MAISON BOULARD – BAUQUAIRE ALL’ARCANO DEL MARE

Poco tempo fa vengo contattato dall’amico Riccardo Santini che ha avuto in Versilia, nel tempo, vari ristoranti, ma il suo mitico ristorante è stato il “Vignaccio”, ubicato in collina, a Santa Lucia. Ristorante meta sia del bon ton, sia della nobiltà, sia di gran gourmet, che di persone semplici ma di palato fino. Dopo Lorenzo di Forte dei Marmi e Romano di Viareggio c’era lui con Andrea e Emiliana ai fornelli e Michele in cucina a preparare i dolci ed in sala ed altre persone. La cucina era varia e golosa, il piccione di Emiliana, per me era unico, e da Riccardo potevi trovare vini introvabili che lui riusciva a scovare tramite amici commercianti. Ricordo che gli bevvi, in due diverse serate, il “Saffredi”, annata 1987, dell’azienda Toscana Fattoria Le Pupille.

E’ stata la prima annata di produzione di questo vino.

Vino interessante e piacevole con sentori tra gli altri di prugna secca, fieno e clorofilla.

Al vignaccio potevi trovare da Montezemolo a Tronchetti Provera, lo stesso Lorenzo Viani l’ho trovato, più volte, a cena da lui.

Insomma andare al Vignaccio è sempre stata una goduria immensa per il cibo, il vino e la posizione collinare super panoramica vista mare. Molti non sanno che il padre di Riccardo era un bravissimo sarto ed è lui che, nei decenni passati, ha cucito gli abiti stravaganti di Adriano Celentano.

Riccardo grande appassionato di vino, come tante persone versiliesi con i primi soldi che ha guadagnato ha comperato e bevuto una bottiglia di Romanée Conti e così ha fatto con i successivi guadagni acquistando e bevendo anche importanti vini bordolesi.

Dopo altre esperienze di ristorazione, da qualche anno Riccardo e Emiliana sono in un ristorante a Lido di Camaiore “l’Arcano del Mare” dove Emiliana ripropone tutta la sua storica cucina sia di terra che di mare. Riccardo si occupa del ristorante ma è ritornato nel mondo del vino come agente di commercio. In questo momento sta aiutando Gaetano Gulli titolare dell’Azienda Relais & Champagne di Gaetano A. Gulli Import & Qualità di Lucca che sta importanto in Italia lo Champagne Boulard – Bauquaire prodotto dalla omonima azienda che è situata nel villaggio di Cormicy, a 20 chilometri da Reims.

La Maison esiste da ben otto generazioni. Dal 1960 la Maison si è trasferita a Cormicy ed è condotta da Christophe e da sua moglie che sostengono la viticoltura eco – sostenibile e la bio – diversità, con l’abbandono totale di pesticidi.

La Maison ha una superficie vitata di 8 ha e produce circa 70.000 bottiglie annue suddivise in 6 tipologie di champagnes. La Maison al momento non produce millesimati. I terreni dove sono ubicate le vigne sono gessosi e sabbiosi, attenzione non è la sabbia di Viareggio o di Cannes bensì la sabbia bianca come quella delle isole coralline cioè la sabbia ottenuta dalla frantumazione delle conchiglie. Si tratta di terreni formatisi nel corso di milioni di anni, terreni che hanno delle proprietà di sapidità e mineralità incredibili.

Gli champagnes prodotti dalla Maison, Récoltant – Manipulant sono i seguenti: Tradition, Grande Réserve, Carte Noire, Brut Rosé (85% Chardonnay e 15% Pinot Noir), Vieille Vignes, Cuvée Mélanie, Rosé de Saignee Coeur de Pinot.

Ma ritorniamo dopo queste piacevoli divagazioni alla telefonata che mi ha fatto Riccardo con la quale mi ha invitato ad una cena con mia moglie Sara al ristorante “Arcano del Mare”.

Prima di partire per le ferie estive quindi siamo andati a questa cena ed eravamo al tavolo con i titolari della Maison, persone semplici e giustamente molto convinte del proprio lavoro e dei propri champagnes.

Al tavolo nostro c’erano anche altre persone che non conoscevo.

Durante la cena ovviamente, e me ne scuso con Emiliana, ero interessato a degustare gli Champagnes ed a scrivere le mie note per poi commentarle a voce alta ai titolari della Maison. Gli manifestavo la mia meraviglia e la mia gioia perché trovavo in questi vini profumi di pietra focaia ed in taluni di acqua di mare (quella pulita che ha sentori di melone bianco e della parte bianca della buccia di cocomero), nonché di cuoio biondo.

