J. DE TELMONT INCONTRA IL RISTORANTE ENOTECA “DA GIOVANNI”

Il ristorante enoteca “Da Giovanni”, di Montecatini Terme, per me è da sempre il miglior ristorante della Valdinievole. Il proprietario è Giovanni Rotti che con la moglie Maria Teresa, accogliere festosamente la clientela, insieme al selezionato personale del ristorante, dove lo stare bene è una garanzia. Cibo di prima qualità e selezione dei vini molto accurata. Ricordo i primi tempi in cui l’ho frequentato andando a trovare degli amici di Montecatini Terme, ma in particolare ricordo quando, nel 1998, frequentavo il primo corso di sommelier dell’A.I.S. e quando alla fine della lezione serale andavo con pochi eletti a cena da Giovanni, dove stappavamo bottiglie di vino che spaziavano dall’Italia, alla Francia, alla Spagna per arrivare persino nella Napa Valley ed in Australia. Cibo e vino erano una gioia continua. Giovanni, piemontese doc durante il periodo del tartufo tira fuori piatti piemontesi che si sposano perfettamente con il tartufo bianco. Tempo fa mi è stato chiesto da Sergio Antonini, di degustare gli ultimi champagne usciti della Maison J de Telmont, champagne dallo stesso importati con la sua dittta Fraser con sede in Lazzeretto, Cerreto Guidi (FI) per l’Italia, tel. 0571.587023.

Con grande piacere ho aderito all’invito ed insieme abbiamo deciso di fare la degustazione presso il ristorante “Enoteca da Giovanni”, luogo  a noi caro anche perché Sergio ha fatto i tre corsi di sommelier insieme a me. Ricordo che al primo corso eravamo in 120 persone per poi nel 2000, alle fine del terzo corso, diventare sommelier in sole 21 persone. Adesso non c’è più quella selezione e pressoché tutti diventano sommelier.

Dopo questa degustazione che si è svolta di mattina, siamo rimasti a pranzo mangiando crudità di pesce, risotto allo champagne ed un fantastico branzino (non di allevamento) cucinato al sale.

Seguono gli champagne degustati.

J DE TELMONT

SANS SOUFRE BRUT, annata 2012

(Uvaggio 50% Chardonnay e 50% Pinot Meunier)

Dégorgement Dicembre 2018, Bottiglie prodotte 3500 circa, per anno.

Colore giallo oro intenso con bollicine, inizialmente, abbastanza fini per poi diventare finissime e numerose.

L’incontro olfattivo svela profumi di mela renetta matura, amido di cotone, pietra focaia, iodio, cuoio biondo, per terminare con soffi di liquirizia, che ricordano la pianta elicriso.

Al palato le bollicine sono presenti. Il corpo è medio ma un pò sfuggente. Ricca sapidità, accompagnata ad una dosata mineralità. Vino ben equilibrato con la freschezza, la mineralità e la sapidità che dominano  la massa alcoolica. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa, con sapore agrumato di limone sia inizialmente che nel finale.

Ho trovato che questo champagne al gusto si espande più in larghezza che in profondità.

(89/100)

J DE TELMONT

LA MÉRE VIGNE, annata 2012

Cuvée Parcellaire,  bott. n. 466

(Uvaggio : 100% Pinot Meunier)

Produzione circa 600 bottiglie per anno

Vinificato in botti grandi, non con tappi a corona ma con tappi di sughero. Imbottigliato il 17/7/2013 e degorgiato il 28/06/2017.

Riluce giallo oro con bollicine fini e molto numerose.

Al naso si viene travolti da una piacevole e ricca mineralità accompagnata da iodio, salsedine e grafite. Seguono profumi di pasticceria, pan brioche, intensi di pop corn, appena fatti, per terminare con sussurri di noce di cocco.

