ARGENTIERA – NOTE DI OTTOBRE 2013

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ARGENTIERA
VILLA DONORATICO DOC,  Annata 2010
Veste rosso rubino con fine bordo granato.
Naso vario con profumi di fragola, polvere di cacao, boisé, abbastanza intensi, pepe nero, noce moscata, cuoio invecchiato, prugna, ciliegia, vegetale, lieve, menta, eucalipto, confetto, cassis, alloro, salvia, more di rovo, per terminare con sentori di grafite.
Corpo abbastanza sufficiente ma non eccessivo.
Il tannino è vellutato ed abbastanza largo (5/6 – -) ed è importante per rendere il vino equilibrato con alcool in sottotono alla spalla acida. All’approccio gustativo si gode una piacevole prugna fresca.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di frutta a bacca nera e boisé.
Nell’insieme il vino è piacevole e l’ho trovato più equilibrato, ma con meno struttura rispetto al 2011.

89/100

ARGENTIERA
VILLA DONORATICO BOLGHERI DOC,  Annata 2011
Colore rosso rubino intenso con trame porpora.
All’olfatto è ricco e piacevole con sentori di prugna, confetto, appretto (amido per stirare), menta, eucalipto, alloro, salvia, pepe nero, noce moscata, dolce boisé, grafite, mirtillo, ciliegia marasca, polvere di cacao, vinoso (profumo del vino che si sente in cantina durante la vinificazione) per terminare con piacevoli note balsamiche di rosmarino.
Al gusto si gode una piacevole prugna fresca.
Il tannino è dolce, setoso, abbastanza largo 5/6 – ed aiuta la freschezza a rendere il vino abbastanza equilibrato.
In questo momento si sente una lieve altalena, cioè in certi momenti la spalla acida domina la massa alcoolica e viceversa. Con la sosta in bottiglia l’altalena si fermerà lasciando il dominio alla freschezza.
Il corpo è medio, appena sufficiente e lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna fresca. Nell’ottica futura, quando non ci sarà più l’altalena gli riconosco 90/100. Nell’insieme nonostante che il 2010 sia più equilibrato del 2011, ho preferito quest’ultimo.

90/100

ARGENTIERA
DOC BOLGHERI SUPERIORE,   Annata 2009
(Uvaggio: Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 50% e Cabernet Franc 10%)
Colore rosso rubino con finissimo bordo granato.
Naso con profumi di birra (lievito di birra), pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), grafite, liquirizia, conserva di pomodoro, prugna, intensi, menta, eucalipto, lievi, pepe nero, noce moscata, cassis, grafite, intensi, cipresso, mora, vegetale, lievi, ruggine, per terminare con dei soffi di tartufo nero.
Gusto caratterizzato da una piacevole succosità della prugna fresca. Vino sapido e minerale con tannino dolce, inizialmente setoso e poi vellutato e largo (6/6 -).
Vino equilibrato e persistente.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.
Nel finale si sente un lieve bruciore della gengiva superiore.
Ho avuto l’impressione che nel 2009 si senta un po’ meno il boisé, rispetto al 2008.
Bel vino!

93/100

ARGENTIERA
DOC BOLGHERI SUPERIORE,   Annata 2010
(Uvaggio: Cabernet Sauvignon 45%, Merlot 45% e Cabernet Franc 10%)
Rosso rubino abbastanza intenso.
Corredo olfattivo caratterizzato da profumi di liquirizia, intensi, conserva di pomodoro, confetto, (lieve pungenza di alcool), boisé, abbastanza intensi, prugna fresca, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, guscio duro della mandorla, grafite, pelle appena lavorata, per terminare con note di cipresso.
Approccio gustativo caratterizzato da una piacevole prugna fresca. Si sente una lieve sensazione amara ricollegabile al boisé. I tannini sono larghi (6/6) dolci e vellutati.
Alcool e freschezza, grazie anche al tannino, sono abbastanza equilibrati anche se c’è una lieve altalena. Il corpo è medio mentre lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna e foglia di tabacco.
Nel finale la gengiva superiore si asciuga lievemente.
Vino piacevole ma per me il 2009 nel suo insieme è superiore.

91/100

ARGENTIERA
DOC BOLGHERI SUPERIORE,   Annata 2011
Rosso rubino intenso con trame porpora.
Al naso emerge una sensazione fruttata di ciliegia quasi confit, dolce boisé, guscio duro di mandorla, pelle, pepe nero, noce moscata, confetto, intensa, menta, eucalipto, prugna, vernice ad olio, cioccolato, conserva di pomodoro, ceretta da scarpe in confezione di metallo, per terminare con piacevoli rimandi di tabacco biondo della Virginia.
Il corpo è medio anche se è presente un po’ meno di quello del 2010.
Il tannino è dolce è setoso  e poi vellutato e largo (6/6).
Vino ben equilibrato con la spalla acida che con l’aiuto del tannino sovrasta la massa alcoolica. Al gusto iniziale si gode una piacevolissima prugna fresca.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna fresca e finalissimo di grafite.
Nel finale la gengiva superiore si asciuga lievemente e si sente un leggerissimo calore.
Vino elegante, piacevole con boisé ben dosato. Il vino ha meno struttura del 2010 ma ha più eleganza. Per me questa è la migliore annata fatta.
Il 2011 ha una bocca migliore del 2010.
Delle annate 2009, 2010 e 2011 quest’ultimo è il meno strutturato ma è il più elegante.

