Ho ricevuto un invito tramite la P.R. Ursula Thurner a partecipare ad una Masterclass dei vini di Terlano e ad una degustazione al banco dei vini di Terlano-Andrian e degli champagne della Maison Legras & Haas, importati e distribuiti in Italia dall’Azienda Terlano.

Conosco ed apprezzo i vini dell’azienda Terlano che è una cooperativa di circa 100 produttori da più di trenta anni. Questi vini mi sono sempre piaciuti per la loro sapidità e mineralità. Ricordo che circa 25 anni fa Klaus Gasser, direttore dell’azienda, e Sauro Rafanelli agente di commercio di questi vini per Firenze, Pistoia e Prato organizzarono un pranzo dove con uno stesso piatto venivano serviti vini rossi vecchi e vini bianchi vecchi delle stesse annate delle aziende Selvapiana di Rufina e Terlano. Fu un evento memorabile. Sui piatti serviti si godevano pienamente entrambi i vini delle due aziende.

Ho avuto la fortuna di degustare e bere di entrambe le aziende vini delle annate degli anni 40, 50, 60, 70 e 80. L’Azienda Andrian è stata accorpata a quella di Terlano pochi anni fa, mantenendo la sua identità.

L’azienda Andrian è situata accanto a quella di Terlano (Due rive e un’anima), la conduzione vinicola è affidata all’azienda Terlano. Sicuramente, per me, i vini dell’azienda di Terlano sono di migliore qualità anche perchè la mineralità dei vini di Terlano è unica.

Terlano produce tra gli altri un vino che si chiama Rarity (100% Pinot Bianco) che viene prodotto nelle annate migliori, bottiglie prodotte circa 3300 per anno. Questo è un vino di immenso piacere, da pasto ma, secondo me, anche da meditazione. Un sorso tira l’altro. Non a caso Terlano è considerata la miglior produttrice, del mondo, di Pinot bianco. Ricordo quando fu presentato a Merano il vino Vorberg 2009 (100% pinot bianco), durante il Wine festival, in una Masterclass, esultai nel degustarlo per la sua immensa piacevolezza ed immediatezza.

I vini di Terlano ti rimangono nel cuore. Non tutte le annate sono perfette, ricordo la 2002 in cui certi vini non erano completamente equilibrati al gusto ma in linea di massima, a mio avviso, questi vini rappresentano una gloria dell’Italia nel mondo.

Veniamo adesso alla Mastrclass alla quale ho partecipato.

L’annata più vecchia è stata la 1991 e la più giovane la 2023.

Sono stati degustati vini con uvaggio Sauvignon Blanc (Quarz), quelli con Pinot Bianco in prevalenza, Chardonay e Sauvignon Blanc (Nova Domus e Terlano I Grande Cuveè) con riferimento a Terlaner I, preciso che la prima annata prodotta è stata la 2011 e che le prime annate prodotte avevano il legno troppo marcato cosa che non ho rilevato nelle annate ultime.

Sono orgoglioso che questa azienda sia Italiana.

Veniamo adesso a descrivere i vini della Masterclass.

CANTINA TERLANO

QUARZ SAUVIGNON BLANC, annata 2023

(Uvaggio: 100% Sauvignon Blanc)

Cromia giallo paglierino con riflessi grigi.

Dallo scrigno olfattivo emergono profumi di menta, lievi di gelsomino, foglia di pomodoro, finocchio e sedano freschi, sale, limone, lievi di pepe bianco per terminare con sussurri di peperone verde.

Bocca felice, suadente ricca di sapidità, mineralità e freschezza. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato grazie alla freschezza che avvolge completamente la massa alcolica, rendendola completamente inoffensiva. Lunga è la sua persistenza gustativa.

Vino morbido, piacevole fine ed elegante. In questo momento il naso è un pò timido ma nell’invecchiare si aprirà maggiormente.

(95/100)

CANTINA TERLANO

QUARZ SAUVIGNON BLANC, annata 2010

(Uvaggio: 100% Sauvignon Blanc)

Traspare dal calice giallo paglierino con riflessi grigi.

Bagaglio olfattivo composto da profumi di gelsomino, foglia di ruta, foglia di pomodoro, foglia di pesca, zucchero filato, menta, sedano fresco, pietra focaia, lievi di pepe bianco, duro di menta (è il bastoncino di zucchero intriso di menta), per terminare con pizzicotti di peperone verde.

Bocca suadente con sapori di minerale e pompelmo rosa.

Il corpo è medio e l’equilibrio è lievemente altalenante (per questo mi ricorda il Vorberg 2010).

Lunga è la sua persistenza con finale di pompelmo rosa.

(92/100)

 

CANTINA TERLANO

TERLANER SAUVIGNON BLANC, annata 1991

(Uvaggio: 100% Sauvignon Blanc)

Tinta giallo paglierino con riflessi oro.

All’esame olfattivo scandiscono in sequenza profumi di menta, albicocca parzialmente     secca, finocchio e sedano freschi, lieve floreale, pietra focaia, dolce dell’esterno del  confetto, pesca gialla matura, amido di cotone, per terminare con soffi di peperone verde.

