” DE CHÂTEAU GUIRAUD2012Bordeaux Blanc sec – bianco87/89
LA GAFFELIERE2012Saint – Emilion – rosso90/92
GAZIN2012Pomerol – rosso90/92
GISCOURS2012Margaux – rosso88/90
GRAUD – LAROSE2012Saint – Julien – rosso92/94
CHÂTEAU GUIRAUD2012Sauternes – bianco88/90
HAUT BAILLY2012Pessac – Léognan – rosso92/94
HAUT – BRION BLANC2012Pessac – Léognan – bianco95/97
HAUT – BRION2012Pessac – Léognan – rosso93/95
HAUT SIMARD2012Saint – Emilion – rosso90/92
L’IF2012Saint – Emilion – rosso90/92
LAFITE ROTHSCHILD2012Pauillac – rosso92/94
LAFON – ROCHET2012Saint – Estèphe – rosso88/90
LAGRANGE2012Saint – Julien – rosso89/91
LARCIS DUCASSE2012Saint – Emilion – rosso89/91
LAROZE2012Saint – Emilion – rosso90/92
LARRIVET HAUT BRION2012Pessac – Léognan – bianco87/89
LARRIVET HAUT BRION2012Pessac – Léognan – rosso90/92
LASCOMBES2012Margaux – rosso91/93
GRAND VIN LATOUR2012Pauillac – rosso94/96
LATOUR MARTILLAC2012Pessac – Léognan – bianco89/91
LATOUR MARTILLAC2012Pessac – Léognan – rosso89/91
LESPAULT – MARTILLAC2012Pessac – Léognan – bianco87/89
LESPAULT – MARTILLAC2012Pessac – Léognan – rosso88/90
LIONS DE SUIDUIRAUT2012Sauternes – bianco85/87
LYNCH – BAGES2012Pauillac – bianco90/92
LYNCH BAGES2012Pauillac – rosso91/93
LEOVILLE BARTON2012Saint – Julien – rosso87/89
LEOVILLE LAS CASES2012Saint – Julien – rosso92/94
LEOVILLE POYFERRÉ2012Saint – Julien – rosso89/91
LUCIA2012Saint – Emilion – rosso90/92
LUSSEAU2012Saint – Emilion – rosso87/89
MALARTIC LAGRAVIERE2012Pessac – Léognan – bianco89/91
MALARTIC LAGRAVIERE2012Pessac – Léognan – rosso89/91
MARGAUX2012Margaux – rosso91/93
MARQUIS DE TERME2012Margaux – rosso87/89
LA MARTRE (1)2012Saint – Emilion – rosso88/90
LA MARTRE (2)2012Saint – Emilion – rosso89/91
LA MISSION HAUT BRION BLANC2012Pessac – Léognan – bianco94/96
LA MISSION HAUT – BRION2012Pessac – Léognan – rosso92/94
MONBOUSQUET2012Bordeaux – bianco89/91
MONBOUSQUET2012Saint – Emilion – rosso88/90
LA MONDOTTE2012Saint – Emilion – rosso88/90
MONTLANDRIE2012Castillon Côtes de Bordeaux – rosso89/91
MOULIN SAINT GEORGES2012Saint – Emilion – rosso88/90
MOUTON ROTHSCHILD2012Pauillac – rosso92/94
NENIN2012Pomerol – rosso89/91
OLIVIER2012Pessac – Léognan – bianco85/87
OLIVIER2012Pessac – Léognan – rosso87/89
ORMES DE PEZ2012Saint Estéphe – rosso88/90
PALMER2012Margaux – rosso93/95
PAPE CLÉMENT2012Pessac – Léognan – bianco94/96
PAPE CLÉMENT2012Pessac – Léognan – rosso92/94
PAUILLAC DE CHÂTEAU LATOUR2012Pauillac – rosso88/90
PAVIE2012Saint – Emilion – rosso89/92
PAVIE DECESSE2012Saint – Emilion – rosso87/89
PAVIE MACQUIN2012Saint – Emilion – rosso89/91
LE PAVILLON BLANC DE MARGAUX2012Margaux – bianco96/98
LE PAVILLON ROUGE DE MARGAUX2012Margaux – rosso89/91
LE PETIT CHEVAL2012Saint – Emilion – rosso88/90
LE PETIT LION2012Saint – Julien – rosso89/91
LE PETIT MOUTON DE MOUTON ROTHSCHILD2012Pauillac – rosso90/92
PETIT – VILLAGE2012Pomerol – rosso89/91
LA PETITE EGLISE2012Pomerol – rosso89/91
PETRUS2012Pomerol – rosso93/95
DE PEZ2012Saint – Estèphe – rosso89/91
PIBRAN2012Pauillac – rosso86/88
PICHON LONGUEVILLE COMTESSE DE LALANDE2012Pauillac – rosso93/96
PICHON LONGUEVILLE BARON2012Pauillac – rosso89/91
PHELAN SEGUR2012Saint – Estèphe – rosso87/89
LE PIN2012Pomerol – rosso94/96
PONTET – CANET2012Pauillac – rosso92/94
POTENSAC2012Médoc – rosso91/93
LA PRADE2012Côtes de Bordeaux Francs – rosso87/89
PRIEURE LICHINE2012Margaux – rosso90/92
PUYGUERAUD2012Côtes de Bordeaux – rosso87/89
QUINAULT L’ENCLOSE2012Saint – Emilion – rosso89/91
QUINTUS2012Saint – Emilion – rosso89/92
RÉSERVE DE LA COMTESSE2012Pauillac – rosso91/93
SANCTUS2012Saint – Emilion – rosso90/92
LE “S” DE SUIDUIRAUT2012Bordeaux – bianco secco88/90
SIMARD2012Saint – Emilion – rosso90/92
SMITH HAUT LAFITTE2012Pessac – Léognan – bianco93/95
SMITH HAUT LAFITTE2012Pessac – Léognan – rosso92/94
SOUTARD2012Saint – Emilion – rosso91/93
TALBOT2012Saint – Julien – rosso89/91
DU TERTRE2012Margaux – rosso83/85
LES TOURELLES DE LONGUEVILLE2012Pauillac – rosso87/89
TRIMOULET2012Saint – Emilion – rosso85/87
TROPLONG MONDOT2012Saint – Emilion – rosso88/90
VAL DE ROC2012Bordeaux Superieur – rosso88/90
VIEUX CHÂTEAU CERTAN2012Pomerol – rosso94/96

 

 

 

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento

 

 

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CHÂTEAU D’AIGUILHE 2012

Côtes de Bordeaux Castillon – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Colore rosso porpora.

Olfatto che esordisce con note boisé (mi ricordano la polvere del legno) seguiti dalla pelle di conceria, menta, eucalipto, pepe nero, ciliegia, prugna, per terminare con sentori di vernice ad olio.

Vino abbastanza equilibrato con l’alcool che cerca nel finale di farsi spazio sulle freschezza. Il tannino è dolce, largo (6/6- -) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Corpo medio. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e boisé. Vino piacevole che avrebbe avuto bisogno di un po’ più di freschezza, comunque nell’insieme è un vino piacevole.

89/91

 

AÎLE D’ARGENT DI MOUTON ROTHSCHILD 2012

Bordeaux – bianco

(Sauvignon 63% e Sémillon 37%)

Giallo paglierino intenso.

Al naso si godono profumi di limone, sale, biancospino, pepe bianco, episperma (seconda pelle del marrone bollito), iodio, per terminare con note di foglia di ruta e di foglia di pomodoro.

Al gusto si rimane colpiti dalla copiosa presenza di sale e limone.

Vino equilibrato grazie all’acidità, al minerale ed alla sapidità.

Vino dotato di struttura appena sufficiente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale agrumato e salato.

Nel finale brucia lievemente la gengiva superiore. Questo 2012 ha più struttura e persistenza gustativa rispetto al 2011 ed al 2010. Nel 2012 si sente meno la presenza del legno rispetto a queste ultime due annate.

Ho preferito nel complesso il 2012 rispetto al 2011.

90/92


ALCÉE 2012

Côtes de Bordeaux Castillon – rosso

(Merlot 95% e Cabernet Franc 5%)

Rosso rubino con trame porpora.

Esame olfattivo che evidenzia profumi di ciliegia un po’ matura, cioccolata, vernice ad olio, menta per terminare con sentori di eucalipto.

Gusto di cioccolata e ciliegia.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in sintonia. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale un pochino amaro.

Al naso è emerso un po’ di alcool che al gusto non si è sentito.

87/89


ALTER EGO 2012

Margaux – rosso

(Merlot 51%, Cabernet Sauvignon 40% e Petit Verdot 9%)

Veste rosso porpora.

Profumi vari e piacevoli di cassis, prugna, ciliegia rossa, grafite intensi, menta, speziati, lievi di pepe nero e noce moscata, boisé, dolci, piacevoli, pera, lievi, per terminare con dei tocchi di conserva di pomodoro.

Al gusto è equilibrato con freschezza in evidenza sulla massa alcoolica grazie anche al tannino che è largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale. Il corpo è misuratamente medio.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale un po’ boisé, e lo è un pochino di più rispetto al 2011.

E’ il primo anno che viene utilizzato il Petit Verdot. Il tannino è lievemente più largo di quello del 2011 e del 2010. Il tannino del 2011 aveva più spessore di quello del 2012.

Il 2011 aveva anche un pochino più di struttura.

90/92


D’ARMAILHAC 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 54%, Merlot 29%, Cabernet Franc 14% e Petit Verdot 3%)

Bel rosso rubino.

Naso piacevole nei toni di ciliegia, prugna, menta, eucalipto, appretto (amido dello spray per stirare), alloro, boisé, lievi, confetto (bon bon del matrimonio), pepe nero, noce moscata, pelle, per terminare con toni di rosmarino.

Il corpo è appena sufficiente.

Al gusto è piacevole, equilibrato con spalla acida in evidenza e con il tannino che è dolce, largo (5/6 + +) inizialmente setoso che poi nel finale si asciuga un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Ricordo che il 2011 aveva la ciliegia candita stile americano, mentre questo 2012 ha la frutta con giusta maturazione.

Il 2011 aveva molta concentrazione ed un corpo un po’ troppo presente. Questo 2012 ha un corpo più rispondente all’annata.

89/91


AUSONE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Cabernet Franc 55% e Merlot 45%)

Rosso rubino intenso con trame e bordo porpora.

All’esame olfattivo rivela profumi di cioccolata, prugna, grafite, intensi, menta, eucalipto, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), pepe nero, noce moscata, lievi, chiodi di garofano, dolci, boisé, per terminare con sussurri di liquirizia.

Al gusto svela un corpo medio vestito da frutta lievemente matura ma piacevole.

Vino ben equilibrato con asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia.

Il tannino è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e lieve boisé.

Questo vino ha la frutta più matura di quella dello Chapelle. Il vino è elegante e piacevole nonostante l’annata difficile. Il 2012 ha più struttura del 2011 e trovo che nell’insieme il 2012 sia leggermente superiore al 2011.

92/94

 

BALESTARD – LA – TONNELLE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70%, Cabernet Franc 25% e Cabernet Sauvignon 5%)

Veste rosso rubino intenso con trame porpora.

Potente, articolato al naso con profumi di boisé, cioccolata, intensi, prugna, cassis, ciliegia marasca un po’ matura, cassetta di medicine, menta eucalipto, liquirizia, mora, prugna e pelle vegetale (si avvicina la dolce del cuoio).

Carnoso in bocca, con sensazioni, fruttate, di ciliegia marasca e cassis. Spalla acida che domina la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, largo (6/6 -), spesso, inizialmente vellutato per poi asciugarsi nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata, cassis e boisé.

Dovrà perdere un po’ di legno con la sosta in bottiglia.

89/91

 

BEAU – SÉJOUR BÉCOT 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70%, Cabernet Franc 24% e Cabernet Sauvignon 6%)

Bel rosso rubino intenso con lievi trame porpora.

L’esame olfattivo apre a toni di ciliegia candita, boisé, cioccolata, intensi, oliva nera, menta, eucalipto, liquirizia, pepe nero, noce moscata, caucciù, alloro, rosmarino, prugna, per terminare con rimandi di cassis.

Al gusto è sapido e minerale con sapori intensi di cioccolata accompagnata alla prugna ed alla menta. Vino ben equilibrato con massa alcoolica in sottotono alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi terminare un po’ asciutto.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé ed un po’ amaro, dovuto al legno.

Per me la frutta è troppo matura ed il legno un po’ invadente. Il legno nel tempo diminuirà ma la maturità della frutta rimarrà questa.

88/90


BEAUSEJOUR – DUFFAU 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 87% e Cabernet Franc 13%)

Rosso porpora con bagliori rubino.

Olfatto vario caratterizzato da profumi di cioccolata, intensi, ciliegia un po’ matura, menta, eucalipto, prugna, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio) per terminare con sussurri speziati di pepe nero e noce moscata.

Gusto piacevole di cioccolata e ciliegia.

Vino con corpo medio sostenuto, ben equilibrato con spalla acida in preminenza sulla massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, spesso, largo (5/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.

Vino piacevole che mi ricorda il 2011.

91/93


BELLEVUE MONDOTTE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90%, Cabernet Franc 5% e Cabernet Sauvignon 5%)

Veste rosso rubino e porpora, intenso e vivo.

Naso con profumi di ciliegia matura, caucciù, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), boisé, menta ed eucalipto.

Gusto equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia menta e boisé.

Ricordo che il 2011 aveva una ciliegia matura perfetta mentre il 2012 ha una ciliegia un po’ sovrammatura.

87/89


BERLIQUET 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 65%, Cabernet Franc 30% e Cabernet Sauvignon 5%)

Veste rosso porpora.

Mix di ciliegia matura, vernice a olio, resina di pino, menta, eucalipto per terminare con la prugna.

Gusto caratterizzato da una piacevole ciliegia.

Vino equilibrato con massa alcoolica in sottotono. Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Vino abbastanza piacevole con un olfatto non tanto aperto ed una ciliegia un po’ matura.

88/90


BOUSCAUT 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 53% e Sémillon 47%)

Robe giallo paglierino con trame grigie.

All’esame olfattivo è un po’ pigro, emergono profumi di limone, boisé, zolfo e lievito di birra.

