IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLE BOLLICINE MAISON JOSEPH PERRIER

Alcuni mesi fa mi veniva chiesto da Natascia Santandrea, comproprietaria del ristorante toscano “La Tenda Rossa” di Cerbaia, nel Comune di San Casciano Val di Pesa, di effettuare una degustazione degli Champagnes della Maison Joseph Perrier. Si trattava di fare la degustazione, a me riservata, degli Champagnes della Maison con a seguire una cena che sarebbe stata estesa ad alcuni clienti del ristorante. Piatti ad oc per alcuni Champagnes della Maison. Natascia mi aveva parlato così bene di questa Maison che per me è stato un grande piacere accettare questo invito.

Ma vediamo di conoscere meglio la Maison Joseph Perrier che si trova a Châlons en Champagne ed è stata fondata dalla famiglia Perrier nel 1825.

La Maison è di proprietà tuttora della famiglia ed è diretta da Jean Claude Fourmon. La cantina di invecchiamento è vecchia di ben duemila anni, infatti risale al periodo gallo – romano e si sviluppa per tre chilometri con tutta una serie di cunicoli. E’ uno spettacolo il solo vederla.

Le vigne si estendono per 21 ettari sul bordo della Marne dove vengono coltivati il pinot nero, il pinot meunier e lo chardonnay.

Gli Champagnes prodotti sono i seguenti:

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento

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– Joseph Perrier Cuvée Royale Brut, non millesimato, con assemblaggio: 35% Chardonnay, 35% Pinot Noir e 30% Pinot Meunier, provenienti da una selezione di 20 differenti Crus di cui il 20% di vini di riserva.

I vigneti sono a Cumières, Damery ed a Hautvillers. L’invecchiamento dei vini è di 3 anni.

– Joseph Perrier Cuvée Royale Demi – sec non millesimato, con assemblaggio: 35% Chardonnay, 35%Pinot Noir e 30% Pinot Meunier utilizzando il 20% di vini di riserva. La Cuvée è fatta con 20 differenti Crus. Le vigne sono ubicate a Cumières, Damery, Hautvillers e Verneuil. L’invecchiamento minimo è di 3 anni.

– Joseph Perrier Cuvée Royale Blanc de Blancs, non millesimato, 100% Chardonnay di cui 15% di vini di riserva.

Sono 15 crus della Côte de Blancs della regione di Bausset e di Cumières. L’invecchiamento minimo è di 5 anni.

– Cuvée Royale Blanc de Noirs 2008 Brut Nature. Uvaggio 100% Pinot nero proveniente dalle vigne di Cumières ed esattamente dalla parcella della Côte a Bras.

L’invecchiamento minimo è di 6 anni.

Questo champagne è inedito ed è stato fatto in un’annata eccezionale, per celebrare i 190 anni della Maison.

Il dégorgement di questa Cuvée avviene in piccoli lotti e la data è stampata sul retro etichetta della bottiglia.

– Joseph Perrier Cuvée Royale Brut rosé non millesimato. Assemblaggio: 25% Chardonnay e 75% di Pinot Noir e Pinot Meunier di cui il 12% di vini rossi di Cumières, fato con 15 crus differenti. Invecchiamento minimo 3-4 anni.

– Joseph Perrier Cuvée Royale Brut Vintage. Assemblaggio : 50% Chardonnay, 41% Pinot Noir e 9% Pinot Meunier provenienti dai premiers e grands cru di Le Mesnil sur Oger, Chouilly, Bergères les Vertus, Cumières, Mailly – Champagnes, Rilly la Montagne e Sacy. L’invecchiamento minimo è di 6 anni.

– Joseph Perrier Esprit de Victoria Blanc de Blancs Vintage. Assemblaggio: 100% Chardonnay. Composto da premier cru e grands crus di Chouilly, Avize, Cumières Blanc e Le Mesnil sur Oger. L’invecchiamento minimo è di 6 anni.

