“ENCRY” INCONTRA L’ENOTECA PINCHIORRI

Verso la fine del 2018 Les Enfants du Champagne hanno organizzato a Firenze, presso l’Enoteca Pinchiorri, una degustazione dello Champagne “Encry”, della Maison Veuve Blanche Estelle di Mesnil Sur Oger. Come ben sappiamo le migliori espressioni dello Chardonnay le troviamo proprio a Mesnil Sur Oger, dove si trovano le più importanti e blasonate Maison.

La peculiarità di questa Maison è che la proprietà, non è francese ma italiana.

Come, è possibile? Me lo sono chiesto anche io. La realtà è che Enrico Baldin e la sua compagna Nadia Nicoli si sono tuffati in questa non facile avventura riuscendo ad acquistare ben tre ettari di Vigna a Mesnil Sur Oger. Enrico in virtù della sua passione sviscerata, per le bollicine di alta qualità ha lasciato parzialmente il proprio lavoro di orgine e cioè di ingegneria naturalistica e ripristino ambientale per dedicarsi a questo nettare degli dei.

Il suo lavoro si esplica nel reinserire l’ambiente dove cave, frane e discariche lo hanno deturparto. Per tale lavoro di bonifica Enrico utilizza un sistema denominato “idroservice” con il quale utilizza una miscela di prodotti naturali. Nello svolgere questo lavoro Enrico ha avuto ed ha l’opportunità di conoscere anche aziende vinicole in Italia ed all’estero. Possiamo immaginare il dolore di qualcuno che avrebbe voluto acquistare questi tre ettari di vigne e che invece non vi è riuscito ed il piacere di Enrico Baldin nell’essere riuscito nel suo difficile intento. Ho parlato a lungo con Enrico Baldin in merito al suo percorso iniziale fino ad oggi e Vi assicuro che solo la sua caparbietà ed il suo desiderio di arrivare gli hanno permesso di superare tutte le non poche difficoltà anche burocratiche che ha incontrato.

La produzione annuale è di circa 100.000 bottiglie e l’annata di prima produzione di Enrico e Nadia è stata la 2005. Io ho conosciuto Enrico e Nadia, ed il loro champagne, nel 2010, a Merano, al Merano Wine Festival e da subito ho apprezzato la champagne da loro prodotto. Ma veniamo alla degustazione – cena. Per organizzare questo evento contatto Alessandro Tomberli, direttore del ristorante Enoteca Pinchiorri di Firenze, il quale con la solita bravura insieme allo Chef Riccardo Monco ed al Sous-chef Alessandro Della Tommasina hanno preparato il menù della serata basandosi sulle mie note di degustazione di una mia precedente verticale ( più annate dello stesso vino). A questo proposito Enrico mi ha fatto presente che questa sarebbe stata l’ultima verticale possibile visto che aveva esaurito alcune annate vecchie e che quindi non avrebbe potuto gli Champagnes all’Enoteca Pinchiorri per poter preparare il menù in sintonia con gli champagnes, in quanto non li aveva. Prima di iniziare la degustazione -cena venivamo accompagnati in cantina dove nell’apposita saletta di benvenuto, circondati da “Cadaveri eccellenti” (bottiglie vuote di vini preziosi) ci veniva servito “l’Encry brut” non millesimato, in formato magnum, il Grand rosè, non millesimato con degorgement 2018 ed il Grand rosè non millesimato con degorgement 2016, il tutto accompagnato a dei gustosi “mise en bouche”.

Veniamo adesso al menù, con gli “scampi al vapore di agrumi, crema di pomodoro e barbabietola burrata e maionese di crostacei” ci viene servita l’annata 2012.

A seguire: “Noci di capesante alla plancha topinambur glassati e sfoglie di nocciola”, perfattamente abbinato al 2009 ed al 2009 dosage zero. Con “l’astice in salmì” è stato servito il 2008. Accostamento perfetto ! Le annate 2005 e 2006 sono state accompagnate ai “Ravioli di bietola, arrostiti ma non bolliti, con caviale e schiuma di mandorla affumicata”. Il piatto seguente è stato : “risotto mantecato con burro alla rucola, granella di maialino di Mora romagnola” bagnato da un sapido e minerale 2004.

Il 2002 è stato accompagnato al : ” Sugo di gallina in tegame, tuorlo d’uovo marinato alla senape e disco di pasta di cacao”.

La degustazione – cena proseguiva, magnificamente, con il : “Rotolo di faraona alle erbe con purè di scorza nera, crocchetta di stracotto della sua coscia” allietato dal 2000, ricco all’olfatto di pietra focaia.