All’incontro gustativo è sapido e minerale, ha una bella freschezza ed acidità che domina la massa alcolica.

Il corpo è medio sufficiente. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

(95/100)

CANTINA TERLANO

TERLANER NOVA DOMUS CUVÉE Riserva, annata 1998

(Uvaggio: Pinot Bianco in prevalenza, Chardonnay e Sauvignon Blanc)

Efficacia espressiva con colore giallo oro con riflessi ambrati.

Palcoscenico olfattivo di profumo intenso di buccia di banana matura, seguito da bacca di ginepro, lievi di pietra focaia, per terminare con ricordi di banana secca.

Al palato ha corpo medio, è sapido, minerale ed ha il dolcino che ricorda la parte esterna del confetto.

Alcol e freschezza sono in equilibrio tra loro, si sente però un pò di bruciore della gengiva superiore ( tannini del legno ?).

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale lievemente boisé.

(92/100)

 

CANTINA TERLANO

TERLANER NOVA DOMUS CUVÉE Riserva, annata 2009

(Uvaggio: 60% Pinot Bianco, 30% Chardonnay e 10% Sauvignon Blanc)

Veste giallo oro.

Bagaglio olfattivo composto da profumi di menta, amido del tessuto cotone, pietra focaia, pompelmo maturo, lievi di Tè verde, per terminare con soffi di pera coscia.

All’incontro gustativo svela ricca sapidità e mineralità.

Il corpo è medio e la generosa freschezza sottomette completamente la massa alcolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa.

(95/100)

 

CANTINA TERLANO

TERLANER NOVA DOMUS CUVÉE Riserva, annata 2019

(Uvaggio: 60% Pinot Bianco, 30% Chardonnay e 10% Sauvignon Blanc)

Espressione cromatica giallo paglierino con riflessi grigi.

All’inizio dell’esame olfattivo l’espressione è un pò timida ma piano piano emergono profumi di menta, sale, pietra focaia, amido del tessuto cotone, per terminare con sentori di buccia di mandarino.

La bocca è estasiata da sapori salini e minerali. Il corpo è medio ed il vino è perfettamente equilibrato grazie alla generosa freschezza che domina, senza ripensamenti, la massa alcolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di sale e limone.

(96/100)

 CANTINA TERLANO

TERLANER I (primo) GRANDE CUVÉE, annata 2019

(Uvaggio: 70% Pinot Bianco, 28% Chardonnay e 2% Sauvignon Blanc)

Veste giallo paglierino con riflessi grigi.

Il debutto olfattivo rivela profumi del biscotto wafer, pepe bianco, lievi di vernice del legno, vaniglia, floreali di fiori bianchi, pera coscia, menta, boisè, lievi di peperone verde, per terminare con note dolci che ricordano la parte esterna del confetto.

Bocca caratterizzata da corpo medio.

Vino sapido e  minerale con un buon equilibrio gustativo tra alcol e freschezza. Brucia un pochino la gengiva superiore e ciò mi fa pensare che siano i tannini del legno.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.


(95/100)

CANTINA TERLANO

TERLANER I (primo) GRANDE CUVÉE, annata 2021

(Uvaggio: 65% Pinot Bianco, 33% Chardonnay e 2% Sauvignon Blanc)

Giallo paglierino con lievi riflessi oro.

Palcoscenico olfattivo di profumi di legno, pera coscia, sale, lievi di pietra focaia, dolci dell’esterno del confetto, per terminare con pizzicotti di burro fuso.

Bella bocca ricca di sapidità e mineralità con accenni boisé.

Il corpo è medio plus. Freschezza ricca ed avvolgente che neutralizza la massa alcolica.

Lunga è la sua persistenza aromatica intesa con finale intenso di limone e pepe bianco.

Brucia lievemente la gengiva superiore, penso che ciò sia dovuto ai tannini del legno.

Bel vino, giovane, di lungo futuro.

(98/100)

 

CANTINA TERLANO

TERLANER I (primo) GRANDE CUVÉE, annata 2022

(Uvaggio: 62% Pinot Bianco, 35% Chardonnay e 3% Sauvignon Blanc)

Robe giallo paglierino con riflessi grigi.

Bouquet composto da profumi di pera coscia, vaniglia, menta, sapone di Marsiglia, episperma (è il dolce della pelle della castagna bollita), per terminare con soffi di pietra focaia.

Al palato è riccamente sapido e minerale con lieve sapore di caffè freddo (legno). Il corpo è medio ma un pò meno presente rispetto a quello del 2021.

La massa alcolica è impercettibile grazie alla generosa freschezza ed alla mineralità.

Lunga è la sua persistenza aromatica intesa.

(96/100)

Alla fine della Masterclass c’è stato un light lunch servito dalla squadra Ferragamo del ristorante Borgo S. Jacopo di Firenze. Io ho bevuto più volte lo champagne Legras e Haas nelle sue varie versioni ed il Rarity 2012 (98/100) che amo immensamente.

E’ stata una bella giornata durante la quale ho conversato, piacevolmente,  con persone del mondo del vino che conoscevo.