GUADO AL TASSO IN VERTICALE

Il 17.06.2014 c’è stata, in occasione del Pitti Immagine Uomo, a Firenze, presso il Palazzo Antinori, la presentazione di una scarpa di annata. Mario Moreschi ha creato con la Marchesi Antinori una sparpa di annata, prodotta in sole 120 paia. Si tratta di scarpe da uomo, con la tomaia realizzata in vitello pieno fiore del 2011, stessa annata del cuoio della suola e tinta a mano con una miscela “top secret” che contiene le vinacce di Guado al Tasso annata 2011, attraverso un procedimento manuale innovativo, naturale ed ecologico. Queste scarpe sono state messe in vendita nel dicembre passato in una bellissima confezione contenente anche una bottiglia magnum di Guado al Tasso 2011.

In tale occasione parlando con il Dott. Renzo Cotarella direttore generale ed amministratore della Marchesi Antinori è emersa la possibilità di fare una verticale di tutte le annate di Guado al Tasso prodotte e cioè dal 1990 al 2012, escluso le annate non prodotte e cioè la 1991 e la 2002.

Successivamente a tale evento venivo contattato da Renzo Cotarella che, con grande mio piacere, mi diceva che il 02.12.2014 ci sarebbe stata la prima verticale completa di Guado al Tasso, a Firenze, presso il Palazzo Antinori.

La degustazione sarebbe stata confidenziale cioè ristretta ad una decina di persone tra cui l’enologo Marzo Ferrarese l’agronomo Andrea Bncini, Renzo Cotarella, Enrico Chiavacci, braccio destro di Renzo, Cristian Roger, Mario Moreschi, Orazio Vagnozzi e me.

Ci siamo trovati alle ore 17.00 presso il Palazzo Antinori ed io ero, come sempre, carico di adrenalina e tensione perché quando si affrontano questi piacevoli impegni la tensione, per me, è sempre molto alta. Ho sempre seguito, ogni anno, il Guado al Tasso perché è un vino particolare, stile bordolese, che nel corso degli anni ha avuto alti e bassi qualitativi ma ricordavo bene che dall’annata 2006 il vino è veramente cambiato in positivo, un altro stile e più che altro vi è stata un’altra attenzione nel farlo. Questa degustazione per me è stata importante perché ho avuto modo di sentire le vecchie annate confrontandole con le ultime prodotte. Questa verticale è stata importante per tutti noi partecipanti alla degustazione chi per motivi di lavoro chi, come per me, per motivi di piacere. Una cosa è certa e cioè che la zona di Bolgheri è vocata sia per il Cabernet Franc che per il Cabernet Sauvignon. Conosco alcuni importanti produttori francesi di vini bordolesi che hanno manifestato molta attenzione ai vini di Bolgheri e qualcuno ha addirittura acquistato dei terreni vitati e ci produce il vino.

Della verticale, come potremo verificare, analizzando ogni annata, è emerso un 1990 interessante sia al naso che al gusto, anche se in fase un po’ calante, poi si sono susseguite delle annate di minore interesse generale, per arrivare al 1997 che ho trovato un po’ superiore al 1998, annata quest’ultima, qualche anno fa, considerata, tra le migliori prodotte. Bella e piacevole annata è la 2001, come ricordavo, come pure la 2003, nonostante l’annata sia stata molto calda. Dal 2005 il vino ha incominciato a cambiare in positivo, ma la svolta è stata con il 2006 per poi arrivare al 2007 che per me è la migliore annata prodotta. Le annate successive ad eccezione del 2010 sono tutte annate che hanno dato un vino convincente sia all’olfatto che al gusto. Ricordo che a Bolgheri il 2010 è stata, in generale, più un’annata da merlot che da cabernet.

Ma ritorniamo alla verticale. Dopo un’attesa di qualche minuto veniamo accompagnati in una sala dove troviamo un tavolo perfettamente preparato per la degustazione. Come vedo il tavolo pronto ad accoglierci la mia concentrazione incomincia a farsi avanti e la mia voglia di incominciare diventa irrefrenabile.

Incominciano a servirci i vini nei bicchieri e la mia concentrazione diventa assoluta, mi chiudo in me stesso e non sento nessuno vicino a me. E’ molto bello fare le verticali, sentire le varie annate dei vini prodotti da un’azienda e nel caso di questa verticale sentire tutte le annate prodotte. Si diventa giudici di anni di sacrifici e di lavoro svolto in vigna ed in cantina. E’ stupendo avere su un palmo della mano ventidue anni dell’azienda.