Con la ” Cagliata tiepida di latte vaccino, chip di patata americana e tartufo bianco” sono stati versati il 1999 ed il 1998. Per terminare ci è stata servita la “Torta della Nonna”, esattamente crema profumata al limone, pinoli e gelato al mais tostato abbinato all’introvabile 1996, con al naso note intense di radice di rabarbaro. Alla serata è mancato Roberto Schneuwly uno dei sette storici Les Enfants du Champagne. “Les Enfants du Champagne ” si è arricchito perché si è aggiunto, per farne parte, con nostro onore e piacere, Leo Damiani, direttore commerciale settore bollicine della Marchesi Antinori. La cena è stata di altissimo livello e l’accompagnamento con questi piacevoli Champagnes è stato perfetto. Lo stesso Enrico Baldin è rimasto senza parole per il perfetto abbinamento dei piatti con i suoi Champagnes.

Leila Salimbeni, nostra ospite, alla serata è rimasta entusiasta del tutto.

Prima di passare alle note di degustazione desidero precisare che gli ospiti alle serate, compresi i produttori non esprimono valutazioni e Leo Damiani una volta che ci saranno in degustazione gli champagnes della Maison Perrier Jouet non verrà tenuto conto delle sue valutazioni.

A questo punto i “Les Enfants du Champagne” sono: Enrico Maffei, Valerio Mearini, Stefano Azzolari, Maurizio Tarquini, Orazio Vagnozzi, Leo Damiani, Roberto Schneuwly e Paolo Baracchino.

Passiamo adesso alle note di degustazione.

E’ opportuno precisare che ogni bottiglia ha la sua storia e quindi non tutte le bottiglie della stessa annata sono uguali. Può capitare, nelle annate più vecchie, di sentire note più o meno mature. Mi è capitato in altre degustazioni di questo champagne, relativamente ad annate più vecchie, di sentire profumi più maturi, di fieno e di stalla, non sentiti in altre bottiglie di identica annata. Sicuramente nelle ultime annate si sente la mano di Enrico Baldin che ha fatto champagne più coerenti nel tempo.

ENCRY BLANC de BLANCS Brut, non millesimato

formato Magnum, sboccatura febbraio 2018

(Uvaggio : 100% Chardonnay, annata 2012 utilizzata, 42 mesi sui lieviti e solo acciaio.

Colore giallo paglierino, bollicine fini e numerose.

Dal calice si innalzano profumi di pan brioche, nocciolina tostata, pietra focaia, sale, fiore biancospino, intensi di colla coccoina ( latte di cocco e mandorla), per terminare con note balsamiche di resina di pino.

Al gusto rivela bollicine fini ed intense sensazioni di sapidità e mineralità. Il corpo è medio ed il vino è ben equilibrato con freschezza, sapidità e mineralità che dominano la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza con finale di mandorla.

(92/100)

ENCRY Grand rosè non millesimato

degorgement settembre 2018, annata utilizza la 2014.

(Uvaggio : 95% Chardonnay, e 5% Pinot Nero)

Veste rosa antico con bollicine fini.

Naso fatto di profumi di banana verde, cuoio biondo (quello peloso), fiore biancospino, gesso, minerale e colla coccoina (latte di cocco e mandorla)

In bocca le bollicine sono abbastanza fini.

Lieve sapore di ginger, seguito dal bitter e dal pompelmo rosa.

Esuberante è l’acidità che non fa sentire minimamente la massa alcoolica.

Il corpo è medio e lunga è la sua persistenza gustativa, con finale amarino di bitter e di pompelmo rosa.

Degorgement molto giovane, pertanto ci sarà bisogno di un pò di sosta in cantina.

(89/100)

ENCRY Grand rosè non millesimato

dégorgement ottobre 2016, annata utilizzata la 2014.

(Uvaggio : 95% Chardonnay, e 5% Pinot Noir)

Manto rosa antico e bollicine fini ed abbastanza numerose.

Naso più maturo del precedente.

Mix olfattivo fatto di profumi dolci, cocco secco, parte esterna del confetto, cuoio biondo, banana matura, banana secca, bitter, gelsomino e colla coccoina (latte di cocco e mandorla).

L’assaggio rivela bollicine fini ed un corpo medio.

Vino ben equilibrato con massa alcoolica, grazie alla freschezza, impercettibile.

Lunga, ma non lunghissima è la sua persistenza gustativa, con finale di pompelmo rosa.

(91/100)

ENCRY Blanc de Blancs, Grand Cru annata 2012

Colore giallo oro chiaro e bollicine fini ed abbastanza numerose.

