DEGUSTAZIONE VERTICALE DEL VINO SOLAIA DELLA MARCHESI ANTINORI

Il 9 aprile presso il Vinitaly si è svolta una degustazione verticale del vino Solaia.

Si è trattata di una degustazione aperta a 200 persone il cui ricavato che è stato di € 25.000,00.- è stato devoluto in beneficenza a favore del FILE Fondazione Italiana Leniterapia. Si tratta di una Fondazione che opera nell’ambito delle cure palliative, offrendo ai malati, alla fine della vita, ed alle loro famiglie assistenza qualificata e gratuita medico – infermieristica e psicologica.

L’attività di assistenza può essere svolta sia presso il domicilio del paziente sia in Hospice (strutture residenziali dedicate ad ospitare persone malate che non possono essere assistite a domicilio) e viene garantita dall’équipe di Leniterapia composte da medici, infermieri, assistenti socio-sanitari, fisioterapisti, psicologi e dai volontari che operano in collaborazione e a supporto dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

La Fondazione è nata nel 2002 grazie all’intervento e al lavoro di un gruppo di operatori sanitari, volontari e sostenitori delle Cure Palliative-Leniterapia per offrire un servizio sanitario qualificato alla città di Firenze e alla sua provincia. Ogni anno vengono assistite professionalmente e con grande umanità centinaia di persone.

Indirizzi utili: FILE Via San Niccolo’ n. 1 – 50125 Firenze – telefono 055.2001212 – fax 055.5353143 – file@leniterapia.it.

Si è trattato per quest’anno della degustazione più importante del Vinitaly. A condurre la degustazione c’erano Piero Antinori, con le figlie Albiera e Allegra e Renzo Cotarella direttore generale della Marchesi Antinori.

Ho avuto il grande piacere di essere stato invitato alla degustazione dell’Azienda in quanto è noto l’amore che nutro verso questo grande vino italiano.

Il Solaia viene prodotto nella tenuta Tignanello nel cuore del Chianti Classico, sulle colline tra Firenze e Siena. Nel 1978 il Cabernet destinato al Tignanello fu di qualità eccelsa e fu prodotto in quantità superiore, pertanto il marchese Piero Antinori decise di imbottigliare circa 3000 bottiglie di Cabernet in purezza. Lo stesso uvaggio fu ripetuto nel 1979 mentre nelle annate successive è stato utilizzato anche un 20% di sangiovese e nel tempo sono state fatte correzioni fino ad arrivare alla composizione attuale che è dell’80% Cabernet Sauvignon, 15% Sangiovese e 5% Cabernet Franc.

Il Solaia viene prodotto solo nelle migliori annate e non è stato quindi prodotto nel 1980, 1981, 1983, 1984 e 1992.

Le annate degustate sono state nell’ordine: 1978, 1988, 1994, 1997, 2004 e 2007.

Confesso che ero molto eccitato all’idea di confrontare l’annata 1994 con l’annata 1997 poiché sono stato sempre un sostenitore che la migliore annata di Solaia prodotta fosse stata il 1994.

Prima dell’inizio della degustazione il Marchese Piero Antinori ci ha intrattenuti piacevolmente narrandoci la storia del Solaia, la sua nascita e la sua crescita nonché a raccontarci alcuni aneddoti e simpatiche riflessioni di vita.

Mi sento molto vicino alla famiglia Antinori ed alle sue aziende poiché ho sempre ricevuto segni di affetto e di stima, che ho sempre cercato di contraccambiare. Tutto questo ovviamente non ha mai influenzato i miei giudizi sui vini delle loro aziende e la stima è dovuta molto a questa mia libertà, che ho sempre avuto e della quale non posso e non voglio fare a meno.

Per quanto riguarda la larghezza del tannino è importante che faccia le precisazioni che seguono affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6 che corrisponde alla completa larghezza della gengiva superiore, ovviamente se il tannino è meno largo potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo più il vino è degno di attenzione, ma il tannino come ho precisato deve essere in ogni caso di buona qualità.

Segue l’analisi dei vini degustati:

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento

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ANNATA 1978 – 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc

Veste un colore rosso mattone.

Naso dal fascino magnetico con nota balsamica di menta, inizialmente in mostra, su sentori di terra bagnata, humus, foglie morte, carruba, cassis, prugna, mora, pepe nero, noce moscata, cioccolata, fumè (tizzone di legno), marrone bollito con finocchio secco. Il percorso olfattivo prosegue con profumi intensi di canfora seguiti dalla camomilla, radice di rabarbaro, gesso bagnato, sella di cuoio, giuggiola matura, liquirizia, lieve, caramella dura al caffè, iuta, fieno secco, per terminare con soffi di caramella mou al latte.

Il gusto non rispecchia pienamente le aspettative di questo fantastico naso, il primo impatto è una sensazione fruttata lievemente asprina accompagnata da una piacevole sapidità e mineralità.

La spalla acida supera la massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, vellutato, largo 4/6, anche se un po’ flebile.

Vino dotato di corpo medio, equilibrato, con lunga persistenza aromatica intensa. Finale di giuggiola matura e di carruba.

