Sono stato un grande frequentatore del ristorante, che adesso si chiama ” IL Merlo”, quando aveva un’altra gestione ed un’altro nome. A marzo di quest’anno l’amico Simone Fracassi che ama definirsi il “macellaio della Valdichiana” ma che in realtà è un fornitore di carne ed insaccati dei migliori ristoranti italiani e di qualche stellato svizzero, ha organizzato un pranzo al ristorante Il Merlo a Lido di Camaiore, con lo chef Angelo Torcigliani.
Il menù sarebbe stato il seguente:
Assaggio patè in crosta del giorno
Tourte di oca puree Subise
Salsa al cognac
Ballotina di colombaccio e tartufo nero pregiato
Risotto al colombaccio e trombette dei morti
Oca in doppia cottura
Petto in salsa senape arance e limone (ricetta del Maestro Martino)
Cosce cotte nel grasso d’oca, patate fondenti
Beccacce sul crostino delle sue interiora gratin.
Prima del dessert ci è stato servito anche il petto di beccaccia completamente al sangue.
Gli invitati di Simone Fracassi sono stati i seguenti : Massimo Roghi, Davide Macaluso, Gionata Federigi, Andrea Lombardo, Alessandro Vezzosi, Gianni Mercatali ed il sottoscritto.
Sono arrivato all’appuntamento un pò prima, giusto in tempo per iniziare a sorseggiare uno champagne accompagnato ad una gustosissima focaccina.
Ogni invitato ha portato una bottiglia magnum di vino ed in un primo momento un commensale ha detto “sono 6 magnum, apriamone un paio che saranno sufficienti”, a tale affermazione ho replicato : “si aprono tutti” e così è stato. Eravamo tutti tranquilli e pronti a passare piacevolmente qualche ora insieme, gustandoci questi piatti ed i vini che li accompagnavano. Lo chef Angelo Torcigliani è stato bravissimo, anche il risotto al colombaccio era cotto al dente, come piace a me. L’unico piatto che mi ha lasciato perplesso è stata la beccaccia al sangue che confesso, non mi è piaciuta. La beccaccia per me è come il piccione, non riesco a mangiarli al sangue, al contrario della bistecca che invece mi piace al sangue, con la parte interna calda.
Prima di iniziare il pranzo abbiamo mangiato della gustosa focaccina accompagnata allo Champagne “Jean Yves De Carlini”, un blanc de Noirs, non millesimato, fresco che ben raffreddava e deliziava la cavità orale.
A seguire c’era uno champagne “Barons de Rothischild”, annata 2016, uvaggio misto di Chardonnay e Pinot Noir.
A seguire il Chianti Classico Peppoli di Antinori, annata 2022 ed il Brunello di Montalcino Mastrojanni annata 2015.
Il pranzo è andato avanti con la stappatura delle bottiglie. Veniva successivamente aperto il vino Coevo annata 2013 dell’azienda Cecchi e per ultimo il vino dell’azienda Podere San Luigi, Fidenzio annata 2000. Azienda quest’ultima che purtroppo non esiste più essendo venuti a mancare i propritari.
Si è trattato di un mega pranzo di alta qualità e lo chef Angelo Torcigliani è stato bravissimo nel dare risalto alla qualità del cibo.
Il servizio è stato ineccepibile e le due cameriere Paola e Vittoria ci hanno coccolati completamente.
Prima di passare all’analisi dei vini è necessario fare la seguente premessa.
Per quanto riguarda la larghezza del tannino, è importante che faccia le precisazioni che seguono, affinchè possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.
Passiamo adesso a descrivere i vini degustati.
MAISON JEAN YVES DE CARLINI
Champagne Blanc de Noirs
Grand Cru Brut S.A.
(uvaggio:100% Pinot Noir)
Colore giallo oro ramato. Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.
Dal calice si innalzano profumi di resina di pino, buccia di banana verde, lievi di rosmarino, lampone, pera coscia, per terminare con soffi boisé.
All’assaggio rivela un corpo medio, bollicine fini, sapidità ed il dolce della parte esterna del confetto. Vino equilibrato con la freschezza che avvolge la massa alcolica.
Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intesa.
(89/100)
MAISON BARONS DE ROTHSCHILD
Brut, annata 2016
(uvaggio: 51% Pinot Noir e 49% Chardonnay)
Giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.
Mix olfattivo fatto di profumi di pan brioche, banana abbastanza matura, boisé, lievi di limone, per terminare con ricordi di vaniglia.
Il corpo è medio sufficiente. Vino sapido e ben equilibrato con la freschezza che domina completamente la massa alcolica. Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Migliore al naso che al gusto. (89/100)
MARCHESI ANTINORI
PEPPOLI CHIANTI CLASSICO D.O.C.G., annata 2022
(uvaggio: 90% Sangiovese e 10% Cabernet Sauvignon e Syrah)
Rosso rubino chiaro, trasparente.
Naso composto da profumi di ciliegia, menta, eucalipto, lievi di amido di cotone, prugna, per terminare con pizzicotti di conserva di pomodoro.
Al palato rivela un corpo medio, sufficiente, ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6) e vellutati.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia e prugna
(89/100)
AZIENDA MASTROJANNI
Brunello di Montalcino D.O.C.G., annata 2015
Robe rosso granato con fine bordo aranciato.
Dal bicchiere si innalzano profumi di menta, eucalipto, ciliegia marasca nera, intensi di nocciolina, thè verde, acqua di mare pulita (è uguale alla parte interna bianca della buccia di cocomero), per terminare con ricordi di pelle lavorata.
All’esame gustativo rivela un corpo medio ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), inizialmente vellutati per poi asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa.
(93/100)
CECCHI
COEVO TASCANA IGT, annata 2013
(uvaggio: 50% Merlot di Maremma e 50% Sangiovese di Castellina in Chianti)
Veste rosso rubino intenso.
Naso carismatico composto da profumi di prugna, mirtillo, ciliegia, sapone di Marsiglia, anice stellato e di liquirizia dolce che mi ricorda la caramella “Morositas”, tabacco dolce da pipa “Clan”, pepe nero, noce moscata, bacca di ginepro e mandorla del confetto spezzato.
Al gusto ha corpo medio ed è perfettamente equilibrato. I tannini sono dolci, larghi (6/6-), spessi e setosi.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
(95/100)
PODERE SAN LUIGI
FIDENZIO, TOSCANA IGT, annata 2000
(uvaggio: Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc)
Traspare rosso rubino intenso e porpora.
Ventaglio olfattivo fatto di profumi di menta, eucalipto, dolci della parte esterna del confetto, polvere di cacao, fondo di caffè, mirtillo, mora, pepe nero, noce moscata, ciliegia marasca nera, prugna fresca e lieve prugna secca.
All’assaggio il corpo è medio ed il vino ha sapore intenso di prugna secca.
Ottimo equilibrio tra alcol e freschezza.
I tannini sono dolci, spessi, larghi (6/6–), inizialmente vellutati, per poi asciugare, lievemente, la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di ciliegia marasca nera matura.
(96/100)
Dopo questo piacevole pranzo eravamo tutti super appagati per la compagnia, il cibo ed il vino. Quando Simone Fracassi organizza un evento è sempre di alto livello.