Tutto questo, credetemi, è emozionante. Degusto i vini bicchiere dopo bicchiere e ovviamente, alla fine, sono sempre l’ultimo a finire di degustare i vini. La degustazione è molto importante e non può essere affrettata.

Degustando con calma ed attenzione si capiscono tante sfumature, al contrario di chi con un assaggio pensa di aver capito il vino. Io non ho queste doti e quindi sempre ho bisogno, per ogni vino, di fare quattro assaggi, credetemi per analizzare il vino alla visiva, all’olfatto ed al gusto ci vuole tempo. Completiamo tutti la nostra degustazione ed alla fine Renzo Cotarella ci ha chiesto la nostra opinione ed analisi dei vini degustati. Alla fine mi sentivo appagato per questa belle esperienza che mi aveva arricchito. E’ bello degustare i vini ma è bello anche comunicare agli altri le nostre sensazioni.

Dopo questa bella degustazione è seguita una cena durante la quale abbiamo parlato delle nostre preferenze sui vini degustati. Il Marchese Piero Antinori che non è stato presente alla degustazione, per impegni di lavoro, aveva detto a Renzo di lasciargli i vini non consumati poiché il giorno dopo avrebbe degustato, da solo, i vini. So che ciò è successo e so anche che lui, da produttore critico come è, ha lodato e criticato i suoi vini, dove erano da criticare, manifestando orgoglio e piacere nel verificare come la qualità dei vini fosse così migliorata.

Ricordo che l’azienda produce un super vino che è il Matarocchio che è solo Cabernet Franc e che viene prodotto solo nelle grandi annate. Le annate prodotte sono state il 2007, 2009 e 2011. Tutte e tre le annate hanno dato grandi vini ed in particolare l’annata 2011 a Bolgheri, è l’annata dei Cabernet.

Il Matarocchio 2011 è la migliore annata prodotta, seguita al 2007 e poi al 2009. Questo vino è nato per il volere di Piero Antinori, persona affabile squisita, attenta, che ha capito, da tempo, che questo territorio è vocato per il Cabernet Franc ed i vini che produce lo testimoniano.

Prima di passare all’analisi dei vini degustati devo fare una precisazione.

Per quanto riguarda la larghezza del tannino è importante che faccia le precisazioni che seguono affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore.

La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente se il tannino è meno largo potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo più il vino è degno di attenzione, ma il tannino come ho precisato deve essere in ogni caso di buona qualità.

 La verticale

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento.

 

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GUADO AL TASSO annata 1990

(Uvaggio: 80% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot ed altre varietà rosse complementari)

Colore rosso granato con trame aranciate.

Al naso sfila una piacevole serie di profumi tra cui spiccano la cioccolata, la ciligia candita, cesta di selvaggina (gibier), biada, menta, eucalipto, canfora, prugna secca, carruba, confetto, amido di cotone, fungo porcino secco, per terminare con sussurri di formaggio erborinato.

Bocca ricca di dolcezza dove spiccano la ciliegia candita e la cioccolata che mi ricordavano il cioccolatino Mon Chêri.

Vino ben equilibrato con freschezza e tannino che dominano la massa alcoolica, che è impercettibile.

Il tannino è dolce, largo (6/6 -) e setoso.

Il corpo è medio, mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata. Vino maturo migliore al gusto rispetto all’olfatto. Al naso si incomincia a sentire il fungo porcino secco che è sinonimo di inizio della fine. Al gusto non è così evoluto come al naso.

92/100

 

GUADO AL TASSO annata 1992

(Uvaggio: 80% Cabernet Sauvignon e 20% Merlot ed altre varietà rosse complementari)

Veste rosso granato chiaro con lievi trame aranciato.

Il profilo olfattivo si offre con profumi di sapone a scaglie, lievi di tostatura del legno, ciliegia, anice stellato, fulminante appena sparato, fumé, pelle, lievi di erborinatura per terminare con rimandi di amido del riso bollito.

Al gusto il corpo è appena insufficiente.