Al gusto sfoggia una piacevole bollicina, un corpo medio ed una ricca mineralità coerente con l’olfatto. E’ sapido con sapori di limone, mela golden smith e pop corn ed è dotato di ricca acidità. Vino ben equilibrato tra alcool e freschezza. La sua persistenza è lunga con finale di mela golden smith. E’ ancora molto giovane e lascia presupporre una grande longevità. Per la sua mineralità l’ho trovato entusiasmante.

(94/100)

J DE TELMONT

GRAND VINTAGE  BRUT, annata 2006

(Uvaggio: 40% Pinot Meunier, 40% Chardonnay e 20% Pinot Noir)

produzione circa 1200 bottiglie annue. Fermentazione in tini d’acciaio.

Sosta sui lieviti per 11 anni.

Veste giallo oro lucente con bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose

All’approccio olfattivo diffonde profumi di mela renetta, minerali di pietra focaia, pop corn, cuoio biondo, marmellata di mela cotogna, per terminare con pizzicotti di iodio.

Bocca accarezzata da bollicine fini, il corpo è medio e la generosa sapidità si propaga in tutta la cavità orale. E’ sapido ed ha una generosa acidità che rende il vino ben equilibrato.

Il sapore di mela renetta matura accompagna tutta la fase gustativa, anche nel suo finale.

Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa. Ho trovato questo champagne più largo che profondo. Se vi capiterà di bere l’annata 2004 sarete molto, ma molto, fortunati perchè è fantastica per la sua immensa mineralità.

(90/100)

J. DE TELMONT

GRAND COURONNEMENT, annata 2006

(Uvaggio : 100% Chardonnay), prodotte 3200 bottiglie per anno.

Fa fermentazione in acciaio e non fa fermentazione malolattica, e sosta 12 anni sui lieviti.

Dal bicchiere traspare un bel giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Olfatto incredibilmente ricco e vario, fatto di profumi di pepe bianco, miele, iodio, intensi di pietra focaia, fiori bianchi, banana matura, ananas, lievi di zabaione, vaniglia, pan brioche, fungo champignon terroso e di foglia verde del sedano. Dopo un pò di tempo predomina un intenso profumo di minerale che ricorda il pop corn appena fatto.

Al palato è un tripudio di piacevolezza, fra le bollicine fini, il corpo medio e le generose sensazioni di sapidità e mineralità.

Sapori di pietra focaia, miele, agrumi, in particolare di limone e pompelmo giallo.

Vino ben equilibrato grazie anche alla freschezza, alla sapidità ed alla mineralità che dominano, completamente, la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa, inizialmente, grazie alla struttura che poi però si assottiglia lasciando spazio alla  sapidità, alla mineralità ed alla freschezza. A bicchiere vuoto, si sente il profumo del guscio duro della mandorla.

Bello champagne nel pieno della sua gioventù.

(96/100)

J DEL TELMONT

BLANC DE BLANCS, annata 2008

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

Fa la fermentazione in tini d’acciaio e non la fermentazione malalottica.

Sosta in bottiglia per  10 anni. Produzione 12000 bottiglie per anno.

Colore giallo paglierino, lucente, con bollicine fini e numerose.

Lo scrigno olfattivo rilascia profumi di iodio, salsedine, intensi di elicriso e banana verde, pan brioche, minerale, amido spray per stirare, (panno caldo appena stirato), gesso, per terminare con lievi sussurri di zabaione.

Al palato la bollicina è presente ma in modo delicato, Riccamente sapido con toni minerali di pietra focaia e sapori di banana, elicriso e limone. Il corpo è medio.

Il vino è ben equilibrato grazie anche alla straripante freschezza che mette completamente a tacere la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con sapori già sentiti all’ingresso in bocca che come un eco rimangono durante tutta la sua persistenza gustativa.

Le labbra sono salate. Champagne ancora giovane che avrà ancora capacità di invecchiamento.

