L’incontro di due grandi : Dom Pérignon – Enoteca Pinchiorri

Il passato 19 novembre l’enoteca Pinchiorri di Firenze ha organizzato una serata, esclusiva, con una stupenda tavola ovale per 18 persone.

Erano presenti alla cena-degustazione, appassionati di enogastronomia e di bollicine di alto livello, quali sono gli champagne Dom Pérignon. Per la serata è venuto, appositamente a Firenze, il nuovo chef de cave della Dom Pérignon, Signor Vincent Chaperon.

Servizio impeccabile con camerieri e sommeliers che non si fermavano mai nel versare nei bicchieri questo nettare, dal colore oro. Per l’aperitivo siamo stati inviati a scendere in cantina (nessuno si è opposto) dove, nella nuova saletta di accoglienza ci siamo fermati a bere il Dom Pérignon, Vintage 2008, accompagnato da diversi “mise en bonche”. E’ stato piacevole parlare con il Sig. Vincent Chaperon sugli aspetti olfattivi e gustativi di questo splendido 2008. Successivamente siamo stati accompagnati al primo piano in una sala a noi dedicata, dove abbiamo preso posto seduti a questo enorme tavolo, bandito a festa, circondati da camerieri e sommeliers che ci hanno coccolati per tutta la serata. Il mio sommelier angelo custode è stato Davide D’alterio, che ha sempre fatto in modo che i miei bicchieri non fossero mai vuoti, Giorgio Pinchiorri ed Alessandro Tomberli, suo braccio destro, erano radiosi per la felicità di avere organizzato questa splendida serata anche perché tutti i commensali erano visivamente felici di essere seduti a questa tavola.

Il menù era perfetto, lo chef Riccardo Monco, con la sua equipe, ha creato un menù che si sposava magnificamente ai superlativi champagnes della serata. Il Dom Pérignon, Vintage 2008 Legacy, Edition è stato servito con “Ravioli di bietole, arrostiti ma non bolliti, con caviale e spuma di aringa affumicata.” Che dire poi dell’uovo in camicia e reso croccante, primizie d’autunno gelatina di prosciutto e maionese di pollo ” abbinato al Dom Pérignon 2002, Plénitude 2 ? Magnifico il piatto e l’abbinamento.

A seguire il superlativo Dom Pérignon, Vintage 1998, Plénitude 2, per me il migliore di tutti, ben pensato con il “risotto con crema di cavolfiore tostato, noci di capesante al limone, midollo di vitello arrosto”.

Siamo poi passati ai rosé ed il primo è stato il Dom Pérignon, Rosé Vintage 2006, servito con la “faraona disossata e glassata alle olive, fagottino di cavolo verza ai funghi e salvia all’acciuga. ” Il secondo rosé è stato il Dom Pérignon Rosé Vintage 1996. Plénitude 2 che è stato servito con: “pane tostato all’olio extravergine d’oliva con agrumi, gelato di mandorla e spuma di zabaione”. Un piatto magnifico!.

Per ultimo sono ricomparsi al tavolo i sommeliers che ci hanno servito in modo bendato, uno champagne della cui identità non eravamo a conoscenza, che è stato abbinato ad uno spaghetto al nero di seppia con un ricciolo di foglia d’oro. Tutti ci chiedevamo di quale champagne si trattasse, io ho pensato che fosse stato un Plénitude 3 e l’amico Piero Benvenuti si è sbilanciato dicendo che secondo lui era il Dom Pérignon Plénitude 3, annata 1988.

A tale affermazione Piero si è meritato il plauso ed un “bravò” da parte del Sig. Vincent Chaperon e di tutti i commensali.

Andiamo adesso ad analizzare gli Champagnes della serata.

DOM PÉRIGNON Vintage 2008

(dégorgement inizio 2018)

Il colore è giallo paglierino lucente con lievi riflessi oro. Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

All’olfatto si rimane colpiti dal copioso profumo di ambra e di minerale (silex). Seguono sentori di iodio, cuoio biondo, balla di iuta, sapone di Marsiglia, fiori bianchi e buccia di cedro.

Gusto accattivante per la sua straripante sapidità, accompagnata alla nota minerale ed agrumata di limone.

Vino ben equilibrato con perlage fine. Il corpo è medio e la freschezza si propaga in tutta la bocca. Lunga è la sua persistenza con finale di pompelmo giallo, cedro e l’affumicatura minerale.

 (98/100)

 

DOM PÉRIGNON Vintage 2008, Legacy Edition

(dégorgement metà 2017)

Il dégorgement è di circa dieci mesi prima, rispetto al precedente 2008.

Veste giallo paglierino intenso con lievi bagliori oro chiaro. Le bollicine sono inizialmente abbastanza fini per poi diventare fini e numerose.

Al naso si percepiscono profumi di pietra focaia (silex), ambra, colla coccoina (latte di cocco e mandorla), banana secca, affumicati, intensi di grafite, anice stellato, con sussurri finali di zabaione.

Al palato è molto sapido ed è dotato di una generosa freschezza che lo rende ben equilibrato. Il corpo è medio ma con lieve minore struttura rispetto al primo 2008. Lunga è la sua persistenza con finale dell’affumicatura del minerale.