L’asse tannino – acido – alcool è in equilibrio con i primi due in rilievo sull’alcool. Il tannino è un po’ magro, abbastanza largo (5/6 – -), inizialmente vellutato, per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore. Non tanto lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia non matura, anzi un po’ aspra. Vino un po’ magro che ha risentito di un annata difficile, non a caso il vino è “piccola annata”, non solo per la qualità di vino prodotto ma anche per la qualità.

87/100

 

GUADO AL TASSO annata 1993

(Uvaggio: 80% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese e Merlot)

Bel rosso granato trasparente con lieve bordo aranciato.

Al naso si percepiscono profumi di cono gelato, biada, dolci di confetto, ciliegia marasca, intensi di tartufo nero, terra bagnata, menta, eucalipto, pepe nero, lievi di noce moscata, cioccolata, prugna secca, fieno secco, clorofilla, per terminare con carezze di naftalina.

Al gusto il corpo è medio appena sufficiente ed ha sapori che ricordano il tabacco biondo della Virginia e la ciliegia. Il vino ha un buon equilibrio con la massa alcoolica superata dalla freschezza e dal tannino. Il tannino è dolce, non tanto largo (4/6+), inizialmente setoso per poi asciugare la gengiva superiore.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Questo 1993 ha più corpo del 1992.

Il gusto è inferiore all’olfatto.

89/100

 

GUADO AL TASSO annata 1994

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot ed altre varietà rosse complementari)

Colore rosso granato con lievi trame aranciate.

All’olfattiva spiccano profumi di prugna secca, boisé, menta (ricorda il bastoncino duro di zucchero, intriso di menta), pepe nero, lieve ciliegia candita, tabacco dolce da pipa con frutta nera essiccata, per terminare con sentori di paglia.

Bocca equilibrata con spalla acida e tannino che dominano la massa alcoolica.

Il tannino è dolce, centrale (4/6), inizialmente setoso, per poi asciugare la gengiva superiore.

Il corpo è medio appena sufficiente.

Gusto iniziale che ricorda la cioccolata ed il tabacco biondo della Virginia. Lunga è la sua persistenza con finale di menta.

Al naso è più boisé ed al gusto ha un po’ più struttura rispetto al 1992 ed al 1993.

88/100

 

GUADO AL TASSO annata 1995

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot ed altre varietà rosse complementari)

Rosso granato con lievi trame aranciate.

Al naso è un’intensa cascata di tabacco biondo della Virginia che ricorda anche il tabacco da pipa “Clan”, seguito da prugna secca, ciliegia un po’ candita, gambo di ciclamino spezzato (per l’acidità), fieno, clorofilla, vernice ad olio, per terminare con sentori di canfora.

L’incontro gustativo evidenzia un corpo medio, con sapori di ciliegia candita. Vino sapido, minerale ed abbastanza equilibrato. Ho sentito l’effetto altalenante che significa che talvolta l’alcool supera il tannino e la freschezza e viceversa.

Il tannino è dolce, non largo (4/6), inizialmente vellutato, per poi diventare un po’ allappante.

Lunga persistenza con finale di ciliegia candita. Questo vino ha pià struttura dei vini precedenti, ha un profilo olfattivo interessante e piacevole ma ha meno equilibrio gustativo.

88/100

 

GUADO AL TASSO annata 1996

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse complementari)

Veste rosso granato con fine bordo aranciato.

Al naso mostra una notevole riduzione che ricorda, in modo intenso, la cacca di pollo, ma con l’ossigenzaione del vino emergono dei profumi di menta, eucalipto, ciliegia, prugna, per termianre con sentori di naftalina.

Al palato si sente un po’ la nota negativa sentita all’olfatto. Il corpo è medio mentre il vino non è molto equilibrato ed ha l’effetto altalentante che ricorda, per questo, il 1995.

I tannini non sono larghi (4/6), sono dolci, inizialmente vellutati, per poi asciugare la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale di ciliegia candita e di tabacco biondo della Virginia.

Per me è il peggiore vino della verticale.

83/100

 

GUADO AL TASSO annata 1997

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse)

Calice con croma rosso granato con trama arnaciata.

Lo scrigno olfattivo spande nell’aria profumi intensi di cioccolata, ciliegia, dolci di confetto, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, prugna, lievi di terra bagnata, lievi di fulminante appena esploso, pelle in lavorazione, balsamici di menta che ricordano il “Fernet Branca”, anice stellato, alloro, rosmarino, foglia di fico, per terminare con sussurri di tabacco biondo da pipa con frutta nera essiccata.