Il gusto sapido e minerale mi faceva pensare ai terreni sui quali venivano coltivate le viti. Conchiglie vecchie milioni di anni frantumate nel tempo. Terreni sui quali fluttuavano mari, oceani, per poi emergere dall’acqua e formare così colline e terreni coltivabili. Se si pensa a tutto ciò non si può che essere affascinati. Quando si sentono questi profumi e sapori non si possono non provare forti emozioni. Mentre dicevo tutte queste cose a Christophe ed a sua moglie vedevo che mi guardavano stupiti nel percepire queste mie palesi emozioni. Loro mi capivano mentre probabilmente alcuni commensali mi vedevano come una sorta di visionario. Quando degusto i vini, vivo un mio mondo e seguo un mio percorso sia emozionale che tecnico, non curante di chi non capisce queste emozioni e sensazioni sia olfattive che gustative.

Le note di degustazione integrali possono essere consultate previa registrazione e successivo abbonamento.

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MAISON BOULARD BAUQUAIRE

Brut Tradition R.M. non millesimato

(Uvaggio: 40% Pinot Noir, 40% Chardonnay e 20% Pinot Meunier vini di riserva minimo 50%)

Risplende oro lucente con riflessi albicocca.

Le bollicine sono abbastanza fini e numerose. Mix olfattivo con profumi di pan brioche, cuoio, acciuga, dolci del confetto, mela renetta vizza, amido di cotone, buccia verde di banana, scorza di limone, lievi di resina di pino, mandorla, appretto (amido spray per stirare), per terminare con note speziate di pepe nero e noce moscata.

All’assaggio la bollicina è fine ed il vino entra largo in bocca ed è minerale e generosamente sapido. Il corpo è medio ed il vino non è ben equilibrato in quanto si sente l’effeto altalenante cioè talvolta prevale la freschezza sull’alcool e viceversa.

Si sente bruciare un po’ la gengiva superiore.

Abbastanza lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di mela golden smith un po’ acerba.

87/100

MAISON BOULARD BAUQUAIRE

Grande Réserve non millesimato

(Uvaggio: 34% Pinot Noir, 33% Pinot Meunier e 33 Chardonnay vini di riserva minimo 50%)

Giallo oro lucente. Bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Ventaglio olfattivo fatto di profumi intensi di cuoio biondo, buccia verde della banana e mandorla. Prosegue poi con note di resina di pino, appretto (amido spray per stirare), zucchero filato, menta, eucalipto, silex, per terminare con rimandi di limone.

L’incontro gustativo evidenzia una bollicina un po’ grossolana, il vino è meno largo del precedente ma va più in profondità. Lo Champagne è sapido e molto minerale con corpo medio e con sapore abbastanza intenso di limone.

Buona è la sua acidità anche se brucia un pochino il palato superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di mela golden smith, mandorla e caramella dura di lampone.

89/100

 

MAISON BOULARD BAUQUAIRE  

Carte Noir, non millesimato

(Uvaggio: 50% Pinot Noir e 50% Pinot Meunier, almeno 50% con vini di riserva)

Color giallo oro intenso. Bollicine abbastanza fini e abbastanza numerose.

Nuances intense di buccia verde di banana e cuoio biondo, seguite da pasta di banana (banana Perugina), appretto (amido spray per stirare), mandorla, iodio, intensi di resina di pino, menta, eucalipto, incenso, per terminare con sentori dolci del confetto.

Il sorso evidenzia un corpo medio ed entra largo in bocca. Bollicina fine. Vino molto sapido equilibrato per la massa alcoolica dominata dall’acidità, ma il tannino asciuga la gengiva superiore sembra che l’uva sia stata vendemmiata con il raspo verde.

Lunga è la sua persistenza con finale di mela renetta un po’ vizza.

90/100

 

MAISON BOULARD BAUQUAIRE  

Premier Cru Vieille Vigne S.A.

(Uvaggio: 100% Chardonnay di cui almeno il 50% con vini di riserva)

Le vigne sono state piantate nel 1943 nel suolo gessoso del Villaggio di Trépail, classificato 1er Cru.

