LA “GRANDE CHARTE” gli Champagnes esclusivi

Nel mese di settembre ho ricevuto una telefonata dall’amico Christian Roger nella quale lo stesso mi preannunciava un invito ad una cena, a porte chiuse, che si sarebbe tenuta il 7 ottobre, presso il ristorante Bartolini, tre stelle michelin, presso il Museo Mudec di Milano. Il fulcro della serata sarebbe stata la presentazione dei cinque champagnes della Maison “Grande Charte”. Subito dopo avere ricevuto la telefonata sono andato a fare ricerche su internet di questa Maison. Il risultato è stato il buio, quasi assoluto. Notizie con il contagocce. Dire che ero incuriosito è dire poco.

Si trattava di attendere la fatidica serata per capire qualcosa di più.

Il 7 ottobre mi recavo a Milano ed arrivato al ristorante incontravo anche amici e conoscenti. Gli invitati erano appassionati del “bien vivre”, editori e giornalisti. I tavoli erano con sei sedute delle quali una era vacante per permettere a Benoît Maillard, co-proprietario, insieme a due altri soci, della Maison di Champagnes de la “Grande Charte”, a Christian Roger ed a Vito Intini “Grands Allocataires” di alternarsi nell’occupare la sesta seduta ai sette tavoli, presenti nella sala.

Con il contagocce ci veniva raccontata la storia di questa Maison nata nel 2004, con un progetto ben preciso.

I primi champagnes sono stati messi in commercio da pochi mesi. Gli champagnes sono cinque ed esattamente: uno con tre uvaggi, il secondo con quattro uvaggi, il terzo un rosè, il quarto un millesimato 2007 e l’ultimo un millesimato 2004.

Non è facile poter degustare e bere questi champagnes poiché, per esempio in Italia, l’assegnazione è di due casse miste di 8 bottiglie ciascuna per ogni ambasciata della Maison. La “Grande Charte Embassy” è un ristorante gastronomico, un hotel o un eco-resort, selezionato dai fondatori di Grande Charte che riflette le sue filosofie di eccellenza e sostenibilità. Ci sono anche i collezionisti, super selezionati, che possono accedere al Club dei collezionisti della Grande Charte tramite le ambasciate della Maison. Le ambasciate sono nei posti più esclusivi ed importanti del mondo.

I vini della Grande Charte non sono pubblicizzati e non sono in vendita attraverso gli usuali canali del lusso. Questi champagnes possono essere gustati o bevuti nelle ambasciate o tramite il club di collezionisti privati della “Grande Charte”.

Il numero dei collezionisti a livello mondiale è limitato a circa 800.

I membri possono acquistare, all’anno, due casse da otto bottiglie di Grande Charte. I collezionisti della Grande Charte sono invitati a partecipare ad eventi esclusivi.

Tra cinque anni verrà lanciata la prima cuvée che si chiamerà “la Grande Charte” e che uscirà solo in formato Magnum.

Fino a quando non arriverà quel momento ogni anno uscirà una collezione annuale e le collezioni saranno identificate come GC-5, quella attuale, GC-4, GC-3, GC-2 e GC-1.

Confesso che ero curioso di degustare e bere questi champagnes.Vado a raccontare i piatti e gli champagnes abbinati.

Con la mis en bouche ci è stato servito il Trois Cépages che inizialmente ho trovato non particolarmente complesso e persistente al gusto, con la sosta del vino nel bicchiere il naso cominciava a percepire maggiori profumi. La “Patata soffice, uovo e uova”, è stata abbinata al Quatre Cépages, mentre con “l’Alice, ostrica del Delta del Po e caviale” ci è stato servito il Collection Rosè. Il Millesimo 2007 è stato coniugato con il “manzo in aspic contemporaneo e con gli Spaghetti all’anguilla affumicata”. Per finire il millesimo 2004 ci è stato servito con il “pollo arrosto, chiocciole e tartufo bianco”. Abbinamento perfette!

Al termine di questa splendida serata quando quasi tutti gli ospiti avevano lasciato il ristorante, un piccolo gruppetto, me compreso, ha continuato a bere ed a commentare gli champagnes della serata. Per quanto mi riguarda lo champagne da me preferito è stato il millesimo 2007. Seguono le mie note di degustazione degli chmapagnes della serata.

GRANDE CHARTE GC-5 Collection 3 uvaggi, non millesimato

(Uvaggio : 80% Pinot Meunier, 15% Pinot Noir e 5% Chardonnay)

Dégorment luglio 2012 con uve dell’annata 2011.

Veste giallo paglierino con bollicine fini ed abbastanza numerose.