Al gusto si sente un po’ la presenza del legno. Il corpo è medio, appena sufficiente.

Vino sapido e minerale e ben equilibrato con massa alcoolica messa a tacere grazie alla spalla acida ed al tannino. Quest’ultimo è spesso, dolce, non tanto largo (4/6 +) e setoso. Lunga persistenza con finale di cioccolata e ciliegia.

90/100

 

GUADO AL TASSO annata 1998

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse complementari)

Rosso granato con lievi trame aranciate.

Bouquet di ceretta solida da scarpe, fulminante appena esploso, menta, eucalipto, terra bagnata lieve cacca di pollo, amido del riso bollito, lieve buccia di arancia muffita (tipico profumo della tostatura del legno di qualità), per poi terminare con profumi animali che ricordano un po’ la pelle di conceria in fine lavorazione.

Al gusto il corpo è medio, lievemente insufficiente.

Vino equilibrato con asse acido – tannino – alcool in perfetta armonia tra loro, ciò significa che non si percepisce l’alcool.

Il tannino è dolce, fine, abbastanza largo (5/6 -) inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza anche se tende un po’ ad andare via con finale di cioccolata e prugna secca.

89/100

GUADO AL TASSO annata 1999

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse complementari)

Rosso granato con bordo aranciato.

Approccio olfattivo che evidenzia profumi di pasticceria, vaniglia, tabacco biondo dolce, intensi di cesto di selvaggina (gibier), ricorda anche le interiora della lepre, ragout di carne, menta, eucalipto, prugna, pepe nero, noce moscata, gambo di ciclamino spezzato (per l’acidità) per terminare con lievi sentori di smalto di vernice.

Incontro gustativo che mostra un corpo medio ed un non perfetto equilibrio dove talvolta prevale la massa alcoolica sul tannino e la freschezza e viceversa (effetto altalenante). Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +), inizialmente setoso per poi lasciare un po’ di bruciore sulla gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

88/100

GUADO AL TASSO annata 2000

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse complementari)

Veste un bel trasparente rosso granato, con finissimo bordo aranciato.

Al naso esplode il tartufo bianco terroso, seguito da menta, eucalipto, iuta, prugna, ciliegia, alloro, rosmarino, per terminare con note di mora essiccata.

L’incontro gustativo evidenzia un corpo medio ed un equilibrio non perfetto (effetto altalenante). Il tannino è largo (6/6 – -) dolce, inizialmente setoso, per poi nel finale asciugare e lasciare un po’ di bruciore alla gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con sensazione sapida e minerale.

89/100

 

GUADO AL TASSO annata 2001

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà)

Colore rosso granato trasparente.

Espressione olfattiva che evidenzia note di caramella mou al latte, boisé, tartufo bianco terroso, menta, eucalpito, lievi di pepe nero, rosmarino, ciliegia, prugna, per terminare con carezze di cioccolata.

Al gusto ha un corpo medio ed ha una piacevole finezza. Sapori che ricordano la ciliegia e la prugna.

Vino ben equilibrato con freschezza e tannino che dominano, senza esitazione, la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 +) e setoso.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Vino piacevole sia all’olfatto che al gusto.

92/100

 

GUADO AL TASSO annata 2003

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 10% Syrah ed altre varietà rosse complementari)

Bel rosso trasparente.

Olfatto carismatico con profumi di menta, eucalipto, ciliegia, dolci del confetto, lievi di alcool, prugna, pelle vegetale (è la pelle lavorata che si avvicina alla dolcezza del cuoio), cassis, pepe nero, noce moscata, per terminare con dei sussurri di sapone di Marsiglia.

(se sentite per esempio i Barolo dell’Azienda Prunotto talvolta, all’olfatto, sentirete il sapone di Marsiglia).

Al gusto rivela un corpo strutturato con un perfetto equilibrio dove la massa alcoolica non si percepisce grazie alla freschezza ed al tannino. Quest’ultimo è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6) e vellutato.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna ciliegia e cassis. Questo 2003 vira più sulla potenza che sull’eleganza.

