PODERE LA CAPPELLA “Verticale del vino “Corbezzolo”

Qualche mese fa sono stato a pranzo da Bruno e Natascia Rossini, proprietari, in San Donato in Poggio, dell’azienda “Podere La Cappella” e dopo avere degustato e bevuto il vino “Corbezzolo”, nelle annate 2013 e 2015, nonché il merlot in purezza ” Cantico, annata 2013″ ho chiesto loro di potere fare una verticale del vino Corbezzolo, vino prodotto solo nelle annate migliori. Presente al pranzo c’era il Professore Ennio Polito, direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia presso l’università degli studi di Siena. L’azienda podere la Cappella è molto semplice ed è bella per questo e rispecchia, perfettamente, i suoi proprietari, sia nell’animo che nei modi di essere.

L’azienda ha una Cappella consacrata risalente al 1070 e fino all’anno 1500 era la Parrocchia di Cerbaia per poi diventare chiesa privata. Recentemente accanto alla Cappella è stata posizionata una bellissima scultura, raffigurante una ballerina di danza classica, creata dal maestro Antonio Manzi. Alla mia richiesta di fare questa verticale Bruno Rossini mi ha subito risposto, con entusiasmo, in modo affermativo. Il Prof. Polito, appassionato di enogastronomia, si è offerto di ospitarci per la degustazione, presso la Villa Giuncheto, di sua proprietà, che si trova a Monteroni D’arbia, in Via delle Stine n. 1636. Si tratta di una bellissima Villa con 10mila metri quadrati di giardino, piscina, campo da tennis, campo per calcetto, campo per bocce e palestra. In un primo tempo il Prof. Polito aveva pensato di trasferitivisi con la famiglia per poi invece adibirla ad agriturismo, di alto livello. Tutta la Villa è arredata con gusto. La villa, inoltre, si trova a soli 4 km dal nuovo campo da golf “La Bagnaia”, dotato di un percorso di 18 buche. A tale invito abbiamo aderito tutti con vivo piacere ed interesse. Abbiamo fissato la data di degustazione per il primo febbraio di questo anno, la mattina alle ore 10,00, per avere tutto il tempo di degustare i vini. Dopo la degustazione ci sarebbe stato un ricco e succulento pranzo a cura di una signora del posto, dipendente del Professore, che cucina, alla vecchia maniera, in un  modo sublime, anche per i fortunati ospiti della struttura.

Il giorno della degustazione io, con Bruno Rossini e Sergio Antinini siamo andati alla Villa Giuncheto dove ad attenderci c’era il Prof Polito che aveva organizzato la degustazione in un salotto della villa. Sergio ed io abbiamo fatto la degustazione, con assoluta calma e tranquillità, per poi, a seguire, andare nella sala da pranzo dove abbiamo consumato un pranzo piacevole con prodotti a chilometro zero. Finalmente ho bevuto i vini oggetto della degustazione poiché è buona abitudine non deglutirli durante le degustazioni. Dopo questo giocondo pranzo abbiamo fatto una passeggiata nella proprietà, sotto un tiepido sole, per poi fare ritorno a Firenze, appagati della splendida giornata enogastronomica.

 Il  vino oggetto della verticale è stato il Corbezzolo che è uvaggio sangiovese al 100%. Il primo anno di produzione è stato il 2003. E’ un vino che non viene prodotto tutti gli anni ma nelle annate considerate migliori. Le bottiglie prodotte per anno sono circa 4000. Seguirà la verticale di tutte le annate prodotte ed andate in commercio : 2003, 2004, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 e 2015.

Degustando i vini si capisce la differenza delle annate dalla 2003 fino alla 2009 compresa e quelle dalla 2010 in poi. Dalla 2010 si è fatto più attenzione all’uso del legno ed all’equilibrio gustativo ed è cambiato l’enologo. Valentino Ciarla è l’enologo attuale e segue l’azienda dall’annata 2010. Persona semplice, di poche parole ma con le idee chiare.