All’esame olfattivo si sentono piacevoli profumi della mela golden smith, pasticceria, resina di pino, miele, con finali rimandi di latte di cocco e mandorla, che ricordano la colla Coccoina.

Al palato si sentono sapori di miele, mandorla, limone e liquirizia. Il corpo è medio sufficiente e le bollicine sono delicate e piacevoli. Vino ben equilibrato con la freschezza che domina la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza gustativa durante la quale si sentono i sapori già sentiti all’ingresso iniziale in bocca.                                          

(92/100)

GRANDE CHARTE GC-5 Collection 4 uvaggi non millesimato

(Uvaggio : 70% Pinot Noir, 12% Pinot Blanc, 9% Chardonnay e 9% Pinot Meunier).

Imbottigliato nel 2013 con il 37% di uve dell’annata 2011 e 63% dell’annata 2012.

Bottiglie prodotte 5115. Utilizzo del 2% di barrique.

Risplende di giallo oro chiaro con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Mix olfattivo fatto di profumi di latte di cocco e mandorla (colla Coccoina), colla Vinavil, minerali, mela renetta, dolce dell’esterno del confetto, cenere, vaniglia, lampone, appretto (amido per stirare), liquirizia, intensi di resina di pino, salmastro  e per finire con affumicatura del minerale.

Al palato si ha una esplosione di sapidità accompagnata alla mineralità, e sapore di gesso e limone.

Il corpo è medio ed il vino ha un perfetto equilibrio gustativo con la freschezza che domina, completamente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza con finale di sale e limone.

Durante l’ingresso in bocca si sente che lo champagne si allarga e va anche in profondità. Le labbra sono salate.                         

                                                                     (95/100)

GRANDE CHARTE GC-5 Collection rosé, non millesimato

(Uvaggio : 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay)

Bottiglie prodotte 4500

Colore rosa antico. Le bollicine sono abbastanza fini ed abbastanza numerose.

Dal calice si innalzano profumi di ciliegia, lampone, chinotto, erbe medicinali, caucciù, erba tagliata, dolci della parte esterna del confetto, per terminare con sbuffi di pepe nero.

Gusto piacevole con bollicine abbastanza fini.

Il corpo è medio, sapido e minerale con sapori di bitter, pompelmo rosa, e limone. Vino dotato di ricca acidità che domina, completamente, la massa alcoolica. Lunga è la sua persistenza per merito della freschezza, infatti il corpo si assottiglia e lascia spazio alla prima. Finale di lampone, bitter e pompelmo rosa.                                               

  (95–/100)

GRANDE CHARTE GC-5 Collection, annata 2007

(Uvaggio : 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay)

Imbottigliato a luglio 2008

dégorgement Settembre 2018, bottiglie prodotte 3000

Manto giallo oro lucente con bollicine fini ed abbastanza numerose.

Al naso si godono profumi dolci che ricordano la parte esterna del confetto e la vaniglia, seguiti da note di caucciù, resina di pino, pietra focaia, limone, con rimandi finali un pò boisé.

Assaggio piacevole con bollicine fini e sapore di limone e pompelmo giallo.

Il corpo è medio. Ricca sapidità accompagnata alla mineralità.Vino ben equilibrato con la freschezza che domina, perfettamente, la massa alcoolica.

Lunga è la sua persistenza aromatica intensa con finale di limone.

Colpisce per la sua generosa sapidità.

Nonostante che la 2007 nella champagne non sia stata un’annata importante questo champagne è particolarmente piacevole.               

                                      (96/100)

GRANDE CHARTE GC-5 Collection annata 2004

(Uvaggio : 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay)

Imbottigliato a luglio 2005, degorment Settembre 2018. Bottiglie prodotte 3000.

Robe giallo oro lucente. Le bollicine sono fini ed abbastanza numerose.

Al naso emergono, in modo evidente, profumi di ciliegia candita e di cannella, seguiti dal cuoio biondo (è quello fresco), pietra focaia, pop corn appena fatti, appretto (amido spary per stirare), miele, pomodori pelati e lievi di chinotto.

Sorso caratterizzato da sapori di ciliegia candita, intensi di cannella ed a seguire di chinotto.

Vino sapido e minerale con bollicina fine e corpo medio. Ottimo  equilibrio gustativo con la freschezza che domina la massa alcoolica.         

Lunga è la sua persistenza gustativa con finale di limone.                                     

  (94/100)

Devo confessare che si tratta di champagnes piacevoli ed piuttosto complessi sia olfattivamente che gustativamente. Al palato le bollicine sono suadenti e fini. Sarà interessante seguire tutto il percorso produttivo fino al raggiungimento del traguardo rappresentato dalla produzione di un solo champagne, in formato magnum.

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