(95/100)

J DE TELMONT

BLANC DE NOIRS, annata 2012

(Uvaggio: 50% Pinot Meunier e 50% Pinot Noir)

Sosta sui lieviti per 5 anni, produzione circa 4000 bottiglie per anno. Non fa fermentazione malolattica.

Dosage: 7,5gl con liquore vinificato ed invecchiato in botti di legno.

Giallo paglierino con riflessi grigi. Bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Dal bicchiere si innalzano profumi di lievito di pane, pasticceria, cassetta di medicine, pan brioche, miele, limone, burro di noccioline, gesso, intensi di salsedine, banana verde e per terminare con sentori di panno caldo intriso di amido.

Assaggio con bollicine abbastanza fini. Ricco di acidità e sale. Sapori di sale, gesso, limone, lime e pietra focaia.

Il corpo è medio ed il vino ha un buon equilibrio gustativo che non fa minimamente sentire la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di  minerale e di lime.

Champagne estremamente giovane che, secondo me, ha lunga capacità di invecchiamento.

(93/100)

J DE TELMONT

LA FOLIE, annata 2012

(Uvaggio: 100% Chardonnay) bottiglie prodotte 1000. Vinificato in barriques con batonnage. Non fa fermentazione malolattica.

Robe giallo paglierino con riflessi oro. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Naso fatto di profumi di elicriso, intensi di banana verde e di gesso, pietra focaia, melone bianco (acqua di mare). A bicchiere vuoto, dopo qualche minuto, si sente un odore che ricorda i biscotti cantuccini Toscani di Prato.

Al palato la bollicina è ancora un pochino viva ma si rimane travolti dalla copiosa sapidità.

Vino con buona minerarlità e corpo medio.

La generosa acidità travolge, completamente, la massa alcoolica. I sapori dominanti sono il sale ed il limone che permangono in bocca, aiutando la struttura durante tutta la sua persistenza gustativa.

Si rimane colpiti dalla presenza all’olfatto del gesso  e della sapidità al gusto.

Champagne molto giovane che avrà bisogno di un pò di sosta in bottiglia per poterlo godere in modo pieno.

(92/100)

J DE TELMONT

HÉRITAGE, annata 1995

(Uvaggio : 100% Pinot Meunier)

Manto giallo oro intenso con bollicine fini ed abbastanza numerose

Bouquet fatto di profumi di rosa, buccia verde della banana, interno del cioccolato della banana Perugina, raspo verde, pera ruggine matura, elicriso, per terminare con zampilli di zabaione.

Il palato è ammaliato dalla presenza del sapore della rosa e da bollicine fini e garbate. Il corpo è medio, dosato.

Vino sapido e minerale, ben equilibrato con la freschezza che domina la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di zabaione e di alchermes.

Champagne ancora molto giovane.

(92/100)

J DE TELMONT

HÉRITAGE, annata 1996

(Uvaggio : 100% Pinot Meunier)

Manto giallo oro intenso con riflessi ambra. Bollicine finissime ed abbastanza numerose.

Approccio olfattivo interessante e piacevole con profumi di banana secca, mela renetta matura grattugiata, rosa, alchermes, elicriso, miele e caffè freddo.

La bocca è accarezzata da una bollicina fine. Vino sapido, minerale, con corpo medio e sapori di limone, banana matura e secca e di rosa.

Ottimo equilibrio gustativo grazie alla generosa freschezza che domina, completamente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza, con finale di mela e di limone. La gengiva superiore si asciuga, lievemente, facendo pensare alla presenza, seppur lieve, dei tannini del legno.

Champagne veramente giovane che si dovrà esprimere, ancora di più, nel tempo.

(94/100)

Terminato questo piacevole incontro enogastronomico Sergio ed io eravamo completamente appagati. Ho trovato che gli champagne di questa Maison, in generale, sono migliorati, colpiscono la mineralità, la freschezza e la graziosità delle bollicine che sono sempre garbate, gentili e carezzovoli.

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