MERANO WINE FESTIVAL 2019

Nella splendida cittadina di Merano, anche quest’anno si è tenuta la manifestazione del vino, la “Merano Wine festival” organizzata da Helmut Kocher. Dal 9 al 13 Novembre Merano è stata al centro di degustazioni di vino, sia presso banchi di assaggio che presso l’Hotel Therme. Io e l’amico degustatore e fotografo Sergio Antonini, anche quest’anno siamo tornati a Tirolo, all’hotel Patrizia, con le nostre signore Sara e Margherita. Siamo arrivati il venerdì pomeriggio giusto per cenare all’hotel per poi essere pronti il giorno dopo ad andare alla manifestazione, di prima mattina, per poter salutare, prima dell’entrata del pubblico, i produttori, presso i banchi di assaggio. E’ stato un piacere incontrare i produttori toscani ed assaggiare i loro vini premiati dalla commissione del Wine Festival. Siamo andati anche a salutare i produttori di vini di Bordeaux, presenti alla manifestazione nonché quelli austriaci. Era presente anche una discreta selezione di maison di champagne. E’ piacevole incontrare persone amiche e conoscenti in un contesto dedicato al culto del vino. Ho fatto anche diversi assaggi dei vini del Piemonte ed ho sentito diversi piacevoli barolo e barbaresco. Il sabato pomeriggio abbiamo fatto la Masterclass della Tenuta Sette Ponti con il vino “Oreno” mentre la domenica abbiamo fatto la Masterclass del vino austriaco con uvaggio Grüner Veltliner. E’ un vino austriaco che amo particolarmente. Trovo che questo vino abbia profumi che mi ricordano lo Chardonnay di Borgogna ed il reasling Alsaziano per la sua presenza del minerale, talvolta di Kerosene. E’ un vino che lascia le labbra salate. Magnifico! Ma torniamo alla manifestazione. Le ore sono passate in modo veloce  e piacevole. Ci siamo trovati all’ora di chiusura della manifestazione, stanchi, ma appagati. Io sono abituato a degustare il vino senza deglutirlo ma le papille gustative si stancano ugualmente.

Praticamente si prova, a fine serata, il desiderio di bere bollicine serie per pulirsi la bocca dai tannini del vino per poi essere pronti, a tavola, a bere, realmente, dei vini di piacere. La sera in albergo, abbiamo consumato una piacevole cena con le nostre signore. Purtroppo la mattina dopo, la domenica, per noi era l’ultimo giorno e pertanto dopo aver degustato altri vini ai banchi di assaggio, siamo andati al Masterclass del vino Grüner Veltliner per poi andare a pranzo al ristorante Zum Löwen a Tesimo, vicino a Merano dove siamo stati benissimo, sia per il cibo che per il vino. Siamo rientrati a casa, desiderosi di ritornare l’anno successivo nella splendida Merano. Devo dire che la Merano Wine festival è una manifestazione sempre piacevole, interessante e curata nei minimi particolari. In questa edizione ho notato maggiore affluenza di pubblico. Passiamo adesso  all’esame dei vini degustati ricordando  che per i vini rossi riguardo alla larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinché possa essere compresa appieno. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.

Riguardo alla verticale del Vino “Oreno” debbo dire che è un vino che amo particolarmente e che ho trovato  migliorato in questi ultimi anni.

Nell’annata 2007 il blend era 40% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese, mentre dall’annata 2008 il blend è diventato 50% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 10% Petit Verdot.

TENUTA SETTE PONTI

Oreno Toscana IGT , annata 2007

(Uvaggio 40% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese)

Colore rosso rubino intenso – nero.

Naso ricco e vario fatto di profumi di menta, eucalipto, prugna secca, fieno, clorofilla (è quella che viene utilizzata anche per dare colore all’olio), tabacco dolce, ciliegia marasca nera, note verdi erbacee, pepe nero, noce moscata, pomodoro secco, mirtilli maturi, vernice ad olio, alloro, salvia e terra bagnata. All’assaggio esplode il sapore di liquirizia accompagnato a quello della ciliegia, lievemente candita. Vino abbastanza equilibrato con lieve effetto altalenante tra alcool e freschezza. Il corpo è medio. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6–), inizialmente vellutati per poi far bruciare, lievemente, la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa. Vino migliore al naso che al gusto. La 2007 è stata un’annata calda.

