A PIEDI NUDI SULLA SPIAGGIA CON PERRIER JOUET

E’ stata una serata bellissima, sotto le stelle della Versilia, quella che si è svolta al Bagno “La Bussola”, in Marina di Pietrasanta. Serata perfettamente organizzata da Leo Damiani, direttore generale Italia della Masion Perrier-Jouet, con la consulenza dello Studio Mercatali srl, nella persona del suo presidente Gianni Marcatali. Quando Leo Damiani pensa un evento, lo rende perfetto. La location era quella storica del Bagno “La Bussola”, salito alla ribalta già negli anni 60, con il suo fascino un pό fané. La serata si è svolta con un aperitivo iniziale di Gran-Brut servito in bottiglie magnum, perfettamente freddo, nel momento del tramonto a piedi nudi, in riva al mare godendo uno spettacolo intitolato “Spogliati nel tempo” con l’attore “Renato Raimo e la pianista Isabella Turso, autori dello spettacolo. La trama è una carrellata del modo di dire “ti amo”, da Mozart, fino ai tempi attuali “era whatsapp”. Gli autori vogliono portare l’arte dello spettacolo fuori dal teatro tradizionale e questa serata ne è stato un piacevole esempio. A tutti i selezionati invitati era stato chiesto di indossare abiti in bianco.

Lo spettacolo si è protratto per circa un’ora che è volata via nel pieno coinvolgimento di tutti i partecipanti, che erano circa un centinaio. Al termine dello spettacolo siamo stati accompagnati ai tavoli che si trovavano all’inizio della spiaggia. Il catering era quello del locale storico di Firenze “Harry’s Bar”. Tovaglie rosa nello stile classico dell’Harry’s bar di Firenze, camerieri con giacche colore acqua di mare che si intonavano perfettamente con i colori che identificano la Maison Perrier Jouet. Lo champagne era in tavola e dopo il primo passaggio dei camerieri, le bottiglie sono state collocate in secchielli pieni di ghiaccio ed acqua, in modo da mantenerne la perfetta temperatura. Veniamo al menù della serata. Il Grand Brut è stato servito durante l’aperitivo abbinato a dei bastoncini fritti con all’interno formaggio e prosciutto cotto. La duplice prima portata che è stata la “tiepida di mare”, e le “code di gamberi al curry con riso pilaf e mango chutney”, è stata abbinata al Blanc de Blancs, non millesimato. Matrimonio perfetto, con sapidità e mineralità dello champagne, in risalto.

A seguire sono state servite “milanesine con pomodoro concassé e acciugata” ed a seguire il tipico “carpaccio di manzo alla Harry’s, il tutto bagnato da un fruttato e minerale “Blason Rosé”.

Lo champagne Belle Epoque 2012 ha baciato uno splendido piatto di “maltagliati di pasta fresca con vongole veraci e bottarga”. Il lieve spolvero di bottarga non ha travolto il sapore delle vongole ma le ha messe in risalto. Il Belle Epoque 2012 con la sua mineralità, freschezza ed eleganza ha sposato perfettamente il piatto.

Per terminare è stato servito il gelato “buontalenti con lamponi”. L’abbinamento è stato con il vino Kaloro, moscato di Trani, prodotto dall’Azienda pugliese Tormaresca della Marchesi Antinori. Vino con note mielose, con finale di caramello che hanno sposato il miele del gelato.

Il personale dell’Harry’s bar, ha svolto un servizio ineccepibile con la sua usuale professionalità, sotto la guida del proprio direttore Roberto Focardi. Seguono le note di degustazione degli champagne della serata.

PERRIER JOUET GRAND BRUT, non millesimato

(Uvaggio: 40 % Pinot Noir, 40% Pinot Meunier e 20% Chardonnay)

Colore giallo oro intenso con riflessi grigio-verdi.