– Joseph Perrier Esprit de Victoria Rosè Vintage. Assemblaggio : 33% Chardonnay, 61% di Pinot Noir e 6% di Pinot Meunier di cui il 15% di Cumières rosso proveniente dai premiers e grands cru Cumières, Mailly – Champagne, Rilly, Chouilly e Le Mesnil sur Oger. Invecchiamento minimo 6 anni.

– Joseph Perrier Josephine, millesimato. Assemblaggio: 52% Chardonnay e 48% Pinot Noir, provenienti da premiers e grands cru dei vigneti di Chouilly, Mailly – Champagne, Cumières blanc, Verzy e Le Mesnil sur Oger.

Josephine è la Cuvée più importante prodotta dalla Maison.

Questa Cuvée nacque nell’800 e prende il nome della figlia preferita di Joseph Perrier, Josephine – Stephanie detta “Fanny”. Donna molto bella, dal seno prosperoso, bruna, con occhi accattivanti e con sorriso tanto disinvolto quanto capriccioso. Joseph volle realizzare una bottiglia importante dipinta a mano con il vetro decorato con oro finissimo. Volle creare una bottiglia che potesse essere all’altezza della bellezza e dello charme della figlia.

Alla morte di Joseph, subentrò nella conduzione della Maison Paul Pithois, antenato dell’attuale proprietario della Maison il quale non produsse più questa Cuvée, ritenendola una pura follia sotto il profilo dei costi. Nel 1980 Jean-Claude Fourmon volle lanciare sul mercato una Cuvée di punta e pertanto pensò di far resuscitare “Josephine”, facendo il decoro non a mano ma industrialmente. Dopo tre anni di studi finalmente viene creata la bottiglia moderna di “Josephine”. Il Signor Fourmon ovviamente non si è limitato all’abito ma ha voluto che lo champagne fosse di altissimo livello, prodotto solo in grandi annate e con i più grandi e migliori crus.

Dopo la vendemmia avviene una meticolosa selezione degli acini integri più belli e più succosi. Tutti i crus vengono vinificati separatamente. Il vino resta in cantina per almeno sette anni. Le annate prodotte sono state otto, ed esattamente la 1980, 1982, 1985, 1989, 1990, 1995, 1998, 2002 e 2004.

Le bottiglie prodotte sono circa 15 mila per annata. Dopo avere appreso questa piacevole storia della Maison sono rimasto affascinato ed incuriosito di degustare questi Champagnes.

Segue la degustazione degli Champagnes.

JOSEPH PERRIER

Brut, senza annata

(Uvaggio: 35% Chardonnay, 35% Pinot Nero e 30% Pinot Meunier)

Le uve sono una selezione di 20 differenti Crus provenienti da Cumières, Damery, Hautvillers e Verneuil.

Colore giallo paglierino con lievi riflessi oro.

Le bollicine sono abbastanza fini e numerose.

Mix olfattivo con profumi di pan brioche, vaniglia, iodio, sedano fresco, pietra focaia, lievi mentolati (ricorda la clorofilla della gomma da masticare), affumicati che ricordano il prosciutto cotto di Praga, anice per terminare con soffi di resina di pino.

Al palato ha sapore di limone e la bollicina è un po’ flebile (questa bottiglia) e non finissimo. Il corpo è medio appena sufficiente. Vino ben equilibrato con spalla acida, sapidità e mineralità che dominano, senza timidezza, la massa alcoolica. Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con lieve finale di zabaione.

La gengiva superiore tira un pochino.

88/100

JOSEPH PERRIER

BRUT BLANC DE BLANCS, annata 2006

(Uvaggio 100% Chardonnay)

Riluce nel bicchiere un bel giallo oro chiaro. Le bollicine sono abbastanza grosse e numerose per poi andare ad assottigliarsi un po’.

Naso ricco e piacevole con profumi intensi di banana Perugina (è il cioccolatino fondente ripieno al gusto di banana), banana matura, burro di cacao, menta, vernice ad olio, lievi di pepe bianco, cuoio biondo, ruggine, mela renetta lievemente vizza, appretto (amido per stirare), vaniglia, per terminare con sentori di tabacco dolce da pipa con ciliegia essiccata.