(89/100)

ORENO Toscana IGT, annata 2008

(Uvaggio: dall’annata 2008 : 50% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 10% Petit Verdot)

Veste rosso rubino intenso, nero.

Ventaglio olfattivo fatto di profumi di prugna, intensi di grafite, menta, eucalipto, ciliegia, mora, cassis, vaniglia, bacca di ginepro (è simile alla ceretta da scarpe, quella nella scatola di metallo), lievi di pepe nero, noce moscata, terra bagnata, fico secco e fieno.

All’assaggio è sapido e minerale con alcool e freschezza che si alternano tra loro mentre i tannini sono dolci ed abbastanza larghi (5/6), inizialmente vellutati per poi nel finale asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa.

(90-/100)

ORENO Toscana IGT, annata 2009

Colore rosso rubino intenso, nero.

Bouquet fatto di profumi di nocciolina tostata, intensi di grafite, prugna, ciliegia, alloro, salvia, fieno secco, menta ed eucalipto.

Al palato si sente un piacevole sapore minerale di grafite. Il corpo è medio sufficiente. Vino equilibrato con la massa alcoolica dominata dalla freschezza e dai tannini.

Questi ultimi sono dolci, setosi e larghi (6/6–). Lunga è la sua persistenza, con finale fruttato intenso di prugna e ciliegia.

Bel vino, diverso dai due precedenti.

(93/100)

ORENO Toscana IGT, annata 2010 (formato magnum)

Manto rosso rubino intenso, nero.

Al naso rilascia profumi di polvere da sparo, grafite, lievi di pepe nero, pomodoro secco, ciliegia e prugna.

In bocca si sente un corpo medio ed un buon equilibrio gustativo tra alcool e freschezza.

I tannini sono dolci, larghi (6/6–), inizialmente vellutati per poi asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza con finale boisé.

(91/100)

ORENO TOSCANA IGT, annata 2013

Colore rosso rubino intenso-nero.

Naso come un vulcano in piena eruzione con una ricchezza incredibile di profumi di rosmarino, alloro, salvia, menta, eucalipto, boisé, dolce della parte esterna del confetto, liquirizia, prugna secca, smalto di vernice, alcool, terra e ciliegia marasca nera.

Prosegue l’esame olfattivo con toni di vernice ad olio, mora matura, lievi di pepe nero e noce moscata, prugna fresca, mirtillo, grafite, per terminare con soffi di fico secco nero e lavanda.

Al palato il vino ha un corpo medio ed una massa alcoolica che sovrasta la freschezza ed i tannini. Questi ultimi sono dolci, larghi (6/6-), inizialmente vellutati per poi far asciugare e bruciare un pò la gengiva superiore.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di oliva nera e fico secco nero. Si sente anche bruciare un pò la gola.

Da un naso cosi mi sarei aspettato un vino più piacevole al gusto.

A mio avviso le uve si sono maturate troppo a discapito e l’alcool domina la freschezza

(88/100)

ORENO TOSCANA IGT, annata 2015

Bel rosso rubino intenso.

Corredo olfattivo fatto di profumi di menta, eucalipto, ciliegia e prugna fresca, lievi di pepe nero e noce moscata, mirtillo e vernice ad olio.

All’assaggio si godono piacevoli sensazioni fruttate che ricordano, la prugna, la ciliegia ed il mirtillo tutti strizzati. Il corpo è medio rinforzato. Vino equilibrato anche se nel finale si sente bruciare, lievemente, la gola. I tannini sono dolci, spessi e larghi (6/6–).

Lunga è la sua persistenza gustativa con sensazioni fruttate inizialmente già sentite e finale, lievemente, boisé.

(92/100)

ORENO TOSCANA IGT, annata 2016

Robe rosso porpora abbastanza intenso.