Al gusto ha una buona sapidità ed equilibrio gustativo.

Il corpo va un po’ via e abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale citrino.

Il 2012 è più equilibrato del 2011.

Il naso è un po’ confuso, mentre al gusto il finale citrino è un pochino aggressivo.

83/85


BOUSCAUT 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 48%, Merlot 47% e Malbec 5%)

Rosso rubino con trame porpora.

Naso accattivante di cioccolata, intensa, ciliegia, prugna, menta, pelle vegetale (pelle che si avvicina al dolce del cuoio), pepe nero, noce moscata, confetto, eucalipto, per terminare con soffi fumé.

Al gusto non ha tanta struttura ma è elegante.

Vino equilibrato con tannino dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Ricordo che il 2011 aveva la ciliegia matura ed era meno equilibrato gustativamente.

Questo 2012 è piacevole ma difetta un po’ di struttura.

89/91


BRAINAIRE DUCRU 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 68%, Merlot 24%, Petit Verdot 5% e Cabernet Franc 3%)

Rosso rubino lucente con bordo porpora chiaro.

Blend aromatico giocato sui profumi di menta, eucalipto, vegetale, ciliegia, confetto (bon bon del matrimonio), pepe nero, lievi, noce moscata, per terminare con note di cassis.

Al gusto sembra di sentire una nota vegetale.

Vino sapido e minerale. Morbido in bocca, ricco nella dote acida che rinfresca la fase.

Il tannino è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale e lasciare un po’ di bruciore sulla gengiva superiore.

Il corpo medio è mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale fruttato di ciliegia e prugna.

Mi è piaciuto di più il 2012 rispetto al 2011. In quest’ultima annata il vino aveva meno struttura e minore larghezza del tannino.

90/92


BRANE CANTENAC 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 68% e Merlot 32%)

Alla visiva ha un rosso rubino con larghe trame porpora.

Olfatto elegante e piacevole di ciliegia un po’ matura, cioccolata, menta, eucalipto, intenso, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), pepe nero, noce moscata, tabacco biondo della Virginia, fieno, alloro, tartufo nero, lievi, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), per terminare con dei soffi d’anice.

Al gusto esplodono sapori di tartufo nero, prugna e cassis. Vino ben equilibrato con la spalla acida ed il tannino, che riescono senza alcuna esitazione, ad avere il dominio sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6- -), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi lievemente.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia. L’anno passato con l’annata 2011 questo vino colpì la mia attenzione perché lo trovai fine ed elegante con tannini setosi piacevoli, l’unico difetto era che gli mancava un pochino di struttura ma più che altro era un po’ corto di persistenza gustativa. Il 2012 invece ha più struttura, più persistenza gustativa, più potenza e all’olfatto una ciliegia lievemente matura, è più grasso al gusto e lievemente meno elegante. Anche se in modo diverso le due annate, per me, si equivalgono in positivo.

91/93


CANON LA GAFFELIERE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 50% e Cabernet Franc 50%)

Bel rosso porpora.

Profumi di ciliegia, prugna, episperma (seconda pelle del marrone bollito), tamarindo, menta, per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.

All’impatto olfattivo si percepisce una nota lievemente amara accompagnata ad una piacevole nota minerale di grafite.

Vino equilibrato con freschezza che conduce il comando dell’equilibrio gustativo.

I tannini sono abbastanza larghi (5/6) inizialmente vellutati per poi diventare un po’ asciutti.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di lievi sensazione amara.

87/89


CAP DE MOURLIN 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 65%, Cabernet Franc 25% e Cabernet Sauvignon 10%)

Rosso rubino con trame porpora.

Regala al naso profumi di ciliegia un po’ matura accompagnata da menta, eucalipto, cioccolata, cassetta di medicine, dolci boisè, caucciù, intensi, alloro, cassis, prugna, intensi, liquirizia, pelle vegetale (si avvicina la dolce del cuoio) per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.

Struttura media corroborata da sapidità e mineralità, da una giovane freschezza che con l’aiuto del tannino domina la massa alcoolica. Gusto fruttato di ciliegia e prugna. Il tannino è dolce, largo (5/6) inizialmente vellutato per poi nel finale asciugarsi un po’. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

La maturità della ciliegia ricorda quella sentita con le annate 2011, 2010 e 2009.

Mi è piaciuto nell’insieme, un po’ più il 2012 rispetto al 2011.

89/91


CARBONNIEUX 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 60% e Sémillon 40%)

Colore giallo paglierino scarico con riflessi grigio – verdi.

Naso con sentori di episperma (seconda pelle del marrone bollito), boisé, menta, pepe bianco, cuoio fresco, limone per terminare con un pizzico di sale.

Al gusto l’attacco di limone è evidente. Il vino è abbastanza equilibrato, la massa alcoolica non si percepisce, mentre sono molto presenti la sapidità e la nota agrumata di limone.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con continuazione della nota di limone.

Anche con il 2011 si sentiva al gusto molto la nota del limone, mentre il 2010 aveva più equilibrio gustativo ed un naso più vario e maturo.

85/87


CARBONNIEUX 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)

Bel rosso rubino lucente ed intenso con trame porpora.

Naso ricco ed interessante che si apre a note intense di ciliegia, cioccolata e pera piccola rossa seguite da menta, crema del latte bollito, menta, cenere, liquirizia, pepe nero, eucalipto, caucciù, per finire con la prugna fresca.

Al gusto la prugna è lievemente aspra.

Vino ben equilibrato con spalla acida emergente sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6 -) vellutato per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e prugna.

Il tannino del 2011 era meno largo e più bruciante sulla gengiva superiore.

Il 2012 ha un naso elegante e nel suo insieme mi è piaciuto un poco di più rispetto al 2011.

89/91


CARRUADES DE LAFITE 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 53%, Merlot 42%, Cabernet Franc 3% e Petit Verdot 2%)

Robe rosso rubino con trame porpora.

Olfatto piacevole con profumi di prugna, ciliegia, menta, eucalipto, note dolci, pera, cenere, pepe nero, noce moscata, per terminare con una sensazione di liquirizia.

Al gusto rivela una struttura lievemente esile. Vino equilibrato con spalla acida in rilievo sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il tannino del 2012 è un po’ più largo del 2011 ma quest’ultimo ha più struttura del primo.

89/91


CASTELNAU DE SUIDUIRAUT 2012

Sauternes – bianco

(Sémillon 80% e Sauvignon 20%)

Questo è il secondo vino dello Château Suiduiraut che nel 2012 non è stato prodotto.

Colore giallo paglierino.

Al naso svela profumi di fiori gialli, miele, agrumi, cuoio fresco, per terminare con note di menta e zucchero indurito (duro di menta: è il bastoncino duro di zucchero intriso di menta).

Al gusto svela una piacevole morbidezza insaporita dal miele.

Il vino è equilibrato con spalla acida sufficiente a placare la massa alcoolica. La struttura è abbastanza sufficiente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il vino avrebbe avuto bisogno di maggiore acidità che avrebbe attenuato un po’ la dolcezza, che, per me, è quasi stucchevole.

87/89


CHAPELLE D’AUSONE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Cabernet Franc 60%, Merlot 25% e Cabernet Sauvignon 15%)

Rosso porpora concentrato.

Intenso e largo nei profumi di pelle in lavorazione, menta, eucalipto, cioccolata, intensi, grafite, intensi, prugna, rosmarino, alloro, per terminare con lievi ricordi di mora.

Al gusto regala una piacevolezza fruttata di prugna lievemente acerba.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica sovrastata dalla freschezza e dal tannino.

Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale.

Il corpo è medio appena sufficiente.

Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e cioccolata.

Il 2011 aveva più struttura del 2012.

Nell’insieme trovo che sia il 2011 che il 2012 abbiano una bella piacevolezza.

90/92


LA CHAPELLE DE LA MISSION HAUT BRION 2012

Pessac – Leognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 56%, Merlot 28,5% e Cabernet Franc 15,5%)

Intenso rosso rubino con fine bordo porpora.

Naso didascalico con profumi di grafite, intensa, oliva nera, mora selvatica, confetto (bon bon del matrimonio), menta, eucalipto, prugna, pepe nero, noce moscata, ciliegia rossa, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), cassis, conserva di pomodoro, cioccolata, alloro, cipresso, per terminare con rimandi di cenere.

Al gusto sfoggia una piacevole prugna fresca.

Sapido e minerale con corpo medio.

Vino equilibrato con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di mora di rovo e prugna.

Nel finale brucia lievemente la gengiva superiore.

Naso strepitoso, il vino difetta un po’ di persistenza gustativa. Vino sulla scia del 2011.

Il 2010 è stato superiore sia al 2011 che al 2012 sia per qualità del tannino che per persistenza gustativa.

89/91


DOMAINE DE CHEVALIER 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 70% e Sémillon 30%)

Giallo paglierino chiaro.

Incisività aromatica fatta di foglia di ruta, foglia di pesca, foglia di pomodoro, pepe bianco, cuoio fresco, lieve, episperma (seconda pelle del marrone bollito), fiori bianchi per terminare con lievi toni boisé.

Al gusto esordisce il sapore agrumato. Riccamente sapido, equilibrato con massa alcoolica magistralmente dominata dalla freschezza.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale sapido ed agrumato.

Nelle mie note ho scritto: “vino entusiasmante per la sua sapidità e freschezza”.

93/95


DOMAINE DE CHEVALIER 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30% e Petit Verdot 5%)

Alla visiva è rosso porpora.

Al naso emergono ricordi di ciliegia, prugna, fiori, sigaro toscano, scatola di sigari, cedro del Libano, pepe nero, menta, per terminare con rimandi boisé di episperma (seconda pelle del marrone bollito).

Al gusto riemerge quanto già sentito all’olfatto: il sigaro toscano accompagnato da note affumicate.

Vino equilibrato con freschezza che domina la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente vellutato per poi nel finale asciugare la gengiva superiore. Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e sigaro toscano.

91/93


CHAPELLE DE POTENSAC 2012

Médoc – rosso

(Merlot 56%, Cabernet Sauvignon 30%, Cabernet Franc 13% e Petit Verdot 1%)

Colore rosso porpora.

La sorgente olfattiva offre profumi di ciliegia, prugna, menta, pepe nero, noce moscata, per terminare con sentori di eucalipto.

Al palato offre una piacevole succosità di prugna e di ciliegia marasca.

Vino equilibrato con spalla acida in rilievo sulla massa alcoolica.

Corpo medio con tannino dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente vellutato che nel finale si asciuga un po’.

Vino potente con lunga persistenza aromatica intensa.

Sicuramente questo 2012 è superiore al 2011. Questo 2012 ha più potenza, tannino più largo e più persistenza al gusto rispetto al 2011.

89/91


LES CHARMES – GODARD 2012

Côtes de Bordeaux Francs – bianco

(Sémillon 60%, Sauvignon Gris 20%, Sauvignon Blanc 15% e Muscadelle 5%)

Colore giallo paglierino scarico con riflessi grigi.

Lascia sfilare al naso note di biancospino, cipolla, lievi, foglia di pomodoro, smalto di vernice, menta per terminare con rimandi marini di sale ed iodio.

Gusto sapido e minerale ed agrumato (limone verde), abbastanza equilibrato perché un po’ altalenante con la spalla acida che sovrasta la massa alcoolica e viceversa.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale citrino di limone verde.

86/88


CHEVAL BLANC 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 54% e Cabernet Franc 46%)

Rosso rubino con trame porpora.

Olfatto felice e gaudente con piacevoli sentori di ciliegia rossa, menta, eucalipto, grafite, fragola, prugna, cassis, mirtillo, rose rosse, lievi, mora, liquirizia, per terminare con un pizzico di pepe nero.

Al gusto mostra una buona struttura ed una piacevole frutta di cassis e mora.

Vino ben equilibrato con piacevole tannino dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un pochino.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di frutta a bacca nera.

Questo 2012 è superiore al 2011 perché ha più struttura, tannino più largo e più lunga persistenza gustativa. Bel vino, piacevole.

92/94


LE CLARENCE DE HAUT BRION 2012

Pessac – Leognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 43%, Merlot 41%, Cabernet Franc 14% e Petit Verdot 2%)

Robe rosso rubino intenso con larghe trame porpora.

Naso ampio e vario con profumi di cioccolata, grafite, intensi, oliva nera, menta, eucalipto, confetto (bon bon del matrimonio), pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano, lievi, mora, ciliegia, intensi, prugna, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), conserva di pomodoro, incenso, cipresso, per terminare con toni fruttati di ciliegia.

Al gusto si gode una piacevole prugna.

Vino equilibrato con tannino dolce, abbastanza largo (4/6 + +) inizialmente è vellutato ma nel finale si asciuga un po’. Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di prugna.

Il 2011 aveva i tannini più larghi ma la frutta era più matura rispetto al 2012.

89/92


LA CLARTÉ DE HAUT BRION 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sémillon 58% e Sauvignon 52%)

Si tinge di giallo paglierino abbastanza intenso, lucente, con piccoli riflessi grigi.

Articolato e ricco nei toni di grafite, episperma (seconda pelle del marrone bollito) e biancospino, seguiti dal sapone di Marsiglia, iodio, pepe bianco, intensi, menta, lieve tostato, sale, mandorla, fiori di zagara, per terminare con note agrumate di limone e pompelmo giallo.

Al palato risalta la sua ricchezza sapida accompagnata al minerale.

Il corpo non è dirompente ma sufficiente.

Vino equilibrato grazie alla generosa freschezza e sapidità che dominano, magistralmente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza aromatica intesa con finale di agrumi e sale, bagnati da una copiosa freschezza.

Per struttura il 2012 ricorda più il 2010 che il 2011, quest’ultimo era più strutturato. Nell’insieme mi è piaciuto un pochino di più il 2012 rispetto al piacevole 2011.

92/94


CLERC MILON 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 29%, Cabernet Franc 9%, Petit Verdot 1% e Carmenière 1%)

Splendente rosso rubino con riflessi porpora.

Profumi di menta, eucalipto, salvia, prugna, ciliegia, boisé, pepe nero, noce moscata, vinosità (odore che c’è in cantina durante la vinificazione) mirtillo, per terminare con rimandi di episperma (seconda pelle del marrone bollito).

