TENUTA DI FESSINA

La Tenuta di Fessina è un’azienda siciliana, nella zona etnea di proprietà della Toscana Silvia Maestrelli.

La caratteristica della zona etnea riguarda la variabilità del clima e dei suoli.

I terreni sono formati dall’accumulo di diversi materiali eruttivi. La coltura della vite va da un’altitudine di 300 mt. s.l.m. fino addirittura a mt. 1.100 s.l.m.

I vigneti sono coltivati ad alberello con una densità di 8.000 piante per ha, allevate con un fusto centrale, dal quale si dipartono tre o quattro speroni corti, rinnovati ogni anno per la produzione.

I vini prodotti dall’azienda sono i seguenti:

– “Musmeci Etna Rosso D.O.C. Riserva”, da uve Nerello Mascalese. I vigneti sono a 650 mt. s.l.m. Normalmente si ha un inverno rigido ed una primavera fresca e piovosa. L’estate è calda ed asciutta e l’autunno è lungo, tiepido, con notevole escursione termica tra il giorno e la notte. I vigneti sono centenari e sono situati tra due sciare antiche, semicircolari.

Si tratta di antiche colate laviche che abbracciano le vigne.

– “Musmeci D.O.C. Superiore”, da uve Carricante. Le vigne sono a Milo che si trova su una frana vulcanica finita nel mare circa 15mila anni fa. I terreni di Milo sono scuri e sono formati da un mix di molti strati differenziati che si sono prodotti dal disfacimento del vulcano. Il Carricante è allevato ad alberello. Si tratta di un uvaggio con elevata acidità fissa.

– “PUDDARA Etna Bianco D.O.C.”, da uve Carricante.

Le vigne sono a Santa Maria di Licodia.

– “ERSE Etna Rosso D.O.C.”, da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.

Le vigne si trovano a Contrada Moscamento.

– “ERSE Etna Bianco D.O.C.”, da uve Carricante per l’80% e da uve Minnella e Catarratto per il 20%. La zona di produzione è Santa Maria di Licodia e Milo.

– “LAENEO Sicilia I.G.T.”, da uve Nerello Cappuccio. Zona di produzione: Etna.

– “ERO Sicilia I.G.T.”, da uve Nero d’Avola. La zona di produzione e Val di Noto.

Per quanto riguarda la larghezza del tannino è importante che faccia le precisazioni che seguono affinché possa essere compresa. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore.

La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente se il tannino è meno largo potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo più il vino è degno di attenzione, ma il tannino come ho precisato deve essere in ogni caso di buona qualità.

La degustazione dei seguenti vini è stata effettuata il 02.01.2016.

MUSMECI ETNA Bianco D.O.C. Superiore, annata 2013
Gr. 12% (100% Carricante)
Affinamento 9 mesi in botte grande da 35 hl. Produzione media annuale da 3.000 a 4.500 bottiglie. Dal 2013 sono state prodotte 3.000 bottiglie e 100 Magnum.
Veste giallo paglierino con riflessi grigi.
Il ventaglio olfattivo si sviluppa su sensazioni che ricordano la nocciolina tostata, fiori gialli, menta, lievi di eucalipto, abbastanza intensi di pepe bianco e noce moscata, vaniglia, dolci della parte esterna del confetto, pietra focaia (la pietrina dell’accendino per sigarette), amido per stirare (appretto), sapone di Marsiglia, per terminare con la stoppa imbevuta di vino.
Gusto caratterizzato da sapori di limone, sale e minerale.
Il corpo è medio ed il vino nonostante una spiccata acidità ha un equilibrio un po’ altalenante cioè talvolta emerge sulla lingua la sensazione alcoolica e viceversa. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone e sale. Si sente tirare un po’ la gengiva superiore.
Vino piacevole con naso complesso, superiore al gusto. Nelle mie note ho scritto, sottolineato “acidità spiccata”.

89/100

PUDDARA ETNA Bianco D.O.C., annata 2013
Gr. 12,5% (100% Carricante)
Affinamento 9 mesi in botte grande da 35 hl.
Produzione media annuale 3.500 / 4.500 bottiglie.
Dell’annata 2013 sono state prodotte 6.000 bottiglie e 100 magnum.
Dorato chiaro, lucente.
Olfatto, fine, elegante e piacevole con profumi di nocciola piemontese, nocciolina tostata, fumé, fiori gialli, intensi di pepe bianco, menta, radice di rabarbaro, cenere, lievi di ambra, cioccolata bianca, lievissimi di uva passa, foglie, amido per stirare (appretto), vaniglia, per terminare con toni di grafite.
Bocca con sapori di limone, intensi di pompelmo giallo e di grafite. Vino sapido con corpo medio. Alcool ben presente rispetto alla spalla acida. Si ha un po’ di effetto altalenante cioè talvolta emerge l’acidità sull’alcool e viceversa. Lunga è la sua persistenza con finale di limone e pompelmo giallo. Si sente tirare un pochino la gengiva superiore per l’alcool.
Il naso è superiore al gusto. Il Musmeci ha più acidità e meno effetto altalenante. Il Musmeci, inoltre, ha al naso la nota più intensa di fiori gialli.