Al naso evidenzia profumi di pepe nero, noce moscata, ciliegia, prugna, grafite, dolce dell’esterno del confetto, conserva di pomodoro, vernice ad olio e grafite.

All’incontro gustativo si gode una buona dolcezza ed un perfetto equilibrio gustativo con la massa alcoolica dominata dalla freschezza e dai tannini.

Questi ultimi sono dolci, vellutati ed abbastanza larghi (5/6). Il corpo è medio. Sapori di lieve boisé, pepe nero e prugna che permangono durante la sua lunga persistenza gustativa.

(93–/100)

ORENO TOSCANA IGT, annata 2017

 Veste di un mix di rosso rubino e porpora.

All’inizio l’olfatto è un pò pigro, ma fanno capolino la nocciolina tostata, la grafite, seguite da ciliegia, prugna, smalto di vernice, mirtillo, pomodoro secco, per terminare con sussurri di canfora.

Al palato si sentono sapori fruttati di ciliegia e prugna. Il corpo è medio sufficiente ed il vino ha un perfetto equilibrio tra alcool e freschezza con quest’ultima che non fa sentire esuberanze alcooliche. I tannini sono dolci, larghi (6/6), inizialmente vellutati per poi asciugare, lievemente, la gengiva superiore.

In un’annata non felice come la 2017 l’azienda è riuscita a fare un buon vino, che avrà bisogno di sostare in bottiglia per esprimersi al meglio.

(93/100)

*** *** ***

Riguardo al vitigno Grüner Veltliner, per me la sua migliore zona di produzione è in Austria ed è la Wachau, con i suoi 1344 ettari (Grüner Veltliner e Riesling)

Se leggete le mie note di degustazione che seguono, capirete quanto sono piacevoli questi vini, sia all’olfatto che al gusto.

 

2016 Traisental DAC Reserve

Grüner Veltliner, “Der Wein vom Stein”

(AL 13,5%, RS4,1g/l, AC 6,2g/l)

Ludwing Neumayer

Giallo paglierino chiaro con riflessi grigi. All’olfatto emerge il profumo di pepe bianco seguito da salmastro, vaniglia, limone, acqua di rose, pera piccola chiara, mela renetta, per terminare con soffi di grafite.

Al palato si sente pizzicare, lievemente, la lingua. Il vino è sapido e minerale. Il corpo è medio, appena sufficiente.

Alcool e freschezza sono abbastanza in equilibrio tra loro anche se c’è un lieve effetto altalenante.

Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone e mela renetta. Le labbra sono, lievemente, salate.

(88/100)

 

2014 Kremstal DAC Reserve

Grüner Veltliner “Das Beste vom GV”

(AL 13,5%, RS 1g/l, AC 5g/l)

Malat

Veste giallo oro.

Al naso è ricco e vario con profumi di pepe bianco, mela renetta matura, frutta esotica (mango e papaia), vaniglia, bacca di ginepro, pera ruggine, pasticceria, lievito di birra, note zuccherate, grafite, fiori gialli,  per terminare con rimandi di kerosene.

All’assaggio si sentono note dolcine con spiccata acidità che mi ricordano il limone maturo. E’ sapido e minerale.

Il corpo è medio ed il vino è equilibrato con la freschezza e la mineralità che dominano la massa alcoolica. Il corpo tende ad andare via ed è quindi abbastanza presente con finale di lichess, intenso mandarino, pera cotta e finalissimo di pompelmo giallo.

(89/100)

2013 Kamptal DAC Reserve

Grüner Veltliner Ried Spiegel “1ÖTW”

(AL13,5%, RS 1g/l, AC 5g/l)

Loimer Fred

Veste giallo paglierino con riflessi oro.

Dal calice si innalzano profumi dolci di miele, seguiti da un intenso pepe bianco, salmastro, cuoio biondo, sapone di Marsiglia, zucchero, mela renetta matura, pera ruggine, pietra focaia, per terminare con soffi di frutta esotica.

All’assaggio si sente una struttura media sufficiente. Buone sapidità e mineralità.

