Qualche tempo fa, parlando con l’amico Gianni Mercatali, viene fuori che lui sta per ricevere, dal direttore commerciale dello Chateau Lascombes denominazione Margaux, quattro annate del vino prodotto da questo Chateau e pertanto voleva organizzare, con alcuni amici, questa degustazione da fare però seduti ad un tavolo, consumando un piacevole pasto. I fratelli Tommaso e Matteo Guidi, titolari insieme al padre Guido Guidi, del più importante catering fiorentino si offrono di metterci a disposizione la loro struttura commerciale, un fondo arredato lussuosamente, dotato di cucina, quindi il loro chef e due loro camerieri.
A quel punto dico a Gianni, visto che le annate da degustare sarebbero state la 2022, 2016, 2015 e la 2010 che avrei guardato nella mia cantina se avessi avuto un altro paio di annate da aggiungere ed infatti ho trovato la 2005 e la 1982. Perfetto! Si trattava di tutte annate interessanti. Gianni stila una serie di nomi di amici da coinvolgere e viene fuori la seguente lista di fortunati: Leo Damiani, Simone Fracassi, Maurizio Ciampolini, Matteo Parigi Bini, Gianni Mercatali ed il sottoscritto. Un paio di comuni amici con vivo dispiacere hanno declinato l’invito perchè impossibilitati a venire. Il menù sarebbe stato il seguente: finger food, tartare di fassona, paccheri al ragù di carne e filetto di manzo, con vari contorni.
Abbiamo iniziato la cena con una magnifica magnum di Champagne Belle Epoque della Maison Perrier Jouet, annata 2007, che si è rivelata piacevolissima.
L’annata 2007 nella champagne non è stata magnifica come la 2006 o la 2008, ma questa bottiglia ci ha sbugiardati perchè, invece, si è rivelata magnifica.
La degustazione-cena è proseguita partendo dall’annata più giovane per poi arrivare alla più vecchia, la 1982.
Tutti i commensali, me compreso, erano curiosi di fare questa verticale. La serata è andata avanti con piacevolezza e tutti commentavano ciascuna annata della serata. Le annate in degustazione erano tutte delle grandi annate e la più vecchia la 1982 è stata un’annata molto importante per i vini di Bordeaux.
Prima di passare a descrivere i vini della serata è opportuno che faccia la seguente precisazione. Io sento il tannino del vino sulla gengiva superiore. La totale larghezza del tannino è 6/6, cioè tutta la larghezza della gengiva superiore. Ovviamente, se il tannino è meno largo, potrà essere per esempio 5/6 e così via. La larghezza del tannino è importante quando la qualità dello stesso è di buono o alto livello. Più il tannino è largo, più il vino è degno d’attenzione, ma il tannino, come ho precisato, dev’essere, in ogni caso, di buona qualità.
Passiamo adesso a descrivere i vini degustati.
MAISON PERRIER JOUET
Belle Epoque Champagne Brut, annata 2007
in formato Magnum
(Uvaggio: 50% Chardonnay, 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier)
Traspare dal calice giallo oro lucente mentre le bollicine sono abbastanza fini e numerose.
Esprime all’olfatto profumi di vaniglia, dolci che ricordano i biscotti ricciarelli, menta, pepe bianco, anemone, sapone di Marsiglia, liquirizia e caucciù.
A bicchiere vuoto si sente il profumo dello zabaione.
Al palato ha corpo medio, è sapido e minerale ed ha sapore, di limone, cedro e buccia di cedro. Le bollicine sono fini e piacevoli.
Vino ben equilibrato grazie alla freschezza che avvolge, completamente, la massa alcolica. Lunga è la sua persistenza gustativa con finale agrumato e minerale.
Champagne ancora con lunga vita.
(96/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSÉ, annata 2022
(Uvaggio: 67% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 3% Petit Verdot)
Colore porpora, nero.
Dal bicchiere si innalzano profumi di “after eight” (cioccolata amara e menta intensa), ciliegia marasca nera, vernice del legno, paraffina, mirtillo, prugna, eucalipto, ciliegia cotta e prugna cotta.
Al gusto rivela un corpo medio, sapore di liquirizia, prugna, boisè e menta.