Per ultimo è stato degustato il vino “Cantico”, annata 2013, con uvaggio 100% Merlot. Le bottiglie prodotte, per anno, sono circa 3.000, solo nelle annate migliori. La 2013 non è ancora uscita in commercio. Secondo me è il miglior “Cantico” prodotto fino ad oggi.

Per quanto riguarda la larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.

Passiamo adesso a descrivere i vini degustati.

PODERE LA CAPPELLA

CORBEZZOLO, annata 2003

(Uvaggio: 100% sangiovese)

Manto rosso granato con bordo aranciato.

Naso espressivo con profumi di menta, eucalipto, ciliegia, salda di cotone (amido), lievi di pepe nero, noce moscata, intensi di fungo porcino secco, caffè freddo e fieno.

All’assaggio si percepisce un corpo medio e sapori di ciliegia e fungo porcino secco.

Vino equilibrato tra alcool e freschezza, quest’ultima è abbastanza generosa.

Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6-), inizialmente setoso per poi asciugare e far bruciare, lievemente, la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di fungo porcino secco. Quando si sente il fungo porcino secco, in modo dominante, significa che il vino ha percorso la sua vita.

(88/100)

CORBEZZOLO, annata 2004

Robe rosso granato intenso con bordo aranciato.

Regala sentori intensi di nocciolina tostata seguiti da menta, eucalipto, lievi di pepe nero e noce moscata. Seguono lievi toni di fungo porcino secco, anice stellato e prugna secca.

Al gusto è piacevole, si gode un bella ciliegia. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato, non si percepisce l’alcool grazie alla freschezza che lo sovrasta. I tanninni sono dolci, abbastanza larghi e poi nel finale asciugano un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia.

(92/100)

 

CORBEZZOLO, annata 2006

Manto rosso granato intenso, con bordo aranciato.

Lo scrigno olfattivo si apre e rilascia profumi di nocciolina tostata amido di cotone, menta, eucalipto, lieve fungo porcino secco, ciliegia un pò candita e marrone bollito con finocchio selvatico.

Al gusto il corpo è medio ed il vino è equilibrato per l’alcool e la freschezza. I tannini sono larghi (6/6) dolci, inizialmente setosi per poi nel finale asciugare un pò la gengiva superiore. Questo è l’esempio di un tannino completamente largo ma non di grande qualità.

(89+/100)

CORBEZZOLO, annata 2008

Rosso granato con bordo aranciato.

Olfatto esplosivo con esuberanti profumi di tartufo nero e smalto di vernice, seguiti da note balsamiche di menta ed eucalipto, fumé, ciliegia, tabacco dolce da pipa con ciliegia liofilizzata, conserva di pomodoro, anice stellato e finocchio selvatico.

All’esame gustativo il corpo è generosamente medio ed il vino ha un buon equilibro tra alcool e freschezza mentre i tannini sono dolci, larghi (6/6–), vellutati, un pò aggressivi e  nel finale asciugano un pò la gengiva superiore. All’ingresso si percepisce il sapore di ciliegia che permane anche durante la sua lunga persistenza gustativa.

(90–/100)

CORBEZZOLO, annata 2009

Veste rosso rubino intenso con trame granato. All’inizio dell’esame olfattivo si percepiscono profumi di nocciolina tostata, menta, eucalipto a cui fanno seguito toni di conserva di pomodoro, tabacco dolce da pipa, pepe nero, noce moscata, per terminare con rimandi di appretto (amido spray per stirare).

All’esame gustativo il corpo è medio e si percepisce un piacevole sapore di ciliegia. Vino abbastanza equilibrato con alcool e freschezza in sintonia tra loro. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente vellutati per poi asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia e tabacco dolce da pipa. Si sente, un pochino, nel finale, bruciare un pò la gola.

(89/100)

CORBEZZOLO, annata 2010

Colore rosso granato intenso con fine bordo aranciato.

Profilo olfattivo con note di nocciolina tostata, lievi di tartufo nero, dolci della parte esterna del confetto, menta, eucalipto, castagna bollita con finocchio selvatico, conserva di pomodoro e soffi fumé.