Gusto caratterizzato da una piacevole ciliegia accompagnata da una nota lievemente boisé. Sapido e minerale con corpo medio. Vino ben equilibrato con freschezza e tannino in evidenza sulla massa alcoolica. Quest’ultimo è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi lievemente nel finale.

Questo 2012 mi è piaciuto più del 2011 anche perchè la nota fruttata del primo ha una giusta maturazione mentre il secondo aveva una sovrammaturazione della frutta.

91/93


CLINET 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 90%, Cabernet Sauvignon 9% e Cabernet Franc 1%)

Bel rosso rubino.

Ventaglio di sensazioni olfattive caratterizzate dalla cioccolata e dalla ciliegia un po’ matura, intense, seguite dalla pelle vegetale (dolce che tende al cuoio), confetto (bon bon del matrimonio) per terminare con una nota di boisé (buccia di arancia strizzata).

Esame gustativo caratterizzato dalla ciliegia un po’ matura. Vino equilibrato con tannino dolce, largo (5/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e boisé.

Il boisé è presente, in modo generoso, sia all’olfatto che al gusto. Per il legno ricorda il 2011, mentre il 2010 aveva un legno misurato.

89/91

 

 

CLOS DE BAIES 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)

Rosso rubino e porpora intensi.

Naso vario con profumi di cioccolata, ciliegia, boisé, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, confetto (bon bon del matrimonio), pelle vegetale (dolce del cuoio), prugna, noce di cocco, per terminare con lievi rimandi di chiodi di garofano.

Al gusto è piacevole con note fruttate di prugna e ciliegia che si diffondono in tutta la bocca. Il vino è ben equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica.

Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e ciliegia.

Il corpo del 2012 è superiore a quello del 2011 mentre il tannino del primo è leggermente più largo di quello del secondo.

Il 2011 aveva un piacevolissimo finale di violetta. Il 2012 è piacevole sia all’olfatto che al gusto.

90/92

 

CLOS DE L’ORATOIRE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Colore rosso porpora.

Profilo olfattivo con suggestioni di sigaro toscano, prugna, ciliegia, menta, vernice ad olio, pepe nero, lievi, grafite, per terminare con una lieve nota vegetale di buccia di piselli.

Al gusto si sentono sapori di sigaro toscano, prugna ed una lieve nota vegetale.

Lieve altalena tra alcool e freschezza, il tannino è abbastanza largo (4/6 +), dolce inizialmente vellutato per poi nel finale asciugarsi lievemente. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale un po’ amarognolo.

87/89


CLOS FOURTET 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 83%, Cabernet Sauvignon 13% e Cabernet Franc 4%)

Bel rosso rubino con bordo porpora.

Regala un naso dolce nei profumi di ciliegia un po’ matura seguiti dalla prugna, cioccolata, intensi, menta, tartufo nero, dolci, boisé, tabacco biondo dolce da pipa, oliva nera, caramella mou al latte, eucalipto, per terminare con note balsamiche di cipresso.

Vino equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6) inizialmente vellutato, poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio e delicato mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolato e boisé.

La larghezza del tannino del 2012 ricorda quello del 2010 mentre quello del 2011 era un pochino meno largo. Il 2012 ha la ciliegia più matura rispetto a quella del 2011.

90/92

 

CLOS LUNELLES 2012

Côtes de Bordeaux Castillon – rosso

(Merlot 80%, Cabernet Franc 10% e Cabernet Sauvignon 10%)

Rosso rubino intenso con trame porpora.

Olfatto con profumi di cioccolata, dolce del boisé, ciliegia lievemente matura per terminare con note balsamiche di menta ed eucalipto.

Al gusto si mostra equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, spesso, largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale con una nota lievemente amara. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Questo 2012 mi ricorda il 2011 anche per la qualità e larghezza del tannino.

87/89


CLOS MARSALETTE 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 35% e Cabernet Franc 5%)

Rosso porpora.

Al naso esordisce pigramente con note dolci e fruttate di prugna e ciliegia, pepe nero, lievi, per terminare con note mentolate.

Al gusto non mostra tanta struttura.

Alcool e freschezza sono presenti in egual misura e sono un po’ altalenanti rispetto al comando dell’equilibrio gustativo.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6 +) inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ nel finale. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il naso è in questo momento un po’ pigro, ed avrebbe avuto bisogno di un po’ più di acidità.

85/87


LA CONSEILLANTE 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 89% e Cabernet Franc 11%)

Bel rosso rubino.

Olfatto che si apre a note di ciliegia lievemente matura, seguite da cioccolata, menta, eucalipto, pelle, stoppa intrisa di vino, per terminare con speziatura di pepe nero e noce moscata.

Al gusto si godono una piacevole cioccolata e ciliegia un po’ matura che ricordano il cioccolatino Mon Chêri.

Vino ben equilibrato con la freschezza che aiutata dal tannino creano un piacevole connubio che conduce l’equilibrio gustativo.

Il tannino è dolce abbastanza largo (5/6- -) e setoso che finisce con l’asciugarsi lievemente.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia matura.

Il 2012 ha una ciliegia matura come quella del 2010, mentre il 2011 è un po’ più boisé del 2012 ma ha una ciliegia fresca.

Il tannino del 2011 era completamente largo (6/6).

90/92


COUSPAUDE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 65%, Cabernet Sauvignon 20% e Cabernet Franc 15%)

Veste rosso rubino con fine bordo porpora.

Olfatto giocato da profumi di oliva nera e cioccolata, intensi, menta, eucalipto, boisé, pepe nero, noce moscata, prugna, cassis, tè verde, liquirizia, resina di pino (ricorda la pastiglia Valda), per terminare con soffi balsamici di alloro.

Assaggio equilibrato, fresco, sapido e minerale con tannino dolce, largo (6/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale.

Corpo medio e piacevole.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fruttato e balsamico.

Vino interessante e piacevole con tannino completamente largo, dovrà perdere un po’ la presenza del legno.

91/93


LES CRUSELLES 2012

Lalande de Pomerol – rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Colore rosso rubino intenso con trame porpora.

Olfatto inizialmente fruttato di ciliegia un po’ matura poi seguono la cioccolata, l’amido dello spray per stirare (appretto), menta, eucalipto, pepe nero, lieve, caucciù, noce moscata, vegetale, lieve, per terminare con il cassis.

Al gusto si sente un po’ la presenza del legno che fa virare il gusto su una sensazione lievemente amara, mitigata dai sapori di ciliegia e cioccolata.

Vino ben equilibrato con tannino dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso che poi nel finale si asciuga un po’.

Il corpo è appena medio mentre abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale tostato – boisé.

Vino piacevole ma, per me, difetta di struttura e persistenza gustativa. Deve perdere un po’ di legno.

87/89


LE DRAGON DE QUINTUS 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 79% e Cabernet Franc 21%)

Bel rosso rubino con fine bordo porpora.

Naso vario ed intenso con profumi di colla coccoina (latte di cocco e mandorla), confetto (bon bon di matrimonio), pelle vegetale (è quella che si avvicina al dolce del cuoio), pepe nero, noce moscata, ciliegia, prugna, menta, eucalipto, oliva nera, intensi, chiodi di garofano, lievi, cassetta di medicine, cioccolata, abbastanza intensi, per terminare con l’alloro.

Al gusto è delicato, fruttato di ciliegia.

Il corpo è appena sufficientemente medio.

Vino con spalla acida che supera la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale lasciando un lieve bruciore sulla gengiva superiore.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna fresca.

Vino con naso vario e piacevole, superiore al gusto, difetta un po’ di struttura, persistenza e qualità del tannino.

Il tannino del 2011 era più largo di quello del 2012.

Sia il 2011 che il 2012 difettano un po’ di struttura. Nell’insieme mi è piaciuto un po’ di più il 2011 rispetto al 2012.

88/90


DUHART – MILON 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 62% e Merlot 38%)

Rosso rubino con bordo porpora.

Il ventaglio olfattivo mostra sensazioni di ciliegia molto matura, grafite e pera rossa con sensazioni vegetali di geranio, per terminare con una nota di prugna.

Al gusto è un po’ vegetale.

Vino abbastanza equilibrato con un tannino dolce, abbastanza largo (5/6 -) ma un po’ aggressivo.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fumé.

Il 2011 era un altro vino, anche se ricordo la presenza di una ciliegia un po’ matura come nel 2012.

Il corpo del 2011 come quello del 2012 sono appena medi.

Non mi è piaciuta nel 2012 la nota vegetale al naso e l’aggressività del tannino.

Vino da risentire in futuro.

86/88


ECHO DE LYNCH BAGES 2012

Pauillac – rosso

Colore rosso porpora.

Al naso risalta subito una nota di pelle di conceria seguita dalla menta, eucalipto, fumé, prugna, pepe nero, per terminare con delle sensazioni lievemente vegetali.

Al gusto rivela una struttura un po’ debole.

Vino equilibrato con spalla acida in rilievo ed un tannino abbastanza largo (5/6 – -) dolce, inizialmente vellutato per terminare un po’ asciutto.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale lievemente amarognolo.

Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011. Sicuramente, per me, il 2011 era più complesso e piacevole rispetto a questo 2012.

86/88


L’EGLISE CLINET 2012

Pomerol –   rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Si tinge rosso rubino intenso con trame porpora.

L’efficacia olfattiva mostra piacevoli profumi di pelle in lavorazione, cioccolata, intensi, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, liquirizia, ciliegia marasca, intensi, amido spray per stirare e per finire il profumo tipico, che poi si perde nel tempo, del bel merlot, la cassetta di medicine.

Gusto gaudente con una bella ciliegia arricchita dalla cioccolata ed accompagnata anche dalla nota boisé. Vino sapido e minerale. Bell’equilibrio gustativo con freschezza e tannini che conducono la guida dell’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e boisè.

Rispetto al 2012 il tannino del 2011 era più largo ed il finale gustativo era meno boisé.

Il 2012 è un bel vino in questo momento il 2011 è lievemente superiore.

Siamo un po’ distanti dal 2010 che aveva sentori di tartufo nero e violetta.

91/93


L’EVANGILE 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 93% e Cabernet Franc 7%)

Colore rosso porpora.

Olfatto intrigante con profumi di cioccolata, intensi, liquirizia, ciliegia, cioccolatino Mon Chêri, menta, eucalipto, alloro, confetto (bon bon del matrimonio), cassis, dolce dosato boisé, caucciù, pepe nero, noce moscata, per terminare con carezze intense di pesca rossa.

Precisa equilibrata intelaiatura acido – alcool – tannica.

Il tannino è dolce, largo (6/6) inizialmente setoso che finisce lievemente asciutto.

Vino sapido e minerale con corpo medio.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata, ciliegia e cassis. Vino di grande interesse e piacevolezza.

94/96

 

DE FIEUZAL 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 65% e Sémillon 35%)

Olfatto caratterizzato da profumi di biancospino, menta, pepe bianco, episperma (seconda pelle del marrone bollito) sapone di Marsiglia, lemongrassa, fiori bianchi, per terminare con soffi di cuoio fresco.

Bocca caratterizzata da una copiosa piacevole sapidità accompagnata dalla mineralità e dal sapore di limone.

Vino ben equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica grazie anche alla sapidità.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale.

A mio parere questo 2012 è superiore al 2011 sia per struttura che per equilibrio gustativo.

91/93


DE FIEUZAL 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 20% e Cabernet Franc 10%)

Colore rosso rubino abbastanza intenso con bordo porpora.

Naso su uno sfondo di cioccolata accompagnata da ciliegia, prugna, tostata, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata per terminare con sentori di vernice ad olio.

Al gusto è equilibrato, il tannino è dolce, largo (6/6 – -) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è abbastanza sufficiente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

Questo 2012 è lievemente superiore al 2011. Quest’ultimo aveva il tannino meno largo ed una ciliegia più matura.

89/91


FIGEAC 2012

Saint – Emilion – rosso

(Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 40% e Cabernet Franc 20%)

Rosso rubino intenso con lievi trame porpora.

Regala profumi di piacevole ciliegia seguita da cioccolata, vegetali, lievi, prugna, boisé, menta, eucalipto, tartufo nero, pelle, alloro, confetto (bon bon del matrimonio), rosmarino, per terminare con note fruttate di mirtillo e cassis.

Palato fresco che domina la massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente vellutato per poi andare ad asciugarsi nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di prugna, ciliegia, mirtillo e boisé.

Questo 2012 mi è piaciuto un po’ di più del 2011, che ricordo aveva il naso più pigro.

91/93


DE FONBEL 2012

Saint – Emilion –   rosso

(Merlot 60%, Cabernet Sauvignon 25%, Petit Verdot 10% e Carménére 5%)

Colore rosso porpora intenso.

Impressioni olfattive di piacevolezza, a ricordo di cioccolata, intense, menta, eucalipto, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), ciliegia, pepe nero, noce moscata, tartufo nero, lievi, violetta, lievi, per terminare con il duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta).

Al palato sorprende piacevolmente il tannino dolce, largo (6/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finalissimo. Vino sapido e minerale, ben equilibrato grazie alla freschezza ed al tannino che dominano la massa alcoolica. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e prugna.

Questo 2012 ricorda la violetta del 2010.

Il 2012 ha rispetto al 2011 il tannino più largo ed ha più corpo. Questo 2012 per me è superiore al 2011.

90/92


LES FORTS DE LATOUR 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 76%, Merlot 23% e Petit Verdot 1%)  

Al colore è rosso porpora.

L’impianto olfattivo declina toni di fumé, prugna, ciliegia, pelle vegetale, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), pepe nero, noce moscata, menta, per terminare con il cassis.

Bocca ammaliante con sapori di prugna fresca, ciliegia e scatola di sigari.

Vino ben equilibrato con in evidenza la freschezza sulla massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi lievemente. Vino con corpo medio e lunga persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

Il tannino del 2011 era più largo di questo. Nell’insieme il vino è piacevole.

91/93

 

FRANC MAYNE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Bel rosso rubino vivo con bagliori porpora.

Naso giocato su note di cioccolata, ciliegia, menta, boisé, cassis, liquirizia, mirtillo, cassetto di medicine, per terminare con soffi balsamici di eucalipto.

L’approccio gustativo rivela subito la presenza di legno nuovo.