Le bollicine inizialmente sono abbastanza grossolane, per poi diventare abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Al naso svela tutta la sua ricchezza e varietà iniziando con le copiose note di minerale, salsedine e ruggine. Seguono profumi floreali che ricordano il melo ed il tiglio, nonché pan brioche, vaniglia, mela renetta abbastanza matura e lievi di anice stellato. Il percorso olfattivo prosegue con toni di amido di riso, prezzemolo, pompelmo giallo, pera kaiser e nocciola verde. Al palato è sapido e minerale ed ha una corpo medio. Le bollicine sono abbastanza fini. Sapori di limone e pompelmo giallo che permangono anche durante la sua lunga persistenza. Si rimane stupiti perché da una parte è rotondo e largo e dall’altra parte ha una copiosa freschezza che lo rende perfettamente equilibrato. E’ uno champagne con iniziale sapore maturo per poi tirare fuori una generosa freschezza che si identifica con lo nota agrumata.                                                                                           (90/100)

Lo chardonnay è composto da Cru di Cramant, Avize, Chouilly e Le Mesnil che contribuiscono, nell’assemblaggio, ad apportare freschezza e mineralità.

Il Pinot Noir proviene dai Cru dalle Montagne di Reims: Mailly, Verzy, e Verzenay ed apporta vinosità e delicata struttura.

Il Pinot Meunier proviene dalle vigne di Dizy, Damery, Venteuil o Vincelles ed apporta aromi fruttati e si integra perfettamente con gli altri due vitigni.

All’assemblaggio vengono aggiunti dal 12% al 20% di vini di riserva di annate precedenti in modo da dare continuità olfattiva e gustativa a seconda delle annate.

Prima di andare in commercio il grand brut sosta in cantina per almeno tre anni.

PERRIER JOUET BLANC DE BLANCS, non millesimato

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

Giallo oro lucente con lievi sfumature grigio-verdi. Le bollicine sono abbastanza numerose e di media finezza.

All’olfatto esplodono le note di salmastro e di minerale con sfumature di pop corn, appena fatti. Seguono profumi floreali di acacia e di sambuco, intensi di buccia di limone grattugiata, pera coscia e di cuoio biondo (quello fresco che ha sfumature che ricordano i capperi con un sussurro di acciuga). Termina con note di di amido su un panno caldo appena stirato. Al palato le bollicine sono abbastanza fini ed il corpo é medio sufficiente. Intensi sapori sapidi e minerali (le labbra sono abbastanza salate) e di limone. Ricca è l’acidità che va a coprire, completamente, la massa alcoolica. Il corpo tende ad assottigliarsi ma la freschezza e la mineralità allungano la sua piacevole persistenza. Finale sempre minerale, sapido ed agrumato di limone.              (91/100)

Lo chardonnay proviene dai migliori Crus della Champagne e la sua caratteristica sono la freschezza, mineralità e profumi di fiori bianchi. A seconda delle annate la provenienza degli chardonnay varia da un assemblaggio all’altro. Tutto ciò viene fatto per garantire la costanza di qualità sia olfattiva che gustativa. A tale scopo vengono utilizzati fino al 15% di vini di riserva dei due o tre anni precedenti.

PERRIER JOUET BLASON ROSÉ, non millesimato.

(Uvaggio: 50 % Pinot Noir, 25% Chardonnay e 25% Pinot Meunier)

Colore rosa che ricorda il rosa antico e il salmone con trame ramate. Le bollicine inizialmente sono grossolane per poi diventare abbastanza fini e numerose.

Mix olfattivo intrigante, vario e piacevole con profumi di lampone, intense di pietra focaia (minerale un pò affumicato) ed intenso salmastro  (sembra di essere su uno scoglio, davanti ad un mare in tempesta con le onde che si rifrangono sugli scogli e ti mandano la evaporazione del salmastro sulla faccia), lievi di chinotto, amido della pezza di stoffa di cotone, rosa rossa, cuoio biondo, ruggine, crema del latte, resina di pino, lievi di mandarino, prezzemolo, melone estivo, lievito di birra, pasticceria e buccia di arancia.