Naso vario ed intenso fatto di profumi di buccia di cedro, anice stellato, pomodoro maturo sbucciato, gesso, elicriso (liquirizia), minerale.

Il percorso olfattivo prosegue con note intense di cuoio biondo, salmastro, buccia di banana verde, miele di acacia, liquirizia, zabaione e colla coccoina (latte di cocco e mandorla). Bocca piacevole con acidità spiccata e sapore di limone strizzato. Il corpo è medio e nonostante l’acidità spiccata il vino ha un buon equilibrio gustativo. Le labbra sono salate ed agrumate.

In bocca è largo con acidità lunga.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone.

Vino piacevole, giovane e scalpitante.

(93/100)

ENCRY Blac de Blancs, Grand Cru, dosato, annata 2009

Giallo oro con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso svela profumi di prezzemolo, foglia verde del sedano, polvere da sparo, mela renetta ed erbe secche di montagna.

Il corpo è medio sufficiente (meno strutturato del 2012). Il vino è equilibrato con spalla acida che domina la massa alcoolica ed è più largo che lungo, cioè va più nella larghezza della bocca che in profondità (verticalità). Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di prezzemolo.

(90/100)

ENCRY Blanc de Blancs, Grand Cru, dosage zero annata 2009.

Questo champagne non ha fatto la malolattica.

Robe giallo oro con bollicine numerose ed abbastanza fini.

Olfatto con profumo intenso di cuoio biondo seguito da accenni di pepe bianco, mela renetta semimatura, salsedine, iodio, cappero sotto sale, anacardo, nocciolina tostata, erbe secche di montagna, sedano fresco, per terminare con soffi di cenere.

Al gusto le bollicine sono abbastanza fini ed il corpo è medio e tende ad andare via. Vino sapido e minerale.

Buon equilibrio gustativo con la freschezza che domina, completamente la massa alcoolica. Lunga, ma non lunghissima, è la sua persistenza gustativa, con finale di mela renetta verde, sale e limone.

(92/100)

ENCRY Blanc de Blancs Grand Cru, annata 2008

Bel giallo oro con bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Nuances di miele, mela renetta un pò verde, dolci dell’esterno del confetto, cuoio biondo, burro di nocciolina, iodio, zabaione e banana secca.

Al gusto le bollicine sono abbastanza fini e si percepisce una dolcezza che ricorda il miele accompagnata ad una spiccata acidità. Vino sapido e minerale con corpo medio, si sente più largo che profondo. Buon equilibrio gustativo, grazie alla freschezza che domina la massa alcoolica.

Sapori di limone e pompelmo giallo che accompagnano la sua lunga persistenza aromatica intensa.

(94/100)

 

ENCRY Brut Blanc de Blancs Grand Cru, annata 2006

Alla visiva è giallo oro intenso con riflessi ambrati. Le bollicine sono finissime ed abbastanza numerose.

Esprime una concentrazione di aromi con richiami di buccia di cedro, miele, fieno di stalla, camomilla, lievi di buccia di arancia muffita, iodio, salsedine, elicriso (liquirizia) e banana secca.

Al gusto le bollicine sono fini ed il corpo è medio. Vino sapido e minerale con sapore di caramello.

La massa alcoolica è completamente sommersa dalla freschezza.

Lunga è la sua persistenza gustativa.

(89/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs. Grand Cru, annata 2005

Veste giallo oro con bollicine fini e poco numerose.

L’olfatto è articolato nei toni di erba secca di montagna, stalla, gesso, minerale, paglia, colla coccoina (latte di cocco e mandorla) ed iodio.

Al gusto si sentono sapori che ricordano il gesso, il limone e poi di nuoo la stalla. Le bollicine sono fini. Il corpo è medio, appena sufficiente ed il vino è ben equilibrato. In bocca va più in larghezza che in profondità.

La sua persistenza è sostenuta dalla acidità.

 (91/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs Grand Cru, annata 2004

Robe giallo oro lucente con bollicine fini e finissime.

Al naso esprime profumi di cuoio biondo, lievissimi di stalla, fieno e gesso, seguiti da note di colla coccoina (latte di cocco e mandorla), miele, albicocca matura, mela renetta vizza, caramella mou al latte e resina di pino.

Sorso piacevole, sapido, minerale con bollicine fini. Il corpo è medio sufficiente ed il vino ha un buon equilibrio, grazie alla generosa acidità.

Lunga, ma non lunghissima, è la sua persistenza, con finale di banana verde e di mela golden smith.

(91/100)

ENCRY annata 2002

Brut – Blanc de Blancs Grand Cru

Giallo oro con tonalità ambrate. Le bollicine sono fini e scarse.