Vino equilibrato dalla spalla acida e dal tannino che è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi lasciare spazio all’asciuttezza legata sia all’annata che al legno.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

87/89

FUGUE DE NENIN 2012

Pomerol 2012 – rosso

(Merlot 82% e Cabernet Franc 18%)

Ammantato di un bel rosso porpora.

All’olfatto libera profumi di ciliegia un po’ matura, prugna, pepe nero, menta, noce moscata per terminare con note di eucalipto.

Al gusto alcool e freschezza sono in ottimo equilibrio, mentre il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), compatto inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di ciliegia un po’ asprina.

Questo finale è uguale a quello sentito con il 2011. Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011. Questo 2012 è lievemente superiore al 2011 ed è decisamente superiore al 2010 sia per struttura che per freschezza.

87/89


LE “G” DE CHÂTEAU GUIRAUD 2012

Bordeaux Blanc sec – bianco

(Sauvignon 70% e Sémillon 30%)

Paglierino lucente.

Olfatto nitido con sentori di fiori bianchi, cuoio fresco, intensi, lievito di birra, pepe bianco, episperma (seconda pelle del marrone bollito), gas metano, per terminare con un pizzico di sale.

Al gusto si percepisce subito l’abbondante nota sapida. Alcool e freschezza sono generosamente presenti e l’equilibrio è un po’ altalenante con la freschezza che si alterna all’alcool nella guida dell’equilibrio gustativo.

Nel finale si sente un po’ l’alcol sulla gengiva superiore.

Corpo abbastanza sufficiente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di episperma e lievito di birra.

Vino abbastanza piacevole che però necessiterebbe di più freschezza e struttura.

87/89


LA GAFFELIERE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Rubino vivo.

Naso caratterizzato da una ciliegia un po’ matura seguita dalla menta, eucalipto, cassetta di medicine, cipresso, camomilla, oliva nera, lieve, pepe nero, noce moscata, cioccolata, per terminare con profumi di pomodoro secco.

Bocca equilibrata, fresca, sapida e minerale.

I tannini sono dolci, larghi (6/6 -) inizialmente setosi che nel finale si asciugano.

Il corpo è appena sufficiente, mentre lunga è la sua persistenza romantica intensa con finale di ciliegia e cioccolata.

Vino piacevole, avrebbe avuto bisogno di un po’ più di struttura.

Questo 2012, secondo me, è superiore al 2011, quest’ultimo aveva meno struttura ed un naso pigro.

90/92


GAZIN 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 100%)

Veste rosso rubino abbastanza intenso.

L’approccio olfattivo evidenzia una nota vegetale seguita dalla ciliegia, menta, appretto (amido spray per stirare), eucalipto, cassis, per terminare con carezze di pomodoro secco.

Al gusto mostra subito piacevole cioccolata accompagnata dalla ciliegia.

Vino abbastanza equilibrato con tannino dolce, largo (6/6 – -), spesso, inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’ e diventare aggressivo sulla gengiva superiore.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e ciliegia.

Ricordo che il 2011 aveva un naso pigro, un po’ chiuso al contrario del 2012.

Per fortuna la nota vegetale sentita all’olfatto non si è sentita al gusto.

90/92


GISCOURS 2012

Margaux – rosso

(Merlot 75% e Cabernet Sauvignon 25%)

Abito rosso rubino intenso con trame porpora.

Ventaglio di sensazioni olfattive caratterizzate da note di ciliegia marasca, menta, vegetale, pelle, confetto (bon bon del matrimonio), pepe nero, noce moscata, liquirizia, alloro, violetta, rosmarino, prugna, per terminare con rimandi di scatola di sigari.

Vino equilibrato con asse acido – freschezza – tannino in perfetto accordo. Il tannino è dolce, largo (5/6 ++) inizialmente setoso e poi nel finalissimo si asciuga lievemente. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale lievemente vegetale (geranio) e boisé.

Il 2011 aveva la nota del geranio solo all’olfatto mentre nel 2012 ho avuto l’impressione di sentirla anche al gusto. Per me il 2012 è sicuramente superiore all’olfatto rispetto al gusto.

Vino da risentire.

88/90


GRAUD – LAROSE 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 66,5%, Merlot 27% e Petit Verdot 6,5%)

Rosso rubino intenso.

Naso elegante e ricco di profumi che iniziano con la cioccolata, intensa, seguita da prugna, cipresso, ciliegia, cassis, episperma (seconda pelle del marrone bollito), mora, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), confetto (bon bon del matrimonio), liquirizia, menta, eucalipto, pepe nero, lieve, caffè, cuoio stagionato, per terminare con soffi di mandorla.

Al gusto da piacere sentire una bella fruttata dolcezza di cassis e mora, lievemente matura.

Precisa intelaiatura acido – tannica che anima la sua struttura densa e carnosa. Il tannino contribuisce a rendere il vino ben equilibrato.

Tannino dolce, largo (5/6), inizialmente setoso, per poi nel finalissimo diventare lievemente asciutto. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna, cassis e mora.

Questo vino mi ha entusiasmato, rispetto al 2011 che non aveva tanta struttura e persistenza gustativa.

92/94


CHÂTEAU GUIRAUD 2012

Sauternes – bianco

(Sémillon 65% e Sauvignon 35%)

Robe giallo oro opaco.

Profilo olfattivo con note di miele, agrumi, camomilla, fiori gialli, menta, per terminare con il profumo di eucalipto.

Vino con non tanta struttura ma ben equilibrato. Sensazione di dosata morbidezza. Va a crescere in bocca elargendo sapori di miele.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di episperma (seconda pelle del marrone bollito), miele e arancia candita.

Vino piacevole anche se non è particolarmente muscoloso.

88/90


HAUT BAILLY 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)

Alla visiva risplende rosso rubino con bordo porpora.

Naso ricco di profumi di cioccolata, ciliegia, prugna, cassis, menta, pepe nero, noce moscata, vegetale (lievi), per terminare con un profumo abbastanza tipico che è il fumé (tizzone del legno).

Al gusto è piacevole con sapori di prugna, ciliegia, cioccolata e minerali.

Il corpo è medio. Vino ben equilibrato con asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e cioccolata.

Al naso questo 2012 ricorda il 2011 ad eccezione della nota vegetale presente nel primo. Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011.

La giusta presenza del legno è uguale sia nel 2012 che nel 2011. Bel vino!.

92/94


HAUT – BRION BLANC 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sémillon 45% e Sauvignon 55%)

Veste giallo paglierino con riflessi grigio verdi.

Naso caratterizzato da profumi di sale, iodio, biancospino, grafite, pepe bianco, episperma (seconda pelle del marrone bollito), per terminare con il limone.

Al gusto è molto sapido con note minerali.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica in completo sottotono rispetto alla freschezza ed alla sapidità. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale.

Questo vino è più sapido de La Mission più fine al gusto e non ha il bruciore alla gengiva superiore.

Il 2012 ha più struttura di quella che aveva il 2011. Ho trovato che l’Haut – Brion è nell’insieme superiore all’ottimo La Mission Haut Brion.

95/97


HAUT – BRION 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Merlot 65,5%, Cabernet Sauvignon 32,5% e Cabernet Franc 2%)

Colore rosso rubino e porpora scuri.

Naso ampio, vario ed interessante con profumi di cipresso, pepe nero, noce moscata, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), menta, eucalipto, ciliegia, cioccolata, alloro, prugna, mirtillo, conserva di pomodoro, per terminare con sentori intensi e piacevoli di incenso.

Al gusto il palato rimane piacevolmente colpito dalla nota fruttata di ciliegia.

Il corpo è medio, rinforzato. Il vino è ben equilibrato con spalla acida che domina senza esitazioni la massa alcoolica, grazie anche al tannino che è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi nel finale andare ad asciugarsi un po’ e lasciare una sensazione calorica lieve sulla gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fruttato di ciliegia.

Ha più corpo e potenza de La Mission Haut – Brion. Il tannino del 2012 è un po’ più stretto di quello del 2011.

Ho trovato nel complesso lievemente superiore il 2011 rispetto al 2012.

93/95

 

HAUT SIMARD 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Rosso porpora intenso con bordo porpora.

Bouquet ricco e vario con profumi intensi di cioccolata, ciliegia e grafite seguiti da prugna, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, pelle vegetale per terminare ocn sentori dolci di confetto (bon bon del matrimonio).

Al gusto è ben equilibrato grazie alla freschezza ed al tannino che è dolce largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finalissimo asciugarsi un po’.

Manca un po’ di struttura ma è ben fatto e piacevole. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

La frutta è fresca come quella del 2011 e 2010 mentre il 2009 e il 2008 avevano la frutta matura.

Il 2011 aveva un finale gustativo di violetta, ma nell’insieme mi è piaciuto di più il 2012.

90/92


L’IF 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70%, Cabernet Franc 29% e Cabernet Sauvignon 1%)

E’ un vino nuovo di Jacques Thienpont, il manager dell’azienda è Cyrille Thienpont, figlio di Nicolas Thienpont, cugino di Jacques.

Veste rosso rubino intenso con larghe trame porpora.

Corredo olfattivo caratterizzato da profumi di ciliegia lievemente matura, menta, eucalipto, caucciù, lievi, per terminare con sentori intensi di cioccolata fondente.

Gusto equilibrato con piacevole freschezza che conduce la guida dell’equilibrio gustativo.

Il tannino è dolce, spesso largo (6/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia. Vino interessante che ha una ciliegia un po’ matura ed un tannino nel finale un po’ asciugante.

Vino nell’insieme molto interessante particolarmente in un ottica futura.

90/92


LAFITE ROTHSCHILD 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 91%, Merlot 8,5% e Petit Verdot 0,5%)

Veste rosso rubino con bagliori porpora.

Naso vario ed interessante con profumi di ciliegia marasca un po’ matura, smalto di vernice, latte bollito, lievi, prugna, pepe nero, noce moscata, cenere, alloro, menta, per terminare con sentori di cassis.

Al gusto si sente da subito un piacevole sapore di scatola di sigari.

Corpo medio. Vino ben equilibrato con spalla acida che sovrasta la massa alcoolica grazie anche ad un tannino dolce, largo (5/6 +), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il 2011 aveva troppa struttura in tendenza opposta rispetto all’annata. Con il 2012 si è tornati alla normalità rispetto all’annata particolarmente difficile per la qualità dei tannini.

Ho trovato questo 2012 più fine e piacevole del 2011 anche se i tannini del 2011 erano un po’ più larghi di quelli del 2012.

92/94

 

 

LAFON – ROCHET 2012

Saint – Estèphe – rosso

(Cabernet Sauvignon 67,5%, Merlot 31% e Petit Verdot 1,5%)

Bel rosso rubino chiaro.

Naso caratterizzato da profumi di cioccolata, intensa, ciliegia, vegetale, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), prugna, intensi appretto (amido spray per stirare), menta, per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.

L’ingresso in bocca è caratterizzato da piacevoli sapori di prugna accompagnati dalla cioccolata. Vino equilibrato con tannino dolci, larghi (5/6 +), inizialmente setosi che nel finale si asciugano un po’.

Il corpo è medio, mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Nel finale brucia un pochino la gengiva superiore. Per fortuna la nota vegetale è solo al naso e non anche al gusto.

Nel 2012 non ho sentito la nota amara che avevo sentito nel 2011. Sicuramente per me però il 2010 è superiore alle due annate successive. Nell’insieme è un vino piacevole.

88/90


LAGRANGE 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 67%, Merlot 30% e Petit Verdot 3%)

Bel rosso rubino con lievi bagliori porpora.

Olfatto non molto aperto, fatto di ciliegia un po’ matura, cioccolata, intensa, menta, prugna, mandorla, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), boisé, cuoio fresco, per terminare con soffi di pepe bianco.

Al gusto è sapido e minerale. Bocca fresca con massa alcoolica in sottotono. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi asciugarsi nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e prugna.

Mi è piaciuto di più il 2012 rispetto al 2011 poiché il primo ha il tannino più largo e una frutta fresca e non matura.

89/91


LARCIS DUCASSE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 83% e Cabernet Franc 17%)

Colore rosso rubino con trame porpora.

Olfatto non particolarmente ricco ma che svela profumi di ciliegia matura, menta, eucalipto, prugna e nel finale la pera rossa.

Gusto piacevolmente fruttato con sapori di prugna e ciliegia.

Bocca fresca ed equilibrata grazie anche ad un tannino dolce, spesso, largo (5/6) inizialmente setoso che termina un po’ asciutto.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e prugna.

89/91


LAROZE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Carica cromatica rubino scuro con trame porpora.

Ampiezza aromatica accattivante con profumi di grafite, cassis, menta, eucalipto, vernice ad olio, ciliegia marasca un po’ matura, alloro, lieve, pepe nero, prugna, mirtillo, mora, episperma (seconda pellolina del marrone bollito), asfalto bagnato, per terminare con soffi di liquirizia.

Palato ammaliato dal tartufo nero, con piacevole sapidità e mineralità, dotato di un generoso corpo medio.

Vino ben equilibrato con spalla acida che conduce l’equilibrio gustativo grazie anche al tannino che è dolce, largo (6/6), inizialmente vellutato per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e mora. Bel vino!

Il 2012 è leggermente inferiore al 2011, quest’ultima annata per me rimane tra le annate da me degustate, la migliore.

90/92


LARRIVET HAUT BRION 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon Blanc 85% e Sémillon 15%)

Giallo paglierino con riflessi grigio verdi.

L’approccio olfattivo rivela profumi di luppolo, biancospino, menta, episperma (seconda pelle del marrone bollito), pepe bianco, limone, sale, per terminare con rimandi di fiori maturi.

Al gusto rivela non tanta struttura mentre l’equilibrio gustativo è un po’ altalenante con l’alcool che si alterna alla spalla acida nella guida dell’equilibrio gustativo. Vino abbastanza persistente con finale agrumato di limone.

Il 2012 è simile al 2011 anche se quest’ultimo al naso aveva un pochino più evidente la nota boisé.

87/89


LARRIVET HAUT BRION 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Merlot 56% e Cabernet Sauvignon 44%)

Colore rosso rubino con bordo porpora.

Al naso elargisce profumi di cioccolata, intensi, rosa, confetto (bon bon del matrimonio), prugna, ciliegia, fumé, menta, per terminare con rimandi speziati di pepe nero e noce moscata.