Il 2003 ha meno legno del 2001. Non dimentichiamoci che il 2003 è stato terribilmente caldo ed ha dato in genere, vini motlo strutturati, concentrati, con frutta sovrammatura e molto alcool. Questo non è il caso di questo 2003.

92/100

GUADO AL TASSO annata 2004

(Uvaggio: 50% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot e 10% Syrah)

Profilo cromatico con un bel rosso granato.

Approccio olfattivo ricco di profumi vari tra cui spiccano la cioccolata, ciliegia, lievi di cacchetta di pollo, menta, eucalipto, intensi di amido di riso bollito, ceretta solida da scarpe, pepe nero, noce moscata, lievi di chiodi di garofano, per terminare con sentori di stringa di liquirizia (la rotella).

Bocca con iniziale nota amarina.

Vino con corpo medio e ben equilibrato con asse acido – fresco – tannino in sintonia. Il tannino non è largo (4/6), ma è spesso, dolce e setoso. Piacevole sapidità e mineralità. Lunga persistenza con finale di amido di riso bollito, cilciegia prugna e confetto. Il tannino è stretto e spesso, ma di buona qualità.

Il vino è un po’ penalizzato all’olfatto e dalla larghezza del tannino.

89/100

 

GUADO AL TASSO annata 2005

(Uvaggio: 50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot e 5% Syrah)

Bel rosso rubino trasparente con lievi trame granato.

Propone un quadro olfattivo con profumi di colla coccoina (latte di cocco e mandorla), pelle, prugna, cenere, cassetta di medicine, tostatura del legno, nocciolina tostata, intensi di menta, cioccolata, per terminare con il guscio duro della mandorla.

Al gusto si gode una bella e piacevole e succosa prugna. Vino ben equilibrato con acidità e tannino che dominano la massa alcoolica. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 – -) inizialmente setoso per poi nel finale sensibilizzare la gengiva superiore. Il corpo è medio.

La sua persistenza non è lunghissima ed ha un finale di polvere di cacao e ciliegia.

Nelle mie note ho scritto “vino piacevole non tanto impegnativo. E’ più persistente del 2010.

90/100

 

GUADO AL TASSO annata 2006

(Uvaggio: 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Syrah)

Abito rosso rubino trasparente con lieve granato.

Bouquet caratterizzato da profumi di tabacco dolce da pipa con frutti neri essiccati, terra, tartufo bianco, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, vernice ad olio, ambra, ciliegia marasca, vaniglia, per terminare con la mora essiccata.

L’incontro gustativo rivela un corpo medio ed un sapore di cioccolata.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica impercettibile che lascia ampio spazio alla spalla acida ed al tannino.

Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6 ++) e setoso.

Lunga è la sua persistenza aromatica gustativa con finale di cioccolata e di tabacco dolce da pipa.

Vino elegante e persistente.

Questo vino è un miracolato di Bolgheri perché nel 2006 a Bolgheri ha fatto molto caldo e molti sono i vini che hanno avuto eccesso di alcool al gusto e quindi sono con poco equilibrio.

Con il 2006 questo vino ha raggiunto un diverso livello qualitativo rispetto al passato.

94/100

 

GUADO AL TASSO annata 2007

(Uvaggio: 57% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 10% Cabernet Franc e 3% Petit Verdot)

Bel rosso rubino trasparente con trama granato.

Naso particolare con in assoluta evidenza il peperone verde, mai sentito nei vini precedenti, seguito da profumi di cenere, menta, eucalipto, amido di riso bollito, ambra, prugna, dolci di confetto, cacao, per terminare con una nota animale che ricorda la lavorazione della pelle in conceria nella fase finale quando il profumo è più delicato.

Gusto strabiliante che sfoggia una bella struttura. Sapori di ciliegia, prugna e cassis. Perfetto equilibrio gustativo con un tannino dolce, setoso, pastoso e largo (6/6 – -). Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di cioccolata.

Vino elegante e piacevole, per me è il migliore della verticale.

96/100

GUADO AL TASSO annata 2008

(Uvaggio: 65% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, 12% Cabernet Franc e 3% Petit Verdot)

Rosso granato con trama granato.

All’olfatto esprime profumi di menta, eucalipto, ciliegia, cenere, mela rossa, per terminare con note di mora selvatica.

Al gusto evidenzia un corpo medio, ma inferiore a quello del 2007, sapori di mora e di dolce della tostatura del legno.