Al palato si sente una bollicina un po’ grossa ed una grande sapidità accompagnata alla mineralità. Il corpo è medio ed il vino entrando in bocca va più in larghezza che in lunghezza. Sapore di limone, si sente astringere lievemente la gengiva superiore. Rimane largo in bocca, ha un buon equilibrio con freschezza, sapidità e mineralità che dominano, senza ripensamenti, la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale agrumato di limone e mela renetta matura. Le labbra rimangono un po’ salate.

90/100

JOSEPH PERRIER

Cuvée Royale Brut Vintage, annata 2004

(Uvaggio : 50% Chardonnay, 41% Pinot Nero e 9% Pinot Meunier)

Giallo oro con bollicine abbastanza fini e numerose.

Profumi di buccia verde di banana, menta, resina di pino, lampone maturo, iodio, minerale, affumicato della pietra focaia, pasta di mandorla, mela renetta vizza, burro di cacao, crema di latte, per terminare con lievi note dolci boisé.

Palato ricco di limone e sapore di mela renetta acerba. Il corpo ha una buona struttura media, è sapido, minerale ed è equilibrato anche se l’acidità è un po’ spinta. La bollicina è quasi fine. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale. La bollicina nel finale è diventata più fine. Champagne giovane destinato a migliorare non appena avrà più maturità al gusto.

91/100

JOSEPH PERRIER

Cuvée Royale Brut Vintage 1989 formato Magnum

(Uvaggio : 50% Chardonnay e 50% di Pinot Nero e piccola quantità di Pinot Meunier)

Prodotte 100.000 bottiglie.

Colore giallo oro intenso con lievi bagliori ambrati.

Bouquet di profumi di vaniglia, banana matura, pasticceria, giuggiola matura, parte esterna del ricciarello, mandorla, miele, intensi di caucciù, buccia di arancia muffita, (tipico profumo della tostatura del legno), albicocca secca e mela renetta vizza.

Il corpo è medio, tende un po’ ad assottigliarsi e le bollicine sono perfettamente fini.

Vino sapido e minerale con sapori di limone e thè verde. L’acidità insieme alla sapidità domina, senza tentennamenti, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale intenso di limone, sale e nel finalissimo di mela renetta vizza.

Questo 1989 mi è piaciuto più del 1982.

94/100

JOSEPH PERRIER

Cuvée Royale Brut Vintage 1982, formato Magnum

(Uvaggio : 50% Chardonnay e 50% Pinot Nero)

Vestito giallo oro chiaro lucente. Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Incontro olfattivo che evidenzia profumi intensi di pietra focaia, resina di pino e mela verde (la golden smith) per terminare con una nota affumicata che ricorda il prosciutto cotto di Praga.

Al palato è sapido, minerale con note mature che ricordano anche il miele, la pietra focaia e la banana. La bollicina è finissima, leggermente stanca, il corpo è medio ed il vino ha un perfetto equilibrio con massa alcoolica impercettibile.

Durante la sua persistenza il corpo si spoglia un po’ ma rimane ugualmente lunga, con finale di burro di nocciolina, pietra focaia e limone.

93/100

JOSEPH PERRIER

Brut Nature Blanc de Noirs, annata 2008

(Uvaggio : 100% Pinot Nero)

Questo champagne è stato fatto per celebrare i 190 anni della Maison. Si tratta di un singolo Cru, Cumières, Villaggio classificato “Premier Cru”. Le uve provengono da una singola parcella: Côte a Bras.

La sosta in cantina è di minimo 6 anni.

Robe giallo oro chiaro con riflessi grigi.

Le bollicine sono fini e numerose.

Profumi di pasticceria, vaniglia, parte esterna del ricciarello, origano, resina di pino, finocchio, anice, iodio, abbastanza intensi di caucciù, cuoio fresco (con lievi sentori di squama di pesce), pera bianca, per terminare con sospiri di buccia di mela rossa (red delicious).