94/100

ARGENTIERA
GIORGIO BARTHOLOMÄUS,   Annata 2008
(Uvaggio: Merlot 100%)
Veste un bel rosso granato.
Profilo olfattivo caratterizzato da profumi di ciliegia marasca lievemente candita, polvere di cacao, intensi, alcool, lievi, dolce boisé, pastiglia Valda, menta, eucalipto, pepe nero, noce moscata, tabacco dolce da pipa con ciliegia essiccata, alloro, pelle vegetale (si avvicina al dolce del cuoio), inchiostro di china, ruggine, lievi, per terminare con lievi rimandi di colla coccoina (latte di cocco e mandorla).
Al gusto si sente la ciliegia candita. Il vino è equilibrato con la spalla acida che aiutata da un tannino dolce abbastanza largo (5/6 -), inizialmente setoso che si asciuga un po’ nel finale, riesce a prevalere sulla massa alcoolica.
Il corpo è medio e lunga, ma non lunghissima, è la sua persistenza aromatica intensa con finale di polvere di cacao e lieve boisé.
Questo vino è interessante ma ho trovato che la nota fruttata è un po’ evoluta sia all’olfatto che al gusto.
Nel finale brucia lievemente la gengiva superiore.
Vino piacevole ma abbastanza evoluto per pensare ad un lungo invecchiamento.

90/100

ARGENTIERA
GIORGIO  BARTHOLOMÄUS,   Annata 2010
(Uvaggio: Merlot 100%)
Colore rosso rubino intenso.
Bouquet pieno e vario con profumi di ciliegia marasca, polvere di cacao, intensi, boisé, menta, eucalipto, tabacco da pipa dolce con ciliegia essiccata, pasta di mandorla, alloro, salvia, rosmarino, confetto, appretto (amido per stirare) per terminare con sussurri di grafite.
Al gusto si gode una piacevole polvere di cacao ed una ciliegia lievemente acerba.
Il tannino è inizialmente setoso e poi vellutato, dolce scorrevole e largo (6/6 – -). Il corpo è sufficientemente medio. Vino equilibrato con spalla acida che domina senza tentennamenti la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia, tabacco dolce da pipa, polvere di cacao e dolce boisé.
Vino interessante e piacevole, il migliore Giorgio Bartholomäus mai assaggiato.

93/100

ARGENTIERA
GIORGIO  BARTHOLOMÄUS,   Annata 2011
(Uvaggio: Merlot 100%)
Bel rosso rubino intenso con trame porpora.
Espande profumi balsamici di menta che ricorda il duro di menta (bastoncino di zucchero intriso di menta), buccia di arancia muffita (deriva dal boisé), ciliegia, tartufo nero, lievissimo, eucalipto, pepe nero, noce moscata, vernice ad olio, per terminare con soffi di mandorla.
Gusto piacevole fruttato di ciliegia.
Il corpo è sufficientemente medio. Il tannino è setoso, dolce ed abbastanza largo (5/6). Vino sapido, minerale ed equilibrato, con spalla acida che domina la massa alcoolica.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e boisé.
Sia il 2010 che il 2011 hanno un corpo non eccessivo ma sufficiente, mi ricorda per questo il Vieux Château Certan di Pomerol.
Riscrivendo le mie note di degustazione ho rivisto il punteggio del 2011 al quale avevo dato 93/100, ma in virtù della maggiore presenza del legno e di un tannino un po’ meno largo ho preferito lasciare un piccolo distacco tra il 2010 ed il 2011, riconoscendo al primo una maggiore completezza.

92/100

ARGENTIERA
OPHELIAH MARIA,   Annata 2010
(Uvaggio: Cabernet Sauvignon 100%)
Rosso rubino con trame granato.
Espande profumi di cassis, mora, intensi, inchiostro, salda di cotone (è l’amido che viene dato al tessuto di cotone in pezza), pepe nero, noce moscata, menta, eucalipto, coccoina, lievi (latte di cocco e mandorla), pelle lavorata (giacca di pelle), appretto (amido per stirare), prugna, intensi, per terminare con piacevoli e dosate note dolci.
Corpo appena sufficiente. Vino sapido e minerale, ben equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica grazie anche al tannino che è dolce, vellutato e largo (6/6 – -). Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di mora, prugna e boisé.
Vino ben fatto, ben equilibrato ma che avrebbe avuto bisogno di un po’ più di struttura.

91/100

ARGENTIERA
LAVINIA MARIA   Annata 2011
(Uvaggio: Cabernet Franc 100%)
Si tinge di rosso rubino intenso con trame porpora.
Immediato dialogo olfattivo, senza reticenze, che ti regala profumi di prugna, mora, confetto, cassis, lievi, pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano, incenso, intensi, alloro, menta, eucalipto, vernice ad olio, per terminare con sospiri di cipresso.
Gusto entusiasmante, fruttato di prugna e mora. Il corpo è medio ma delicato ed elegante. Il tannino è dolce, setoso e largo (6/6). La massa alcoolica è presente ma non disturba minimamente l’equilibrio gustativo.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di prugna.
Vino elegante e piacevole, è il migliore da me mai degustati dell’azienda Argentiera.

95/100

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