Nell’insieme è un bel vino, sicuramente l’olfatto è superiore al gusto.

                                                                                                                                 90/100

 

 

ANNATA 1988 – 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 5% Cabernet Franc

Bel rosso rubino intenso con trame granato.

Regala al naso sontuosi accenni di cassis, prugna dolce secca, terra bagnata, fieno secco, iuta, canfora, fumè (tizzone del legno), bustina di tè bagnata, carruba, pepe nero, ciliegia, cioccolata e menta (sembra di mordere il cioccolatino “after eight”). Seguono delle note intense di caffè accompagnate da una lieve nota di erba tagliata.

Corpo e gusto più strutturati del 1978. Alcool e freschezza sono in buona armonia mentre il tannino è ben presente, dolce, vellutato e largo 5/6-.

Vino equilibrato con lunga persistenza aromatica intensa. Finale di fieno secco.

Ricordavo bene, è un grande vino con ancora un discreto futuro avanti a se.

                                                                                                                                 93/100

 

ANNATA 1994 – 70% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 10% Cabernet Franc

Veste rosso granato abbastanza intenso.

Olfatto giovane che propone da subito una nota di pelle in lavorazione a cui seguono sentori fruttati di mora, prugna lievemente secca, cassis, ciliegia marasca matura, pepe nero, noce moscata e cioccolata, intensi.

Il percorso olfattivo prosegue con profumi di iodio, eucalipto, boisé, iuta, fieno secco, terra bagnata, clorofilla, erbaceo, lievi, carruba, tabacco biondo della Virginia per terminare con sussurri fumé (tizzone di legno).

Il gusto è piacevolissimo e rimanda in parte a quanto sentito all’olfatto infatti si godono sentori di pelle e cassis.

Vino ben equilibrato con spalla acida che doma, senza difficoltà, la massa alcoolica mentre il tannino è dolce, largo 5/6 +, inizialmente setoso per poi nel finale asciugarsi un po’.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cassis.

A giudicare dall’olfatto il vino è ancora giovane e quindi sarà curioso risentirlo nel tempo.

                                                                                                                                 96/100

 

ANNATA 1997 – 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 5% Cabernet Franc.

Rosso granato intenso.

Olfatto ammaliante con profumi di cuoio, fieno secco, iuta, pepe nero, noce moscata, prugna secca, clorofilla, mirtillo, mora, terra bagnata accompagnata a note intense di menta, eucalipto e cioccolata.

Chiude il quadro olfattivo la canfora.

Al gusto è un’esplosione di piacevolezza e si godono la prugna e la cioccolata.

Vino equilibrato dotato di ricca dose di alcool ed acidità. Quest’ultima grazie anche all’aiuto di un bel tannino dolce, setoso, largo 6/6 – – riesce ad avere la guida dell’equilibrio gustativo.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Trovo questo vino elegante e piacevole, pronto, mentre altrettanto non può essere detto per il 1994 che secondo me sarà un po’ più longevo.

Indipendentemente dalla mia simpatia per il 1994 devo dire sinceramente che il 1997 è un bel vino, di grande piacere.

Trovo che il 1997 sia però meno vario di profumi rispetto al 1994, mentre quest’ultimo ha un tannino un po’ meno largo di quello del 1997.

La lotta alla supremazia continua!

                                                                                                                                 96/100

 

 

ANNATA 2004 – 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 5% Cabernet Franc.

Colore rosso rubino intenso con riflessi porpora.

Il caleidoscopio olfattivo mostra profumi fruttati di mirtillo, prugna, ciliegia, a cui seguono profumi di pelle, ambra, salvia, rosmarino, grafite, amido per stirare (appretto), fumè, pepe nero, lievi, per terminare con un piacevole intenso profumo di cioccolata.

Gusto intenso e piacevole di prugna e liquirizia intensi. Vino sapido e minerale con corpo medio.

Vino equilibrato con spalla acida che doma la massa alcoolica. Il tannino è dolce setoso e largo 6/6-. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata e prugna.

Questo vino ha il tannino più largo di tutta la verticale.

Il 2004 è un vino di grande pregio, il legno è ben dosato e ben amalgamato.

                                                                                                                                  95/100

 

 

ANNATA 2007 – 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 5% Cabernet Franc.

Colore rosso rubino con larghe trame porpora.

L’olfatto è caratterizzato, da subito, da note di latte e cioccolato bianco che con la sosta del vino nel bicchiere lasciano spazio ai sentori di ciliegia, prugna, intensi, pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano, menta, eucalipto, rosmarino, boisé, grafite, episperma (pellolina del marrone bollito), confetto, cioccolato con lievissimi sentori di rum.

Al gusto si gode da subito una piacevole prugna. Vino equilibrato con alcool e freschezza ben dosati. La spalla acida anche con l’aiuto del tannino, dolce, ricco, largo 5/6 e setoso fa si che la massa alcoolica sia contenuta ed in sottotono.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa, finale boisé.

Il vino per me dovrà perdere un po’ il legno sia all’olfatto che al gusto e se ciò avverrà sicuramente migliorerà e si avvicinerà alla qualità del 2004.

                                                                                                                      93/100

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