Oro brillante e lucente. Bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso svela un profumo intenso di cenere, lampone, cuoio biondo, mela renetta, pietra focaia (silex), mandorla, per temrinare con sussurri di acqua di mare (questo profumo non si sente spesso al mare ed è un insieme di melone bianco e l’interno bianco della buccia bianca del cocomero).

Palato con sapore di mela renetta lievemente matura, vino equilibrato, sapido e minerale con sapori intensi di limone e lampone essiccato.

La spalla acida è spiccata e con la sapidità e la mineralità dominano la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza con finale di mandorla, buccia di limone e pompelmo bianco.

92/100

 

MAISON BOULARD BAUQUAIRE

Melanie, non millesimato

(Uvaggio: 100% Chardonnay)

Le uve provengono da una selezione di vecchie vigne piantate 30 anni fa nel suolo gessoso del Villaggio di Cormicy ed il massiccio di St. Thierry. La vinificazione avviene in botti di rovere per 6-8 mesi e l’affinamento sui lieviti per 5 anni. Alcune annate sono millesimate cioè hanno una sola annata, quindi la Maison le potrebbe mettere in commercio con indicato il millesimo sulla bottiglia.

Oro brillante nel bicchiere. Le bollicine sono molto fini ed abbastnaza numerose.

Esprime profumi di impasto banana (banana Perugina), tabacco biondo della Virginia, iodio, miele di acacia, lievi di miele di castagno, radice di rabarbaro, torba, buccia verde di banana, cuoio biondo, ballotta (marrone bollito), acqua di mare (melone bianco, intenso bianco della buccia di cocomero), pasta di mandorla, caucciù, incenso e cenere.

Al palato è equilibrato e dotato di generosa sapidità e mineralità. Il corpo è medio e le bollicine sono fini. L’alcool è impercettibile grazie alla freschezza ed alla sapidità.

Nel finale si asciuga un pochino la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di pasta di mandorle e miele di castagno.

91/100

 

MAISON BOULARD BAUQUAIRE

Rosé Brut, non millesimato

(Uvaggio: 85% Chardonnay e 15% Pinot Noir)

Veste rosa cerasuolo, bollicine abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Al naso spiccano profumi di pasta di banana Perugina, salsedine, dolci dell’esterno del confetto, ciliegia griottina, amido del tessuto cotone, per terminare con la mela renetta un po’ acerba.

Al gusto evidenzia sapori intensi di lampone macerato, la caramella dura di lampone e la mela golden smith. Riccamente sapido con piacevole mineralità. Vino equilibrato con spalla acida che insieme alla sapidità ed alla mineralità dominano la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di lampone macerato, pompelmo rosa e bitter campari.

90/100

Gaetano incuriosito dalla mia attenta degustazione mi ha chiesto di degustare altri due Champagnes di un’altra Maison, la Th. Petit di Ambonnay, da lui importati e distribuiti.

 

  1. PETIT

GRAND CRU – BRUT, non millesimato

(Uvaggio: 63% Pinot Noir e 37% Chardonnay)

Giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Profumi intensi di pane brioche e affumicati della pietra focaia, iodio, amido del tessuto cotone, mela renetta semi matura, per terminare con soffi di resina di pino.

All’assaggio è un’esplosione di mela renetta matura, sapido e minerale.

Buon equilibrio gustativo con lunga persistenza con finale dolcino dello zucchero della mela.

89/100

  1. PETIT

GRAND CRU, annata 2006

(Uvaggio: 50% Pinot Noir e 50% Chardonnay)

Bel giallo oro lucente. Bollicine abbastanza fini e numerose.

Dal bicchiere emergono intense note di incenso seguite dal mobile di sagrestia, burro di nocciolina, pasticceria, burro fuso, nocciola piemontese tostata, per finire con la colla coccoina (latte di cocco e mandorla).

Gusto piacevole di incenso già sentito all’olfatto, seguito dal burro fuso e dalla mela verde golden smith. Le bollicine sono fini. Vino con bel corpo, sapido e minerale. L’alcool è sottomesso alla freschezza rendendolo ben equilibrato.

Largo in bocca, lunga persistenza gustativa con finale di agrumi e di affumicato della pietra focaia.

Bello Champagne in una annata ottima per lo Champagne. Non oso pensare a come sarà il 2008, visto che l’annata è, in genere, superiore alla 2006.

93/100

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Non conoscevo queste piccole Maisons e nel degustare questi Champagnes ho trovato sapori e piaceri che Ti fanno desiderare non solo di degustarli ma anche di berli.

 

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