(97/100)

 

 

DOM PÉRIGNON Vintage 2002 Plénitude 2

(dégorgement fine 2016)

Manto giallo oro lucente con perlage fine ed abbastanza numeroso.

Naso ricco e vario fatto di profumi intensi di ambra e di pietra focaia (silex) seguiti dal cuoio biondo, pane grigliato, fiori bianchi un pò appassiti, pepe bianco, iodio, amido di cotone, grafite, affumicatura del minerale, sapone di Marsiglia, elicriso, per terminare con sussurri di burro di nocciolina.

Al gusto si gode una bollicina fine, carezzevole. Il corpo è medio ed il vino è sapido e minerale. Il corpo è medio, delicato soave. Ricca è la freschezza. Sapori di minerale e di lieve zabaione. Le labbra sono intensamente sapide. Lunga è la sua persistenza.

(98/100)

 

 

DOM PÉRIGNON, Vintage 1998

(dégorgement metà 2012)

Colore giallo oro lucente e le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Lo scrigno olfattivo si apre ad intensi e piacevoli profumi di pasticceria, vaniglia, cuoio biondo e zabaione. Seguono la scia olfattiva profumi di ambra, grafite, burro di nocciolina, pietra focaia (silex), bianco dell’arancia muffita (legno ?), per terminare con lievi rimandi di ciclamino.

Le bollicine sono delicate e si diffondono in tutta la cavità orale. Vino con importante struttura e freschezza. Le labbra sono sapide ed il vino è perfettamente equilibrato.

Lunga è la sua persistenza con finale di minerale sale e buccia di arancia.

Champagne emozionante per la sua completezza, armoniosità, potenza ed eleganza.

 (100/100)

 

DOM PÉRIGNON Rosé, Vintage 1996, Plénitude 2

(dégorgement fine 2015)

Colore rosa antico. Le bollicine sono finissime ed abbastanza numerose.

Profumi di terra bagnata, rosa essiccata, nocciolina tostata, bacca di ginepro, alloro, salvia, iodio, amido dello spray per stirare (appretto), panno caldo, cuoio biondo, lievi di verde vegetale, lampone, latte di cocco e mandorla (colla coccoina), per terminare con sentori salmastri.

Il corpo è medio. Vino ben equilibrato, sapido e minerale. Bollicine vive e piacevoli.

La freschezza è generosa e domina, perfettamente, la massa alcoolica. Al palato è ricco, fantastico, giovane, con sapori, che si allargano in tutta la bocca, di pompelmo rosa, bitter e lampone. Lunga è la sua persistenza con finale di pompelmo rosa.

Entusiasmante !.

(100-/100)

 

 

DOM PÉRIGNON Rosé Vintage 2006

(dégorgement metà 2015)

Rosa antico intenso con riflessi arancio.

Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Olfatto intrigante con profumi di rosa essiccata, grafite, bacca di ginepro, cuoio biondo antico, minerale, pietra focaia, iodio, latte di cocco e mandorla (colla coccoina), appretto ( amido per stirare), lampone macerato, note lievemente verdi, per terminare con toni di conserva di pomodoro.

Sapore di minerale, sale, rosa e mandarino.

Le bollicine sono fini.

Vino con corpo medio dosato, ben equilibrato con piacevole freschezza.

Lunga è la sua persistenza con finale di lampone e mandarino.

(95/100)

 

DOM PÉRIGNON, Vintage 1988, Plénitude 3

(dégorgement fine 2016)

Colore giallo oro lucente con bollicine finissime ed abbastanza numerose

Naso intenso e vario fatto di profumi di pietra focaia (silex), verdi, resina di pino, cuoio biondo un pò stagionato, iuta, intensi di pop-corn appena fatti, bacca di ginepro, elicriso, panno caldo, castagna bollita con finocchio selvatico, e per finire rimandi di ortica.

Al palato mostra una struttura superiore alla media ed un perfetto equilibrio, grazie alla generosa freschezza ed alla mineralità che non fanno sentire la massa alcoolica. Sapore di bacca di ginepro che si percepisce anche durante la sua lunga persistenza.

Questo 1988 sarà più longevo del 1998 ?

Al momento attuale è

  (99/100)

in divenire, tra qualche hanno potrà raggiungere i

  (100/100)

Alla fine della serata ero veramente felice, appagato per questo stupendo evento, serata ai massimi vertici della enogastronomia. Tutto il personale dell’Enoteca Pinchiorri ha lavorato con la massima attenzione e piacere di svolgere questo lavoro, verso i commensali. Che dire di più?

RIEPILOGO

DOM PÉRIGNON, Vintage,  2008, 98/100

DOM PÉRIGNON, Vintage, 2008, Legacy Edition, 97/100

DOM PÉRIGNON, Vintage 2002, Plénitude 2, 98/100

DOM PÉRIGNON, Vintage 1998, Plénitude 2, 100/100

DOM PÉRIGNON, Rosé, Vintage 2006, 95/100

DOM PÉRIGNON, Rosé Vintage 1996, Plénitude 2,100-/100

DOM PÉRIGNON, Vintage 1988, Plénitude 3,99-100/100

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