Buon equilibrio tra alcol e freschezza. I tannini sono dolci, larghi (6/6-), spessi inizialmente vellutati per poi far bruciare, lievemente, la gengiva superiore e la gola. Lunga è la sua persistenza gustativa. Vino giovane che dovrà assorbire un pò il legno sia al naso che al gusto. Al naso si sente un pochino la frutta evoluta.
(91/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSÉ, annata 2016
(Uvaggio: 50% Cabernet Sauvignon, 47% Merlot e 3% Petit Verdot)
Bel rosso porpora nero.
All’incontro olfattivo emergono profumi di ciliegia marasca nera matura, menta, eucalipto, fungo porcino secco, tartufo nero, lievi della crema del latte bollito. lievi di Calvados, stringa di liquirizia, boisé, confettura di ciliegia che ricorda la “Chiaverini”, violetta, per terminare con soffi di pera.
Al gusto ha sapore di tartufo nero, un corpo medio ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza, mentre i tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6++) e setosi.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
(93/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSE, annata 2015
(Uvaggio: 50% Merlot, 45% Cabernet Sauvignon e 5% Petit Verdot)
Traspare dal bicchiere rosso porpora intenso-nero.
Ventaglio olfattivo con profumi di mora matura, lieve brett, ciliegia marasca nera, prugna per finire con soffi di pepe nero.
Al palato ha corpo medio ed il vino ha un buon equilibrio tra alcol e freschezza, quest’ultima avvolge completamente la massa alcolica. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6+) inizialmente sono setosi per poi asciugare un pò la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa.
Il naso non era ottimale a causa della presenza della brett (lieve odore di sudore). Forse era questa bottiglia ad avere qualche problema?.
(90/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSÉ, annata 2010
(Uvaggio: 63% Cabernet Sauvignon, 21% Merlot e 16% Petit Verdot)
Rosso granato intenso – nero.
Mix olfattivo composto da profumi di pepe nero, liquirizia, menta, eucalipto, noce moscata, tartufo nero, mirtillo, nocciolina tostata ed episperma (è la nota dolce del legno che ricorda la pellolina della castagna bollita).
All’assaggio rivela un corpo medio ed ha spore di prugna e mirtillo.
Vino equilibrato con la freschezza che domina, senza ripensamenti, la massa alcolica. I tannini sono dolci abbastanza larghi (5/6), fini, inizialmente setosi per poi far bruciare, lievemente, la gengiva superiore.
(93/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSE, annata 2005
(Uvaggio: 50% Merlot, 45% Cabernet Sauvignon e 5% Petit Verdot)
Rosso granato intenso – nero.
Dal calice si innalzano profumi di menta, eucalipto, lieve brett, idrolitina (è la polvere che trasforma l’acqua liscia in acqua gassata), pepe nero, noce moscata, mirtillo e ciliegia marasca nera.
All’esame gustativo rivela un corpo medio, ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza.
I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6), abbastanza spessi, inizialmente setosi per poi asciugare e far bruciare lievemente la gengiva superiore. Lunga è la sua persistenza gustativa.
(92/100)
CHATEAU LASCOMBES
MARGAUX GRAND CRU CLASSÉ, annata 1982
(Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot)
Colore rosso granato con bordo lievemente aranciato.
Impronta aromatica di chinotto, tamarindo, mandarino, menta, prugna secca, canfora, eucalipto, fico secco nero, lievi di noce moscata e lievi di vernice del legno.
Al palato manifesta un corpo medio ed un buon equilibrio tra alcol e freschezza. I tannini sono dolci, abbastanza larghi (5/6) e setosi.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
(92/100)
Al termine della serata ci ha raggiunti Rachele Damiani, figlia di Leo e Matteo e Tommaso Guidi che non sono potuti stare con noi sin dall’inizio perchè impegnati per lavoro in alcune serate a Firenze.
Noi commensali eravamo molto appagati da questa cena -degustazione organizzata dal bravissimo Gianni Mercatali titolare dell’agenzia di P.R. Studio Mercatali s.r.l. che conta tra i propri clienti personaggi tra i più famosi nel mondo.
Lo chef della Guido Guidi ci ha coccolati ed i due camerieri che ci hanno seguiti per tutta la piacevole serata hanno fatto altrettanto. Un sentito grazie alla famiglia Guidi ed a Gianni Mercatali che ha ideato e realizzato questo gustoso evento.