Al gusto è elegante con perfetto equilibrio, spalla acida e tannini sovrastano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Questo 2012 mi è piaciuto molto di più rispetto al 2011.

Il 2012 rispetto al 2011 è più elegante, la larghezza del tannino e la qualità è superiore ed ha più struttura.

90/92


LASCOMBES 2012

Margaux – rosso

(Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 45% e Petit Verdot 5%)

Bel rosso rubino vino con trama porpora.

Naso vario ed interessante con profumi di ciliegia lievemente matura, cioccolata, menta, eucalipto, prugna, alloro, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), grafite, lievi, pepe nero, noce moscata, per terminare con carezze di liquirizia.

Al gusto è equilibrato con spalla fresca che domina la massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Per me il 2011 è lievemente superiore al 2012 anche se nel primo si sentiva un po’ di più al gusto la presenza del legno ed aveva al gusto la ciliegia lievemente matura.

91/93


GRAND VIN LATOUR 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 90,2%, Merlot 9,6% e Petit Verdot 0,2%)

Rosso porpora intenso.

Il profumo si apre con note di pelle in lavorazione, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, lavanda, prugna, ciliegia, pane appena sfornato, per terminare con rimandi di scatola di sigari.

Al gusto è un tripudio di piacevolezza con la prugna fresca che fa da prima attrice accompagnata dalla ciliegia marasca. Asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia, ognuno nel suo ruolo nel pieno rispetto dell’equilibrio. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi lievemente.

Vino con corpo medio e con lunga persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

Questo 2012 ha la ciliegia fresca, non matura, come quella del 2011. I tannini del 2012 sono un po’ meno larghi di quelli del 2011. Il 2011 aveva al gusto un po’ più la presenza del boisé rispetto al 2012. Bel vino!

94/96


LATOUR MARTILLAC 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 70% e Sémillon 30%)

Colore giallo paglierino con riflessi grigio – verdi.

Bouquet fatto di profumi floreali di biancospino, boisé (dolce), limone, sale, pepe bianco, per terminare con l’episperma (seconda pelle del marrone bollito).

Al gusto si sentono molto il sale ed il succo di limone. Corpo medio, abbastanza equilibrato con sensazione citrina sulla gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone.

Il 2012 è simile al 2011.

89/91


LATOUR MARTILLAC 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 51%, Merlot 42% e Petit Verdot 7%)

Bellissimo rosso rubino con trame porpora.

Al naso si sentono profumi intensi di ciliegia lievemente matura, mela rossa e cioccolata seguiti da prugna, liquirizia (rotellina di liquirizia), menta, eucalipto, alloro, rosmarino, per terminare con soffi boisé.

Il corpo è abbastanza sufficiente. Vino equilibrato con tannino dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di ciliegia e boisè.

Nel 2011 avevo sentito un po’ meno la nota boisé rispetto a questo 2012, inoltre quest’ultimo ha un po’ meno struttura rispetto al primo.

89/91


LESPAULT – MARTILLAC 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 75% e Sémillon 25%)

Veste giallo paglierino chiaro.

All’olfatto esordisce con profumi di foglia di pesca, pesca gialla tagliata, foglia di iuta, foglia di pomodoro, per poi elargire copiosi sentori di gas metano, per terminare con soffi di iodio e salmastro.

Al gusto è copiosamente sapido ed agrumato.

Alcool e freschezza sono un po’ altalenanti tra loro. Media struttura. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale agrumato. Vino interessante che avrebbe avuto bisogno di un po’ più di freschezza.

87/89


LESPAULT – MARTILLAC 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Merlot 65% e Cabernet Sauvignon 35%)

Colore rosso porpora.

Naso caratterizzato da profumi di ciliegia lievemente matura seguita da profumi intensi di prugna fresca, pepe nero, menta, fumé, tabacco dolce da pipa e cassetto di medicine (profumo tipico del merlot giovane). Il percorso olfattivo termina con piacevoli sentori di pomodoro secco.

Al gusto si sente la nota fumé già percepita al naso. Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in equilibrio tra loro.

Il tannino è dolce abbastanza largo (4/6 +) inizialmente vellutato per poi diventare un po’ asciutto nel finale. Lunga, ma non lunghissima, è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna fresca. Vino piacevole che avrebbe avuto bisogno di un po’ più persistenza.

88/90


LIONS DE SUIDUIRAUT 2012

Sauternes – bianco

(Sémillon e Sauvignon)

Questo è il terzo vino dello Château Suiduiraut, quest’ultimo non prodotto in quest’annata.

Giallo paglierino con bagliori bianchi.

Corredo olfattivo caratterizzato da profumi di duro di menta (bastoncino di zucchero intriso di menta), seguiti da pepe bianco, confettura di arancia amara, fungo champignon, lievito di birra, per finire con soffi di miele.

Al gusto non è completamente equilibrato, è un po’ altalenante poiché talora prevale la spalla acida, talaltra prevale la massa alcoolica. Nonostante ciò si sente che la spalla acida smorza un po’ la dolcezza rendendo più bevibile il vino rispetto al Castelnau de Suiduiraut che è il secondo vino dello Château.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale che fa sentire un po’ di bruciore della gengiva superiore.

85/87


LYNCH – BAGES 2012

Pauillac – bianco

(Sauvignon 60%, Sémilllon 27% e Muscadelle 13%)

Bel giallo paglierino.

Si apre su aromi tipici del sauvignon e cioè foglia di ruta, foglia di pomodoro e biancospino, seguiti da note di menta, limone, pompelmo giallo, cuoio fresco, minerale, salsedine, per terminare con delle pennellate di episperma (seconda pelle del marrone bollito).

Al gusto ha una ricca presenza di sapidità accompagnata dalla mineralità.

Vino abbastanza equilibrato con lieve altalena tra alcool e freschezza. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone.

Vino con naso interessantissimo, con ricca presenza di sapidità ma che a mio avviso avrebbe avuto bisogno di maggiore spalla acida. Vino giovane che avrà bisogno di sosta in bottiglia per acquisire un po’ più di equilibrio gustativo. Naso vario e piacevole, gusto non all’altezza dell’olfatto.

Il 2012 è stato superiore per equilibrio gustativo e per maggiore presenza di freschezza.

90/92


LYNCH BAGES 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 71%, Merlot 26%, Cabernet Franc 2% e Petit Verdot 1%)

Bel rosso porpora.

L’olfatto rivela senza timidezza piacevoli profumi di pelle, confetto (bon bon del matrimonio), fumé, prugna, ciliegia, menta, eucalipto, inchiostro, pepe nero, noce moscata, amido del riso bollito, per terminare con sensazioni di liquirizia.

Al gusto il corpo è medio, con sapori di pelle e prugna che richiamano in parte quanto già sentito all’olfatto.

Vino equilibrato con tannino dolce, largo (6/6 – -) inizialmente setoso che si asciuga un po’ nel finale. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Vino piacevole non pronto come il 2011. All’inizio dell’esame gustativo, ho scritto “in bocca è un po’ crudo”.

Nel 2011 al gusto ho sentito un po’ più la presenza del legno rispetto al 2012.

Nell’insieme questo 2012 è lievemente inferiore al 2011.

91/93


LEOVILLE BARTON 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 83%, Merlot 15% e Cabernet Franc 2%)

Vivace rosso rubino chiaro con fine bordo porpora.

Naso un po’ vegetale seguito da profumi di prugna, cassis, dolci, ciliegia, per terminare con rimandi di cuoio fresco che ricorda anche l’acciuga.

Al gusto è vegetale (geranio), sapido e minerale. Vino equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica.

Il tannino è dolce, largo (6/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi e lasciare un po’ di bruciore sulla gengiva superiore.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Purtroppo questa nota vegetale disturba il vino.

Il 2011, per me è stato superiore al 2012 anche se non aveva tanta struttura ed era un po’ boisé.

87/89


LEOVILLE LAS CASES 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 74%, Merlot 15% e Cabernet Franc 11%)

Bel colore rosso porpora.

Naso subito ben leggibile con profumi di prugna, mora, ciliegia, pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano, pelle, menta, per terminare con soffi di eucalipto.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia tra loro.

Corpo medio con tannino dolce, abbastanza largo (5/6) inizialmente setoso che nel finale si asciuga lievemente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di frutta a bacca nera.

I tannini sono un po’ legati non li ho sentiti sciolti come nel 2010.

Confermo che la nota boisé sia nel 2012 che nel 2011 e 2010 è stata molto dosata rispetto al 2009 che invece ricordo essere stata più marcata. Vino similare al 2011 ma un po’ inferiore rispetto al 2010,

92/94


LEOVILLE POYFERRÉ 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 62%, Merlot 32% e Petit Verdot 6%)

Colore rosso rubino vivo con bagliori porpora.

Naso con profumi di cioccolata intensa, seguiti da menta, eucalipto, vernice a olio, fumé, caffè freddo, cuoio, ciliegia rossa, pepe nero, noce moscata, per finire con rimandi di pelle vegetale (tende al dolce del cuoio).

Bocca suadente e piacevole con sapori di prugna, mirtillo e cioccolata.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in ottima armonia tra loro.

Il tannino è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è appena sufficientemente medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale intenso di cioccolata.

Nel finale brucia un po’ la gengiva superiore e ricorda, per questo, il 2010.

89/91


LUCIA 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Colore rosso rubino intenso con trame porpora.

Naso, piacevolmente, fruttato con ciliegia rossa croccante, prugna, cassis accompagnato da cioccolata, intensa, menta, eucalipto, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), pepe nero, noce moscata, rosmarino, oliva nera, vernice ad olio, per terminare con rimandi di lemongrassa.

La bocca è inebriata da una piacevole fruttata dolcezza di prugna.

Vino ben equilibrato, con massa alcoolica in sotto tono rispetto alla spalla acida.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio, mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di prugna e cioccolata.

Ho scritto: “vino piacevole”.

Il 2012 ha più struttura del 2011 e mi ricorda quindi di più il 2010.

90/92


LUSSEAU 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Rosso rubino con trame porpora.

Naso immediato ed espressivo dove riconosciamo una ciliegia lievemente matura, menta, eucalipto, radice di rabarbaro, resina di pino che ricorda la Pastiglia Valda, pepe nero, noce moscata per terminare con la prugna.

Vino abbastanza equilibrato con spalla acida lievemente incerta sulla guida dell’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e lievi note amarine.

Vino molto simile al 2011. Il 2011 però era più equilibrato rispetto al 2012.

La qualità del tannino del 2012 è superiore rispetto al 2011. La maturazione della ciliegia è abbastanza piacevole, ricordo che in certe annate il vino aveva la ciliegia troppo matura.

87/89


MALARTIC LAGRAVIERE 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon 75% e Sémillon 25%)

Colore giallo paglierino scarico con riflessi grigio – verdi.

Ventaglio olfattivo caratterizzato da note di episperma, biancospino, menta, eucalipto, pepe bianco, burro fuso, per terminare con sentori di limone.

Al gusto è sapido e minerale con un sentore lievemente boisé.

Vino equilibrato con spalla acida e sapidità che emergono sulla massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone, sale e pera.

Il 2011 aveva un po’ più di potenza al gusto rispetto al 2012, ed era più equilibrato del 2010 e del 2009.

89/91


MALARTIC LAGRAVIERE 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 45%, Cabernet Franc 3% e Petit Verdot 2%)

Rosso rubino con trame porpora.

Ventaglio olfattivo caratterizzato da note di cioccolata, prugna, ciliegia, pelle vegetale (pelle che tende al dolce del cuoio), boisé, liquirizia, pepe nero, noce moscata, confetto (bon bon del matrimonio), menta, eucalipto, per terminare con la mela rossa.

Al gusto è sapido e minerale con un buon equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, largo (6/6- -) inizialmente vellutato per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e un po’ boisé.

Ricordo che il 2011 era più speziato ed aveva un po’ meno struttura. In questo 2012 ci ho sentito un po’ più le note boisé rispetto al 2011.

89/91


MARGAUX 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 87%, Merlot 10% e Cabernet Franc e Petit Verdot 3%)

Bel rosso rubino con bordo porpora chiaro.

Dispiega un’articolazione aromatica raffinata che abbraccia profumi di ciliegia, prugna, intensi, confetto (bon bon del matrimonio) intensi, mandorla, menta, abbastanza intensi, eucalipto, boisé, lievi, pepe nero, noce moscata, iuta, per terminare con una lieve sensazione vegetale.

Sorso piacevole, delicato tipico di un bel vino non particolarmente strutturato.

Vino equilibrato con massa alcoolica non in rilevanza rispetto alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 – -), inizialmente setoso per poi diminuire la sua larghezza e tendere ad asciugarsi un po’.

Il corpo è abbastanza medio.

Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e boisé.

Il tannino del 2012 è meno largo di quello del 2011 e questo 2012 ha meno struttura e persistenza rispetto al 2011.

Nell’insieme è un vino che si beve con piacere.

91/93


MARQUIS DE TERME 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 40% e Petit Verdot 5%)

Bel rosso rubino lucente.

All’esame olfattivo diffonde nel bicchiere sensazioni di cioccolata, ciliegia matura spremuta, prugna, menta, caucciù, eucalipto, per terminare con note di pepe nero e noce moscata.

Al gusto il vino è ben equilibrato con la massa alcoolica silenziosa e tranquilla.

Il tannino è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso e poi nel finale si asciuga un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale dolce di ciliegia candita.

Io non amo sentire nei vini giovani la frutta troppo matura o candita stile americano.

Questo vino in quest’annata ha un po’ queste caratteristiche.

87/89


LA MARTRE (1) 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)

Di questo vino ci sono due versioni, questa con 70% di Merlot ed il 30% di Cabernet Franc e la seconda versione con il 60% di Cabernet Franc ed il 40% di Merlot.

Colore rosso rubino con bagliori porpora.

All’olfatto sprigiona una intensa e piacevole ciliegia rossa, seguita da menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, prugna, cassis, per terminare con la conserva di pomodoro.

Al gusto si gusta una ciliegia rossa croccante, accompagnata dalla prugna.

Vino abbastanza equilibrato con un po’ di altalena tra alcool e freschezza.

Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia, cioccolata e boisé.

Nel finale la gengiva superiore brucia un pochino.

