PRANZO AL RISTORANTE “LA CAPANNA DEL GALLO” DALLO CHEF FABIO COCCIA
Il ristorante “La Capanna del Gallo” si trova a San Casciano Val di Pesa, località Sant’Andrea ed è situato all’interno di un borgo, in cui, nel secolo XI sorgeva il Casello di Fabbrica, successivamente smantellato dai Ghibellini negli anni dopo la battaglia di Montaperti. Lo stile del locale è country e contemporaneo.
Lo chef è Fabio Coccia, il sous chef è Daniele Tirinnanzi ed il sommelier è Matteo Portas.
Al pranzo c’erano : Simone Fracassi, Stefano Azzolari, Gianni Mercatali, Paolo Baracchino, Elisa Pinta Kance, Fabiola Baldanza e Piero Benvenuti, che ci ha ospitati.
Il pranzo è stato ricco di portate alle quali sono stati abbinati i vini da me descritti.
Tutti i piatti sono stati molto gustosi e piacevoli.
L’entrèe : “Maritozzo farcito con colombaccio, sedano rapa e olio alle erbe di campo”.
Antipasti : “Anatra, cachi, castagna e alloro”; “Animella brulè alla brace, caprino, susine grigliate e olio al finocchietto”, “Battuta di filetto di manzo (pezzata boema) con pera, vaniglia e caviale di aringa”.
Primi: ” Cappelletti ripieni di verdura alla griglia, beurre blanc e fondo di verdure caramellato”, ” Reginette di grano duro con ragù di faraona al coltello”, polvere di pomodoro e crumble di olive”.
Secondo : ” Cervo alla griglia con purè al cipresso, lamponi e fondo bruno alla nocciola”.
Per terminare questo lauto e piacevole pasto ci sono stati serviti : “Toma affinata in fieno e birra. Beppino Ocelli; ” Danesi all’arancia candita”, “Gelato al rosmarino, crumble di olive e arance caramellate”.
Non conosco questo ristorante e me ne dolgo, ma per fortuna non è mai troppo tardi.
Ho riscontrato grande professionalità e qualità dei cibi.
I pranzi organizzati da Piero Benvenuti sono sempre di alto livello qualitativo e di grande piacevolezza.
Prima di descrivere i vini è opportuna la seguente premessa.
Per quanto riguarda la larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.
Passiamo adesso a descrivere i vini degustati.
Veniamo adesso alle mie note di degustazione dei vini.
MAISON J. DE TELMONT
Blanc de Blancs, annata 2008
(Uvaggio: 100% Chardonnay)
Dal calice traspare giallo oro lucente.
Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.
Ventaglio di sensazioni olfattive di panettone, pan brioche, intensi di elicriso (liquirizia), lievi di banana matura e banana verde per terminare con soffi di giuggiola matura.
All’approccio gustativo le bollicine sono fini. Sapori di miele, castagna bollita, e limone.
Il corpo è medio e tende ad assottigliarsi ma è supportato da una generosa freschezza.
Vino ben equilibrato con la freschezza che domina la massa alcolica.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di giuggiola matura e finalissimo di mandorla.
(94/100)
MAISON POL ROGER
SIR WISTON CHURCHILL, annata 2008
(Uvaggio: 75% Pinot Noir, 25% Chardonnay)
Si tinge giallo oro intenso, lucente.
Le bollicine sono fini e numerose.
Palcoscenico olfattivo di profumi di pan brioche, resina di pino, intensi di mela renetta matura, miele mille fiori, torsolo di mela, vaniglia, guscio di mandorla, noce moscata, giuggiola matura per terminare con soffi di fungo porcino secco.
All’assaggio ha corpo medio e le bollicine sono fini e delicate. Sapore di vaniglia, miele, lieve boisé, limone e panettone con canditi.
Vino ben equilibrato con la freschezza che avvolge la massa alcolica.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di mandarino.
(96/100)
DOMAINE FRANCOIS RAVENEAU
FORET CHABLIS PREMIER CRU, annata 2001
(Uvaggio: 100% Chardonnay)
Manto giallo oro intenso.
All’esame olfattivo diffonde profumi di zafferano, dolci dell’esterno del confetto, burro fuso, miele, susina gialla matura, lievi di ruggine, riso al burro e zafferano, per terminare con soffi di buccia di arancia.
All’esame olfattivo rivela un corpo medio che si assottiglia. Vino sapido con sapore di zafferano. Alcol e freschezza sono abbastanza in equilibrio tra loro anche se l’alcol nonostante la generosa freschezza cerca di fare capolino.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di scorza di arancia candita.
(92/100)
CHATEAU GRAND PUY LACOSTE
PAUILLAC, annata 2006
(Uvaggio: 72% Cabernet Sauvignon, 23% Merlot e 5% Cabernet Franc)
Tono rosso rubino intenso con lievi trame granato.
Lo scrigno olfattivo rilascia profumi di pelle di conceria in fine lavorazione, menta, eucalipto, amido di riso bollito, mora, cassis, rosmarino, salvia, pepe nero, lievi di noce moscata, prugna, tartufo nero per terminare con ricordi di canfora.
All’esame gustativo si sente la pelle di conceria in fine lavorazione già sentita all’olfatto.
Il corpo è medio sufficiente che tende un pò a svuotarsi.
Alcol e freschezza sono in equilibrio tra loro. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6–), inizialmente setosi per poi asciugare un pò la gengiva superiore.
Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa. Migliore al naso rispetto al gusto.
(90/100)
DOMAINE BERNARD FAURIE
HERMITAGE, annata 2013
(Uvaggio: 100% Syrah)
Veste rosso granato intenso.
Debutto olfattivo composto da profumi di oliva nera, pelle lavorata, pepe nero canfora, menta, eucalipto, alloro per terminare con sentore intenso di prugna secca.
All’ingresso in bocca si presenta con un corpo medio. Il vino è equilibrato grazie alla freschezza che avvolge la massa alcolica. I tannini sono dolci, larghi (6/6–) inizialmente vellutati per poi asciugare un pò la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prugna secca.
(95/100)
CHATEAU PALMER
MARGAUX, annata 1986
(Uvaggio: 48% Cabernet Sauvignon, 41% Merlot, 7% Petit Verdot e 4% Cabernet Franc)
Colore rosso granato.
Caleidoscopio olfattivo composto da profumi intensi di caucciù, canfora e malto di birra seguiti da menta e violetta.
Il palato è ammaliato da sapori di prugna, cassis, mirtillo e lievi di caucciù.
Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato tra alcol e freschezza.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6) inizialmente setosi per poi asciugare un pò la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
(94/100)
CHATEAU D’YQUEM
SAUTERNES, annata 1990
1er Cru Superieur
(Uvaggio: 80% Sèmillon e 20 % Sauvignon)
Veste giallo ambra chiaro.
All’olfatto diffonde profumi di caramella trasparente di orzo, caramella di rabarbaro, caramello bruciato, zafferano, miele di acacia, camomilla, smalto di vernice, per terminare con carezze di zabaione.
Morso piacevole con sapore di miele.
Il corpo è medio. Vino ben equilibrato con la freschezza che avvolge la massa alcolica.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di nocciolina tostata, caramella di orzo e caramella di rabarbaro che vanno a smorzare la sua dolcezza.
Grande vino con una bella dolcezza assolutamente non stucchevole.
(100/100)