All’esame gustativo mostra una struttura piacevolmente dosata. Vino ben equilibrato con la massa alcoolica sovrastata dalla freschezza e dai tannini.

Quest’ultimi sono dolci, abbastanza larghi (5/6) spessi, inizialmente vellutati per poi nel finale asciugare, lievemente, la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa. Vino fine ed elegante.

(92/100)

CORBEZZOLO, annata 2011

Si tinge rosso rubino intenso.

Dispiega un’articolazione aromatica piacevole con profumi di ciliegia marasca nera, intensi di menta ed eucalipto, pepe nero, noce moscata, appretto, tartufo nero e conserva di pomodoro.

All’esame gustativo si evidenzia un bel corpo medio ed un piacevole sapore di ciliegia. Vino ben equilibrato con freschezza e tannini che dominano la massa alcoolica.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente vellutati, per poi asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia matura.

Vino piacevole, più strutturato del 2010.

(94/100)

CORBEZZOLO, annata 2012

Si tinge rosso rubino intenso con fine bordo granato.

Dispiega un’articolazione aromatica fatta di profumi di ciliegia marasca matura, pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, tizzone del legno e conserva di pomodoro.

Al gusto si sente una piacevole ciliegia, un corpo medio ed un buon equilibrio tra alcool e freschezza, mentre i tannini sono dolci, larghi (6/6–), inizialmente vellutati per poi diventare un pò asciuganti e brucianti sulla gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia e tabacco dolce da pipa.

Vino, nell’insieme, piacevole.

(90/100)

CORBEZZOLO, annata 2013

Manto rosso rubino intenso con trame porpora.

Naso ammaliante con profumi di ciliegia matura con lievi toni di ciliegia quasi candita, menta, eucalipto, pomodoro secco, tabacco dolce da pipa, pepe nero, noce moscata, per terminare con piacevoli soffi di smalto di vernice.

Al naso si sente un corpo medio rinforzato ed un piacevole sapore di ciliegia che si propaga in tutta la cavità orale.

Vino ben equilibrato con la freschezza ed i tannini che dominano, senza ripensamenti, la massa alcoolica.

I tannini sono dolci, abbastanza larghi ( 5/6+) e setosi. Lunga è la sua persistenza gustativa con sapore di ciliegia già sentita, da subito, all’assaggio. Bella beva ! Il vino esprime tutta la sua giovinezza e capacità di invecchiamento. Per me è il miglior Corbezzolo mai fatto.

(97/100)

CORBEZZOLO, annata 2015

Colore rosso porpora intenso-nero.

Ventaglio di sensazioni olfattive caratterizzate da profumi di ciliegia fresca, strizzata, conserva di pomodoro, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata e tabacco dolce da pipa.

Al gusto ha una struttura media, piacevole con sapore di ciliegia ed un ottimo equilibrio gustativo dato da freschezza e tannini che dominano la massa alcoolica. I tannini sono dolci, larghi (6/6–) e setosi.

Lunga è la sua persistenza con finale di piacevole ciliegia. Bella beva ! Il 2015 non ha la struttura del 2013 ma è ugualmente un vino molto piacevole.

(95/100)

PODERE LA CAPPELLA

CANTICO, annata 2013

(Uvaggio: 100% merlot)

Colore porpora intenso-nero

Articolato e ricco nelle note di ciliegia, nocciolina tostata e tartufo nero.

Seguono profumi di pepe nero, noce moscata, amido del cotone, menta, eucalipto, inchiostro di china e lemongrassa. Prosegue  la scia olfattiva con toni di conserva di pomodoro, naftalina, fumé, per terminare con carezze di lavanda.

Tutto l’esame gustativo è accompagnato da una piacevole ciliegia. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con la massa alcoolica impercettibile grazie alla freschezza ed ai tannini. Questi ultimi sono dolci, abbastanza larghi (5/6+) e setosi.

Lunga è la sua persistenza gustativa con piacevole sapore di ciliegia. Bella beva !.

A mio avviso questo 2013 è il miglior Cantico mai fatto, grazie anche al moderato uso del legno che non ha coperto i profumi del vino.

(97/100)

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