88/100

 

ERSE ETNA Rosso D.O.C. Superiore, annata 2014
Gr. 13,5%
(Uvaggio: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio)
Vinificazione e affinamento in acciaio inox a temperatura controllata.
Produzione media annuale 20.000 / 25.000 bottiglie.
Colore rosso rubino con trame rosa e porpora.
L’olfatto evidenzia in modo netto e consistente la presenza di cannella (mi ricorda il vin brulé) seguita dalla menta, ciliegia marasca, eucalipto, pepe nero, noce moscata, lievi di chiodi di garofano, lievi di sesso sfrenato, appretto (amido spray per stirare) e stoppa intrisa di vino.
All’assaggio evidenzia un corpo medio appena sufficiente. Sapori di ciliegia marasca e caffè freddo. Vino con buona acidità e con un tannino dolce, non tanto largo (4/6+) inizialmente vellutato per poi nel finale asciugare, lievemente, la gengiva superiore. C’è un lievissimo effetto altalenante tra acidità e alcool.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia marasca e caffè freddo. Vino piacevole che avrebbe avuto bisogno, al gusto, di un po’ di acidità in più e di corpo. Il naso è complesso ed interessante.

89/100

MUSMECI ETNA Rosso D.O.C. Riserva, annata 2010
Gr. 13,5% (100% Nerello Mascalese)
Affinamento 14/16 mesi in botti da 35 hl e tonneaux.
La produzione media annuale è di 10.000 / 15.000 bottiglie. Dell’annata 2010 sono state prodotte 9.000 bottiglie e 100 magnum.
Veste rosso granato chiaro.
Olfatto complesso e vario con profumi di menta, eucalipto, appretto, dolce della parte esterna del confetto, noce moscata, caffè freddo, iuta, ciliegia lievemente candita, lievi di liquirizia, duro di menta (è il bastoncino duro di zucchero intriso di menta) intensi di smalto di vernice, guscio duro della mandorla, lievissimi di sesso sfrenato, gas metano, mallo di noce, per terminare con note speziate di pepe nero.
Il corpo è medio sufficiente, stile borgognone classico. Vino abbastanza equilibrato con spalla acida e tannino ( che è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente vellutato per poi nel finale asciugare un po’ la gengiva superiore) che dominano, quasi completamente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia, caffè freddo e mandorla.

90/100

LAENEO Sicilia I.G.T., annata 2014
Gr. 12,5% (100% Nerello Cappuccio)
La vinificazione e l’affinamento è in acciaio inox a temperatura controllata.
La produzione media annuale è di 3.500 / 4.000 bottiglie.
Robe rosso porpora con trame rubino.
Registro olfattivo non completamente pulito con intensi profumi di ruggine, pelle di conceria in fine lavorazione e cannella, seguiti da pepe nero, lievi di menta e lavanda, ciliegia marasca, lieve di idrolitina (è la polverina che rende gassata l’acqua naturale), per terminare con note fruttate di prugna.
In bocca il vino è crudo, un po’ agreste, la massa alcoolica prevale un po’ sulla spalla acida e sul tannino. Quest’ultimo dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente vellutato, per poi asciugare la gengiva superiore.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di ciliegia cotta e cannella.

84/100

ERO Sicilia I.G.T., annata 2013
Gr. 12,5% (100% Nero d’Avola)
Vinificazione e affinamento in acciaio inox a temperatura controllata.
Produzione media annuale 6.000 / 10.000 bottiglie.
Colore rosso rubino con bordo porpora chiaro.
Naso con sentori di menta, eucalipto, pepe nero, fico secco nero, lievi di foglia di pomodoro per terminare con la sella di cuoio nuova.
Al gusto è un po’ crudo, un po’ ruvido.
Vino non molto equilibrato con la massa alcoolica che domina la spalla acida ed il tannino. Quest’ultimo è dolce, abbastanza largo (5/6), inizialmente vellutato, per poi nel finale far bruciare un po’ la gengiva superiore.
Non lunga è la sua persistenza aromatica intensa. Vino un po’ rustico.

83/100

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