All’esame gustativo le bollicine sono gradevoli, carezzevoli. Il corpo è medio, sufficiente. Il vino è riccamente sapido e minerale con una generosa freschezza che non fa sentire neppure nell’immaginario la nota alcoolica. All’ingresso si sentono come anche durante la sua persistenza, sapori che ricordano il bitter, il pompelmo rosa, il limone, il prezzemolo, ed il sale. Bello champagne che ha un naso ricco ed al gusto anche se non ha una particolare struttura, ha ricchezza di sapori, acidità e mineralità.                            (90/100)

Il Blason rosé è il primo champagne rosé creato dalla Maison.

Lo chardonnay proviene dai Cru di Cramant, Avize o Choully e si caratterizza per la sua freschezza, mineralità e vivacità.

Il Pinot Noir proviene dai cru delle montagne di Reims, della Vallée de la Marme o de l’Aube, Verzy, Ay o i Riceys  è caratterizzato per la struttura.

Il Pinot Meunier proviene dalla Vallée de la Marne: Dizy, ma anche Damery, Venteuil o Vincelles.

All’assemblaggio vengono aggiunti dal 12% al 20% di vini di riserva di annate precedenti.

Il Blason Rosè rimane nelle cantine per almeno tre anni.

PERRIER JOUET BELLE EPOQUE, annata 2012

(Uvaggio: 50 % Chardonnay, 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier)

Veste giallo oro lucente con lievi riflessi grigio-verdi.

Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

L’esame olfattivo mette in risalto la pietra focaia ed il salmastro. Seguono profumi di pera coscia succosa, fiori bianchi tra i quali spiccano gli anemoni, cuoio biondo, amido di cotone, affumicatura minerale, banana sia matura che secca. Finale, lievemente, di pasticceria e di mandorla grigliata salata.

Al palato la bollicina è fine e carezzevole. Sapidità e mineralità accompagnate da note di limone, pompelmo giallo e pera coscia. Il corpo è misuratamente medio, impostato sulla eleganza piuttosto che sulla potenza. Grazie alla sapidità, alla mineralità ed alla generosa, ma dosata, freschezza il vino è perfettamente equilibrato non facendo sentire, nemmeno con l’immaginazione la massa alcoolica. Lunga è la sua delicata, ma presente, persistenza con finale minerale ed agrumato di limone e pompelmo giallo, già sentiti da subito.                                                                                      (96/100)

Ricordo il 2011 con un pò meno struttura e più freschezza. Questo 2012 si avvicina, per me, alla fantastica 2008.

Lo Chardonnay proviene dai Grands Crus di Cramant ed Avize e dona freschezza, mineralità e delicatezza di struttura ed eleganza.

Il Pinot Noir proviene dal nord della Montagna di Reims ed apporta quella necessaria, non eccessiva, struttura.

Il Pinot Meunier proviene da Dizy e svolge una funzione di equilibrio tra la freschezza ed eleganza dello chardonnay e la corposità del Pinot Noir.

Questo champagne sosta in meditazione nella cantina per almeno cinque anni, prima di essere messo in commercio. L’annata 2012 fa seguito ad altre annate di rilievo quali la 2002, 2004, 2006 e 2008. La 2012 è stata caratterizzata da un inverno mite, una primavera fresca ed una estate calda e soleggiata. Questo 2012 mi ricorda molto il 2008, per l’eleganza, la freschezza, la mineralità e la florealità. Campagne caratterizzati non dalla potenza ma dall’eleganza e dalla femminilità.

Al termine di questa splendida serata gli invitati hanno fatto cerchio intorno a Leo Damiani per manifestargli i propri complimenti e ringraziamenti. L’anno prossimo che evento sarà?

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