Naso somigliante a quello del 2006 e del 2005, per le note di fieno e di stalla.

I profumi che seguono sono la lemongrassa, bacca di ginepro, miele, iodio, paglia, tabacco dolce da pipa, elicriso (liquirizia), cedro candito e di pino mugo .

In bocca la bollicina è fine ed il corpo è medio.

Sapori di mela renetta vizza e di fieno di stalla. Vino sapido e minerale con un buon equilibrio, grazie alla copiosa acidità.

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale sapido ed agrumato di limone.

(91/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs- Grand Cru, annata 2000

Giallo oro intenso con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Approccio olfattivo giocato su note intense di pietra focaia seguite da profumi di albicocca secca, confettura di arancia amara, mandarino, prezzemolo, foglia verde del sedano, bacca di ginepro, pino mugo, mela renetta matura, erbe di montagna semi secche e pepe bianco.

Al gusto ha corpo medio e sapore di miele e di limone candito.

Vino abbastanza equilibrato con massa alcoolica che cerca di superare l’acidità. Lunga è la sua persistenza gustativa.

(90/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs Grand Cru, annata 1999

Bellissimo giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso è abbastanza monocorde con profumo di gomma che ricorda la camera d’aria della bicicletta, seguito, con fatica, da note di miele e mela renetta matura.

Al gusto ha corpo medio, è sapido, minerale, con sapore di gomma, già sentito al naso.

Vino equilibrato ed abbastanza persistente che lascia le labbra salate. A mio avviso questa bottiglia non era perfetta.

(89/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs Grand Cru, annata 1998

Robe giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso è un tripudio di pietra focaia, sapidità ed iodio. Seguono profumi di prezzemolo,

foglia verde del sedano, per terminare con sensazioni di colla coccoina (latte di cocco e mandorla).

All’assaggio ha bollicine fini, è salato ed intensamente minerale. Il corpo è medio ed è ben equilibrato in virtù della generosa freschezza che unitamente alla mineralità non fanno, minimamente, sentire la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di minerale.

Questo champagne è stupendamente minerale con una bella rotondità.

Su questa annata ci sono state alcune divergenze di valutazione nel gruppo, che hanno abbassato il punteggio finale.

(92/100)

ENCRY Brut – Blanc de Blancs Grand Cru, annata 1996

Giallo paglierino con trame ambra chiaro, bollicine finissime ed abbastanza numerose.

All’olfatto diffonde profumi di scorza di cedro, ambra, pop corn, burro fuso, pasticceria, intensi di radice di rabarbaro, menta, eucalipto, cenere, per terminare con toni di bacca di ginepro.

Al gusto rivela un corpo medio e bollicine fini.

Ricca è la sua acidità che rende il vino ben equilibrato. Lunga è sua persistenza supportata dalla generosa freschezza. Sapore di mela renetta e limone. Finalissimo di radice di rabarbaro, già sentito all’olfatto e di confettura di arancia amara.

(94/100)

Alla fine della serata abbiamo bevuto un distillato ed esattamente un Bas Armagnac Laberdolive, annata 1904, con il suo classico profumo di caramella mou al latte. Sorso accompagnato ad un sigaro cubano, il Partagas n. 4.

Abbiamo poi ringraziato la cucina, in particolare lo chef Riccardo Manca ed il suo sous chef Alessandro Della Tommasina per la loro bravura, non solo della qualità dei piatti ma anche per l’abbinamento dei cibi con gli champagnes della serata, abbinamento che è stato perfetto.

Ovviamente i ringraziamenti sono stati rivolti anche a Giorgio Pinchiorri, Annie Feolde ad Alessandro Tomberli, direttore di sala ed a tutto il bravo personale di cucina e di sala. Durante la serata abbiamo avuto Alessandro Tomberli ed altre sei persone di servizio ad accudire il nostro tavolo.

Valutazioni espresse solo dai “Les Enfants du Champagne”.

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2008 94/100

Encry Brut Blanc de Blancs

annata 1996 94/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2012 93/100

Encry Brut Blanc de Blancs s.a

92/100

Encry             Brut Blanc de Blancs pas dosè

 annata 2009 92/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 1998 92/100

Encry Rosè s.a.

sboccatura di due anni 91/100

Encry             Brut Blanc de Blancs. annata 2005

91/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2004 91/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2002 91/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2009 90/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 2000 90/100

Encry Rosè sa

sboccatura di due anni 89/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

 annata 2006 89/100

Encry             Brut Blanc de Blancs

annata 1999 89/100

Alla prossima serata dei Les Enfants du Champagne.

 

 

 

 

 

 

 

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