TENUTA DI SALVIANO

Qualche tempo fa, mentre ero a pranzo al ristorante Tenuta San Guido ed ho avuto il piacere di conoscere  il Marchese Giovanni Incisa della Rocchetta, nipote del Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, e di sua moglie.

Mi veniva fatto presente dal Dott. Carlo Paoli, direttore dell’azienda “Tenuta San Guido”, che me lo aveva presentato, che il Marchese Giovanni era il gestore dell’azienda vinicola Tenuta di Salviano a Civitella del Lago, in provincia di Terni. Confesso la mia ignoranza perché non conoscevo questa realtà.

L’azienda è in una posizione stupenda, le vigne si affacciano sul lago di Corbara ed è di proprietà della famiglia Incisa-Corsini. Conta ben duemila ettari che si estendono sulle colline che si affacciano sul lago di Corbara e dista circa dieci chilometri da Orvieto.

Solamente settanta ettari sono destinati alla coltivazione dei vigneti.

L’azienda produce sia vini bianchi che vini rossi. Tra i vitigni bianchi ci sono il trebbiano, lo chardonnay, il sauvignon blanc ed il grechetto. Tra i vitigni rossi ci sono il cabernet sauvignon, merlot, pinot nero ed il sangiovese. La tenuta utilizza, al minimo possibile, i prodotti chimici ed i pesticidi.

E’ stato interessante degustare il vino “Salviano di Salviano”, annata 2018, che è un IGT con uvaggio 100% grechetto.

Tenuta di Salviano

Umbria I.G.T. Grechetto, annata 2018, (Uvaggio: 100% Grechetto)

Veste un manto giallo paglierino con riflessi oro e grigi.

Olfatto poliedrico con profumi di pepe bianco, sedano fresco, lievi di pera bianca, miele, appretto (amido spray per stirare), fiori bianchi, intensi di grafite, agrumi, salmastro, per terminare con soffi di lievito di birra.

Sorso piacevole con sapore di lievito di birra già sentita all’olfatto. Vino con generoso corpo medio, grasso, sapido e minerale.

Buon equilibrio gustativo con massa alcoolica dominata dalla freschezza e dalla mineralità. Lunga è la sua persistenza con finale floreale. Questo vino, molto piacevole,  avrebbe avuto bisogno, secondo me, di maggiore freschezza.

(92/100)

Ho assaggiato anche il vino “Salviano di Salviano”, Umbria IGT, annata 2018 con uvaggi Chardonnay, Semillon e Sauvignon blanc, rilevando che avrebbe avuto bisogno di maggiore freschezza, poiché questa  gli avrebbe dato maggiore equilibrio gustativo.

Ho assaggiato infine il vino Salviano Orvieto Classico superiore, annata 2018, trovandolo molto salino. Un vino semplice, ma piacevole per la sua generosa salinità. Vi lascia le labbra salate.

Mi sono ripromesso di andare a visitare questa interessante e bella azienda.

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