Avrebbe avuto bisogno di maggiore freschezza.

88/90


LA MARTRE (2) 2012

Saint – Emilion – rosso

(Cabernet Franc 60% e Merlot 40%)

Questo vino ha diverso assemblaggio del precedente.

Bel rosso rubino vivo con trame porpora.

Naso con profumi intensi di ciliegia marasca e cioccolata che ricordano, in pieno, il cioccolatino Mon Chêri, seguiti dalla pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), prugna, cassis e boisé.

Gusto un po’ più segnato dal boisé ma con un po’ più di struttura rispetto al precedente.

Vino equilibrato con spalla acida in evidenza della massa alcoolica.

Il tannino è dolce, largo (5/6 +) spesso, inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia marasca e cassis.

Questa versione ha più freschezza ed equilibrio del precedente.

89/91


LA MISSION HAUT BRION BLANC 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sémillon 84% e Sauvignon 16%)

Riluce giallo paglierino intenso lucente con riflessi grigi.

Espansiva e coinvolgente apertura aromatica raccontata da profumi di grafite ed episperma (seconda pellolina del marrone bollito) intensi, seguiti da sale, iodio, limone, sapone di Marsiglia, pepe bianco per terminare con note balsamiche di menta ed eucalipto.

L’intreccio acido – sapido – minerale è integro ed importante tanto che la massa alcoolica non si percepisce. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di sale e limone.

Brucia lievemente la gengiva superiore.

Nel 2011 al gusto era più presente la nota boisé. Il 2012 ha più spalla acida del 2011 e 2010.

94/96


LA MISSION HAUT – BRION 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Merlot 62% e Cabernet Sauvignon 38%)

Intenso rosso rubino nella parte centrale con bordo porpora (buccia di melanzana).

All’olfatto offre profumi di ciliegia e oliva nera, intensi, menta, eucalipto, cipresso, cioccolata, grafite, intensi, conserva di pomodoro, prugna, liquirizia, alloro, pepe nero, noce moscata, per terminare con sospiri dolci boisé.

Il gusto è marcato da piacevoli note fruttate di ciliegia marasca e prugna.

Vino equilibrato con asse acido – tannino – alcool in sintonia tra loro.

Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso e nel finale si asciuga un po’.

Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fruttato di ciliegia e boisé.

Il 2012 ha un po’ più struttura del 2011 ma il secondo aveva il tannino, lievemente, più largo. Il 2010 rimane superiore alle due successive annate.

92/94


MONBOUSQUET 2012

Bordeaux – bianco

(Sauvignon Blanc 66% e Sauvignon Gris 34%)

Veste giallo paglierino con riflessi grigi.

Al naso si presenta con profumi di smalto per unghie, pepe bianco, duro di menta (bastoncino di zucchero intriso di menta), sale, biancospino, pompelmo giallo, limone, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito) per terminare con rimandi marcati boisè.

Al gusto è sapido e minerale con sapori di pompelmo e limone. Vino con corpo medio, ben equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale agrumato e boisé.

Il 2012 ha più struttura del 2011.

89/91


MONBOUSQUET 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 60%, Cabernet Franc 30% e Cabernet Sauvignon 10%)

Colore rosso rubino vivo, intenso con trame porpora.

Il profilo olfattivo risulta nitido con profumi di ciliegia, cioccolata, vegetale, lievi, caramella dura al caffè, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), menta, eucalipto per terminare con sussurri di lemongrassa.

Al gusto risalta la ciliegia.

Vino dotato di corpo medio, equilibrato con tannino dolce, abbastanza largo (5/6 –) inizialmente dolce per poi nel finale asciugarsi un po’.

I tannini sono similari, per me, a quelli del 2011 e del 2010, mentre quelli del 2009 erano di qualità superiore.

Il naso del 2011 era lievemente più vario rispetto a quello del 2012.

88/90


LA MONDOTTE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 85% e Cabernet Franc 15%)

Rosso porpora.

Al naso mostra tutta la sua gioventù con sentori di pelle di conceria, ciliegia, menta, pepe nero, eucalipto ed una carica importante di grafite, per terminare con sentori di vernice ad olio.

Al gusto è equilibrato con spalla acida che supera la massa alcoolica mentre il tannino è largo (5/6), inizialmente vellutato per poi asciugarsi e diventare un po’ amarognolo.

Corpo medio e lunga è la persistenza aromatica intensa, con finale boisé.

Ho trovato questo vino con tannini nel finale un po’ asciutti, qualità dei tannini che rispecchiano l’annata. Al gusto si sente un po’ di amarognolo.

88/90

 

MONTLANDRIE 2012

Castillon Côtes de Bordeaux – rosso

(Merlot 75% e Cabernet Franc 25%)

Rosso rubino intenso con trame porpora.

All’olfatto regala profumi di ciliegia matura, cioccolata, menta, caucciù, pelle in lavorazione per terminare con sospiri di eucalipto.

Al gusto si gode una piacevole ciliegia.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica non percettibile grazie alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.

Vino piacevole, per fortuna la maturità evidente della ciliegia sentita all’olfatto non si è ripresentata al gusto.

89/91


MOULIN SAINT GEORGES 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Colore rosso rubino intense con trame porpora.

All’esame olfattivo si sente subito una lieve nota vegetale seguita dalla ciliegia, menta, prugna, grafite, liquirizia, pepe nero, noce moscata per terminare con sussurri balsamici di alloro.

Al gusto si sentono note fruttate di ciliegia e prugna lievemente asprina.

Vino sapido e minerale, abbastanza equilibrato con spalla acida molto evidente. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 – -) inizialmente setoso e poi nel finale si asciuga un po’ e diventa un pochino aspro.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e boisé.

Questo 2012 per me è superiore al 2011.

Quest’ultimo aveva meno struttura ed aveva l’alcool un po’ più presente.

88/90


MOUTON ROTHSCHILD 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 90%, Merlot 8% e Cabernet Franc 2%)

Rosso porpora.

Il profumo si presenta con particolare piacevolezza segnata da note di cioccolata, prugna, mora, cassis, ciliegia, boisé, menta, pepe nero, lievi, rosmarino, scatola di sigari, per terminare con il cedro del Libano.

Al gusto è piacevole con sapori di prugna e mirtillo. Vino con ottimo equilibrio gustativo, l’asse acido – alcool – tannino è in perfetta armonia.

Il corpo è appena sufficiente. Il tannino è dolce, largo (6/6- -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Questo 2012 mi è piaciuto più del 2011, anche se il primo ha una struttura lievemente sotto la media ed il secondo aveva una struttura un po’ costruita.

Ho sentito questo 2012 più piacevole alla beva. Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011.

92/94


NENIN 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)

Veste rosso porpora.

Il naso evidenzia profumi di ciliegia, menta, eucalipto, pepe nero, prugna, per terminare con una piacevole nota minerale di grafite.

Al gusto è ben equilibrato, con corpo medio, la freschezza domina la massa alcoolica grazie anche ad un tannino dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso che poi tende ad asciugare un po’ la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia fresca.

Vino superiore al 2011, non al livello del piacevolissimo 2010 ma non lontano.

Il 2010 era più pronto di questo 2012.

89/91


OLIVIER 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon Blanc 79%, Sémillon 19% e Muscadelle 2%)

Giallo paglierino scarico con riflessi grigio – verdi.

Naso con profumi di biancospino, menta, duro di menta (bastoncino duro di zucchero intriso di menta), cuoio fresco, sale, limone, pompelmo giallo ed eucalipto nel finale.

Al gusto si sente molto il limone accompagnato dalla sapidità.

Vino abbastanza equilibrato con spalla acida e nota citrina che dominano il gusto.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone.

85/87


OLIVIER 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 60% e Merlot 40%)

Veste rosso rubino con bordo porpora.

Profilo olfattivo con profumi intensi di cioccolata e prugna seguiti dalla ciliegia, menta, eucalipto, boisé, pepe nero e noce moscata.

Al gusto inizialmente domina un ciliegia asprina.

Il vino è equilibrato con massa alcoolica non percettibile per merito della freschezza e del tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (6/6- -), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Ricordo che il 2011 era più speziato ed il tannino era un po’ meno largo.

87/89


ORMES DE PEZ 2012

Saint – Estéphe – rosso

(Cabernet Sauvignon 46%, Merlot 44%, Cabernet Franc 8% e Petit Verdot 2%)

All’esame visivo mostra un bel rosso porpora.

Naso subito pronto a sferrare sensazioni di prugna, ciliegia, pelle in lavorazione, intense, cioccolata, menta, pepe nero, noce moscata, mirtillo, eucalipto, per terminare con note boisé.

Al gusto mostra una piacevole nota fruttata che per un momento mi da una lieve sensazione amarognola.

Vino abbastanza equilibrato perché lievemente altalenante (alcool in evidenza sulla spalla acida e viceversa). Il tannino è dolce, vivace, abbastanza largo (5/6 -) con iniziale sensazione vellutata che nel finale tende ad asciugarsi.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il 2011 era un po’ più equilibrato del 2012 ed il 2010 aveva più la presenza del legno rispetto al 2011 ed al 2012.

88/90


PALMER 2012

Margaux – rosso

(Merlot 48%, Cabernet Sauvignon 46% e Petit Verdot 6%)

Bel rosso porpora intenso.

Al naso è piacevole con note di fumé, pera, ciliegia marasca, intense, pepe nero e noce moscata, lievi, cenere, prugna, intense, cassis, menta, eucalipto, boisé per terminare con rimandi di grafite.

Al gusto è sapido, minerale, con un buon equilibrio. La freschezza, grazie al tannino che è dolce largo (5/6 + +) e vellutato riesce a non far sentire la massa alcoolica. Corpo medio e lunga è la persistenza aromatica intensa con finale di prugna e boisé.

Il tannino del 2012 è meno spesso ma più largo di quello del 2011.

In questo 2012 si sente un pochino di più la presenza del legno rispetto al 2011.

Vino piacevole, ben fatto che ha reagito bene ad un’annata difficile.

93/95


PAPE CLÉMENT 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon Blanc 45%, Sémillon 44%, Sauvignon Gris 5% e Muscadelle 6%)

Colore giallo paglierino con riflessi grigi e verdi.

Bouquet caratterizzato da note boisé, sale, fiori gialli, pepe bianco, menta, cuoio fresco, lemongrassa, eucalipto, episperma (dolce della seconda pelle del marrone bollito), per terminare con la buccia di limone.

Al gusto ha una sapidità molto marcata accompagnata dalla mineralità e dal sapore di limone.

Vino equilibrato con spalla acida e sapidità che non fanno pensare minimamente alla massa alcoolica.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di sale e limone.

Questo 2012 mi ricorda il 2009 ed è superiore anche per l’equilibrio gustativo sia al 2011 che al 2010. Bel vino piacevole e da lungo invecchiamento.

94/96

 

PAPE CLÉMENT 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Merlot 65% e Cabernet Sauvignon 35%)

Robe rosso rubino con trame porpora.

Al naso si articola su toni boisé, cioccolata, pepe nero, noce moscata, menta, chiodi di garofano, ciliegia, crema del latte bollito, per terminare con rimandi di mora.

Al gusto la spalla acida sovrasta la massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, largo (6/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è superiore alla media.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.

Nelle mie note ho scritto: “vino potente”.

Per il mio palato questo vino è migliorato perché si sente un po’ meno la presenza del legno e non si sente nel finale gustativo la nota amarognola che contraddistingue anche l’eccessivo uso del legno.

Questo 2012 per me è superiore al 2011.

92/94

 

PAUILLAC DE CHÂTEAU LATOUR 2012

Pauillac – rosso

(Merlot 54,5%, Cabernet Sauvignon 43,9% e Cabernet Franc 1,6%)

Robe rosso porpora lucente.

L’approccio olfattivo evidenzia profumi di grafite, pelle vegetale, prugna, guscio di mandorla, menta, eucalipto per terminare con rimandi fruttati di mirtillo.

Al palato si gode, da subito, una piacevole nota fruttata di prugna lievemente acerba, di ciliegia accompagnata da una lieve nota boisé.

Vino equilibrato con freschezza che domina la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6 +), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di prugna e ciliegia marasca.

Vino piacevole che mi ricorda, per la larghezza del tannino e la sua struttura, sia il 2011 che il 2010. La persistenza gustativa è lunga come quella del 2011, mentre quella del 2010 era un po’ meno lunga.

88/90


PAVIE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 60%, Cabernet Franc 25% e Cabernet Sauvignon 15%)

Rosso rubino e porpora intensi.

Naso con profumi di ciliegia con perfetta maturazione, menta, eucalipto, cenere, boisé, cipresso, incenso, per terminare con nuvola di cioccolata.

Vino con corpo medio, ben equilibrato con alcool in sottotono rispetto alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per poi nel finale diventare un po’ asciutto e astringente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia, menta e boisè.

Questo 2012 mi ricorda il 2011 ad eccezione del tannino che è lievemente meno largo rispetto al secondo.

Anche in questo vino, per me, si sente troppo la presenza del legno.

89/92

 

PAVIE DECESSE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90% e Cabernet Franc 10%)

Rosso rubino e porpora vivi, intensi e lucenti.

Naso focalizzato su toni di ciliegia candita, boisé, caucciù, menta, cioccolata ed eucalipto.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in armonia. Il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi terminare asciutto ed un po’ amaro dovuto al legno.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

Dal 2008, compreso, al 2012 ho trovato sempre ciliegia candita – confettura ed un po’ troppa, per me, presenza del legno.

Probabilmente col tempo il legno perderà aggressività e diminuirà mentre la maturità della frutta rimarrà uguale. Si tratta di uno stile di fare il vino che o piace molto o non piace per niente, sinceramente è un stile per il gusto americano.

87/89


PAVIE MACQUIN 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 85%, Cabernet Franc 14% e Cabernet Sauvignon 1%)

Rosso rubino con trame porpora.

Si apre su percezioni di ciliegia un po’ matura seguite da menta, eucalipto, liquirizia, prugna, lievi, per finire dal dolce della pelle vegetale che si avvicina al cuoio.

Assaggio fruttato di ciliegia, prugna e cassis.

Vino abbastanza equilibrato con spalla acida che domina l’alcool mentre il tannino è dolce, spesso, largo (6/6 – -) inizialmente setoso e nel finale si asciuga un po’ lasciando una sensazione calorica sulla gengiva superiore.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011 e di quello del 2010.