Gusto sapido e minerale e limone abbastanza intenso.

La bollicina è fine ed un po’ fiacca (ogni bottiglia ha la sua storia).

Ricca è la sua acidità che con la sapidità dominano completamente la massa alcoolica.

Il corpo è medio ed il sapore prevalente è il limone. Lunga è la sua persistenza con finale agrumato di limone.

La mia valutazione è legata a questa bottiglia che al gusto aveva la bollicina un po’ spenta. Mi riprometto di sentirla nuovamente.

90/100

JOSEPH PERRIER

Brut rosé, annata 2005

(Uvaggio: 100% Pinot Noir)

Colore arancio tonalità Aperol.

Le bollicine sono fini e numerose.

All’olfatto esprime profumi di iodio, lampone macerato, budello che riveste il salame, dolci del confetto, buccia di baccello, cuoio biondo, lievi di acciuga, mandarino maturo, lievi di episperma (seconda pelle del marrone bollito), marrone bollito, pepe bianco e sussurri di resina di pino.

Al palato le bollicine sono abbastanza fini ed il corpo è medio.

Vino ben equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica.

Nel finale si sente un po’ tirare la gengiva superiore che mi farebbe pensare ad un tannino non completamente maturo. Ha sapori che ricordano il bitter Campari ed il pompelmo rosa.

Vino sapido e minerale. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale amarino che ricorda il bitter Campari. (liqueur de spedition?).

91/100

JOSEPH PERRIER

Cuvée Josephine, annata 2004

(Uvaggio: 52% Chardonnay e 48% Pinot Nero)

Giallo oro con riflessi rosa. Le bollicine sono abbastanza fini e numerose.

All’immediato si sente un profumo di pecorino semi-fresco seguito da note balsamiche di resina di pino, mela renetta un po’ vizza, appretto (amido spray per stirare), interno della banana Perugina (impasto al gusto di banana), iodio, lievi di ruggine, per terminare con carezze boisé.

Corpo delicato ma medio con bollicine abbastanza fini. Vino sapido e minerale, con sapore di caucciù, ben equilibrato grazie alla copiosa acidità. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone, banana matura e lieve boisé.

Si sente un po’ tirare la gengiva superiore sentendo il sapore di limone.

93/100

 

JOSEPH PERRIER

Cuvée Josephine, annata 1998, formato Magnum

(Uvaggio: 56% Chardonnay e 44% Pinot Nero)

Veste giallo oro lucente ed ha bollicine fini ed abbastanza numerose.

Evoca al naso profumi di resina di pino, intensi di caucciù, pepe bianco, iodio, cuoio fresco (con lievissimi sentori di squama di pesce), per terminare con rimandi di cenere.

Bocca con sapori di limone e caucciù. La bollicina è fine ed il vino è sapido e minerale, con corpo medio ed asse acido – alcool sapidità in perfetto equilibrio grazie anche alla generosa freschezza. Lunga è la sua persistenza con finale di agrumi.

92/100

Alla fine di questa degustazione è seguita la cena, aperta anche ai clienti del ristorante ed il menù è stato ricco, vario e piacevole.

Con la Cuvée Royal Brut ed il Blanc de Noirs 2008 sono stati serviti : farro soffiato; chupa chups di pan di fegato; baccalà e caviale Oscietra e canocchie cicale in tre gusti.

Con la Cuvée Royale Brut Vintage 1982, formato Magnum, sono stati serviti: tortelli croccanti di pollo di Laura Peri con mandorle e lime.

La cena è continuata con la Cuvée Royale Brut Vintage 1989, formato Magnum, e la Cuvée Josephine 1998, formato Magnum, abbinati a: scamerita e stinco di Grigio casentino con ribollita, cucunci e peschiole.

Con il finale di granita di melograno e meringa ciascun commensale ha fatto il proprio abbinamento con lo champagne che gli è piaciuto di più.

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Giornata, per me, indimenticabile culminata con una fantastica cena.

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