Effetto un pò altalenante tra alcool e freschezza. Abbastanza lunga è la sua persistenza gustativa, il corpo scivola via e per la persistenza gli è di aiuto l’acidità. Nel finale ha sapori di sale e limone.

Si sente bruciare, lievemente, la gengiva superiore.

(89/100)

2010 WACHAU SMARAGD

Grüner Veltliner Ried Loibenberg

(AL13%, RS 3,6g/l, AC6,4 g/l)

Tegernseerhof

Giallo Paglierino.

Naso fatto di profumi di vaniglia, bacca di ginepro, pepe bianco, sapone di Marsiglia, pera, mela renetta, per terminare con rimandi dolci che ricordano il miele millefiori.

Al gusto ha sapore minerale, è sapido ed ha una ricca acidità. Seguono la pera matura e la mela renetta, lievemente matura. Il corpo è medio. Vino ben equilibrato grazie alla copiosa freschezza ed alla mineralità che non fanno sentire la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza con finale di pera matura.

Bel vino sapido e minerale, tipicamente Wachau.

(93/100)

2008 Kamptal DAC Reserve

Grüner Veltliner Ried Lamm

(AL 13,5%, RS 4g/l, AC 4,3g/l)

Bründlmayer

Colore giallo oro

Olfatto caratterizzato da profumi di oliva verde, vaniglia, intensi di grafite, bacca di ginepro, buccia di limone, lievi di pepe nero con tocchi finali di salmastro.

In bocca il corpo è un pò sfuggente.

Vino sapido con sapore di bacca di ginepro. E’ abbastanza equilibrato tra alcool e freschezza. Quest’ultima aiuta la struttura, che va via, ad essere più persistente. Nel finale si sente bruciare, lievemente, la gengiva superiore.

(89/100)

2006 Kremstal Reserve

Grüner Veltliner Ried Lindberg

(AL 13,5%, RS 5,4 g/l, AC 6,3 g/l)

Salomon  Undhof

Colore giallo paglierino lucente.

Olfatto inizialmente pigro per poi aprire a profumi di pasticceria, pera, mela, pepe bianco, per terminare con una brezza di salmastro.

Gusto ricco di acidità, con sapori di mela renetta croccante e pera. Il corpo è medio.

Vino ben equilibrato con freschezza e sapidità che dominano, completamente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa.

Ho scritto: “vino giovane”.

Questa è considerata un’annata ottima.

(92/100)

2005 Wagram Reserve

Grüner Veltliner Ried Scheiben

(Al 14%, RS 2,1 g/l, AC 5,5 g/l)

Leth

Giallo paglierino lucente.

Lo scrigno olfattivo si apre a profumi di cuoio biondo, vaniglia, intensi di pepe bianco, lievi di bacca di ginepro, sapone di Marsiglia, affumicati del minerale (pietrina), per terminare con note agrumate di limone.

Piacevoli sapidità e mineralità accompagnate da una lieve nota di miele.

Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con la massa alcoolica completamente messa a tacere dalla freschezza, sapidità e mineralità.

Lunga è la sua persistenza con finale di frutta un pò cotta ( pera e mela) e fiori gialli appassiti.

La 2005 è stata un’annata fredda ma non come la 2014.

(92/100)

 

1997 Wachau Smaragd

Grüner Veltliner Ried Spitzer Point

(AL 14%, RS 1,1 g/l, AC 4,9 g/l)

Donabaum Johann

Manto giallo oro.

Naso intrigante e piacevole con profumi di pietra focaia, cuoio, salmastro, menta, mela renetta, amido di cotone, pera, affumicatura del minerale (pietrina), colla coccoina (latte di cocco e mandorla), per terminare con un pizzico di guscio di mandorla.

Al palato si percepiscono sapori che ricordano il limone strizzato insieme all’affumicatura del minerale già sentita al naso. Il corpo è medio. Vino sapido e minerale e ricco di acidità. Massa alcoolica impercettibile. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone.

Vino veramente giovane. La 1997 è considerata una grande annata e questo vino ne è testimone.

(94/100)

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