A mio parere il 2011 nell’insieme è stato superiore sia al 2010 che al 2012.

89/91


LE PAVILLON BLANC DE MARGAUX 2012

Margaux – bianco

(Sauvignon 100%)

Limpido giallo paglierino.

Coinvolgente al naso con profumi di biancospino, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), foglia di ruta, foglia di pomodoro, iodio, sale, intensi, menta, episperma (seconda pelle del marrone bollito), per terminare con sentori agrumati di limone.

Al gusto si rimane piacevolmente travolti dalla sua generosa sapidità avvolta da sapori agrumati che prendono la bocca e la gengiva superiore, quasi in tutta la sua ampiezza.

Freschezza abbondante che travolge completamente la massa alcoolica grazie anche alla sua sapidità.

Lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale.

Nelle mie note ho scritto “bella sapidità ed acidità. Vino molto longevo che mi è piaciuto più del rosso”.

Ricordo che il 2011 aveva un po’ di più la nota minerale e si sentiva di più la nota boisé. Per il finale gustativo questo 2012 assomiglia di più al 2010.

Le mie preferenze sono nell’ordine 2010, 2012, 2011 e 2009. Grande vino!.

96/98


LE PAVILLON ROUGE DE MARGAUX 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 63%, Merlot 33%, Petit Verdot 3% e Cabernet Franc 1%)

Bel rosso chiaro con bagliori porpora.

Naso caratterizzato da sentori di guscio di mandorla, caucciù,lievi, ciliegia, prugna, boisé, lievi, per terminare con fresche note di menta ed eucalipto.

Al gusto si gode una bella frutta di ciliegia e prugna.

Il corpo è medio, abbastanza sufficiente.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in armonia tra loro.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Sicuramente, per me, il 2011 è stato superiore sia per qualità del tannino che per larghezza dello stesso nonché per il corpo e per la sua persistenza gustativa.

Vino piacevole non particolarmente impegnativo.

89/91


LE PETIT CHEVAL 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 54% e Cabernet Franc 46%)

E’ il secondo vino dello Château Cheval Blanc.

Rosso rubino con lieve bordo porpora.

Corredo olfattivo caratterizzato da profumi di prugna, cassis, mora, ciliegia, menta, eucalipto, sapone di Marsiglia, pepe nero, lievi, noce moscata, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio) liquirizia, per terminare con soffi di amido di riso bollito.

Al gusto ha una bella frutta a bacca nera accompagnata al boisé.

Vino sapido e minerale, ben equilibrato con in rilievo la spalla acida ed il tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (5/6) inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e misurato boisé.

Questo 2012 ha più persistenza gustativa di quella del 2011, per il resto le due annate si equivalgono abbastanza.

Ricordo bene l’eleganza del Cabernet Franc del 2010.

88/90


LE PETIT LION 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 48%, Merlot 44% e Cabernet Franc 8%)

E’ il secondo vino di Leoville Las Cases.

Rosso rubino intenso con trame porpora.

Naso con sentori di ciliegia, prugna, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, per terminare con piacevoli rimandi di mora.

Al gusto è abbastanza equilibrato con massa alcoolica domata dalla spalla acida e con un tannino dolce, largo (6/6 –), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi.

Il corpo è medio. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

Al gusto si sente una nota fruttata lievemente asprina. Si sente un po’ bruciare la gengiva superiore.

Questo 2012 a mio avviso è superiore sia la 2011 che al 2010. Il tannino di questo vino è molto più largo delle due precedenti annate, l’ho trovato un po’ più complesso con più struttura e persistenza gustativa.

89/91

 

LE PETIT MOUTON DE MOUTON ROTHSCHILD 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 79%, Merlot 19% e Cabernet Franc 2%)

Robe rosso rubino.

Naso percorso da note di pelle vegetale (è la pelle che si avvicina al dolce del cuoio) boisé, more piccole di rovo, pepe nero, menta, eucalipto, cioccolata, prugna, per terminare con rimandi di ciliegia.

Al gusto non ha tanta struttura ma è piacevole. Vino ben equilibrato grazie anche ad un tannino che è dolce, largo (5/6) setoso, poi vellutato e nel finale si asciuga un pochino. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e boisé.

Vino ben fatto e piacevole con minor struttura rispetto al 2011 che aveva un corpo anomalo rispetto all’annata.

Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011.

90/92


PETIT – VILLAGE 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 80%, Cabernet Franc 14% e Cabernet Sauvignon 6%)

Rosso rubino con bagliori porpora.

Piacevoli effluvi di cioccolata, intensi, seguiti dal confetto (bon bon del matrimonio), ciliegia, grafite, radice di rabarbaro, prugna, appretto (amido spray per stirare), conserva di pomodoro, boisé e vinoso (è l’odore che si sente in cantina durante la vendemmia).

Al gusto è dolce, un po’ asprino, ben equilibrato con corpo medio.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi asciugarsi lievemente nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Sicuramente è più persistente gustativamente rispetto al 2011, 2010 e 2009.

Mi è piaciuto molto di più il 2012 rispetto al 2011.

89/91


LA PETITE EGLISE 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 100%)

E’ il secondo vino dell’Eglise Clinet.

Bel rosso rubino con trame porpora.

L’approccio olfattivo evidenzia note di legno tostato, cioccolata, intense, menta, eucalipto, caffè, lievi, amido dello spray per stirare (appretto), prugna, per terminare con sentori di alloro.

Bocca carnosa di ciliegia marasca e cassis.

Vino ben equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso per poi asciugarsi velocemente.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

Nell’insieme il vino è piacevole ma, per me, ha troppo legno. Dovrà perdere un po’ il legno con la sosta in bottiglia.

Il 2011 aveva meno legno ed il tannino era più largo. Ho preferito un po’ di più il 2011.

89/91


PETRUS 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 100%)

Veste rosso rubino intenso con trame porpora.

Olfatto entusiasmante con profumi di ciliegia, cioccolata, menta, eucalipto, rosmarino, intensi, cassetta di medicine, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), alloro, confetto (bon bon del matrimonio), salvia, cassis, prugna, pepe nero, lievi, noce moscata, per terminare con note di pomodoro secco.

Bocca piacevole ricca di cioccolata, ciliegia e cassis.

Equilibrio gustativo perfetto con asse acido – tannico in assoluta supremazia sulla massa alcoolica.

Il tannino è dolce, largo (6/6 -) inizialmente setoso per poi nel finalissimo asciugarsi un po’ e continuare a rimanere largo.

Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e ciliegia.

Il 2012, per me, nel suo insieme, è superiore al 2011. Ricordo che il 2011 al gusto tendeva ad andare via più velocemente. Bel vino!

Nel mio ricordo c’è anche il 2010 che era un vino superbo, con molta più struttura rispetto anche al 2009.

93/95


DE PEZ 2012

Saint – Estèphe – rosso

(Cabernet Sauvignon 48%, Merlot 47%, Cabernet Franc 3% e Petit Verdot 2%)

Aspetto rosso rubino intenso con lievi bagliori porpora.

Il palcoscenico olfattivo vede protagonista la cioccolata, la grafite e la noce moscata, seguite dalla ciliegia, caffè, liquirizia, vernice a olio, prugna, cassis, pepe nero, per terminare con sentori balsamici di menta ed eucalipto.

Belle sensazioni fruttate di ciliegia e prugna fresche, accompagnate dal sapore boisé.

Vino equilibrato con massa alcoolica che soggiace alla freschezza ed al tannino.

Quest’ultimo è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Rimane nel finale un po’ di bruciore alla gengiva superiore.

Il 2012, per me, è superiore al 2011, ma non al 2010.

89/91


PIBRAN 2012

Pauillac – rosso

(Merlot 55% e Cabernet Sauvignon 45%)

Rosso rubino vino con bagliori porpora.

Al primo impatto olfattivo si sentono note piuttosto intense di vegetale, esattamente di geranio, seguite dalla ciliegia fresca, intense, lemongrassa, prugna, per terminare con note mentolate.

Al gusto si percepisce in minor intensità la nota vegetale del geranio, sentita all’olfatto, seguita per fortuna dalla ciliegia e dal caffè freddo. Il corpo è medio.

Vino equilibrato con spalla acida in rilievo sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6 ++) inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Vino abbastanza gradevole nonostante la presenza del vegetale.

Il tannino del 2012 è più largo di quello del 2011. Il primo ha la stessa struttura del secondo. Il naso del 2011 è più pulito e migliore di quello del 2012.

86/88


PICHON LONGUEVILLE COMTESSE DE LALANDE 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 59%, Merlot 28%, Cabernet Franc 8% e Petit Verdot 5%)

Colore rosso porpora.

Bouquet particolare e ricco con in evidenza l’erborinatura del formaggio, note dolci di crema, tabacco dolce, caramella mou al latte, boisé, prugna, ciliegia marasca, menta, eucalipto, grafite, scatola di sigari, per terminare con sussurri di cedro del Libano.

Al gusto si rimane estasiati dalla presenza di una bella prugna fresca che prende tutta la bocca. Vino sapido e minerale con corpo medio.

E’ ben equilibrato con freschezza e tannino che dominano, senza incertezze, la massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi lievemente.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e ciliegia marasca.

Non ricordo, per quella che è la mia esperienza, negli ultimi anni, di avere mai degustato questo vino e di averlo trovato a questo livello. Mi ha entusiasmato!

Questo 2012 è sicuramente superiore al 2011 ed al 2010. Ricordo che il 2011 non era così equilibrato al gusto.

93/96

 

PICHON LONGUEVILLE BARON 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 80% e Merlot 20%)

Bel rosso porpora.

Propone un quadro olfattivo con in evidenza una ciliegia lievemente matura seguita da prugna fresca, appretto (amido spray per stirare) menta, eucalipto, liquirizia, pepe nero, noce moscata, lieve vegetale, per terminare con un piacevole profumo di pomodoro secco.

L’incontro gustativo mette in mostra una nota fruttata di prugna e ciliegia lievemente acerba.

Il vino è ben equilibrato, si gode una piacevole freschezza che copre senza indugio la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -), inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ forse a causa dei tannini non completamente maturi.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Il tannino del 2011 è più largo di quello del 2012 e del 2010. il 2011 aveva una nota floreale che ricordava il 2008. il 2012 non ha note floreali come il 2009 ed il 2010. Sicuramente il 2011 mi è piaciuto di più. Normalmente preferisco questo vino al Comtesse mentre quest’anno il secondo è stato, per me, superiore rispetto al primo.

89/91


PHELAN SEGUR 2012

Saint – Estèphe – rosso

(Merlot 50% e Cabernet Sauvignon 50%)

Colore rosso rubino abbastanza intense con trame porpora.

Regala un naso con profumi di cioccolata, ciliegia un po’ matura, boisé, prugna, tartufo nero, menta, alloro, vernice ad olio, eucalipto, cassis, crema di latte bollito, per terminare con rimandi speziati di pepe nero.

Al gusto si gode una piacevole prugna fresca.

Vino sapido e minerale non completamente equilibrato con alcool e freschezza che si alternano alla guida dell’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi abbastanza. Il corpo è medio, mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di cassis.

Avrebbe avuto bisogno di maggiore freschezza.

87/89


LE PIN 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 100%)

Rosso rubino con ampi riflessi porpora.

Corredo olfattivo caratterizzato da profumi di ciliegia marasca, pelle, pietra focaia, intensi, menta, eucalipto, sapone di Marsiglia, polvere da sparo, cioccolata, per terminare con soffi di inchiostro.

Al gusto dirompe il piacere fruttato di ciliegia seguito dal mandarino seguito dalla liquirizia.

Vino magistralmente equilibrato con spalla fresca e tannino che dirigono l’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, largo (6/6) inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e ciliegia.

Questo 2012 ha un po’ più di struttura del 2011 ed ha la ciliegia giustamente matura.

94/96


PONTET – CANET 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30%, Cabernet Franc 4% e Petit Verdot 1%)

Color rosso rubino intenso.

Il profumo si presenta con note di confettura di ciliegia, menta, prugna, pera rossa, smalto di vernice, tartufo nero, lieve, grafite, cassis, scatola di sigari, rosmarino, cenere, per terminare con soffi di cioccolata.

Al gusto è largo, intenso con sentori di ciliegia e prugna.

Vino ben equilibrato grazie anche al tannino che è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

Vino piacevole con minor presenza di legno rispetto al 2011. Ricordo che in quest’ultima annata avevo sentito la violetta.

Nell’insieme preferisco il 2012 al 2011.

92/94


POTENSAC 2012

Médoc – rosso

(Merlot 48%, Cabernet Sauvignon 33% e Cabernet Franc 19%)

Robe rosso porpora.

Naso trascinante e variegato, un ensemble odoroso di ciliegia, prugna, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, grafite, intenso, per terminare con una piacevole nota di scatola di sigari.

All’assaggio ha una piacevole succosità di prugna e ciliegia. Corpo medio, ben equilibrato con in risalto la freschezza. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +) inizialmente setoso per asciugarsi lievemente nel finale.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

Questo 2012 ha tannino più largo e più struttura rispetto al 2011. Per me questo 2012 è superiore sia al 2011 che al 2010.

91/93

 

LA PRADE 2012

Côtes de Bordeaux Francs – rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Rosso rubino con trame porpora.

Al naso è un po’ chiuso, successivamente emergono lentamente profumi di ciliegia matura, cioccolata, menta, eucalipto, vernice a olio e amido spray per stirare (appretto).

Al gusto si godono piacevoli sensazioni fruttate di cassis e ciliegia.

Vino equilibrato con tannino dolce, largo (5/6) inizialmente vellutato che poi si asciuga.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

87/89


PRIEURE LICHINE 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30% e Petit Verdot 5%)

Bel rosso rubino con trame porpora.

Naso caratterizzato da profumi di pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), prugna, confetto (bon bon del matrimonio), ciliegia, lemongrassa, liquirizia, conserva di pomodoro, per terminare con note di menta.

Al gusto si godono sapori di prugna fresca e di cioccolata. Vino ben equilibrato con la freschezza che conduce la guida dell’equilibrio gustativo.

Il tannino è dolce, largo (5/6) inizialmente setoso e nel finale si asciuga un po’.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Vino piacevole.