Vino equilibrato con in evidenza un tannino, dolce, spesso, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di tabacco biondo della Virginia.

In questo 2008, che è piacevole nel suo insieme, si sente un po’ la tostatura del legno, sia al sapore che per il tannino nel suo finale un po’ asciugante.

92/100

GUADO AL TASSO annata 2009

(Uvaggio: 60% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 12% Cabernet Franc e 3% Petit Verdot)

Bel rosso rubino.

Olfatto inebriato da una bella ciliegia seguita da profumi dolci del legno, prugna, menta, eucalipto, tartufo bianco, eucalipto, cono gelato, pelle vegetale, per terminare con sussurri fruttati di mora.

Al gusto rivela un corpo medio, inferiore a quello del 2007 ma superiore a quello del 2008.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica dominata, senza indugio, da freschezza e tannino. Quest’ultimo è dolce, largo (6/6 – -) e setoso.

Lunga è la sua persistenza gustativa, con finale di ciliegia e cassis.

Nelle mie note ho scritto: “bella beva”.

93/100

GUADO AL TASSO annata 2010

(Uvaggio: 55% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 15% Cabernet Franc)

Bel rosso rubino.

Olfatto esplosivo di ciliegia seguita da profumi di menta, eucalipto, lieve dolce del boisé, tabacco biondo della Virginia, per terminare con lievi soffi di pepe nero e noce moscata.

Il corpo è lievemente inferiore alla media, si sente anche al gusto la ciliegia.

Vino equilibrato con tannino e freschezza in rilievo sulla massa alcoolica.

Il tannino è piacevole, dolce, abbastanza largo (5/6-) e setoso.

Non tanto lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia.

Ho sentito la prima volta questo vino, velocemente, presso la nuova cantina Antinori al Bargino (Firenze), mentre stavo uscendo e subito ho percepito che ci fosse più merlot di quanto dichiarato e quello che ho scritto è quello che subito ho percepito.

E’ un bel vino, piacevole, non un tipico Guado al Tasso, ma troppo corto di persistenza gustativa.

Per quella che è la mia esperienza ho rilevato che in genere Bolgheri nel 2010 ha avuto dei buoni Merlot e dei Cabernet meno interessanti anche per potenza.

89/100

 

GUADO AL TASSO annata 2011

(Uvaggio: 57% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 15% Cabernet Franc e 3% Petit Verdot)

Bel rosso rubino con trame porpora.

Olfatto con intensi profumi di cenere e ciliegia seguiti da menta, eucalipto, mora, cuoio fresco (quello biondo), per terminare con il pomodoro secco.

All’incontro gustativo rivela una bella piacevolezza ed eleganza.

Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato grazie sia alla freschezza che al tannino che non fanno sentire il bruciore della parte centrale della lingua, tipico del vino con pungenza alcoolica.

Il tannino è dolce, spesso, abbastanza largo (5/6), inizialmente setoso, che poi nel finale diventa un pochino spigoloso.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Nelle mie note ho scritto: “vino molto piacevole ma giovane, il tannino si deve levigare di più con il tempo”. Ricordo che il 2011 a Bolgheri, in genere, ha dato dei grandissimi Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

94/100

GUADO AL TASSO annata 2012

(Uvaggio: 55% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 18% Cabernet Franc e 2% Petit Verdot)

Veste rosso rubino con trame porpora.

Naso con profumi di ciliegia, noce moscata, prugna, menta eucalipto, con finale di vernice ad olio.

All’esame gustativo mostra una bella struttura anche se non è al livello del 2011.

Vino con buon equilibrio gustativo. Il tannino è dolce, abbastanza largo (5/6 – -), inizialmente setoso per poi nel finale lasciare un po’ di bruciore sulla gengiva superiore.

Lunga ma non lunghissima è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia ed un finalissimo di prugna.

Premetto che questo vino ci è stato fatto sentire in embrione, nel senso che non era ancora in commercio e che dovrà, con la sosta in bottiglia, migliorare sia all’olfatto che al gusto. Il 2012 non è al livello del 2011 ma è un ottimo vino.

92/100

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Finita la degustazione dopo che ognuno di noi ha detto agli altri le proprie impressioni sui vini, abbiamo cenato presso il Palazzo Antinori bevendo altri vini della Marchese Antinori, in piena piacevolezza e rilassamento.

 

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