90/92


PUYGUERAUD 2012

Côtes de Bordeaux – rosso

(Merlot 75%, Cabernet Franc 20% e Malbec 5%)

Bel rosso porpora esuberante.

All’esame olfattivo emergono profumi di ciliegia lievemente matura, cioccolata, menta, eucalipto, lievi, note di alcool, pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), vernice ad olio, cassis, per terminare con dei soffi di tartufo nero.

Al gusto è piacevole con sapori di tartufo nero, cioccolata e ciliegia.

Vino equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso e poi nel finale si asciuga un po’. Il corpo è medio ma va un po’ via. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.

87/89


QUINAULT L’ENCLOSE 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 81% e Cabernet Franc 19%)

Colore rosso rubino abbastanza intenso.

Espressione olfattiva ricca e varia con profumi di ciliegia, menta, eucalipto, cassetta di medicine, lievi, prugna, lievi, pepe nero, episperma (seconda pelle del marrone bollito), cioccolata, marrone bollito bacato, vegetali, lievi, grafite, liquirizia, iuta, paglia, per terminare con una nota floreale non ben identificata.

Al gusto si sentono nitidamente sapori di confetto spaccato dai denti (nota dolce esterna del confetto e mandorla) e di cioccolata, intensi.

Sapido e minerale con corpo medio.

Vino ben equilibrato con acidità e tannini in evidenza sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6–) inizialmente setoso e nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé, tostato che sfocia in una lieve sensazione amara.

2012 superiore al 2011 che aveva meno struttura, meno persistenza gustativa ed un po’ di più di legno.

A mio avviso il legno dovrebbe essere meno presente.

89/91


QUINTUS 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 89% e Cabernet Franc 11%)

Robe rosso rubino intenso con fine bordo porpora chiaro.

Corredo olfattivo ricco e vario con profumi di oliva nera, intensi, guscio duro della mandorla, cioccolata, intensi, grafite, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, ciliegia, intensi, incenso, conserva di pomodoro, pelle, scatola di sigari, lievi,k per terminare con note di cioccolata.

Al gusto esordisce una piacevole nota fruttata di ciliegia. Vino ben equilibrato con note di freschezza che guidano l’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6–) inizialmente setoso e nel finale si asciuga un po’.

Il corpo è quasi sufficientemente medio.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di piacevole ciliegia rossa.

Il 2012 ha più persistenza gustativa del 2011. Il corpo del 2012 è simile a quello del 2011.

89/92


RÉSERVE DE LA COMTESSE 2012

Pauillac – rosso

(Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 30% e Petit Verdot 5%)

Si tinge di rosso rubino con bordo porpora.

L’impressione olfattiva si apre con note di pelle vegetale, prugna, grafite, intense, ciliegia, menta, pepe nero, lievi, per terminare con rimandi di cioccolata.

Al gusto il vino è piacevole ed elegante, il corpo non è completamente presente.

Vino equilibrato con la freschezza che con l’aiuto del tannino dirige il comando dell’equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.

Vino piacevole con tannino più largo e meno scontroso del 2011. Il 2011 aveva però un po’ più di struttura. Vino che si beve molto volentieri.

Questo 2012 nell’insieme mi è piaciuto più sia del 2011 che del 2010.

91/93


SANCTUS 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 70% e Cabernet Franc 30%)

Bel rosso rubino vino con trame porpora.

Rivela piacevoli profumi di ciliegia marasca un po’ matura, cassis, menta, eucalipto, pera piccola rossa, pepe nero, noce moscata, conserva di pomodoro, mirtillo, vernice ad olio, cuoio fresco, alloro, lemongrassa, per terminare con note di pomodoro secco.

Vino equilibrato con asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia. Il tannino è dolce, largo (5/6), spesso, inizialmente vellutato, per poi asciugarsi, lievemente, nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di cioccolata, mirtillo, prugna e boisé.

Il 2011 aveva un pochino di più la presenza del legno. Vino piacevole, lievemente, per me, superiore al 2011.

90/92


LE « S » DE SUIDUIRAUT 2012 

Bordeaux – bianco secco

(Sémillon 55% e Sauvignon 45%)

Giallo paglierino chiaro con riflessi bianchi e grigi.

Scenario olfattivo caratterizzato da agrumi, pepe bianco, pera bianca, boisé, intenso, foglia di pomodoro e foglia di ruta.

Al gusto l’acidità è scalpitante, accompagnata dal sale, abbondante e dal minerale.

Vino ben equilibrato con spalla acida, che grazie anche alla sapidità riesce, senza problemi, a superare la massa alcoolica. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e boisé.

Ricordo che il 2010 aveva al naso la nota di acqua di mare (è come il profumo del melone bianco) che non ho trovato nel 2011 e nel 2012.

La nota asprina del 2012 è similare a quella sentita nel 2011. Vino piacevole.

88/90
SIMARD 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 65% e Cabernet Franc 35%)

Bel rosso porpora.

Naso ricco e piacevole, si innalzano profumi di ciliegia, intensi, prugna, menta, confetto (bon bon del matrimonio), cioccolata, pepe nero, noce moscata, pelle vegetale (dolce che tende al cuoio), boisé dolce, lievi, vegetale, lievi, per finire con la terrosità del tartufo nero.

Al gusto si sentono note fruttate di prugna e ciliegia lievemente asprine.

Il corpo è medio appena sufficiente.

Vino decisamente equilibrato dotato di una buona morbidezza.

L’alcool non disturba minimamente grazie alla spalla acida ed al tannino.

Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6–) inizialmente setoso e poi nel finale si asciuga un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e cioccolata.

Si tratta di un vino elegante e piacevole. Per me il 2012 è superiore al 2011.

90/92


SMITH HAUT LAFITTE 2012

Pessac – Léognan – bianco

(Sauvignon blanc 90%, Sauvignon gris 5% e Semillon 5%)

Colore giallo paglierino con riflessi grigio verdi.

Al naso è entusiasmante con profumi di foglia di ruta, foglia di pomodoro, amido di cotone, boisé, menta, pepe bianco, tostati, limone, sale per terminare con rimandi di eucalipto.

Al gusto si rimane colpiti dall’abbondante sapidità e mineralità.

Vino ben equilibrato con spalla acida e sapidità che guidano il comando dell’equilibrio gustativo. Corpo medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di sale e limone.

Al gusto questo 2012 ha il sale del 2010 ed il limone del 2011.

Vino in generale al livello del 2011 e del 2010. Vino di bel livello!.

93/95

 

SMITH HAUT LAFITTE 2012

Pessac – Léognan – rosso

(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 40%, Cabernet Franc 4% e Petit Verdot 1%)

Bel rosso rubino con bordo porpora.

Naso elegante che schiude a profumi piacevoli di ciliegia, prugna, menta, eucalipto, pepe nero, scatola di sigari, grafite, cassis, pelle vegetale (è la pelle che si avvicina al dolce del cuoio), confetto (bon bon del matrimonio), crema del latte bollito, per terminare con rimandi di alloro e rosmarino.

Vino equilibrato con spalla acida e tannino che emergono piacevolmente sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’. Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e cioccolata. Nel finale non ho sentito il fumé che avevo sentito nel 2011.

Ho trovato sia nel 2012 che nel 2011 minor presenza di legno rispetto al 2010.

Vino per me lievemente superiore al 2011.

92/94


SOUTARD 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 63%, Cabernet Franc 28%, Cabernet Sauvignon 7% e Malbec 2%)

Rosso rubino con fine bordo porpora intenso.

Sprigiona piacevoli note intense di cioccolata, seguite da ciliegia, lievemente matura, che ricorda il cioccolatino Mon Chêri, pelle, alloro, menta, eucalipto, prugna, liquirizia, per terminare con rimandi dolci boisé.

Fruttato al gusto con sensazioni dolci.

Vino equilibrato con freschezza in dominio della massa alcoolica. I tannini sono dolci, spessi, abbastanza larghi (5/6 -), inizialmente setosi per poi nel finale asciugarsi un po’.

Il corpo è superiore alla media, mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con finale di cioccolata, prugna e ciliegia.

Vino piacevole e godibile già da adesso.

91/93


TALBOT 2012

Saint – Julien – rosso

(Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 35% e Petit Verdot 5%)

Robe rosso rubino lucente con chiari riflessi porpora.

Olfatto di ampio respiro con profumi di pelle, fumè, lievi, ciliegia, vegetale, prugna, pepe nero, noce moscata, cioccolata, cipresso, confetto (bon bon del matrimonio) colla coccoina (latte di cocco e mandorla), per terminare con soffi di terra bagnata.

Al gusto è sapido e minerale, ben equilibrato con spalla acida in evidenza. Il tannino è dolce, largo (6/6–), inizialmente setoso per poi asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale fruttato di prugna e ciliegia.

Il 2011 aveva il vegetale sia all’olfatto che al gusto, mentre il 2012 ha il vegetale solo al gusto. Vino superiore al 2011, ma non al 2010.

89/91

 

DU TERTRE 2012

Margaux – rosso

(Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 27%, Cabernet Franc 11% e Petit Verdot 7%)

Colore rosso rubino con trame porpora.

Al naso esordiscono una ciliegia lievemente matura, grafite, cioccolata, menta, eucalipto, prugna, ciliegia, una nota vegetale di geranio, per terminare con una nota dolce di confetto (bon bon del matrimonio).

Al gusto purtroppo si ripresenta la nota vegetale di geranio sentita all’olfatto.

Il vino non ha tanta struttura ma è equilibrato. Il tannino non è tanto largo (4/6 +) inizialmente vellutato e dolce per poi nel finale asciugarsi un po’ e diventare lievemente amaro.

Lunga è la sua persistenza aromatica con finale boisé.

Ricordo che anche con il 2011 avevo sentito il vegetale sia all’olfatto che al gusto. Il tannino del 2011 era più largo e nel finale non era amarognolo.

83/85


LES TOURELLES DE LONGUEVILLE 2012

Pauillac – rosso

(Merlot 60%, Cabernet Sauvignon 28%, Cabernet Franc 10% e Petit Verdot 2%)

Visiva con un bel rosso sangue di piccione, con trame porpora.

All’olfatto si sente una lieve nota vegetale (geranio) seguita dalla colla coccoina (latte di cocco e mandorla), pelle, ciliegia, prugna, cuoio fresco, acciuga (molte volte il cuoio fresco ha lievi sentori di acciuga), grafite, appretto (amido dello spray per stirare), per terminare con sussurri di conserva di pomodoro.

Gusto avvolto da una bella nota fruttata di ciliegia accompagnata da una lieve nota vegetale di geranio.

Bocca che svela un piacevole equilibrio gustativo con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (4/6 ++), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale un po’ boisè.

Questo 2012 mi ricorda un po’ il 2010 sia per il boisé che per la nota vegetale.

Sicuramente, per me, il 2011 è stato superiore sia al 2012 che al 2010.

87/89


TRIMOULET 2012

Saint – Emilion –   rosso

(Merlot 80% e Cabernet Franc 20%)

Visiva rosso rubino con trame porpora.

Sensazioni olfattive di ciliegia matura, menta, eucalipto e vernice ad olio.

Vino equilibrato con spalla acida e tannino che dominano l’alcool.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6-) inizialmente setoso e termina un po’ asciutto. Corpo medio.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale un po’ amaro.

85/87


TROPLONG MONDOT 2012

Saint – Emilion – rosso

(Merlot 90%, Cabernet Sauvignon 8% e Cabernet Franc 2%)

Rosso rubino intenso con bagliori porpora.

Naso fruttato di ciliegia un po’ matura seguita dalla cioccolata, menta, cassis, alloro, incenso, eucalipto, pepe nero, noce moscata, per terminare con intensi rimandi boisé.

Al palato è equilibrato con spalla acida in evidenza sulla massa alcoolica. Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso, per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale boisé.

Il 2012 è un po’ migliore rispetto al 2011, quest’ultimo era meno equilibrato al gusto ed aveva un pochino di più la presenza del legno. Sicuramente, per me, il 2010 è stato migliore delle due successive annate.

88/90


VAL DE ROC 2012

Bordeaux Superieur – rosso

(Merlot 70%, Cabernet Sauvignon 20% e Cabernet Franc 10%)

E’ il vino prodotto da Laurent Vallet enologo dello Château Ausone.

Rosso rubino e porpora abbastanza intensi.

Naso inizialmente un po’ chiuso, introverso, lentamente si apre ad una ciliegia lievemente matura, cassetta di medicina, menta per terminare il breve percorso con note intense di cioccolata.

Gusto piacevole di cioccolata e ciliegia.

Vino ben equilibrato con asse acido – alcool – tannino in perfetta armonia. Il tannino è dolce, largo (5/6 +) inizialmente setoso per asciugarsi un po’ nel finale.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Questo 2012 al gusto è abbastanza simile al 2011, mentre quest’ultimo all’olfatto è nettamente superiore.

88/90


VIEUX CHÂTEAU CERTAN 2012

Pomerol – rosso

(Merlot 87%, Cabernet Franc 12% e Cabernet Sauvignon 1%)

Bellissimo rosso rubino con bordo porpora.

Ampiezza aromatica affascinante ed accattivante con profumi di ciliegia, menta ed eucalipto, intensi, confetto (bon bon del matrimonio), pelle vegetale (tende al dolce del cuoio), lievi, pepe nero, noce moscata, rosmarino, alloro, intensi, caucciù, caramella dura di lampone, boisè, lievi, stoppa intrisa di vino, per terminare con soffi intensi di cioccolata.

Struttura simile a quella del 2011 ma inferiore a quella del 2010 e 2009, quindi corpo medio appena sufficiente nello stile tipico dello Château.

Vino ben equilibrato con spalla acida, aiutata dal tannino che domina la massa alcoolica.

Si gode una piacevole ciliegia. Il tannino è dolce, largo (6/6 -), inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica con intensa, finale di ciliegia. Bel vino, è un grande piacere berlo come pure è emozionante per me scrivere queste note di degustazione.

Alexandre Thienpont, il proprietario dello Château considera un “suo vino” quello che ha una struttura delicata altrimenti lo considera un “Pomerol”. Ciò è successo per le annate 2010 e 2009 che avevano più struttura del solito. Per me sono tutti dei grandi vini che sin da subito, hai desiderio e piacere di berli.

94/96

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